MARCHI E CONTI (2 PARTE)
ROMEO
Resto fermo, immobile, come se il mio corpo si fosse tramutato in pietra. Non riesco a parlare, non riesco quasi a respirare, cosa ho fatto? E la cosa peggiore è che l'ho fatta davanti a lei, alla donna che amo e che mai avrei voluto mi vedesse così.
Vedo Bruno cadere sulle ginocchia davanti al corpo del fratello.
"Massimo... MASSIMO!!!!" grida e inizia a piangere forte mentre lo abbraccia ed io mi sento morire dentro.
Guardo la mia Juliet che mi fissa sconvolta e cerco di tornare in me.
"Amore mio, io..." mentre lo dico faccio qualche passo verso di lei.
Apre la bocca e cerca di parlare ma non le esce nemmeno un suono. È letteralmente sotto shok. E come farle torto.
Mi metto sulle ginocchia e la stringo forte.
"Mi dispiace, amore mio, mi dispiace, non volevo" le dico tra le lacrime.
"Che accidenti sta succedendo qui?"sento una voce maschile e quando alzo lo sguardo vedo i genitori di Juliet sulla porta.
" Tiziano, no! "dice sconvolto suo padre correndo verso di lui.
" Allontanati da mia figlia! Sei stato tu vero? "mi dice sconvolta e arrabbiata sua madre.
" Io... "Cerco di dire ma Juliet mi interrompe.
" Ti... Tiziano ha ucciso Ma ... Massimo... Romeo si è difeso "dice a fatica mentre si alza.
" È la verità! Mio cugino non avrebbe mai fatto una cosa del genere! "dice duro Bruno venendo accanto a me.
" Ho chiamato le forze dell'ordine, tra poco arriveranno anche i tuoi genitori "mi dice duro suo padre.
" Sei solo un assassino! Non sposerai mai mia figlia! "mi dice con odio sua madre venendo accanto a Juliet che trema come una foglia al vento. Ed io non posso fare niente. Lei la allontana da me.
Dopo poco arrivano i miei genitori seguiti dal maresciallo dei carabinieri.
" Oh, mio Dio! "dice mentre vede i corpi di Tiziano e Massimo riversi a terra in una pozza di sangue.
" Romeo ha ucciso Tiziano, nostro nipote! "grida il padre di Juliet.
" Romeo deve pagare! "grida sua madre.
" Mio figlio si è difeso! è stato Tiziano a uccidere Massimo, nostro nipote! "risponde mio padre.
" Non doveva succedere! Non doveva succedere di nuovo! "grida piangendo mia madre portandosi le mani alla testa.
" Di nuovo? "chiedo e i nostri genitori si fissano senza dire una parola.
" direi che è arrivato il momento di dire loro il perché dell'odio tra le vostre famiglie no? Basilio e Adele Marchi e Maurizio e Beatrice conti! "dice loro il maresciallo.
JULIET
Fisso i nostri genitori in attesa di una risposta quando finalmente mio padre prende la parola.
" Il nonno mio e suo, erano in competizione, per una questione di lavoro, ma il tuo bis nonno Romeo, ha avvelenato il bis nonno di Juliet e avuto quel lavoro. Ecco perché siete più potenti di noi" gli dice mio padre.
"Ma in seguito, la bis nonna di Juliet uccise il bis nonno di Romeo, lo sedusse, ma prima di consumare lo uccise pugnalandolo nella stanza di un albergo, i vostri nonni erano ancora piccoli" dice mia madre.
"Ma non ha senso? Perché per colpa dei genitori anche i figli hanno continuato con questo dio?" gli chiede Romeo.
"Perché in ogni generazione c'è stato un omicidio! Proprio come è avvenuto oggi!" dice il padre di Romeo.
"È una sorta di maledizione, ed è successo anche adesso. L'odio tra le nostre famiglie non finirà mai. Un unione non è contemplata" dice sua madre.
"Io non posso accettare una cose del genere!" dice con rabbia il mio Romeo.
Vedo il maresciallo andare verso di lui.
"Vi chiedo di venire tutti in caserma. Mi dispiace!" dice mentre mette le manette a Romeo e io vorrei intervenire ma mio padre mi blocca per un braccio senza farmi male.
"TU verrai con noi! Con la tua famiglia!" mi dice duro mentre tutti andiamo alle nostre auto.
Mi siedo in macchina e voltandomi vedo il mio Romeo che viene fatto sedere dietro sul l'auto del maresciallo. Noto una lacrima sul suo volto e mi sento morire dentro.
È tutta colpa mia. Se non fossi stata così stupida forse tutto questo non sarebbe successo.
Mentre mio padre mette in moto e mia madre è accanto a lui, io mi lascio andare alle lacrime. Mi sento male, non doveva succedere tutto questo, mi odio.
Arrivati alla caserma ci fanno sedere tutti in una stanza, io sul lato destro con la mia famiglia, mentre Romeo sul lato sinistro con la sua.
Entra un giudice e restiamo tutti di sasso.
"Siccome si tratta di voi, le famiglie più importanti di Verona. Ho emesso un verdetto, parlando anche con il mio caro amico Giovanni, maresciallo dei carabinieri... Ho deciso, visto il diritto alla difesa personale... Di condannare Romeo Marchi, agli arresti domiciliari presso la vostra residenza a Malta... Per anni 10! "dice battendo il martello e io inizio a gridare e piangere forte.
Sento delle braccia alzarmi da dov'ero seduta e stringermi forte, riconosco l'odore e il calore del mio Romeo e mi calmo stringendomi sul suo petto.
" Tornerò da te, te lo prometto, aspettami Juliet, ti amo!" mi dice serio guardandomi negli occhi.
"Ti aspetterò, ti amo!" gli dico tre le lacrime.
"Signor Romeo! La prego" gli chiede il giudice dispiaciuto e io lo vedo allontanarsi da me con il suoi genitori al seguito.
Dieci anni senza di lui.
Senza i suoi baci, senza i suoi abbracci, senza le sue carezze, senza il suo odore, senza il suo calore, senza il suo amore.
Io non parlerò mai più, non uscirò da casa, mi terrò in vita solo per la nostra promessa.
Lo aspetterò. e se non tornerà da me, morirò, perché non c'è Juliet senza il suo Romeo.
Eccoci ad un altro capitolo 😔
Io ho pianto mentre scrivevo l'ultima parte lo ammetto 😢
Grazie a tutti voi di seguire la mia storia 🥰
A domani mattina con il prossimo capitolo 😘❤️
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