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Monsters, hotels and toys!

-Val, lo sai che ti sei menata con Taeyeon delle Girls' Generation?!

-Si e mi sembra anche che se la sia presa parecchio.

-Sai anche che Mona ha praticamente rapito i BTS?

-Non li ha rapiti, è il manager che ha ingigantito la questione!

-Di Emily che stamattina è andata a fare jogging con mr. JYP?

-Arrivi tardi, sappiamo anche questo...tu invece sai che Megan si è sposata con Luhan?

-COSA?!

Il viaggio per le strade di Seoul procedeva relativamente tranquillo: Melody aveva collegato il telefono al furgone e in sottofondo Baepsae accompagnava la sua guida, Emily, dal sedile posteriore, consigliava alla castana che strada prendere senza mai smettere di consultare la cartina e Valerie, sul sedile del passeggero, era in videochiamata con Katherine.

La sorella minore aveva fatto ricerche su Internet come richiesto e adesso stava facendo loro il resoconto di cosa aveva trovato.

Melody aveva chiuso la chiamata con Luhan qualche minuto prima, dicendo al ragazzo ciò che sapeva di Megan e gli aveva raccomandato di chiamarle nel caso l'avesse trovata e di riportarla a Seoul il prima possibile. Il ragazzo non aveva protestato in alcun modo.

-Già, adesso il caro ragazzo dovrebbe cercare la nostra Meg per la Cina.

-Non vale! Volevo sposarlo io, Luhan! E' anche il mio ultimate!

Il viso della ragazza divenne visibilmente triste.

-Pazienza, Kat, sarà per un altro idol! ...e per un'altra sbronza da capogiro.

-Non sei molto consolante come sorella maggiore, sai?- ci tenne a far sapere Melody mentre svoltava in una strada a destra.

-Ciao, ragazze!- sullo schermo, di fianco a Katherine, comparve Emma.

Entrambe le ragazze avevano palesemente l'aria di chi è febbricitante, a partire dal colorito della pelle tendente al grigio, al naso arrossato, fino agli occhi gonfi.

-Emma! Come stai?- saltò su Emily.

-Wow, sei riuscita a uscire da quella stanza! Joonmyeon ti ha lasciato un pò di forze, allora.

-VALERIE!- Emma arrossì violentemente.

-Ci sa fare a letto?- si inserì la glaucopide.

-E' arrivato l'altro fungo...solo perché io non ricordo una mazza non vuol dire che dobbiate tartassare lei!- mormorò Melody. Ormai era rassegnata a questi comportamenti delle sue amiche.

-Beh, da quel che si è sentito, direi di si...- la bocca di Katherine venne tappata troppo tardi dalle mani di Emma, sempre più rossa in viso.

-Certo che però non è stato corretto da parte di Joonmyeon approfittare di Emma: è così febbricitante che potrebbe essere catalogata come invalida!- notò Valerie, grattandosi il mento.

-Scherzi? Secondo a quest'ora sarà Suho a dover essere catalogato come invalido, dovevate sentire quanto era infoiata...AHIA!- Katherine si beccò numerosi pugni sulla spalla da parte dell'amica, con tanto di insulti non proprio tipici di Emma.

-Emma, ti prego, dimmi che almeno avete cambiato stanza e che la sanità mentale di Jungkook è ancora integra.- implorò Melody. L'immagine di Emma e Suho intenti a cominciare qualcosa di intimo con Jungkook che dormiva loro a fianco era marchiata a fuoco nella sua mente.

Katherine si guardò attorno con circospezione e abbassò la voce:-Si, hanno preso possesso del letto di Ellie...ma non diteglielo o potrebbe dare di matto ancora di più!

Emma si strinse nelle spalle:- Era la stanza più vicina...

Valerie sospirò:- Deduco che ce l'abbia ancora con noi per la nostra notte folle, da come lo hai detto...e adesso quei tre dove sono?

-Suho è andato a farsi una doccia e, visto che tutti sono nelle proprie stanze per rispettare il coprifuoco, pensava di approfittarne per ritornare al dormitorio; Ellie ci ha spiegato la questione di Mona e ha racimolato tutti i soldi che abbiamo nelle nostre camere, compresi gli spiccioli nel divano, e ora è crollata addormentata sul suo letto...non abbiamo avuto il cuore di dirgli cosa è successo su quel materasso.

-Insomma, smettila di rimarcarlo!- protestò Emma.

-Se Ellie rimanesse improvvisamente incinta almeno sapremo da subito quale è la causa!- Emma tirò un altro pugno sulla spalla dell'amica con la stessa potenza di One-Punch Man.

-E Jungkook? Si è più svegliato?- chiese Melody.

Sul viso di Katherine si fece largo un sorriso ampio e solare.

-Jungkook è qui di fianco a noi che dorme da qualcosa come tre ore!

