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CEO, hackers and LU!

                                                                                                      7.  

Una cosa che sicuramente avevano imparato in quell'assurda giornata era che tutti i luoghi in cui gli idols passavano la maggior parte della loro giornata avevano un'uscita sul retro.

La sede della JYPEnt ovviamente era tra questi ed Emily ci arrivò senza alcuno sforzo.

-Emily, non credo dovremo entrare senza il consenso di qualcuno...- Melody si guardò intorno con preoccupazione: le fan dovevano essere tutte dall'ingresso principale e quelle indemoniate probabilmente le stavano ancora cercando, ma lì non c'era nessuno che potesse vederle entrare.

-Non preoccuparti, Mel, so ciò che faccio!- la rassicurò la glaucopide varcando la soglia.

Valerie la seguì senza fare domande ma con sguardo interrogativo, mentre Melody chiuse la fila, ancora titubante su ciò che stavano facendo.

Salirono una breve scalinata e si ritrovarono nella sala principale al piano terra della sede. Dalla porta a vetri in fondo era possibile vedere alcune fan spalmate sul vetro, in attesa di qualche loro beniamino.

L'agitazione di Melody per un attimo fece posto al suo lato più profondo da fangirl e si sentì così felice ed emozionata di essere dentro a una delle più grandi case discografiche coreane di sempre. Chissà se avrebbero potuto incontrare i GOT7...

Melody, non hai bisogno di altri idols nella tua vita, hai già abbastanza EXO, si redarguì.

Emily si diresse a grandi passi verso la donna seduta al bancone dell'ingresso.

-Ma cosa fa?!- sbottò Valerie- Pensavo dovessimo entrare di nascosto, così ci faremo scoprire sub...

-Ehi, Hyejin unnie- esordì la loro amica verso la donna- Mi sapresti dire dov'è Fonzie hyung in questo momento?

-Ha chiesto poco fa di portargli una bottiglietta d'acqua su in palestra, direi quindi sia sempre lassù.- rispose prontamente l'interlocutrice con fare professionale.

-Grazie, unnie, sei la migliore! Ah,- indicò Valerie e Melody- loro sono con me, potresti avvertire la sicurezza di non buttarle fuori se bazzicassero in giro?

-Sarà fatto.

-Gentilissima come sempre!- Emily salutò con la mano la donna e tornò dalle sue amiche, entrambe a bocca aperta per la scena appena vista.

-Venite, prendiamo l'ascensore, così faremo prima!

-Perché non ti ha spedita fuori a calci?- chiese Valerie con fare sospettoso mentre Emily chiamava l'ascensore- Hai cominciato a lavorare qui come pulisci-cessi e non ci hai detto nulla?

-Felice tu mi veda solo nei panni dei lavori più miseri, come sempre!- disse l'amica, sarcastica.

Le tre entrarono nella cabina e salirono per diversi piani.

Valerie decise di prendere Tanpopo dalla borsa e lasciarlo scorrazzare un pò a terra, doveva sgranchirsi un pò le zampe anche lui.

-Emily, ma se non ricordi nulla, come è possibile che tu sia così familiare con questo posto?- chiese Melody mentre l'ascensore saliva.

La ragazza fece spallucce:- Beh, pur non ricordando nulla, ho pensato che sarebbe stato uno spreco fare scene da pazza furiosa terrorizzata dentro la JYP come ospite onorario con tutti i comfort!

-Ospite onorario?

-Morale: saresti dovuta rimanere nel letto di Kai stamattina finché non si fosse svegliato per un secondo giro.- Valerie non perse l'occasione di rinfacciare a Melody quella faccenda per la terza volta- Emily cara, tu si che hai capito tutto dalla vita!

-Oh, grazie, cara! Spero dopo questa tu non mi definisca più una pulisci-cessi!

Le porte scorrevoli si aprirono e le ragazze uscirono su un piano molto lussuoso con diverse porte.

-Credevo le case discografiche fossero un pò più umili all'interno.- Valerie si guardò attorno con sguardo affascinato.

-Ah, i piani delle sale prove lo sono, ma questo, riservato a mr.JYP, va per forza tenuto come il piano di un hotel a cinque stelle!- spiegò Emily dirigendosi verso una porta sulla quale stava grattando animatamente Tanpopo e bussando appena. Non attese risposta ed entrò.

-Mr. JYP?...aspetta, vuoi forse dire che...?

-MILLYYYYY! Dov'eri finita? Ti stavo aspettando per il tapis-roulant!

La stanza in cui erano entrate si poteva definire la miglior palestra della storia, fornita di qualsiasi attrezzo e macchina che si potesse desiderare. Solo che, invece che essere piena di persone giovani, palestrate e abbronzate, c'era solo un uomo in tenuta sportiva su un tapis-roulant davanti a una delle ampie vetrate che davano su Seoul. Mr. JYP stava camminando all'indietro sul nastro per poterle guardare.

-Scusa, Fonzie hyung, ma le mie amiche necessitavano di un aiuto!- Emily trotterellò in mezzo ai vari macchinari, seguita dal cucciolo, e salì sul tapis-roulant vicino a quello di JYP e i due cominciarono a corricchiare.

