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Capitolo Di Drogata Di Libri

IL PUNTO DI VISTA DEL CAPITOLO È DI BEVERLY

Cercai di aprire gli occhi ma quando lo feci una luce accecante m'investì, ci misi un po' ma poi mi abituai alla luce e riuscii finalmente ad aprirli.

Mi guardai un po' intorno e mi accorsi che mi trovavo stesa sul pavimento di una piscina, di fianco a me c'erano Amelia e Diana e altri due ragazzi e una ragazza che avrà avuto si e no la mia età.

Solo dopo qualche secondo mi accorsi di essere osservata da una ragazza alquanto bassa, dai capelli biondo scuro e gli occhi sul verde acqua/ grigio, indossava un abito lilla stretto fino a sotto il seno che le cadeva, poi, morbido fino a poco più sopra delle ginocchia, e al suo fianco c'era un ragazzo dai capelli marrone chiaro rasati sui lati e gliocchi azzurri, indossava dei jeans neri stretti, una maglia aderente che lasciava vedere gli addominali e una giacca di pelle nera.

Mi, anzi, ci fissavano. Sentii la ragazza sussurrare tristemente un qualcosa del tipo "no, non di nuovo". Invece il ragazzo mi tese la mano per aiutarmi ad alzare, ma io la rifiutai scattando in piedi.

Andai vicino alle mie sorelle scrollandole per svegliarle, la prima a svegliarsi fu Diana che mugugnó aprendo lentamente gli occhi, poi si svegliò Amelia che sbattè numerose volte le ciglia, probabilmente per abituarsi alla luce. Le aiutai ad alzarsi.

Nel frattempo anche gli altri tre si erano svegliati. Li squadrai da capo a piedi:
La ragazza indossava un abito in stile 1500, era rosso a balze nere con dei piccoli ricami in oro. Alla sua destra c'era un ragazzo dagli occhi grigi indossava un abito tutto nero con dei ricami blu e sul colletto avevva una rosa blu incastonata sopra, invece alla sinista della ragazza c'era un uomo sulla quarantina che indossava um abito blu meno elegante dei primi due, quindi dedussi fosse un maggiordomo.

C'era silenzio, un silenzio che venne rotto subito dalla ragazza dagli occhi verde acqua che cominciò a presentarsi:
《Mi chiamo Eloise e lui è Demon》disse indicando il ragazzo al suo fianco 《sapete qualche cosa del perché siete qui?》scossero tutti la testa ma fui io a parlare:
《Veramente speravo che lo sapeste voi del perché ci troviamo qui, visto che eravate davanti a noi!》
Forse lo dissi in un modo un po' sgarbato perché Demon mi guardò in malo modo ma non vi badai molto.

Eloise ci disse gentilmente di seguirla.
Uscimmo, quindi, dalla piscina e ci dirigemmo verso quello che sembrava un college(?). Camminammo lungo i corridoi per qualche minuto fino a quando davanti ad una porta ci fermammo.

Bussó e ad aprire fu una donna, anzi, sembrava più una ragazza della mia stessa età e avrei continuato a crederlo se non fosse stato che Demon la chiamò "nonna".

Lei ci guardò un attimo per poi farci accomodare dentro quella che sembrava la presidenza.

Nella stanza, oltre a lei, c'erano altri due ragazzi e una ragazza della sua stessa età, immaginai quindi fosseri parenti dei due ragazzi. La donna parlò:

《Ragazzi, io sono Iris, e loro sono Dalia, Josh e Pete. E voi vi trovate nell' Hollowbridge college. Ora vorremmo solo sapere come siete arrivati e se vi ricordate qualche cosa del vostro viaggio per arrivare fino a qui.》

Mr. occhi grigi restò impassibile ed in silenzio, la ragazza dal vestito rosso si guardava attorno spaesata, così fu il maggiordomo a parlare:

《Lady Iris, io sono Pierre, noi veniamo dal 1500. E personalmente mi ricordo solo che aveva incominciato a piovere quando cademmo in una pozza di fango, dovuta alla pioggia, poi mi sono trovato steso sul pavimento in una grossa vasca accanto a me si trovavano Lord Henry e Lady Gwendoline》

Invece io cercai di parlare ma fui anticipata da Amelia: 《Noi tre, invece, vediamo dal ventunesimo secolo e siamo state buttate in mare, volevano farci annegare!》

《Starete qui come studenti e dovrebbe fare attenzione a non dare nell'occhio...se vi trovate qui c'è un motivo dobbiamo solo scoprire quale!》 disse Iris.