La ragazza cambiò di posizione e fece vedere che alle loro spalle vi era Jungkook che dormiva beatamente nel letto di Emma con ancora indosso la felpa di Olivia, ciò fece intendere che le due fossero sedute sull'altro letto.

-Ha dormito tutto il tempo, poverino, oltre ad essere malato chissà da quanto tempo era che non riposava così tanto...- Emma sembrava molto preoccupata, nonostante Melody si fosse aspettata di vederla gongolante come era Katherine. Del resto, però, era normale: Emma aveva istinti contrastanti nei confronti di quel ragazzo che oscillavano tra il "Tranquillo, Kookie, la mamma ti proteggerà da questo mondo malvagio" al "SI AGENTE JEON, USA QUEL MANGANELLO COME IL KAMASUTRA COMANDA!"

-Ma avete visto quanto è bello mentre dorme?- Katherine, anche lei Jungkook biased, era invece molto più gongolante ed emozionata (non che Emma nella vasca dei pinguini non lo fosse). Si alzò dal letto e si accucciò di fianco all'idol dormiente, finché nell'inquadratura non comparvero solo loro due.

-Valerie, per favore, screenna questo frame, così potremo metterlo sulle cartoline di Natale!

-Kat, non vorrei che lo svegliassi, facendo così...- fece presente Emily e fuoricampo anche Emma espresse il suo dissenso.

Valerie fece uno screen:- Potremo spacciarlo ai nostri genitori per il suo fidanzato, quasi quasi...

Jungkook mugugnò qualcosa e pian piano aprì gli occhi.

Fissò Katherine per qualche secondo, probabilmente non mettendola bene a fuoco.

Poi i suoi occhi si spalancarono di colpo e il ragazzo urlò.

Katherine gridò di riflesso.

-Jungkook!-urlò Emma.

Nello slancio, l'idol cadde dal letto.

-IL MOSTRO VAGINA!- indicò Katherine con il terrore dipinto sul volto.

-EHI! Come ti permetti?!- la ragazza suonò parecchio offesa.

-Ecco, lo hai spaventato!- Emma accorse dal ragazzo lo aiutò a rialzarsi prendendolo dalle braccia e lo rimise a letto. In tutto questo Jungkook non perse un attimo di vista Katherine che stava riprendendo, finché Emma non lo rassicurò con un paio di carezze sul braccio e il maknae non ricadde nel suo sonno profondo.

Il ragazzo prese a respirare profondamente ed Emma si lasciò scappare un gridolino e saltellò.

Del resto era pur sempre il suo bias.

-Kat, Jungkook credo abbia una qualche strana forma di ginecofobia, non è stato molto furbo da parte tua avvicinarti così, è stato come buttarsi a pesce su un cucciolo di cerbiatto!- le fece presente Emily.

-Ma non è giusto! Con tutte voi è stato così aper...- finì la frase in un colpo di tosse che a Melody parve troppo architettato, quasi Katherine avesse rischiato di dire qualcosa che non doveva.

-Si può mettere anche il terrore di Kookie nei confronti di Kat sulle cartoline di Natale?- ridacchiò Emma e la diretta interessata la fissò male.

-Tornando al discorso principale, avete scoperto qualcos'altro, oltre a quelle informazioni?- chiese Melody.

Che Kat ci stia nascondendo qualcosa?

-Mel, hai detto di esserti svegliata nel letto di Kai stamattina, giusto?- chiese Katherine.

-CHE?!- sbottò Emma.

-Si, è una storia lunga e molto divertente che ti racconteremo appena tornate all'istituto, così potrai insultare anche tu la tua cara amica.- tagliò corto Valerie.

-Beh, molti siti dicono che Kai ieri sera sia finito all'ospedale per altri danni al bacino.

-Sul serio?- a Melody tornò subito in mente come il ragazzo avesse zoppicato alla questura.

-Non so se possa esservi utile o se si tratti dell'ennesimo infortunio durante le prove, però credo possa essere un buon punto di partenza nel caso voleste trovare altre informazioni. Questo per ora è tutto quello che abbiamo trovato.

-Fonzie hyung ha detto che Olivia se ne è andata dalla festa perché una di noi l'aveva chiamata dall'ospedale...- ricordò Emily sovrappensiero.

-Grazie mille per l'aiuto, ragazze, ora vi lasciamo andare. Mi raccomando: salutateci Suho, lasciate in pace Kookie finché non si sarà ripreso e dite a Ellie che abbiamo trovato un buon avvocato! Ci sentiamo domani mattina.- le salutò Valerie.

Emma e Katherine salutarono e la chiamata si interruppe.

-Secondo voi una di noi era all'ospedale con Kai, ieri sera?- chiese Valerie.

-E' possibile, però non sappiamo cosa sia successo nel dettaglio nemmeno a noi, quindi non saprei...può anche darsi che Olivia sia accorsa perché tu eri all'ospedale a farti medicare quel morso.- ragionò Melody.