Notò solo in quel momento che l'amica indossava una felpa e dei leggins tipici di chi va a correre.

Melody e Valerie si scambiarono un lungo sguardo e, titubanti, si adentrarono pian piano nella sala.

Delle casse cominciarono a trasmettere Who's Your Mama? a tutto volume.

-Wow, allora quest'uomo è egocentrico come sembra...- commentò piano Valerie.

-Ah, perfetto, allora anche tu vedi tutta questa scena surreale.- Melody ne era quasi rincuorata.

Tanpopo ritornò tutto contento verso di loro e Melody lo prese in braccio.

Giunsero davanti ai due compagni di palestra proprio mentre questi rallentavano il passo per canticchiare il ritornello e ballare, con una sincronia perfetta quanto quella degli SHINee, una parte della coreografia.

-Shake that booty, that booty, booty!- cantavano i due- Shake that booty, that booty, booty!

-Di questo passo vomiterò.- informò Valerie con faccia schifata.

JYP si voltò nuovamente verso di loro come quando erano entrate.

-Milly, chi sono le tue amiche?- chiese l'uomo manco volesse essere presentato.

Emily corse all'indietro a ritmo di musica, per poter guardare in faccia anche lei le sue amiche.

-Fonzie, loro sono Melody e Valerie, due mie compagne di stanza all'istituto. Ragazze, lui è il mio hyung, Park JinYong.

-E' un vero piacere, mr. JYP.- Melody si inchinò e Valerie si affrettò a fare altrettanto.

-Vi prego, chiamatemi Fonzie, come ci tiene a fare la mia cara Milly. Le sue amiche sono anche amiche mie!- il sorriso del CEO fu così sincero da scaldare il cuore di Melody.

-Quanta fiducia...- sussurrò Valerie con un sorriso tirato di chi è a disagio.

-Hyung, servirebbe un tuo grande intervento per poter aiutare le mie amiche. Si sono cacciate in un bel pasticcio.- cominciò Emily.

-Ah, credevo necessitassero del tuo, da come l'avevi detto prima. Che genere di aiuto?- JYP scese dal tapis-roulant e la ragazza lo seguì.

-La SM vuole incastrare una nostra amica per insabbiare uno scandalo di Chen degli EXO e servirebbe un buon avvocato competente che possa far scampare a Mona questo pericolo.- gli occhioni di Emily diventavano ancora più grandi quando voleva qualcosa- Non è che potresti darci una mano? Mona è anche una mia cara amica e non potrei sopportare che finisse in carcere ingiustamente!

-Quindi mi stai chiedendo di mettere a vostra disposizione uno degli avvocati che solitamente lavorano per la mia casa discografica e farmi praticamente nemica la SM?- chiese l'uomo passandosi un asciugamano sulla testa.

Emily sbattè le sue lunghe ciglia:- Potresti?

L'uomo sembrò pensarci su per un pò e Valerie e Melody trattennero il fiato.

JYP fece un ampio sorriso ad Emily:- Ma certo che posso! E' sempre divertente infastidire quel CEO da due soldi che ha sostituito Lee SooMan.- si rivolse alle due ragazze- Non vi preoccupate! A differenza di ciò che dicono i giornali, i miei avvocati sono i migliori! Siete in ottime mani!

-Aspetti, così su due piedi lei acconsente?- Valerie era super stranita e Melody non poteva certo biasimarla.

JYP fece spallucce:- Beh, si, è per fare un favore a un'amica e poi, ultimamente nell'industria kpop è tutto noioso...aiutare la ragazza che ha fatto crollare l'immagine perfetta degli EXO renderà tutto più interessante!

Ah, allora lui sa chi sta per aiutare... Melody si ritrovò a pensare che JYP doveva essere un uomo molto più intelligente e calcolatore di quanto in realtà non desse a vedere.

L'uomo batté due volte le mani:- Bene, signorine, se volete aspettarmi qui due minuti, vado immediatamente a contattare il mio avvocato di fiducia per fissare un incontro domani e,- JYP sorrise teneramente a Tanpopo, tra le braccia di Melody- gia che ci sono, chiederò a Hyejin di far portare un pò di cibo per quel cagnolino, sarà affamato a quest'ora!

Il CEO raccattò da non si sapeva dove un auricolare, se lo mise all'orecchio e uscì dalla palestra.

-...Fonzie Hyung?- chiese Valerie dopo un lungo istante di silenzio- Il troppo alcool ti ha fatto crescere un pene?

-Mi rifiuto di chiamarlo "oppa", e poi dice che lo fa sentire figo come il caro protagonista di Happy Days e che sono stata adorabile a dargli un soprannome simile.- spiegò Emily.

-Se non avessi visto Emma addormentata beatamente in una vasca di pinguini credo che questa sarebbe la cosa più assurda mai vista oggi.- sospirò Melody- Ti sei svegliata dentro la JYP, quindi.

