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LUCE E OSCURITÀ (1 PARTE)

JULIET

Sapete quando state per toccare la felicità?
Quella sensazione sullo stomaco.
Quel sorriso sulle labbra che non vuole andare via.
Ecco. Io è proprio così che mi sento, perché oggi, alle sei di sera, in gran segreto, sposerò il mio Romeo.

"Buongiorno, splendore!" la voce di Aurora mi fa aprire gli occhi. Stanotte ho passato la notte a casa mia e il mio Romeo a casa sua con i suoi cugini.

"Buongiorno!" le dico sorridendo.


"Oggi è il gran giorno, bambina mia, oh!... Ti è arrivato un messaggio, chissà chi è?" mi dice sorridendo mentre scosta le tende a la luce del sole entra nella stanza.

Mi metto seduta e subito prendo il mio cellulare tra le mani e appena leggo il nome del mio futuro marito un sorriso spontaneo si dipinge sul mio volto.

" A stasera, mia bellissima futura sposa, ti amo, tuo Romeo"
Sorrido e gli rispondo subito.
"A stasera, mio bellissimo futuro marito, ti amo anch'io, tantissimo" gli invio prima di alzarmi dal letto per buttarmi sotto la doccia, tra poco avrò l'ultima prova dell'abito e sono davvero emozionata.

Arriviamo alla boutique in perfetto orario e appena mi aiutano ad indossare il mio abito bianco Aurora scoppia in lacrime.

"sei così bella, bambina mia, così bella, cercherò di non piangere mentre ti accompagno all'altare" mi dice mentre prende un fazzoletto di carta dalla tasca e si soffia rumorosamente il naso facendo ridere tutte.

"Sarai perfetta, ne sono sicura" le dico dolcemente, per poi guardare ancora una volta la mia immagine allo specchio e sorridere, mi vedo bella e felice come non lo sono mai stata, in tutta la mia vita.


Mi rimetto i miei abiti e scendo al piano inferiore dove c'è un piccolo angolo bar. Dall'emozione non ho mangiato niente ed ho una fame da lupi.

Mentre aspetto che Aurora torni dal bagno mi siedo e ordino per entrambe.

All'improvviso il mio cellulare inizia a squillare e appena vedo il nome di mio cugino premo rosso per non rispondere. ma subito dopo mi richiama, così decido di rispondere, non vorrei fosse una cosa importante.


"Dimmi, Tiziano" dico portandomi il cellulare all'orecchio.
"Ti devo parlare, Juliet, raggiungimi dove faccio scherma"
"È successo qualcosa?" gli chiedo preoccupata.
"Sì! Ti prego, vieni subito!" mi dice serio.
"Va bene, arrivo!" gli rispondo mentre chiudo la chiamata e dico al cameriere se avverte la mia amica che tornerò tra un po'.

Appena fuori chiamo un taxi e gli dò l'indirizzo della scuola dove mio cugino pratica scherma da quando è bambino. Non ci siamo più sentiti né visti da quando mi ha cacciata da scuola, forse vorrà rimediare, spero solo non sia successo nulla di grave né a lui, né ai miei genitori.

Arrivata davanti pago il taxista e scendo velocemente.

"Juliet, buongiorno" la voce del cugino del mio Romeo mi fa voltare verso di lui.
"Buongiorno, Massimo, non sei con Romeo e Bruno?" gli chiedo curiosa.
"stavo giusto andando, vedi, io abito proprio qui vicino" mi dice sorridendo.
"Capisco" gli dico sorridendogli a mia volta.
"Ma tu, perché sei qui? Non avevi la prova dell'abito con Aurora?" mi chiede curioso.
"Sì! Ma mi ha chiamata mio cugino, lui pratica scherma proprio lì, ha detto che era una cosa urgente" gli dico preoccupata.

Lo vedo cambiare espressione e farsi serio.
"E tu, ti fidi di lui?" mi chiede venendomi più vicino.


"È mio cugino, Massimo, mi ha cresciuta, l'ultima volta era arrabbiato, magari capirà"
"Non mi fido, vengo con te!"
"Sarebbe meglio di no, voi non andate affatto d'accordo, vedi, magari se ci parlo capirà, come ha sempre fatto, non è cattivo, io lo conosco"
"Juliet, tu non sai la bestia che può avere un uomo dentro di sé"
"Facciamo così, io entro e tu resti fuori, se vedi che tra un ora non esco entri e mi raggiungi, ok?" gli propongo.
"Va bene" mi dice rassegnato.

Entro dentro sentendo il suo sguardo su di me, era così serio e deciso, diverso dal Massimo scherzoso che fa sempre.

Cammino per il lungo corridoio e noto non esserci nessuno, la luce va e viene e devo ammettere che mi mette i brividi, sembra uno di quei film horror che mi piace guardare ad halloween.

Il vento che si sta alzando sbatte contro le pareti e dai corridoi sembra quasi di sentire delle voci, ma è il gioco del vento, non c'è assolutamente nessuno qui.

Sento il rumore di un ascensore che si apre e vedo mio cugino che esce da lì e viene verso di me, ma noto che ha abiti normali e non la divisa da scherma bianca.


"Tiziano, che cosa mi volevi dire di tanto urgente da farmi correre qui?" gli chiedo diretta.
"Non te lo posso permettere, Juliet, mi dispiace tesoro mio" mi dice mentre si avvicina a me.

"Di cosa stai parlando?" gli chiedo mentre sento dei brividi di paura invadere il mio corpo.


"Non posso permetterti di sposare quel bastardo, la luce e l'oscurità non si possono unire" mi dice serio venendo davanti a me.
"Romeo non è oscurità... E come fai a sapere che..."
"Me lo ha detto una certa Daniela" mi dice interrompendomi.
"La ragazza che Romeo ha licenziato?"
"Esattamente. È venuta da noi ed è bastato il mio modo di fare per farla parlare, nessuna mi resiste, tranne una, tranne quella che voglio davvero" mi dice venendo più vicino ed io istintivamente faccio dei passi indietro.

"Mi hai mentito per farmi venire qui?" gli chiedo tremante con le lacrime agli occhi.
"Juliet, non è di me che devi avere paura, comunque non ti ho mentito, ho detto tutto ai tuoi genitori, stanno arrivando qui"
"No!" gli dico mentre le lacrime mi scendono.
"Nemmeno loro vogliono questo matrimonio, tranquilla, amore mio, ti terrò con me, ti porterò fuori da Verona, tuo padre si fida di me" mentre lo dice mi sfiora la guancia con la mano ed io non smetto di tremare.

Eccoci ad un altro capitolo 🥺
Che cosa ne pensate 🤔
Grazie a tutte voi di seguire la mia storia 😍
Io mi prendo un po' di ferie, a lunedì mattina con il prossimo capitolo 😘❤️












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