-Dovremo cercare di mettere in ordine di tempo ciò che già sappiamo essere successo...- Emily tamburellò le dita sul sedile, poi si allungò verso la propria borsa e ne tirò fuori una penna, girò la cartina e cominciò a scrivere sul retro.

-Dunque, sicuramente siamo entrate nella discoteca verso le 23.00, ricordo che era quello l'orario di apertura. Mona verso che ora ha preso il furgone dei BTS?

-Tre del mattino, ha detto l'agente.- ricordò Melody- E alle 5.00 è stata arrestata insieme a Chen.

-La rissa con Taeyeon non deve essere avvenuta tanto tempo dopo la nostra entrata nel locale perché si è svolta lì dentro.- ragionò Valerie.

-E Megan è andata in Cina dopo l'intrusione notturna nello zoo, secondo ciò che ha detto Luhan.- Emily annotò tutto-Ah, Fonzie si è lasciato sfuggire che io e Olivia siamo arrivate alla sua discoteca intorno alle 2.30!

-Chissà quante altre cose sono successe che non ricordiamo, se contiamo che io e Valerie ci siamo riprese dopo le 18.30...-Melody sospirò.

-Maledetta Megan, ha invitato solo Cecilia al suo matrimonio, appena rimette piede in Corea del Sud mi sentirà!- Valerie piegò indietro la testa.

Entrarono in una zona di Seoul che non avevano ancora avuto modo di visitare: anche quella era molto illuminata, ma rispetto ai quartieri principali era molto tranquillo. A Melody ricordò molto quei quartieri turistici con un che però di inquietante tipici di Bangkok.

-Ecco, parcheggia lì, siamo nella zona segnata.- Emily consultò rapidamente la cartina e Melody parcheggiò nel primo posto libero che trovò. Curioso come in una città così organizzata si potesse parcheggiare a lato della strada.

-Chiamiamo Rose e vediamo se riesce a dirci in che palazzo si trovi di preciso?- chiese Melody.

-Direi che non abbiamo altra soluzione.- concordò Valerie.

Melody lasciò il telefono attaccato alle casse e compose il numero della loro amica.

Il cellulare squillò un paio di volte prima che la ragazza rispondesse.

-Pronto?- chiese in un sussurro.

-ROSE!- esplosero tutte e tre.

-Ragazze! Per fortuna siete voi!- l'amica continuava a parlare a bassa voce- Non riuscivo a trovare il telefono finché non mi avete chiamata...

-Rose, dove sei adesso?- chiese Valerie.

-Non lo so! Sono sicuramente in un albergo, ma è strana questa stanza...

Le ragazze si guardarono con fare interrogativo.

-Cosa intendi per "strana"?- azzardò Valerie.

-Intendo che ci sono strani oggetti che non so se abbiano uno scopo sessuale o se venissero usati nel Medioevo per torturare le streghe. Vedeste quanto è sadomaso il letto!...Cristo ragazze Christian Grey non si sognerebbe mai una camera d'albergo così! Non ho mai avuto così tanta paura come in questo momento...

-E' finita sul set di Hostel.- singhiozzò Melody.

-Rose...- Emily si strozzò nel tentativo di trattenere una risata- mi sa che al momento ti trovi in una qualche specie di Love hotel a sfondo kinky che vanno molto di moda in Giappone...

-Dimmi che non stai pensando che sia in Giappone perché potrebbe venirmi una crisi nervosa...- Melody si massaggiò le tempie.

-Hai visto in che zona siamo? Ce ne sarà sicuramente uno qui!- fece presente la glaucopide.

-Beh, dai, alle nostre avventure La Camera dei Giochi mancava all'appello!- saltò su Valerie- Magari Rose si è anche divertita a fare la dominatrice e non se lo ricorda...

-Valerie Jones, brutta deficiente, non fare queste battute di merda mentre io rischio di morire d'infarto a ogni minimo rumore!- la voce dell'amica si fece più acuta- I miei vicini di camera non capisco se stanno gemendo o esalando l'ultimo respiro, cazzo!

-E' un Love hotel.- confermò Emily con espressione trionfante.

-Eviterò di chiederti come mai tu ne sia così esperta. Aspetta, Rose, nei Love hotel è obbligatorio entrare in coppia...-ragionò Melody-...con chi ci sei andata?

-NON LO SO!- la voce della ragazza divenne improvvisamente più acuta- C'è qualcuno chiuso nel bagno che continua a piangere e a urlare ma non ho idea di chi sia perché non è ancora uscito! E ho provato ad andarmene ma la porta è chiusa a chiave e non saprei dove trovarla...

-E questa persona non è ancora uscita fuori?- il terrore nella voce di Rose cominciava a far agitare anche Melody...sembrava una situazione parecchio pericolosa, dovevano aiutarla in fretta.

-Si, un paio di volte, ma avevo troppa paura di scoprire chi fosse e ogni volta fingevo di dormire...