-Si, mi sono svegliata in una delle sale prove adibite alla danza. Mi è venuto a cercare JYP dicendomi che dovevo salire di sopra perché i GOT7 dovevano provare...no, non sono ancora riuscita a vederli.- Emily bloccò subito l'entusiasmo dipinto sui volti delle amiche- Ero terrorizzata dal fatto che non ricordassi nulla, ma pian piano che Fonzie parlava, rivelandomi involontariamente dettagli della serata, ho pensato fosse meglio godersi l'attimo, così ora lui non sospetta nulla della mia amnesia e io ho passato una mega giornata benessere tra sport, maschere di bellezza, piscina ecc con il mio nuovo BFF mr. JYP!- concluse dicendo il nome del CEO in un sussurro.

-Emily, tu si che mi commuovi!- Valerie e la glaucopide si batterono un cinque.

-Aspetta un attimo!- saltò su Melody- Che ti ha detto JYP di ieri sera?

Emily si sedette su una panca poco distante:- Da quel che ho capito dai suoi discorsi, ieri sera c'è stata una festa in un locale molto In che è riservato solo ed esclusivamente agli idols del quale nessuna fan sa l'esistenza, tranne forse qualche groupie. Il locale è proprietà della JYP ma tutti gli idols possono accedervi. A quanto pare ieri sera siamo arrivate verso le quattro del mattino io e Olivia,ma non ha specificato da chi fossimo accompagnate. Così poi io ho conosciuto Fonzie lì e chissà che abbiamo combinato assieme!

-E di Olly non sai niente?- chiese Valerie.

Emily sospirò:- No, di lei non ho più avuto notizie.- la ragazza si scostò i capelli dal collo- Così come non ho idea di chi mi abbia fatto ciò.

La ragazza aveva sul collo una grande macchia violacea per lato.

-Quelli sono succhiotti o una nuova forma di peste bubbonica?- chiese Valerie con l'orrore dipinto in volto.

-Succhiotti, master mind! Nemmeno Fonzie ha idea di chi me li abbia fatti, mi chiedo chi possa essere stato, ma visto che lui se ne è sorpreso stamattina, credo mi siano stati fatti mentre ero nel locale e non prima...

-...quindi un qualche idol te li ha fatti.- concluse Melody.

-Penso di si.- Emily lasciò cadere i capelli sulle spalle.

-Non pensi, ci speri.- la corresse Valerie con l'aria di chi la sa lunga.

-Beh, Melody si è portata a letto Kai e Mona ha molestato Chen, mi è permesso sognare?- si giustificò l'amica.

Valerie rise ed Emily la seguì e Melody non poté fare a meno di ridere anche lei.

-Manchi solo tu, Valerie, ormai!- la prese in giro la castana.

Alla ragazza si illuminarono gli occhi:- Hai ragione, Mel! Emily, sai per caso se ai GOT7 serve qualcuno con cui fare pratica per baciare una ragazza nel giusto modo? Così, giusto per sapere...

La porta si aprì e JYP rientrò con indosso degli occhiali da sole (insensati, dato che era notte) e con una felpa sopra.

-Bene, ragazze, l'avvocato potrete incontrarlo domani nel primo pomeriggio, tutto sistemato!- indicò la soglia da cui era arrivato- Se volete raggiungermi nel mio ufficio, ho ordinato del pollo fritto insieme al mangime per il vostro cucciolo, è ora di cena.

Solo quando sentì quelle parole Melody si accorse di quanto avesse fame. Sicuramente durante la serata non aveva toccato cibo e non aveva mangiato nulla da quando si era svegliata, troppe cose a cui pensare.

-Grazie, Fonzie hyung, un buon pollo fritto lo accettiamo volentieri!- saltò su Valerie.

Le ragazze uscirono dalla palestra per entrare in un'altra stanza del piano, mentre Emily commentava quanto fosse poco sensato allenarsi così tanto per poi mangiare del pollo fritto, ma JYP continuava a insistere sul fatto che se lo fossero meritato.

L'uffico del CEO era più una di quelle sale riunioni che vedevi nei film: ampia, con un lungo tavolo di vetro al centro e un grande schermo su una parete. Dovevano usarla soprattutto per parlare direttamente con gli idols, viste le numerose sedie messe lì intorno.

Era tutto molto elegante e sofisticato, specialmente con tutti quei colori metallici, se non fosse stato per quei sacchetti pieni di confezioni di pollo fritto buttati lì sul tavolo.

Melody lasciò per terra Tanpopo, che corricchiò in modo buffo verso una ciotola piena di croccantini con su scritto "I LOVE JYP" (...).

Mr. JYP prese posto a capo del tavolo come gli si addiceva e le ragazze si sedettero sulle sedie ai suoi lati.

Il pollo fritto era una vera bontà. Non di certo uno dei cibi più sani, ma Melody lo prediligeva rispetto ai cheeseburger che tutti i suoi amici di Los Angeles amavano mangiare.

Dopo così tante ore senza cibo le parve anche più buono del solito.

Anche il resto del gruppo doveva essere affamato, perché passarono la cena in totale silenzio.

-Grazie mille per il pasto...Fonzie hyung.- disse esitante Melody a fine cena- Le siamo molto grate per scomodarsi così di colpo per noi.

