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LU E ON

Il giorno dopo mi alzai un pochino più energica del solito. Mi vestii in un attimo, afferrai il mio zaino e mi fiondai in palestra per la presentazione di pratiche magiche. Dopo la presentazione, che consisteva in un uragano di polveri colorate che poi venivano sparate sulla colla e sulle tele, presi un sette,  mentre Jun e Ryo presero nove. Non mi sembrava giusto. La professoressa ha detto che non avevo partecipato abbastanza. Jun mi dovette trattenere dal rincorrere la professoressa e picchiarla. Che cosa ci potevo fare io se non avevo dei poter?! Quando poi mi calmai mi resi conto che le braccia di Jun mi avvolgevano la vita. Divenni rossa come un peperone e mi slacciai delicatamente dalla sua presa. Vidi che Ryo se ne era andato, lasciando da soli me e Jun. Lo guardai imbarazzata e vidi che anche lui era rosso in volto. Sorrisi, forse non era un cuore di pietra come pensavano tutti. - Scusami- mormorai, sedendomi in un angolo della palestra. - Per cosa?- chiese Jun, confuso, sedendosi affianco a me. - Per aver dato di matto, non sopporto che i professori facciano delle preferenze solo perché non ho il potere di An- dissi, stringendo i pugni e corrucciando la faccia. - E' giusto, i professori sono dei cretini in queste cose, si aspettano che facciamo cose in grande anche quando non possiamo e poi quando vai a parlarci se ne escono con un "lo faccio perché vedo un grande potenziale"- esclamò Jun. - Tu, sei d'accordo con me?- chiesi, abbastanza confusa. - Certo che si- rispose lui, con un sorriso. Lo guardai ammaliata mentre se ne andava via, lasciandomi incantata sul posto.

Poco più tardi mi risvegliai e corsi fuori dalla stanza, cercando Aghata. La trovai assieme a Ryo mentre si baciavano in un angolo nascosto per non essere beccati. Mi schiarii la voce e loro si voltarono verso di me in un istante. - Come è andata con Jun?- mi chiese Ryo, guardandomi. Io arrossii violentemente, mentre i due fidanzati si battevano il cinque. Scossi la testa e afferrai Aghata per un polso, trascinandola nella mia camera. - Senti, Jun mi ha praticamente abbracciata! stavo per ricorrere la prof che come al solito mi ha dato sette e lui mi ha avvolto i fianchi per impedirmelo- esclamai tutto d'un fiato, facendola scoppiare a ridere. - Sei venuta a cercarmi per questo? sei andata in panico per caso?- mi chiese lei, uscendo dalla stanza, senza trattenere le risate. La guardai imbronciata mentre usciva. Facile per lei, aveva un fidanzato, era tra le più popolari della scuola, mentre io ero la reclusa che nessuno voleva vedere, mentre Jun era popolare e mi aveva dato ragione, mi aveva abbracciata, era fuori dai miei standard. 

Rimasi distesa sul mio letto finché non arrivò l'ora di pranzo, mi avvicinai alla porta e presi il solito vassoio. Mentre lo afferravo le mie mani presero a illuminarsi. Rimasi a bocca aperta. Appoggiai il vassoio in fretta e furia e presi a sbattere freneticamente le palpebre, però la luminescenza non si decideva a scomparire. 

Provai a metterle sotto l'acqua, provai a strofinare con uno straccio, provai con il disinfettante, ma la luce che le mie mani scaturivano non voleva andarsene. Mi sedetti sul bordo del letto, chiusi gli occhi e feci dei respiri profondi. Quando aprii gli occhi, vidi Jun sulla soglia della porta a fissarmi. Mi guardai le mani, non erano più luminose, però Jun poteva comunque aver visto tutto. - Da quanto sei lì?- gli chiesi, mentre chiudeva la porta a chiave e veniva a sedersi al mio fianco. - Da un po', ho visto le mani luminose- disse lui, sedendosi delicatamente sul letto. - Lo sai cosa significa questo?- mi chiese, scrutandomi con i suoi splendidi occhi. Scossi la testa senz interrompere il contatto visivo. - Significa che hai il potere di Lu- disse lui. Io rimasi a bocca aperta, non poteva essere possibile, non potevo avere il potere di Lu, non potevo, ma questo significava che...- significa che c'è un possessore del potere di On?- gli chiesi. Lui non mi rispose, prese a fissare il pavimento con sguardo addolorato. Mi tappai la bocca con le mani. - Non dirmi che, sei tu- mormorai, allontanandomi leggermente. - Non opporre resistenza, lui è troppo forte ormai. Hai presenta le lezioni di storia? bene, dimenticale, la maggior parte sono bugie, forse il potere di Lu non può interferire con le scelte del possessore perché è buono, ma On, non hai idea di quanto io abbia cercato di tenerlo a bada, mi dispiace tantissimo, io non ti posso aiutare, spero che tu riesca a salvarti- mi disse lui, reggendosi il petto e avvicinandosi a me. Corsi verso la finestra del balcone, sapevo cosa doveva fare On, doveva uccidermi, e lo avrebbe fatto con le stupende mani di Jun. Una lacrima mi solcò il volto e mi buttai giù dalla finestra. 

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