-Okay, okay, Rose, dalla finestra sapresti dirci cosa vedi? Dovremo essere nella zona dove ti trovi al momento.- Melody staccò il telefono dalla radio e scese dal furgone, seguita dalle sue amiche e da Tanpopo, rinvigorito dalla bella dormita.

-Si affaccia su un vicolo stretto con un cassonetto ribaltato...credo di essere sopra il piano terra e...accidenti, sono vicina all'angolo che da sulla strada ma non vedo niente che possa aiutar...

La chiamata si interruppe.

-Rose? Rose!- Melody provò a ricomporre il numero, ma scattò la segreteria telefonica subito- Maledizione!

-Ha riattaccato?- chiese Valerie.

-Magari il suo partner è uscito dal bagno all'improvviso...-azzardò Emily.

-Però non abbiamo abbastanza riferimenti per cominciare a cercarla, dannazione!- imprecò Melody.

Valerie sospirò e fissò il cucciolo che teneva in braccio:- Se solo tu fossi un qualche cane da ricerca che potrebbe trovare Rose solo grazie al fiuto!

Tanpopo cominciò ad abbaiare e a dimenarsi tra le braccia della mora.

-Non possiamo cominciare a setacciare tutti i vicoli del quartiere, avremo già finito l'anno di studio per allora!- disse Melody sentendo il mal di testa salirle.

-HYA!- Valerie lasciò cadere il cucciolo che, miracolosamente, cadde in piedi e cominciò a correre per i marciapiedi deserti della zona.

-Mi ha morso!- la mora si strinse un dito con il viso dipinto dallo stupore.

-TANPOPO!- Melody si lanciò all'inseguimento della bestiola che si rivelò essere inaspettatamente veloce.

Ci mancava solamente che perdessero anche il cane, in quella situazione.

-Torna qui!- urlò Emily dietro di lei.

-Pulce malefica!- gridò Valerie in fondo al gruppo.

Il cane svoltò per una traversa una ventina di metri più avanti e le ragazze gli furono subito dietro.

Il cucciolo si fermò davanti all'ingresso di un palazzo bianco con una grande insegna luminosa e cominciò a graffiare e ringhiare contro la porta.

-Ma che gli è preso?- chiese Emily appena Melody riprese Tanpopo in braccio.

Il cucciolo abbaiò all'ingresso e l'attenzione delle ragazze fu rivolta a esso.

L'insegna luminosa era enorme per qualsiasi hotel ed emanava colori rosati acciecanti che a Melody ricordò lo stripclub poco distante da dove faceva benzina dopo la discoteca con i suoi amici nella periferia di Los Angeles.

Tutto in quella facciata comunicava qualcosa di poco legale.

-The Love Heaven- lesse ad alta voce Emily mentre da una delle finestre più basse un uomo grasso con un collare si spiaccicava contro la finestra con un'espressione tra il dolorante e l'estasiato- Non ci credo! Il nostro cucciolo ha trovato il Love hotel!

Attraversarono l'ingresso con fare anche più incerto rispetto a quando erano entrate nella JYP.

Melody non era mai entrata in un posto simile e ciò la faceva sentire tremendamente a disagio e imbarazzata: entrare lì dentro era come mettere i manifesti sul fatto che si volesse andare a letto con qualcuno.

Rabbrividì.

La hall era molto modesta e poco ampia e la luce era così bianca che le ricordò molto le illuminazioni artificiali dell'ospedale.

Davanti a loro vi erano un ascensore molto vecchio, una micro scalinata che probabilmente portava alle stanze di sopra e, di fianco ad esse, vi era il bancone con tutte le chiavi delle camere. Al bancone vi era una donna asiatica che aveva certamente superato i cinquant'anni ma che era così rifatta da far dubitare a Melody addirittura che fosse una donna. Portava uno scintillante vestito fucsia, lunghissime ciglia finte e i capelli neri erano vaporosi e quasi sicuramente non tutti suoi. Sfigurava in quell'ambiente scadente e sfigurava ancora di più sulla sua figura il fatto che stesse giocando abbastanza animatamente a un Nintendo.

-Ehm, buonasera, mi scusi...- Melody prese incertamente la parola e la donna distolse lo sguardo con fare seccato da ciò che stava facendo.

-Stiamo cercando dei nostri ami...

-VOI DUE.

La donna indicò con così tanta enfasi Melody e Valerie che le due non poterono fare a meno di sussultare.

-Credevo di avervi detto di sparire da questo posto e di non farvi mai più vedere!- la sua voce era molto simile a un ringhio- Avete un bel coraggio a presentarvi qui dopo tutti i danni che avete causato ieri con i vostri amichetti!

Le tre amiche si scambiarono uno sguardo confuso.

-Mi scusi, Rizzo unnie, ma credo ci sia un malinteso...- cominciò Emily con tono pacato.

-Signorina, riconoscerei ovunque le facce di quelle due teppistelle che hanno rischiato di far chiudere questo posto!- i suoi occhi si assottigliarono- Sparite dalla mia vista prima che chiami la sicurezza.