Dopodiché uscimmo e ci assegnarono le camere, venimmo divise noi ragazze in una stanza... che palle ora che finalmente potevo stare con le mie sorelle c'è questa qui che si mette mezzo.

Entrammo dentro la stanza, era super ordinata, ma di certo non per molto, da una parte c'erano tre letti, uno a castello e due separati, aprendo un'altra porticina si trovava il bagno. Di certo era grande ma era comunque una stanza. Ovviamente io avrei preso il letto separato non ci pensavo proprio a stare in quello a castello.

Sistemammo tutte le nostre cose e chi più e chi meno ordinatamente ovviamente a turno ci facemmo la doccia e ci vestimmo in pigiama visto che si erano fatte le 23:00.

Mi misi al calduccio sotto le coperte, appena toccai il cuscino mi addormentai.

*il giorno dopo*

Ben svegliata da urla e rumori metallici, aprii gli occhi solo quando senti Diana urlare:
《Ma che cazzo è tutto sto casino!!》

Fu troppo divertente vedere Amelia che tirava i capelli a Gwendoline... però era ancor più divertente che stessero litigando per un croissant.

Guardai l'ora 7:05. Presi il mio cornetto e lo stesso fece Diana. Finito il cornetto mi lavai e mi misi la divisa che Iris mi aveva gentilmente dato, uscimmo dalla stanza e ci dirigemmo verso laurea direzione quel giorno avrei avuto: pozioni, pronto soccorso, educazione fisica, con i gemelli, figli di Iris e Johs e storia.

Durante il tragitto incontrammo i ragazzi di ieri, Demon e Eloise, questa volta però erano accompagnati da due ragazze altre due ragazzi. Nel vederci ci salutarono e ci presentarono i loro amici, le ragazze si chiamavano Valyria e Lerajie, mentre i ragazzi erano Etan e Doyle.

Amelia era nella loro stessa classe, io, invece, ero al penultimo anno di quella scuola invece Diana, che ormai non poteva più frequentare le lezioni, venne chiamata da Iris.

Henry andò nella classe con Amelia mentre la principessina andrò in una classe ancora inferiore alla mia, invece Pierre venne chiamato da Jhos.

L'ora cominciò, appunto, con pozioni e non ci capì niente, venni ripresa parecchie volte del professore ma la maggior parte di esse fece spallucce e me ne fregai.

La seconda ora ebbi lezione di pronto soccorso con il professor Josh jr. , figlio di Dalia e Pete.

Feci finta di essere attenta ma ero concentrata sul perché era successo tutto questo...c'è io Diana e Amelia abbiamo semplicemente deciso di incontrarci e di scappare dalle nostre orrende vite e invece ora ci trovavamo in un college, in classi separate dove ci potevamo vedere solo dopo le elezioni e con una principessina?! AH NO...questo era troppo pure per me. Si può dire che dormii fino alla ricreazione dove ebbi la forza di alzarmi ed andare in bagno, lì casualmente, incontrarai Eloise cominciammo a conversare, ecco, lei sì che mi stava simpatica, quando finì la ricreazione tornai in aula e ripresi dormire.

Quando finí lo strazio andai in contro ad Amelia e Diana che non voleva raccontare niente di quello che Iris le aveva riferito.

Al contrario Amelia disse che Demon, Eloise, Etan, Doyle, Valyria e Lerajie erano molto simpatici e che sarebbe andata con loro, oggi, a farsi un giro per il College...beh chiamatemi pure pigra ma io ho solo voglia di dormire così farò..quindi mi incamminai verso la camera mentre Diana andò in biblioteca.

Appena entrai però avrei preferito essere andata assieme a Diana..Gwendaline ed Henry si stavano baciando passionalmente 《O MIO DIO》si spaventarono entrambi diventando rossi 《ma che...BLEAH》 ma, scusa potevano andare da un'altra parte.

Mi diressi verso il letto e mi misi sotto le coperte e subito Henry si ricompose sgattaiolò fuori.

L'ultima cosa che vidi prima di addormentarmi fi Gwendoline è rossa per la vergogna con le mani che le coprivano il viso.

*la mattina dopo*

Mi svegliai con il senso di cadere nel vuoto. Aprii gli occhi di colpo e scattai seduta sul letto. Avevo una sensazione strana, qualcosa stava per accadere.

Lasciai stare quella sensazione e mi misi la divisa, mangiai il mio cornetto ignorando le urla di Diana dicendo che voleva quello, mi lavai i denti nel bagno che c'era nella stanza presi lo zaino con i libri ed uscii avviandomi in classe preparandomi psicologicamente alle ore di lezione che mi aspettavano quel giorno.