-Non c'è di che, Melody cara, è un piacere aiutare gli amici, per me. Se c'è qualcos'altro che posso fare per voi, non esitate a chiedere.- disse JYP incrociando le gambe sopra il tavolo in una maniera che non si addiceva proprio al galateo.

In un certo senso Melody ci sperava in una tale frase.

Era un pensiero che le era balenato in mente appena l'uomo aveva accettato nel procurare loro un buon avvocato e, anche se non ben definito, pensava che non sarebbe stato così malvagio chiedere.

-Beh, a dire il vero c'è una cosa che vorrei sapere...- cominciò lei titubante e l'attenzione di JYP fu tutta rivolta a lei. Le sue amiche la fissarono con fare interrogativo.

-Ti ascolto.

-Ieri sera, nel corso di tutto quello che è successo, dobbiamo aver esagerato un pò con l'alcool, perché abbiamo ricordi parecchio confusi...e non sappiamo come, ma abbiamo perso quattro nostre amiche e non sappiamo da dove cominciare per trovarle, dato che non ci hanno più cercate via telefono.- si morse il labbro- Ci sarebbe un qualche modo per rintracciarle o lei le ha per caso viste ieri sera?

Visto che abbiamo uno dei più grandi CEO di Seoul dalla nostra parte, forse è meglio sfruttarlo per questa piccola informazione, riflettè.

L'uomo ci pensò un pò su, poi tornò a guardare Melody:- Delle vostre amiche, oltre a Milly, l'unica che ho avuto modo di vedere e conoscere è stata quella Olivia...

-E' una delle ragazze che abbiamo perso.- si affrettò a precisare.

-...di lei ricordo che se ne è andata dalla mia festa perché una vostra amica ha chiamato Milly dicendo che lei e un'altra ragazza di cui non ricordo il nome si trovavano all'ospedale e Olivia aveva dovuto raggiungerla, poi purtroppo non so dove possa essere andata.- JYP sospirò- Per quanto riguarda a un modo per rintracciarle, basterebbe trovarle tramite il GPS nel telefono, o comunque rintracciando i loro cellulari.

Alcune di noi sono finite in ospedale?, quel pensiero le fece attorcigliare lo stomaco, ma non doveva dare per scontato che si fossero fatte male: magari avevano accompagnato qualcuno.

Andava tutto risolto un problema alla volta.

-Hyung, non mi sembri il tipo da mettersi a rintracciare telefoni...e poi non ci vorrebbero strumenti precisi per farlo?- chiese Emily con un sopracciglio inarcato mentre si leccava le dita ancora unte.

-Ci vorrebbe un buon computer, i loro numeri di telefono e un buon hacker.- intervenne Valerie sovrappensiero- Il cugino di quella pazza di Jaekyung mi ha insegnato come rintracciare un telefono in cambio di qualche aiuto con una ragazza.

Valerie era sempre stata un'appassionata di tecnologia e ricordava quanto avesse premuto per farsi dire i segreti dell'hackeraggio da Jaerim, il cugino di Jaekyung che frequentava la loro classe. Era un ragazzo molto nerd e solitario, ma un vero e proprio genio del computer e questo tutti lo sapevano. La sua amica aveva capito con uno sguardo quanto a Jaerim interessasse una loro compagna e gli aveva dato una mano, in cambio il ragazzo aveva acconsentito a insegnarle un paio di cose a riguardo.

Melody lo vedeva un pò inquietante come la cugina e non riusciva a fidarsi tanto nemmeno di lui, tuttavia non c'era da dubitare della sua intelligenza.

Avremo potuto pensarci prima a questa soluzione!, Melody si trattenne dallo sbattersi una mano in faccia.

-Tu saresti in grado di rintracciare un telefono partendo dal nulla?- JYP sembrava particolarmente interessato a questa abilità della ragazza.

Valerie fece spallucce:- Non ci ho mai provato seriamente finora, ma se avessi i primi due elementi potrei provare.

Melody tirò fuori il suo telefono:- I numeri di telefono li abbiamo tutti.

JYP fissò ancora qualche secondo Valerie con interesse, poi con un sospiro tirò fuori un pc di ultima generazione da sotto il tavolo:- Questo direi che basta, no?

-Aspetta, Fonzie, non è illegale fare una cosa del genere?- saltò su Emily.

-Beh, si che lo è. Ma anche schiavizzare persone per fare soldi lo sarebbe, però guarda: il lavoro degli idols non è ancora stato abolito!

Valerie e Melody si scambiarono un piccolo sguardo sconcertato: JYP aveva appena ammesso che i loro artisti venivano trattati al limite di uno schiavo come se niente fosse?

-Alla faccia della sincerità...- borbottò Valerie.

-Però, seriamente, Fonzie hyung, sono stata molto precipitosa, non vorrei mai coinvolgerla in qualcosa di illegale...- si affrettò a dire Melody, accorgendosi solo in quel momento di cosa stavano per fare.

Il mio senso di moralità verso la legge dov'è finito?

-Su su, Mel adorata, non ti abbattere così, è tanto tempo che non provo questo brivido di eccitazione e rischio!- JYP accese il computer- Credo che incontrarvi sia stata la cosa più interessante che mi sia successa nell'ultimo anno!