-La prego...- tentò Melody ma la donna aveva già preso in mano il telefono.

-Rizzo unnie, ieri sera non eravamo proprio in noi e ci terremo a rimediare, ma adesso siamo in una situazione abbastanza d'emergenza e dovremo proprio salire al piano di sopra.- insistette Valerie.

-Per lo meno potrei salire io, che a quanto pare con questo posto non ho avuto nulla a che fare?- chiese Emily e al momento parve la soluzione più semplice.

-Si può accedere a questo hotel solo in coppia, dovreste conoscerne le regole.- la donna fu glaciale mentre armeggiava con il telefono sul bancone.

-In tre non andiamo bene? Siete davvero ingiusti a non accettare le orgie!- Valerie si finse offesa.

-Ti sembra questo il momento?- la rimbeccò Melody.

Dalle scale si avvertirono dei passi pesanti e ne scesero giù quattro energumeni vestiti completamente di nero, impassibili. Avrebbero fatto invidia a qualsiasi lottatore della WWE.

-Questa deve essere la sicurezza...- mormorò Emily.

-Buttatele fuori, non voglio più vederle in questo posto.- sestenziò la donna- Ma non osate toccarle un'altra volta o mi vedrò costretta a denunciarvi.

Uno degli uomini, con una brutta cicatrice in faccia, squadrò Melody con uno sguardo e un sorriso agghiacciante:- Guarda un pò chi si rivede.

La schiena di Melody venne percossa da un forte brivido. Inquietudine.

Doveva averci già avuto a che fare la sera prima e in quel momento non ci teneva a sapere in che modo.

-Okay! Okay! Okay!- Valerie alzò le mani in segno di resa- Abbiamo capito, ce ne andiamo! Non c'era bisogno di chiamare questi vatussi, siamo delle povere donzelle, non dei super sayan di ottavo livello, per D.O!

Le ragazze si affrettarono ad uscire e i quattro uomini stettero loro alle calcagna finché non varcarono la soglia, evidentemente per accertarsi che uscissero seriamente.

Appena furono fuori, le porte si richusero alle loro spalle e le tre amiche rimasero lì davanti per qualche secondo in silenzio.

-Rizzo unnie? Seriamente?- fu l'unica cosa su cui Melody riuscì a concentrarsi in quel momento senza rimanere inquietata o uscirci di testa.

-Beh, visto che con Fonzie aveva funzionato un nomignolo simile ho sperato attaccasse anche con quella che sembra la sua perfetta Milf che shakera il booty.- Emily fece spallucce- Ma evidentemente avete combinato qualcosa di un pò troppo eclatante per riuscire a corromperla.
-Ma siamo riuscite seriamente a combinare così tanti danni per tutta la città? Questo è un vero e proprio record!- sbottò Valerie mettendosi le mani nei capelli.

-Quegli uomini sembravano essere i perfetti scagnozzi di un qualche mafioso, probabilmente sono anche stati in prigione...- Melody esternò i propri pensieri- Spero di averci avuto poco a che fare ieri sera...

-E adesso che facciamo?- sospirò Emily.

Rimasero tutte insieme in silenzio, perse nei loro pensieri a ragionare.

Gli occhi di Valerie si accesero, segno che avesse avuto un'idea e, senza dire nulla, ripercorse una piccola parte della strada che avevano percorso all'andata finché non si trovò davanti al vicolo in cui svoltava la facciata del palazzo: un vicolo stretto e maleodorante...con un cassonetto ribaltato.

-E' il vicolo che ci ha descritto Rose per telefono.- notò Valerie appena le sue amiche la raggiunsero.

-La sua finestra è dunque da questa parte.- disse Emily cominciando a seguire la fila più bassa con lo sguardo.

-Potremo provare a lanciare qualcosa alla finestra per attirare la sua attenzione, così almeno da capire se sta bene.- propose la mora.

Melody sospirò:- Non sei stanca di tirare oggetti, dopo l'episodio allo zoo?

Valerie ridacchiò:- Con la mia mira impeccabile è difficile stancarsi!

Emily indicò loro la finestra sopra di loro:- Dovrebbe essere questa, ha detto che riusciva a scorgere la facciata del palazzo svoltare e che doveva essere sopra il piano terra.

Valerie raccolse da terra una lattina vuota e la accartocciò:- Scopriamolo subito, massimo un qualche masochista ci chiederà di tirargli qualcosa di più appuntito!

Melody stava per far notare alla mora che una lattina vuota era troppo leggera per essere lanciata a una finestra così in alto, ma Valerie la tirò con così tanta forza che centrò la finestra con un gran fracasso che fece abbaiare il piccolo Tanpopo dentro la borsa della mora.

Era un miracolo che non si fosse rotta.

-Credo che questa l'abbia sentita anche Luhan in Cina.- notò Emily.

