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OGGI E MAI

JULIET

Sto correndo dentro la scuola come una pazza, con Romeo ci siamo svegliati tardi, mi si era spento il cellulare e non me ne sono accorta e adesso sono maledettamente in ritardo.

Lui mi ha accompagnata proprio davanti all'istituto e ha detto che mi verrà a prendere finite le lezioni.

Abbiamo deciso di parlare con le nostre famiglie stasera stesso.

Li faremo venire ad un ristorante che prenoteremo solo per noi, sperando che vada tutto bene.

Una volta arrivata in classe noto che non c'è nessuno.
Ma dove sono finiti tutti?

Esco dall'aula e cammino per il lungo corridoio.

Non c'è proprio nessuno, né insegnanti, né studenti, eppure oggi non è domenica.

Arrivo davanti l'ufficio di mio cugino e noto che la porta è socchiusa, così entro dentro e lo trovo seduto dietro la sua scrivania con uno sguardo che fa paura.


"Tiziano, perché non c'è nessuno?" gli chiedo e lui alza lentamente lo sguardo su di me, senza cambiare espressione.

"Dove sei stata stanotte?" mi chiede freddo e impassibile.
"Ero da una mia amica di..."
"Te lo ripeto, Juliet... Dove sei stata stanotte?!" mi chiede più nervosamente.

Faccio qualche passo avanti e mi metto davanti la sua scrivania.
"Cos'è un interrogatorio questo? Non sono tenuta a dirti i fatti miei, sono maggiorenne!" gli dico dura e decisa.

Lui si alza e si posiziona davanti a me con le mani in tasca.

"Dovevi tornare a casa stanotte, ma non sei tornata e non hai neppure avvisato. Così sono andato a casa di Christian e non c'eri, poi sono andato da... Non hai amiche in classe vero?" mi chiede ed io resto in silenzio, dice la verità, purtroppo nessuna mi si avvicina con affetto sincero per il mio cognome, solo Aurora è la mia più cara amica.

" Perciò te lo ripeto, Dov'eri? "mi chiede venendo più vicino a me e ammetto che comincio ad avere un po' di paura, non l'ho mai visto così.


" Ero con l'uomo che io amo! "gli dico decisa guardandolo dritto negli occhi.

Lo vedo fare una smorfia con le labbra contrariato ma poi torna impassibile.

" E chi è, Juliet? "
" Romeo! "
Resta per un attimo in silenzio
" Romeo?... Romeo Marchi? "mi chiede e vedo la vena sulla sua fronte pulsare.
" Sì! "gli dico senza distogliere lo sguardo.

Scoppia a ridere togliendo le sue mani dalle tasche e se le porta al volto.

" Una Conti... Ed un Marchi... Divertente, siete i nuovi Romeo e Giulietta? "mi chiede senza smettere di ridere, ma so che si stretta di una risata nervosa.

" Questo non è affar tuo! Stasera diremo tutto alle nostre famiglie! "gli dico con fermezza.
" Invece no! "mi dice tornando serio.
" E perché no? "
" Non lo sai perché evidentemente non hai ancora acceso il tuo cellulare, i tuoi genitori sono andati in America per un contratto lavorativo, staranno un mese "
" Beh, glielo diremo quando tornano "gli dico mentre gli do le spalle, non sopporto più il suo sguardo di disapprovazione.

" Dove vai? "
" Visto che non c'è lezione me ne vado! "
Mi afferra per un braccio senza farmi male e mi attira a lui.
" Non abbiamo ancora finito di parlare! "mi dice serio ed è qui, che comincio veramente ad avere paura, non mi farebbe mai del male, mi ha cresciuta, ma in questo momento, non lo riconosco più.

ROMEO

Stavo per lasciare la scuola quando noto che non c'è nessuno fuori, nessun rumore, nessuno studente e la cosa non mi piace.

Parcheggio e scendo dalla macchina e velocemente entro dentro.

Come sospettavo la scuola sembra deserta.

Sento delle voci in fondo al corridoio, riconosco quella della mia Juliet e quella di suo cugino, Tiziano.

Istintivamente inizio a correre e quando arrivo davanti alla porta aperta lo vedo che le tiene stretta a sé stringendola per un braccio e lei è spaventata.

"EHI, LASCIALA!" corro verso di loro e lo spingo via portando Juliet tra le mie braccia.

"Stai bene, amore? Stai bene?" le chiedo preoccupato prendendo il suo viso con entrambe le mani.
"Adesso si!" mi dice con gli occhi lucidi.


"Certo che sta bene, non avrei mai fatto del male a mia cugina, le volevo solo parlare!" mi dice e io mi volto lentamente verso di lui.


"se una donna se ne vuole andare tu la fai andare mi hai capito? NON LA TRATTIENI CON LA FORZA! CHE UOMO SEI?!" gli grido con rabbia.


"Amore, ti prego, andiamo via" mi chiede Juliet spaventata mettendo le mani sulla mia schiena.
"Adesso andiamo, amore mio, finisco un attimo di parlare con tuo cugino" le dico dolcemente senza distogliere lo sguardo dall'uomo davanti a me.

"Che sia l'ultimo volta che ti comporti così con la mia donna!" gli dico duramente.
"Perché, sennò, che mi fai?" mi chiede arrogante.


"Ti faccio a pezzi!" gli dico duro andando ad un palmo dal suo viso.


"Oh! Hai tirato fuori le palle finalmente, Romeo il sognatore!... Ma se credi che noi della sua famiglia accetteremo la vostra relazione beh... Sei davvero un illuso!" mi dice sprezzante.

"Amore, ti prego, andiamo via!" mi implora l'amore mio mettendosi davanti a me.

"Juliet, sei la vergogna della nostra famiglia! Aprire le gambe ad uno schifosi Marchi!" le dice duro ed io scatto e lo colpisco in faccia con un pugno.
"NON OSARE MAI PIÙ PARLARE COSÌ ALLA MIA FIDANZATA!" gli dico con rabbia mentre lei mi trattiene dal petto.

"Non accetteremo mai questo... Né oggi!... Né mai!... E tu, cara cugina, sei espulsa dalla scuola, con effetto immediato!" le dice duro.
"Cosa?... Ma..." risponde lei tremante.


"Non ti preoccupare, amore mio, lavorerai per la nostra azienda, io la porto via!" dico mentre prendo Juliet per mano e la conduco fuori da lì e da quel mostro di suo cugino che è evidentemente malato di lei.

Se pensano di poterci dividere, si sbagliano di grosso, la guerra è appena iniziata ed io, non la perderò.

Eccoci ad un altro capitolo 🥰
Che cosa ne pensate 🤔
Grazie a tutti voi di seguire la mia storia 😍
A domani mattina con il prossimo capitolo 😘❤️

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