-Fonzie non dire così o finiremo per montarci la testa!- Valerie diede un colpo di ciuffo esagerato per evidenziare la sua presa in giro.

La mora alzò un pollice verso Melody con un luccichio negli occhi.

A quanto pare il suo azzardo sulle loro amiche scomparse le era piaciuto e lo stava approvando.

JYP e Valerie passarono la mezz'ora successiva a collegare il telefono di Melody al computer e ad armeggiare con esso, usando parole e termini che Melody non era sicura di comprendere.

Dato che lei ed Emily non potevano essere molto d'aiuto, le due si misero dalla parte opposta del lungo tavolo e giocherellarono con un Tanpopo instancabile.

Quel cucciolo era davvero adorabile, come si poteva non amarlo?

-Normalmente, in queste situazioni, non si andrebbe a chiedere in giro a gente che si conosce se per caso hanno visto delle ragazze completamente sbronze in giro?- chiese a un certo punto Emily buttando un occhio ai due hacker improvvisati.

Melody sospirò:- Si, avremo potuto, ma appena ci eravamo svegliate non sapevamo nemmeno dove fossimo noi, quando abbiamo incontrato Jungkook e Suho eravamo convinte che voi altre foste tutte di nuovo all'istituto e quando abbiamo incontrato Kai e gli altri alla questura abbiamo avuto l'esigenza di correre a cercare qualcuno per aiutare Mona. A questo punto puntare sull'aiuto di JYP mi sembrava la soluzione più rapida, anche perché non sappiamo se le altre saranno state fortunate quanto noi...- Melody rabbrividì al pensiero di qualcosa di peggio del rischiare di trovare Emma sbranata da dei leoni.

Emily sospirò:- Si, hai ragione, è meglio trovarle al più presto.- gli occhi della ragazza brillarono con malizia- C'è anche la possibilità che siano messe meglio di noi.

-BINGO!- saltò su Valerie richiamando l'attenzione su di sé.

La mora si batté un cinque con il CEO.

-Ragazze, ci siamo.- JYP si alzò e collegò il portatile allo schermo attaccato alla parete, così che tutte potessero vedere.

Lo schermo si accese e mostrò un'ampia mappa di quella che Melody identificò come Seoul e i territori circostanti. Era come guardare una versione più avanzata di Google Maps.

Spiccavano due punti luminosi: uno entro i confini di Seoul, anche se non avrebbe saputo dire con precisione dove, mentre uno si trovava nella zona esterna, più a sud.

-Ha localizzato solo due telefoni?- chiese Melody nuovamente preoccupata.

Valerie sospirò:- Purtroppo si. A quanto ho capito, uno non riesce a trovarlo proprio e l'altro a quanto pare è molto più distante rispetto a questi due e non è coperto dal nostro raggio d'azione.

La mora si alzò e indicò il punto dentro Seoul:- Questo è il telefono di Rose, a quanto pare si trova in una qualche zona periferica.- passò l'indice sullo schermo finché non giunse al secondo punto- Mentre dalla parte opposta e sicuramente molto più distante abbiamo il cellulare di Alyssa.

-Il secondo deve trovarsi in una qualche fattoria o risaia, in quelle zone non mi viene in mente nessun altro tipo di costruzione che vi possa essere.- osservò JYP.

-Di chi è il cellulare che si trova così lontano da non comparire sulla mappa?- chiese Emily.

-Pare sia di Charlotte, anche se non capisco perché quello di Olivia non sia rintracciabile...

Melody ebbe un rapido flash.

-Non è rintracciabile perché non ce l'ha.- rivelò- Le è caduto in un tombino qualche giorno fa, ricordate?

-Ah, è vero, non aveva nessun apparecchio elettronico nemmeno ieri sera...- ricordò Emily.

Melody singhiozzò:- Quindi lei potrebbe essere seriamente ovunque...

-E di Charlotte che puoi dire?- chiese Emily.

-E' ancora in Corea del Sud, almeno?- aggiunse Melody.

-E' la prima volta che fate una cosa del genere, no?- chiese il CEO- Purtroppo lo è anche per me, quindi, per quel che ne sappiamo, potrebbe trovarsi a Busan come in Cina.

-No, ti prego, Fonzie, in Cina no!- sbottò di colpo Valerie, lasciando l'uomo perplesso.

-Era solo un esempio, il mio.- JYP toccò l'auricolare che teneva all'orecchio- Hyejin, per favore, mi faresti arrivare una cartina di Seoul e dei territori circostanti nel mio ufficio?

-Dunque, il massimo che possiamo capire dalle indicazioni sulla mappa è che la vostra amica Rose si trovi grossomodo in questo quartiere periferico. Non è un posto con una buona fama, ma ci si può stare senza rischiare di venire sgozzati. E' praticamente opposto a questo edificio.- JYP cerchiò con un pennarello la zona in cui doveva trovarsi Rose- Per quanto riguarda la vostra amica Alyssa, invece, si trova a sud rispetto a Seoul e la zona che ci si presenta sulla cartina è per lo più campagna, quindi, a meno che proprio non si sia addormentata in mezzo alla natura, sarà in una qualche dimora di contadini e non credo che lì se ne trovino tante.