Le ragazze attesero in silenzio per qualche secondo, poi una luce si accese all'interno della finestra in questione e una figura andò ad aprirla: carnagione olivastra, capelli castani solitamente lisci adesso molto arruffati come se si fosse appena svegliata e uno sguardo vigile e spaventato negli occhi. Rose portava una cannotiera nera molto attillata.

-Rose! Grazie a D.O, pensavo ti avessero fatto qualcosa di male!- Melody si sentì molto più sollevata.

-Ragazze, sono così felice che mi abbiate trovata!- sospirò la ragazza con le lacrime agli occhi.

Valerie tirò Tanpopo fuori dalla borsa e gli posò un bacio sul muso:- Ringraziamo questo cucciolo dal naso formidabile!...anche se quel morso non l'ho ancora digerito...

-Perché hai riattaccato prima?- chiese Melody.

-L'aguzzino stava uscendo dal bagno e ho spento il telefono per evitare che scoprisse che non stavo ancora dormendo, scusatemi! Vi prego, salite a sfondare la porta o chiamate il personale dell'hotel!

Le tre amiche si scambiarono un rapido sguarda.

-Purtroppo questo credo sia impossibile, qua ci odiano!- fece presente Valerie.

La ragazza era così agitata che non si soffermò a chiedere spiegazioni:- Vi prego! Almeno trovate un modo per salire, ho paura qua da sola!

Melody comprendeva bene Rose e immaginava quanto potesse essere frustrante trovarsi in quella situazione, ma come avrebbero potuto salire fin lassù senza farsi vedere dalla donna nella hall? E poi come avrebbero potuto aprire la porta della camera se questa era chiusa a chiave? Restava quel problema anche se fossero riuscite ad aggirare quegli energumeni...

-Raperonzolo, se sciogliessi i tuoi capelli saliremo in un lampo!- recitò Valerie- Ma purtroppo tu non te li vuoi far crescere più di così!

-Non è un posto frequentato da idols, quindi non credo abbia un'entrata sul retro...- mormorò Melody ad Emily, intenta a mangiucchiarsi un'unghia.

La ragazza storse il naso:- No, non credo proprio...- i suoi grandi occhi azzurri si illuminarono- Però credo che l'idea di Valerie sia davvero buona!

La mora inarcò un sopracciglio:- Lanciamo a Rose una lozione per la crescita rapida dei capelli? Gli asiatici sono all'avanguardia, certo, ma non è un paese dei miracoli, questo!

-Hanno il Sebooty e i B.A.P, per me basta per definirlo un paese miracoloso!- fece presente Emily- Comunque no, potremo fare in modo che una di noi si arrampichi fin lassù, tanto è solo un piano sopra di noi, e che aiuti Rose a trovare la chiave della camera.

-Normalmente è Valerie ad avere queste idee...- cominciò Melody.

-...GENIALI!- concluse la mora con gli occhi che brillavano.

-...stavo per dire folli, ma ormai mi è chiaro che su questo punto io e te abbiamo visioni completamente diverse.- sospirò- E come facciamo ad arrivarci lassù senza i capelli di Raperonzolo? Non facciamo parkour o cose acrobatiche simili e una caduta potrebbe farci molto male.

Valerie le rivolse il suo miglior ghigno malvagio:-Hai ragione, Mel, non facciamo parkour, ma dimentichi che io sono stata una grande cheerleader!

-I ponpon non fungono da ventose e non potremo usarli per scalare la parete.- perfetto, il sarcasmo cominciava a prendere possesso anche di lei.

La mora alzò gli occhi al cielo:- Spiritosa! Comunque no, intendevo che io costituivo spesso la base delle piramidi e altre figure varie, quindi, se una di voi due si desse il giusto slancio, potrei sollevarla finché non arriva al davanzale della finestra.

-Valerie, non siamo sufficientemente alte per arrivare fin lassù in due l'una sull'altra, tanto per cominciare- insistette l'amica- e poi noi non abbiamo questo equilibrio per riuscire in una manovra simile alla prima.

Gli occhi di Valerie si ridussero a due fessure:- Melody, ti prego, evita di fare la ragazzina spaventata, so che con i tuoi genitori siete sempre stati soliti ad andare a fare scalate in montagna, a parlare per te è l'agitazione!

-Quella è una situazione completamente diversa!- la ragazza si sentì punta sul vivo- Resta di fatto che non ci arriveremo comunque lassù.

Emily, che fino ad allora era rimasta in silenzio, assunse una posa pensosa:- Per questo, cara Mel, penso di aver appena trovato una soluzione.

-Questa è l'idea più pazza mai avuta oggi.- decretò Melody.

-Ammettilo tu stessa, Mel: al momento è l'unica soluzione rapida che possediamo!

Purtroppo, Melody ci aveva ragionato su ed effettivamente quella era la via più rapida per salvare Rose, dato che il conoscere l'identità dell'aguzzino avrebbe potuto solamente peggiorare le cose.

Però era anche incredibilmente rischiosa.