Immersa nei miei pensieri mi scontrai con qualcuno e l'impatto mi fece cadere, lo attaccai subito:
《GUARDA DOVE VAI VA!》
Guardandolo, però, mi accorsi che era il professore di educazione fisica, e avendo visto quanto era forte la cosa giusta da fare sarebbe stato scusarmi ma io per una questione di principio e di orgoglio non lo feci ,anzi, alzai la testa in segno di superiorità e me ne andai..lo so che era una cosa stupida ma non ci potevo fare niente, è la mia personalità, io agisco d'impulso e dopo questo "attacco di stupidità" mi diressi verso l'aula, dove avrei fatto lezione, strisciando i piedi per terra, ma appena rientrata ebbi una sensazione di panico e di dolore allo stesso tempo.

Sentii una fitta alla pancia. Mi appoggiai al muro, respira, respira. Andrà tutto bene. Una freccia di dolore raggiunse la mia testa che sbattè violentemente.

Mi girai alla ricerca di aiuto, una tempesta mi prese le costole. Le sentii infrangersi dentro di me una ad una. Non.Devo.Urlare. Mi morsi le labbra, tieniti Beverly. Vedi sfocato, un martello mi colpì il petto ininterrottamente. Qualcuno mi prese per il braccio, mi sentii sballottare fino ha una brandina, ma caddi per terra prima di raggiungerla
Il ginocchio mi aveva lasciata, urlai di dolore. "Oh mio Dio" sentii le ossa frantumarsi, la mia testa andò verso il basso circolando senza il mio consenso. Non avevo più controllo. Non potevo far niente...
《Fuori!》disss una voce
《Professore..lei...》
una forza sconosciuta mi fece contorcere sbattendomi sopra ogni superficie della stanza. Cercai di aggrapparmi a qualcosa, ma le mie mani si mossero come senza ossa.

《In classe ora!》 la porta si sbatte
《Sta ferma》

Cercai di vedere la voce, ma tutto girava intorno a me e le forme divennero solo strisce di colore. Una mano mi strinse la spalla.

《Cerca di fare lunghi respiri》
La mia testa riuscì a risollevarsi.

Buttai fuori aria ogni secondo, come se avessi fatto una lunga corsa. Alzai lo sguardo. Il prof di storia?
Josh jr. uscì immediatamente dalla stanza dicendomi solo di stare attenta. Non feci lezione quel giorno.

*tre giorni dopo*

Erano le 10:30 del mattino e io ero nel letto al calduccio che però mi annoiavo. Mi avevano obbligato a non andare a lezione, non è che io ne fossi triste eh...tutt'altro soltanto che non potevo andare da nessuna parte.

Avevo ancora la sensazione che sarebbe successo qualcosa ma di preciso cosa non lo sapevo. In pratica stavo lì nel letto a girarmi i pollici o a leggere libri che avevo trovato che mi avevano portato. Ad un certo punto una sensazione di sonno mi colpi e mi addormentai.

Mi svegliai sentendo qualcuno strattonarmi e urlare il mio nome. Piano piano aprii gli occhi, erano Amelia e Diana, urlavano.

《Vieni Beverly, vieni è successa una cosa, dobbiamo andare tutti alla piscina》
Corremmo fino ad essa e quando entrammo vidi due ragazze: una con gli occhi verdi, i capelli castani e bassa, sembrava quasi identica ad Iris, l'altra aveva gli occhi verdi, era magra, non molto alta e con delle meches bionde tutte e due indossavano un vestito formato da una gonna a palloncino bianca, una maglia con una striscia grande blu e una striscia bianca trasparente e così via, una giacca di pelle nera e delle converse blu.

Guardavano tutti molto tranquillamente, anzi, sembrava quasi che conoscessero tutti e il posto a memoria, sorridevano, un sorriso tranquillo e radioso.
Si avvicinarono ad Iris e cominciarono a parlare, capì solo che i loro nomi erano Eletta e Martina, ma parlavano piano, così piano che non sentì più nulla ma dall'espressione di Iris non doveva essere una cosa di cui le piaceva parlare oppure era preoccupata. Ad una certo punto si girarono tutte cerso di me e mi fecero segno di raggiungerle e mi spiegarono la situazione:

《Quello che ti è successo potrebbe essere stato un avcertimento del loro arrivo.》

Ma perché? Come mai avrei dovuto "segnalare" il loro arrivo? Troppe domande mi giravano in testa e Iris, probabilmente vedendo la mia esperessione confusa continuò:

《Sono quasi sicura che loro possano scoprire come mai siete qui. Poi ho avuto una visione, loro salveranno Talia, ma tu mi devi promettere una cosa》