A Melody sembrava di trovarsi nell'MV di One Shot dei B.A.P, con tutti loro intorno alla cartina per scegliere come muoversi.

-Quindi vogliamo andare a riprenderle?- chiese Emily.

-C'è anche bisogno di chiederlo?- puntualizzò Valerie.

-Beh, per Rose potremmo andare subito, dato che rimane comunque a Seoul, non dovremo nemmeno arrivarci in così tanto tempo.- ragionò Melody- Per Alyssa, invece, avremo bisogno di una macchina e potrebbe volerci qualche ora per raggiungere il posto. Sarebbe più ragionevole partire domani mattina, più riposate e preparate, ma non vorrei mai che non ci avesse ancora chiamate per qualche problema grave.

-Dopo tutto quello che abbiamo passato oggi approvo il tuo pensiero di muoverci subito,- cominciò Valerie- ma non abbiamo un'auto con cui andarla a prendere.

-Potremo affittarne una.- propose Melody.

-Potrei procurarvela io.- ribatté JYP con espressione serena.

Tutte e tre le ragazze gli rivolsero uno sguardo perplesso con tanto di sopracciglio inarcato.

-Mi scusi, mr. JYP, ma così sarebbe approfittare troppo della sua gentilezza!- Melody alzò subito le mani in avanti.

Dalla sua espressione confusa, l'uomo sembrava seriamente non capire:- Beh, ma che male c'è? Ve ne presto una per una serata, ritrovate tutte le vostre amiche scomparse e me la riportate.

-Si, ma ci ha già fornito un avvocato, offerto la cena e ci ha aiutati a rintracciare dei telefoni in maniera teoricamente illegale, mi sembra che lei abbia già fatto tanto!- replicò Melody.

JYP sorrise teneramente alla ragazza e lei sentì uno strano brivido lungo la spina dorsale.

-Sei adorabile, Melody cara, ma non devi preoccuparti di questo: sono un uomo schifosamente ricco e annoiato, queste per me sono cose che mi costano relativamente poco e mi fa piacere farle per delle persone interessanti come voi.

-Ma...- cominciò Melody per ribattere.

-Se non accettate di usare la mia macchina, non vi farò avere l'avvocato e vi negherò la possibilità di comparire nel prossimo MV dei GOT7.

-COSA?!- sbottarono Emily e Valerie.

-Io accetterei, fossi in voi.- l'espressione del CEO si era fatta di colpo seria.

-Hyung, ci stai seriamente ricattando così per farci prendere un'auto?- Emily inclinò la testa di lato, dubbiosa.

-E poi, scusa,- cominciò Valerie con quell'espressione seria che normalmente le faceva dire qualcosa di estremamente stupido o fuori tema- vorresti mettere i nostri faccini nel nuovo MV dei GOT7?

Bingo.

-Ti vuoi focalizzare sulla parte importante, adesso?- la rimproverò Melody.

-Insisto per darvi una mano.- JYP era irremovibile- E sono disposto a scendere a questi patti per farlo, dato che al momento sono l'aiuto più prezioso che avete e voi vi state ostinando a fare le bambine testarde per non capirlo.

Le ragazze rimasero spiazzate dall'ultimo discorso dell'uomo e Melody si sentì quasi punta sul vivo.

Vi fu un lungo attimo di silenzio teso e JYP lo ruppe con un caldo sorriso che non si addiceva per nulla all'espressione seria adottata poco prima:- Bene, se non c'è altro da aggiungere, vi faccio preparare l'auto da Hyejin.

Quest'uomo lo comprendo sempre meno....

-Cioé, seriamente mr. JYP ci ha ricattate per darci un mezzo di trasporto?- Valerie era ancora visibilmente turbata dalla cosa, come del resto lo erano anche Melody ed Emily.

Alla fine, l'unica cosa al momento disponibile che avevano potuto fornire loro era stato un furgoncino nero molto ampio, molto simili a quelli fatti apposta per trasportare persone e valigie fino all'aeroporto, solo più sofisticato, completamente nero e con tanto di vetri oscurati.

Aveva decisamente molti più posti di quanti ne servissero a loro in quel frangente.

Più che recuperare delle amiche, sembrava dovessero trasportare il presidente Obama per la Corea del Sud.

-Evidentemente il caro Fonzie ha un disperato bisogno di aiutare gli altri...- borbottò Melody.

Valerie singhiozzò:- E ovviamente non avremo quell'MV dei GOT7, ci ha fregate....

-BANG!- Emily arrivò loro le spalle con un enorme e curioso fucile nero e le sue amiche sobbalzarono.

-Oddio, e quello dove lo hai preso?- chiese Valerie.

-E' un fucile da paintball?- Melody lo riconobbe, ci aveva giocato diverse volte con i suoi amici quando ancora stava negli USA.