-Tranquilla, Mel, ho abbastanza forza nelle braccia da tenerlo fermo!- cercò di rassicurarla Emily da terra mentre teneva il cassonetto per un'enorme maniglia laterale.

Melody e Valerie erano sopra quest'ultimo oggetto: poco prima la glaucopide aveva spiegato la sua idea alle amiche e, dopo aver convinto quasi subito Valerie e aver mosso anche se per poco Melody, le tre avevano svuotato il cassonetto ribaltato dai sacchetti giganti che vi erano dentro (per fortuna erano tutti ben sigillati e non c'era tanta sporcizia schifosa in mezzo né dentro) e avevano spostato il cassonetto sotto la finestra, ponendo tutti i sacchetti pieni dal lato opposto rispetto al quale si trovava Emily.

Adesso il compito delle due ragazze era di svolgere la manovra di elevazione spiegata da Valerie. Dall'alto Rose osservava la scena e stava in attesa di fare la sua parte.

-E' più semplice di quanto sembri: mi metti velocemente i piedi sulle spalle, concentri tutta la tensione sul bacino e, se ti sbilanci, fai attenzione a non cercare di rimetterti dritta troppo in fretta. Tanto, nel caso cadessi, finiresti su quella pila di spazzatura, ma credo non sarebbe piacevole!- spiegò Valerie all'amica, lei accucciata e l'altra in piedi di fronte.

Melody singhiozzò:- Speriamo almeno che io sia in grado di centrare la spazzatura...

-Ragazze, fate presto, ho paura che esca di nuovo!- bisbigliò Rose, agitata.

-Pronta, Mel?- chiese la morta con sguardo incorraggiante.

Melody ripensò rapidamente ad Emma che si buttava da un iceberg discretamente alto in un'acqua ghiacciata a tale temperatura che una lunga esposizione avrebbe potuto ucciderla, il tutto per salvare Jungkook, che era molto più grosso di lei.

In confronto, il suo ruolo in quella manovra era davvero misero.

Respirò a fondo per farsi forza:- Facciamolo.

La ragazza si avvicinò molto rapidamente a Valerie e le piazzò i piedi sulle spalle, questa si alzò di scatto e Melody fece di tutto per rimanere in equilibrio come indicato prima dalla mora.

Sollevò la testa e le braccia e, in una frazione di secondo, Valerie diede una lieve spinta all'amica, la quale saltò sufficientemente in alto per afferrare il balcone con le mani.

Non era però abbastanza perché riuscisse ad entrare del tutto.

Melody rimase con il fiato sospeso mentre le braccia cominciavano a tirare dolorosamente e Rose tentava di tirarla su per i polsi.

IN CHE DIAVOLO DI SITUAZIONE MI SONO CACCIATA?!

Il suo ginocchio urtò contro un tubo che percorreva la facciata e Melody decise di usarlo come appoggio prima che le sue mani perdessero del tutto la presa e lei finisse con il farsi molto più male rispetto al cadere su dei sacchi della spazzatura.

Riuscì a darsi la spinta necessaria per riuscire ad arrivare fino ai gomiti sul balcone, da lì fu facile per Rose tirarla dentro.

Melody cadde sul pavimento della stanza con un tonfo e prese a respirare affannosamente.

Ce l'aveva fatta! Incredibile! Non si era spiaccicata al suolo!

Da fuori la finestra si sentirono le urla di gioia di Valerie ed Emily, anche loro molto preoccupate per il fallimento rovinoso dell'azione.

Rose sospirò:- Meno male, ho avuto il serio terrore che diventassi un'enorme pizza!

Melody si portò una mano al petto, sentendo l'adrenalina pomparle il sangue a una velocità non umana.

Dopo questa si che era convinta che l'insufficienza in ginnastica nel suo liceo a LA fosse ingiusta.

-Grazie mille dell'aiuto, Raperonzolo.- sorrise mentre si rimetteva in piedi.

Rose l'abbracciò velocemente:- Cerchiamo quella chiave, voglio andarmene da qui al più presto!

Melody aveva pensato di portare su con sé Tanpopo, ma, a parte che sarebbe salita con molta più difficoltà, il cucciolo era molto rumoroso, nonostante il suo fiuto si fosse rivelato più volte ottimo.

La ragazza si voltò verso la stanza e sobbalzò:-WOH!

-Te l'avevo detto che è agghiacciante.

Melody effettivamente non avrebbe trovato aggettivo migliore per descrivere quello spazio: più che una camera d'albergo, sembrava una stanza uscita dal set di Saw.

Le pareti tendevano al rosso sangue, il letto matrimoniale aveva le lenzuola nere e la testiera era un miscuglio di catene, manette, lacci e tante altre cose dall'aspetto molto bondage. Lungo tutta una parete vi erano diverse mensole con sopra qualsiasi modello di dildo, falli e vibratori, di ogni colore, forma e dimensione (alcuni avevano dimensioni che non avrebbero calzato nemmeno a un elefante). Sulla parete di fianco al letto e di fianco a quella che doveva essere l porta del bagno, vi erano una ventina di ganci con su appesi tutti i modelli mai inventati di frustini, fruste e compagnia bella, che avrebbero potuto attrezzare tutto il Palio di Siena.

