GLI OCCHI NEGLI OCCHI
ROMEO
Parcheggio davanti alla villa dei Conti dove è già iniziata la festa.
Scendo dalla macchina e vedo l'auto con dentro i miei cugini, con alla guida Bruno che parcheggia accanto alla mia.
Per la festa ho optato per un jeans nero con camicia nera, Ho lasciato i capelli sciolti che mi arrivano alle spalle e mezzo il mio profumo Marino Ck.
"cugino eccoci! La festa adesso può iniziare! I re sono arrivati!" mi dice sorridendo Massimo.
"ma smettila! Ma quali re? Vediamo di non dare troppo nell'occhio!" lo rimprovera Bruno.
"però state bene vestiti entrambi con completo nero e camicia bianca! Gemellini!" gli dico ridendo.
Non sono veramente gemelli. Massimo ha tre anni più di Bruno.
Entriamo dentro e subito veniamo accolti da dei camerieri che ci mettono in mano un calice di champagne.
La festa vera e propria è situata nel immenso giardino della villa. C'è un palco con una band che suona, all'angolo destro c'è un tavolo lungo pieno di cibo,All'angolo sinistro un altro tavolo lungo pieno di bevande. Le luci colorate danno un sentore di festa e tutti ridono felici. C'è chi balla, chi beve, chi mangia, comunque si vede che tutti sono qui per divertirsi.
"io vado da quella bionda da urlo laggiù!" dice Massimo andando verso una ragazza che da come è vestita faceva prima a venire in bikini. Io personalmente non amo quel genere di donna.
"io vado a bere qualcosa di analcolico!" dice Bruno andando verso il tavolo. Lui è astemio, Massimo beve a volte anche troppo, e io bevo poco.
Mi metto in un angolo e mi guardo intorno, alcune ragazze mi si avvicinano ma io con garbo le rifiuto.
Al momento c'è solo un volto nella mia testa, e quegli occhi stupendi, occhi per i quali saresti la vita.
Sospiro ma poi, all'improvviso, la vedo!
È proprio lei! Ne sono sicuro.
Indossa un abito rosso lungo, i suoi capelli sono sciolti e ondulati, il trucco è leggero ma curato.
È così bella che resto senza respiro, e tutto intorno a me si fa grigio, l'unico colore è lei, lei che è una rosa in mezzo al deserto.
JULIET
La sera della festa è arrivata.
I miei genitori parcheggiano l'auto dentro la nostra villa e appena scendo faccio un grosso respiro.
Mi piacciono le feste, ma spero che vada tutto bene e che non ci siano problemi.
Per l'occasione ho optato per un abito rosso lungo, ho lasciato i capelli sciolti in morbide onde naturali e fatto un trucco leggero ma curato, ho messo il mio profumo alla vaniglia e le scarpe senza tacco, amo stare comoda.
Appena entriamo nel giardino resto senza parole, tutto è curato nei minimi particolari.
C'è un palco con una band che suona, due tavoli lunghi uno sulla destra e uno sulla sinistra con cibi e bevande, le luci colorate danno un che di allegria e festa e ce già gente che si sta divertendo.
"noi andiamo a salutare alcuni amici amore mio" mi dice dolcemente mio padre.
"tu vai pure a mangiare qualcosa amore" mi dice con amore mia madre prima di allontanarsi insieme.
Vado verso il tavolo quando sento la voce di mio cugino che mi chiama, così mi volto e lo vedo con un completo scuro elegante che viene verso di me.
È davvero bello tanto che tutte lo fissano.
"mio tesoro, sei bellissima!" mi dice mentre mi abbraccia forte e mi bacia la fronte dolcemente.
"grazie Tiziano, stai bene anche tu, perché non vai a ballare con quella rossa laggiù? Ti sta letteralmente mangiando con gli occhi" gli dico ridendo mentre mi stacco dalla sua presa un po' troppo salda.
"non mi piacciono le rosse, preferisco le brune lo sai" mi dice sorridendo.
"che tipo esigente che sei, ah, hai visto Chris?"gli chiedo guardandomi intorno cercando il mio migliore amico, lui e mio cugino sono molto legati.
" Non potrà venire stasera, essere il figlio del maresciallo dei carabinieri non è facile "mi dice dispiaciuto.
" oh no! È il solo vero amico che ho! "gli dico triste.
" beh ci sono io no? "mi dice dolcemente accarezzandomi il viso.
" Tiziano ascolta... "non faccio in tempo a finire la frase che un suo amico lo porta verso l'angolo bar.
E meno male, sennò non mi mollava più.
Vado verso il tavolo quando resto come pietrificata.
Davanti a me, c'è l'uomo del mio sogno.
È ancora più bello dal vivo, indossa un pantalone jeans nero ed una camicia nera sbottonata che gli evidenzia il petto muscoloso, i capelli sono sciolti e ribelli fino alle spalle di un bellissimo castano, e quegli occhi scuri e profondi come la notte, mio dio.
Il mio cuore batte più forte e quando vedo delle ragazze andare da lui mi fa male il petto, ma sorrido quando lui con garbo le allontana.
Poi, i nostri occhi si incontrano.
ROMEO
Mi avvicino a lei e lei si avvicina a me, siamo come due calamite, ci attiriamo senza riuscire a dire una parola, solo occhi negli occhi.
Restiamo per qualche secondo in silenzio poi io decido di prendere la parola.
"buonasera, sei la rosa più bella della festa" le dico dolcemente e lei mi sorride, e quel sorriso mi apre le porte del paradiso.
"lei è molto galante signore" mi dice timidamente.
"ti prego non darmi del lei, mi chiamo Romeo, tanto piacere" le dico porgendole la mano.
"Io sono Juliet, piacere!" mi dice con sguardo stupito mentre mi da la sua mano.
"tu Juliet, io Romeo, proprio come..."
"l'opera di William Shakespeare.. Si!" mi dice timidamente.
"casualità? O destino?" le chiedo sorridendole.
"non lo so... Io..." sempra che voglia dirmi qualcosa ma non trova il coraggio.
"dimmi pure, non hai nulla da temere" le dico dolcemente senza lasciare la sua mano, anzi, gliela accarezzo dolcemente con il pollice.
JULIET
Il suo tocco mi manda delle scosse in tutto il corpo, non ho mai provato nulla di così intenso in tutta la mia vita.
Lo guardo e decido di dirglielo.
"io ti ho sognato! Sembro pazza lo so! Adesso scapperai!" gli dico triste.
"affatto! Perché anche io ti ho sognata. Mia bellissima Juliet!" mi dice dolcemente e quando parte una musica lenta mi attira a sé.
"davvero?" gli chiedo con il cuore che mi batte così forte che temo lui lo possa sentire.
"te lo giuro sulla mia vita" mi dice serio.
"non giurare! Ti credo!" gli dico sorridendo dolcemente.
"se io profano con la mia mano indegna questo santuario è un peccato gentile... Le mie labbra come due pellegrini chiedono la grazia di riparare la rude offesa con un dolce bacio" mi sussurra dolcemente
"lo hai letto!" gli dico sorridendo.
"si! Lo conosco a memoria!" mi dice dolcemente sfiorandomi le labbra con le dita e io fremo.
Ne sono sicura, ho trovato il mio Romeo.
Eccoci ad un altro capitolo che è il loro incontro 🥰
Che cosa ne pensate 😁
Grazie a tutte voi di seguire la mia storia 😍
A giovedì mattina con il prossimo capitolo buon halloween 😘❤️
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro