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SI TORNA A VERONA

JULIET

"Sono davvero felice che siete venuti anche voi" dice il padre del mio Romeo a suo fratello e sua moglie.

"Era tanto che non tornavo a Verona. È sempre bellissima come la ricordavo" gli risponde lui sorridendogli.

"La casa è sempre la stessa. Adesso faccio portare subito le vostre valigie nella vostra stanza. E anche le vostre. Benvenuti" dice mio padre sorridendo ai genitori del mio amore.

"Grazie davvero per l'ospitalità. Ovviamente la sera prima del matrimonio dei nostri ragazzi verrete voi da noi" dice sorridendo suo padre.

"Assolutamente sì! Voi uomini farete cose da uomini. E noi donne ci faremo belle per il giorno dopo. Soprattutto la nostra Juliet" dice sua madre felice.

"Sono assolutamente d'accordo con te, Adele" le risponde mia madre entusiasta. Lei ama profondamente tutto ciò che riguarda la bellezza ed il relax, nonostante sia una grande lavoratrice ed una mente matematica eccezionale.

"Allora io mi occuperò dei capelli di tutte voi. Non so se lo sapete ma ho fatto per anni la parrucchiera" dice la zia del mio Romeo e tutte ne siamo entusiaste.

"Io adesso direi di portare le nostre cose nelle nostre stanze e dopo di uscire tutti per il pranzo. Che ne dite?" ci chiede Aurora.

"Che è un ottima idea!" diciamo tutti in coro ed ognuno va nella sua stanza per lavarsi e cambiarsi dal viaggio.

Una volta pronti, prima di tornare dagli altri abbraccio forte il mio Romeo e lui mi bacia con passione.

"Ti amo, amore mio. Ti amo da morire" gli sussurro sulle labbra mentre mi perdo nei suoi occhi e nel suo viso troppo bello per essere descritto. Un uomo così dovrebbe essere una divinità Greca.

"Ti amo anch'io, vita mia. Da impazzire" mi sussurra dolcemente accarezzandomi il viso.

"Mhm... Se non ci stessero chiamando giù, io..." gli mordo dolcemente il labbro inferiore e lui ride e dio se è sexy.

"Stesera, io e te... Vedrai, piccola" mi sussurra sensuale leccandomi le labbra ed il mio corpo si accende di desiderio.

"ROMEO. JULIET. VI STIAMO ASPETTANDO!" sento la voce di mia madre e scoppiamo entrambi a ridere.

"Ma lo avresti mai detto che saremo andati fuori a pranzo tutti insieme?" gli chiedo sorridendo.

"No. Ma ne sono felice. Andiamo" Mi prende per mano e torniamo giù degli altri fino alle nostre rispettive auto per raggiungere il ristorante, dove finalmente mangeremo come un unica famiglia felice.

ROMEO

Ancora non mi sembra vero. Non posso fare a meno di sorridere. Siamo tutti qui. In questo bellissimo ristorante immerso nel verde, allo stesso tavolo. È un sogno vedere i nostri genitori ridere e scherzare insieme.

Noi maschi ci siamo messi tutti dallo stesso lato. Le nostre donne davanti a noi. Io fisso la mia Juliet e mi perdo. È davvero mia? Una ragazza così bella e dolce? Sono l'uomo più fortunato dell'intero pianeta.

Sento il suo piedino toccare il mio per poi salire sul mio pacco. Mi sorride innocentemente mentre porta alla bocca un pezzo di manzo e io mi lecco le labbra e le scrivo un messaggio sul cellulare.

"Attenzione, piccola. Guarda che ti porto dietro questa siepe e..."

La vedo che legge e sorride per poi rispondermi.

"Attento, che ti ci porto io, bel maschione"

La guardo e le sorrido finché non sento la voce di mio cugino Bruno.

"Che ne pensate se... Ecco, se andiamo al cimitero?" ci chiede e tutti acconsentiamo.


È arrivato davvero il momento di andare. Anche se fa male.

Arriviamo al cimitero e io tengo stretta la mano della mia donna. Non ci dividiamo, anzi. Andiamo tutti insieme.

La prima Tomba di famiglia è  la loro. Vedo l'amore mio che mette una camelia vicino alla foto di Tiziano e i suoi che pregano insieme a lei. Io resto in silenzio e prego con loro. Non avrei il diritto di essere qui. Ma chiedo solo una cosa al Signore. Perdono.

Sento la sua mano sul mio viso. Mi ha appena asciugato una lacrima. Non mi ero nemmeno accorto di stare piangendo.

"Perdonami! Ti prego!" le sussurro e lei mi abbraccia forte e vedo suo padre e sua madre che mi sorridono dolcemente, segno che mi hanno perdonato.

È il momento. Arriviamo alla nostra tomba di famiglia ed io mi blocco.


"Siamo i tre moschettieri, ricordi?" mi dice mio cugino mettendomi una mano sulla spalla con le lacrime agli occhi.

"Sì. Lo saremo per sempre" gli dico mentre vado davanti alla sua foto e inizio a lacrimare. Mi manca così tanto.

Vedo Juliet mettere una rosa bianca e poi iniziere a piangere.

"Mi ha salvata e..."
"Vieni qui!" La porto tra le mie braccia e la stringo forte a me.

"Non è colpa tua, hai capito amore mio? Non è colpa tua" le sussurro dolcemente mentre le asciugo le lacrime con le dita.

"Io... Ti amo Romeo" mi dice con amore.

"Ti amo anch'io, mia Juliet" le dico e la stringo con tutto l'amore che provo per lei.

"Non è colpa vostra ragazzi. Ma nostra. E rimedieremo. Se qualcuno dovrà essere punito dal cielo. Quelli siamo noi adulti. E non voi" ci dice suo padre.

"Sono assolutamente d'accordo" dice mio padre mettendosi accanto a lui.

"Da oggi. Basta odio. Basta sangue. Ma amore. Solo amore" dice sua madre.

"Esattamente. Per noi e per le generazioni future" dice la mia accanto a lei.

"Andiamo adesso" dice dolcemente mio zio.

"Qui ci vuole un dolce" dice mia zia.

"Io conosco un ottima pasticceria" dice Aurora.

"E cosa stiamo aspettando?" dice mio cugino sorridendo.

"Andiamo? Amore mio" dico alla mia donna dolcemente.

"Sì! Andiamo. Amore mio" mi risponde sorridendo e per mano usciamo di lì. Uniti. Come avrebbe sempre dovuto essere.

Tiziano. Massimo. Non vi dimenticheremo mai. Soprattutto tu, Cugino mio. Sarai sempre nel mio cuore.

Eccoci ad un altro capitolo 🥰
Che cosa ne pensate 🤔
Grazie a tutti voi di seguire la mia storia 😍
A domani mattina con il prossimo capitolo 😘❤️


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