Scossi il capo dicendo che accettavo qualsiasi cosa

《Le dovrai accompagnare. Anche tu sei forte. Non lo sai ma sei forte. Devi solo scoprirlo, ma al momento giusto sarai pronta》

Ero contenta, contenta di poter accompagnare quelle due ragazze, contenta di sapere che avrei salvato anche io, in qualche modo, quel mondo di magia a cui in così poco tempo mi ero affezionata, entusiasta all'idea che avrei avuto un potere, ma preoccupata di fallire, preoccupata di non esserne all'altezza e terrorizzata di deludere me e gli altri, di non salvare quel mondo tanto bello, ma distuggerlo.

Iris, probabilmente capendo quello che provavo, andò avanti per cercare di farmi dimenticare, o per lo meno far pensare a qualcos'altro e mi diede una pacca sulla spalla affettuosamente.

《Vuoi sapere come sono arrivate qui Martina ed Eletta?》
Scossi la testa in segno di si
《Stavano andando ad una festa e ad un certo punto l'immagine del college si è impressa nella loro mente come se potessero vedere e pensare solo a quello.

Subito dopo i loro corpi hanno incominciato a svanire, quando sono svaniti del tutto si sono trovate in una specie di trottola in una stanza buia. Girava, girava girava e ancora girava, non si fermava mai, fino a che lontano non hann visto una luce. Da prima luminosa come la luna, e piccola come una lucciona, ma poi la luce dicentava sempre più grande e accecante finché non hanno più visto niente che non fosse luce. Poi la luce piano, piano si affievoliva e nel mentre delle immagini le nuotavano attorno. Proprio così nuotavano, nuotavano perché loro vedevano una sirena.

La stessa sirena che Eloise, Etan e Doyle vedono di colpo durante le lezioni, quando toccano l'acqua o quando sono in giro.

Ora finalmente sappiamo cosa vuole. Vuole aiuto. Stanno attaccando i villaggi loro sulla Terra. E ora la domanda cruciale.》

Deglutii

《Ti senti pronta per affrontare questo viaggio?》

《Si. Si mi sento pronta. Ammetto che un po' di paura ce l'ho, ma io mi sento pronta a battermi per salvare questa nazione!》
Si ero pronta e mi sarei battuta fino alla fine per salvare questa piccola nazione, ero pronta e mi sarei battuta fino alla fine per salvare Talia.

Mi sorrise dolcementemente prima di stringermi in un caldo abbraccio.

《Fai attenzione》

Lo disse in un sussuro quasi ad aver paura di dirlo, ma mi confortó sapere che ci teneva a me.

Andammo al centro di esso e ci tovammo davanti ad un palazzo, bussammo e le porte si aprirono, andammo avanti e ci trovammo in una sala del trono dove su di esso si trovava una sirena dai capelli arancioni. Ci fece segno di avvicinarci.
Restammo lí un po' e lei ci spiegò quello che dovevamo fare. Dopo di che con un gesto della mano ci rimandó in superficie dove c'erano i soldati della terra che avanzavano. Erano tantissimi. Si dirigievano verso di noi. Noi gli andammo in contro. Quando furono abbastanza vicini Eletta e Martina si presero per mano. Una forza sconosciuta fece sollevare i loro capelli. Alzarono le mani libere e due muri d'acqua le affiancarono. Io invece non sapevo cosa fare ma il mio corpo si. Mi chiusi a riccio poi di colpo mi riaprí e una luce rosa usci da tutto il mio corpo accecando i nemici, invece i due muri d'acqua di allargarono e li circondarono.

Erano in trappola. Volai più in alto della città e poi passai le mani sul contorno della città. Tutte le cose distrutte tornarono alla forma originale. A quel punto i soldati si quietarono. Dall'acqua uscì una polverina dorata che li fece addormentare. Tornai per terra. Sembrava tutto tranquillo finché Eletta e Martina non tirarono fuori un quadernetto e una penna scrissero per qualche minuto.

Un brivido mi percorse le dita. Stavo svanendo, quando svaní del tutto mi avvolse il buio. Poi mi trovai sul letto di un albergo e al mio fianco Amelia e Diana sul mio polso un braccialetto diceva: grazie, ci rivedremo presto nel nostro o nel vostro mondo.

Ci avevano rimandate a casa.

Come ho scritto nella mail spero di non aver offeso nessuno e mi dispiace di aver fatto apparire poco Pierre, Lord Henry e Lady Gwendoline.
avrei preferito scrivere di più ma non importa, mi sono divertita e quindi va bene❤

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