-Era nel bagagliaio, ce ne sono altri cinque. Fonzie ha detto che lì dentro ci sono un pò di strumenti che servono per diversi reality, ma di non farci caso.- spiegò Emily mentre attraversava tre file di sedili da quattro per andare a ributtare il fucile sul retro.

Melody sospirò:- Meglio lasciare tutto lì com'é, dobbiamo evitare di apportare qualsiasi danno o cambiamento a questo furgone.

Le ragazze si misero tutte ai loro posti (Melody alla guida, Valerie sul sedile del passeggero ed Emily su quello dietro assieme a un Tanpopo finalmente addormentato) e Valerie tirò fuori la cartina su cui JYP aveva appuntato i luoghi dove si trovavano le loro amiche e anche dei percorsi stradali per fare prima, traffico permettendo.

-Quindi, andiamo direttamente a cercare Rose, quando siamo nel quartiere proviamo a chiamarla per vedere se risponde e, in caso contrario, dovremo arrangiarci per individuarla. Appena la troviamo verifichiamo la situazione e se ricorda qualcosa e poi vediamo se preferisce venire con noi o tornare all'istituto...- cercò di ricapitolare Melody.

-E' un culo pesante più di Ellie, lascerà a noi il compito di riprenderci Lyssa.- anticipò Valerie.

-...poi partiremo per andare a prendere Alyssa, sarà un viaggio un pò lungo ma dobbiamo fare di tutto per rimanere sveglie, vorrei evitare incidenti con la guida spericolata dei coreani!

-Beh, se una è stanca, basterà che faccia guidare una delle altre due e potremo rinfrescarci con tutte le bevande piene di caffeina che ci ha fornito Fonzie hyung.- ricordò Emily, indicando il sacchetto pieno di cibi e bevande contro il quale Tanpopo stava beatamente sonnecchiando.

Il buon vecchio JYP aveva insistito per fornire loro anche qualcosa per mangiare durante il viaggio, manco stessero partendo per Busan.

-Esatto e, una volta lì in zona, basterà cercare una qualche dimora e chiedere informazioni, non si deve vedere tutti i giorni un'americana biondissima e abbronzata, non sarà passata inosservata, se è lì.- Melody si mise la cintura- Direi che possiamo partire.

-Sarò il tuo GPS, hangul permettendo!- comunicò Valerie, mettendosi anche lei la cintura.

-Ooh this my shit! All the girls stamp your feet like this! Few times I've been around that track so it's not just gonna happen like that, 'cause I ain't no hollaback girl...

-Megan?- chiese Valerie mentre Melody tirava fuori il telefono dalla tasca della giacca.

I suoi occhi si spalancarono, increduli.

-E' Charlotte.

Immediatamente Emily spuntò tra i due sedili e Valerie si sporse verso Melody, per quanto la cintura le permettesse.

-Metti in vivavoce!- disse Emily mentre la castana faceva partire la chiamata.

-Pronto, Charlie?

-Ehm, salve, no, non sono Charlotte...parlo con Melody?

Le tre ragazze si scambiarono un lungo sguardo: dall'altra parte del telefono aveva parlato una voce maschile in un coreano un pò rigido, quasi non fosse la sua lingua madre.

-Si, sono io...posso sapere invece io con chi sto parlando e perché il cellulare della mia amica non è con lei?- chiese titubante, immaginando già i peggiori scenari per Charlotte. Che l'avessero rapita e ora volessero chiedere un riscatto? Erano dunque finite seriamente in One Shot?

-Si, scusa, sono Luhan...

Il ragazzo non poté continuare perché Valerie esplose in un:- LUHAN?! QUEL LUHAN?! XI LUHAN CHE BLOW IT LIKE A FLUTE?!

-Valerie!- la rimproverò Melody.

-Ehm...si, quello...- Luhan doveva essere molto a disagio da questo sclero- Scusate se vi disturbo, ma Megan mi aveva detto di chiamare Melody per qualsiasi problema e il telefono di Charlotte lo ha salvato in memoria...

-Sei con Megan?- chiese subito Melody.

-Ma perché hai il telefono di Charlie?- chiese Emily sospettosa.

-Beh, ieri me lo ha lasciato quando lei, Emma e Megan hanno scavalcato la recinzione dello zoo perché aveva paura che le cadesse, poi quando siamo tornati in Cina mi sono dimenticato di restituirglielo.

-Quindi adesso sei in Cina?- chiese Melody.

-Si, sono partito ieri sera con Megan e volevamo venire qua per una piccola luna di miele...

-FRENA! FRENA! FRENA!- Melody sobbalzò a causa dello scatto improvviso di Valerie- TU SEI IL MARITO MISTERIOSO DI MEGAN?!

A Melody venne improvvisamente in mente la telefonata dell'amica dove diceva di avere una fede al dito.

-Si, scusate ragazze se ve lo dico così, ma è stata una decisione presa molto di petto, sapete, eravamo un pò ubriachi, ma non ve lo ha voluto dire per paura che la giudicaste a sposarsi con un ragazzo conosciuto in una serata, anche se aveva intenzione di dirvelo oggi...

-E perché ce lo stai dicendo tu, invece?- Emily continuava a essere diffidente.