-E non hai visto cosa si può trovare nei cassetti dei comodini o nell'armadio...- Rose rabbrividì.

-...purtroppo credo dovremo frugarci dentro per cercare meglio...- Melody si sentì schifata quanto lo era quando aveva dovuto adescare il professor Gu- Non ci sono borse o cose varie che non possono essere proprietà dell'hotel ma che sarebbero per forza del tuo aguzzino?

Dal bagno vennero dei lamenti e dei singhiozzi tanto addolorati da far pensare a Melody che dentro vi fosse un qualche spirito vendicativo e rabbrividì.

-Fa così da quando mi sono svegliata...- mormorò Rose- E per una qualche borsa, non ho ancora controllato sotto il letto o per bene dentro l'armadio...lì dentro ci sono cose che una persona che ama fare sesso tradizionale non dovrebbe vedere.

-Se vogliamo aprire la porta, purtroppo, credo dovremo controllare bene.

Melody mosse incerta qualche passo e prese sicurezza quando si accorse che il pavimento non faceva rumore.

Di fianco alla porta d'ingresso vi era un armadio e forse quella era l'unica cosa che richiamava un'usanza normale di tutti gli alberghi. Per il resto...beh, a meno che qualcuno non fosse abituato a sostare nel covo degli esecutori della Caccia Alle Streghe, Melody faceva fatica a credere che potesse definirsi normale.

L'armadio era di legno e abbastanza sottile, all'apparenza non aveva nulla di strano.

Melody aprì un'anta.

-No, fai attenzio...!- cercò di avvertirla Rose, ma fu troppo tardi: da dentro il pezzo d'arredamento, uscì una bambola gonfiabile di colore alta quasi due metri che assalì di prepotenza la castana che, in piena sorpresa, non poté trattenersi dal tirare un urlo.

Forse, ripensandoci, Tanpopo avrebbe fatto meno rumore.

Melody prese ad agitare le braccia, in preda al panico, finché la spaventosa bambola non cadde a terra.

Respirò affannosamente:-...c'è davvero gente che si eccita con cose così orribili?!

-In genere le usano le persone disperate, infatti.- precisò Rose- Hai avuto una reazione quasi peggiore della mia.

-Non mi aspettavo di venir attaccata così...

Purtroppo, però, Melody se lo sarebbe dovuta aspettare che il suo urlo avrebbe portato a delle conseguenze: la porta del bagno cominciò a cigolare e a emettere suoni che fecero intendere che qualcuno, dall'interno, stesse cercando di aprirla.

-Oh cazzo...- mormorò Rose. Non si potevano fiondare in due nel letto e, anche se avessero ingannato l'aguzzino, questa storia sarebbe continuata all'infinito.

Il cuore di Melody riprese a battere all'impazzata: e adesso?

Senza pensarci, prese dalle mensole il dildo più grande che potesse trovare: dubitava esistessero misure simili in natura e questo aveva anche un colore fluorescente. Melody lo impugnò come se fosse pronta a darlo in testa a chiunque dovesse uscire da quella porta.

-Quell'affare non è un'arma!- sussurrò Rose, i nervi a fior di pelle.

-Non c'e altro che io possa usare!- si giustificò la ragazza, con una punta di imbarazzo- Dobbiamo atterrarlo e fargli dire dov'è la chiave!

Mentre la porta continuava a scattare, Melody si avvicinò piano, prese anche una delle fruste più lunghe, lì appese. Si accostò dalla parte del muro dove non vi erano appesi i frustini e attese con il fiato bloccato nei polmoni. Rose era ancora dall'armadio e aveva imbracciato l'enorme bambola gonfiabile manco fosse stato uno scudo.

E poi rinfaccia a me che non ho preso delle vere armi?

Tutta quella situazione aveva dell'esilerante, se vista da fuori, ma per il momento era solo terrorizzante.

-Rose?- chiese una voce impastata con uno strano accento mentre la porta si apriva pian piano.

Appena il ragazzo uscì, invece di trovare la sua amica, trovò Melody rasente al muro bloccata a metà dell'atto di tirare l'enorme dildo in testa all'aguzzino.

Ma appena incrociò i suoi occhi sottilissimi e gonfi dal pianto, i suoi muscoli si rilassarono e la perplessità prese posseso del suo corpo.

Il ragazzo ricambiò lo sguardo confuso. I capelli neri erano spettinati e portava solo una t-shirt blu e dei boxer firmati. Su tutte le parti del corpo visibili aveva diversi segni rossi, lividi e tagli, chiari disegni di come avesse passato la serata.

Dal vivo aveva la pelle ancora più abbronzata.

Non era possibile.
-...Tao?

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