-Perché, quando sono tornato dal comprare la colazione alla tenda, lei non c'era più e non riesco a contattarla, credo che abbia sbagliato a dettarmi il suo numero e penso che voi siate la mia unica chance di ritrovarla. Sapete se sta bene?

-E perché dovremo fidarci di questa tua versione?- chiese Emily.

-Emily...?- Melody dimenticava spesso quanto la ragazza diventasse diffidente e sospettosa quando qualcosa riguardava le sue amiche.

-...scusa?- chiese Luhan con fare incerto.

-Come possiamo essere certe che tu sia davvero quel Xi Luhan e che tu e Megan vi siate sposati in maniera consenziente? La nostra amica ti è scappata e non si trova più in Corea del Sud e tu hai il telefono di un'altra nostra amica che risulta dispersa. Come possiamo fidarci di te, che potresti essere tranquillamente un qualche mafioso o psicopatico che le ha rapite, eh?

Il discorso di Emily non faceva una piega: il fatto che il loro interlocutore si fosse spacciato per un idol famoso poteva essere solo un caso e un modo facile per abbindolarle. Come già detto prima con la stessa Emily, le loro amiche potevano non essere state tanto fortunate come lo erano state loro tre.

-Cosa?! N-no! Non potrei mai! Vi giuro che è andata così!- si affrettò a dire subito Luhan.

-Si, Emily ha ragione: come possiamo fidarci?- asserì Melody.

Dall'altra parte della cornetta Luhan sospirò:- Cecilia era presente alla cerimonia, potete chiedere a lei!

-Cece al momento non è qui e non perderemo tempo a chiamarla senza sapere cosa farai tu nel frattempo.- Valerie si unì al coro di dissenso- Ma già il fatto che tu conosca Cecilia è un punto a tuo favore.

-Dovresti dirci qualcosa di particolare su Megan per convincerci, qualcosa che solo noi sappiamo...- disse Emily.

Melody le guardò meglio: certo, era sicuramente partita come una preoccupazione reale nei confronti di Megan e Charlotte, ma adesso, nelle loro espressioni imperturbabili, riusciva a scorgere uno strano scintillio, quasi aspettassero una frase particolare da parte di Luhan.

Non sarà mica che...?

Luhan rimase lì in sospeso, quasi a cercare qualcosa per convincerle.

-...Megan ha un neo sul collo così grande da farla imbarazzare parecchio.- disse infine il ragazzo.

-Tesoro, chiunque si vergognerebbe di quel neo, altrimenti non si starebbe facendo crescere i capelli!- Valerie non era soddisfatta della risposta.

-Se tu sei il vero Luhan...c'è una cosa che Megan ti avrebbe chiesto di fare che solo noi, le sue amiche più fidate, sappiamo.- lo aiutò Emily e quello scintillio negli occhi si fece più marcato.

-Non vorrete fargli dire...?- sussurrò Melody, finalmente comprendendo dove volessero arrivare le sue amiche.

Dall'altra parte della cornetta Luhan rimase per un pò in silenzio, poi sospirò e poi grugnì con frustrazione.

-Si, Luhan?- lo incitò Valerie con un'alzata di sopracciglia che aveva un che di malvagio.

-M-mi ha chiesto di cantare "Lu" mentre...- la voce del ragazzo trasudava vergogna da ogni sillaba.

-Si?- chiese Emily con l'aria di chi sa già la risposta.

-...siete delle stronze...- constatò Melody e le sue amiche sorrisero.

-...mentre facevamo i preliminari.- sputò fuori Luhan. Melody poteva già immaginarlo con il visino da bambino completamente rosso per l'imbarazzo.

Emily e Valerie si scambiarono un rapido sguardo d'intesa e la seconda si lasciò sfuggire un mezzo sorriso.

-Si, è proprio quel Xi Luhan.- dichiarò Emily con un vigoroso cenno del capo.

-Non deve essere stato facile cantare Lu in quel frangente.- notò Valerie- Deve essere stato difficile mentre usavi la bocca!

-Valerie!- la riprese Melody, mentre dall'altro lato del silenzio Luhan rimaneva in silenzio.

-Però sai che bei "Uuuuuuh! Uuuuuuuuh" quando è stato il turno di Meg?- ghignò Emily.

-Io mi stavo seriamente preoccupando per le sorti di Megan e Charlotte e voi avete fatto questa sceneggiata per fargli ammettere ciò?!- Melody era sempre più incredula.

-Beh, ci siamo un pò divertite e abbiamo confermato l'identità del nostro interlocutore!- si giustificò la glaucopide- Cos'altro ti potevi aspettare da noi due?

-Aspetta solo che Meg venga a sapere che non ha alcun ricordo della realizzazione del suo più grande sogno erotico!- gongolò Valerie a bassa voce per non farsi sentire dall'idol.

-Quindi...sono riuscito finalmente a convincervi?- chiese Luhan con fare titubante.

La castana fissò male le sue amiche ancora per qualche secondo prima di tornare a parlare con il suo interlocutore.

Deglutì.

-Si, Luhan, you got that good good.

Avrebbe sempre voluto dirglielo.

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