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Hikaru Ichihoshi

One-Shot richiesta da: quellocherimanedime +3 anni❤️

Scusate per eventuali errori di grammatica e/o ortografia


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Luglio.
Uno dei mesi dove il sole decide di trasformare tutto in un forno e di far scogliere le persone che anche solo hanno avuto il pensiero di uscire di casa e staccarsi dei condizionatori o ventilatori.

In genere, ogni anno, combatti la calura andando in spiaggia (o al lago) oppure in piscina con degli amici o famigliari.
Però quest'anno tua madre ha avuto la "deliziosa" idea di ritirarsi in montagna.

Sua sorella, ovvero tua zia, ha una villetta proprio nei monti vicini alla tua città e si è offerta di ospitarvi per qualche settimana.
Onestamente ne avresti pure fatto a meno, dato che in montagna non succede mai nulla di esaltante e l'idea di perderti nel bosco non ti alletta molto, ma tutti i tuoi amici se ne sono andati in vacanza quindi sempre meglio fare qualcosa lì più tosto che annoiarsi sul divano di casa.

E quindi eccoci qui: tu che trascini a fatica la tua grande valigia sulla ghiaia diretta verso la porta d'entrata.
Tua madre e tua zia si stanno salutando abbracciandosi...non venendoti ad aiutare con le valige...nooo.

Finalmente, dopo aver fatto i tre scalini del portico in legno, affianchi le due donne.
«(T/N) cara, puoi andare a sistemare le tue cose nella camera degli ospiti, è al piano di sopra, corridoio a destra, terza porta a sinistra.» Dice tua zia abbracciandoti velocemente.
Le sorridi e annuisci, quindi comincia a ri-trascinate la valigia.

In realtà sei già stata a casa di tua zia da piccola, ma solo un giorno giusto per far parlare le due donne mentre tu giocavi con le tue bambole nel giardino sul retro.
Mentre trascini la valigia sulle scale maledici tua zia per non avere una casa tutta su un piano e in parte anche te stessa perché sapevi benissimo di non dover portare tutta quella roba.
Il fatto di aver portato anche uno zaino colmo di libri da leggere ti fa rabbrividire al pensiero di fare un altro viaggio per le scale.

Apri la porta della camera e la trovi in ottime condizioni, l'arredamento è semplice: un letto matrimoniale, un armadio, due comodini e una piccola scrivania; noti anche che la grande finestra si affaccia sul bosco.

Prendi dalla tasca posteriore dei tuoi jeans il telefono e fai una foto dalla finestra. La fotografia ti è sempre piaciuta e quindi ogni momento per te è buono per fare o condividere coi tuoi amici una foto.

Ti guardi intorno, non hai proprio voglia di sistemare le tue cose adesso quindi opti per un'altra idea: fare un giro nel giardino.

Scendi le scale e nel mentre snodi le cuffiette prese dalla tasca della felpa nera che indossi.
Per uscire nel giardino sul retro passi per la cucina -dato che la porta è proprio lì- tua madre e tua zia sono sedute sul tavolo  rotondo di legno mentre bevono un caffè.

«Io esco.» Dici lasciando un veloce bacio a tua madre.
«(T/N) non avvicinarti molto al bosco altrimenti gli yōkai ti prenderanno.» Dice usando una voce sinistra.
Ruoti gli occhi e sorridi, tua zia è sempre stata fissata con queste storie.

Quando eri piccola ti piacevano molto e ammetti che hai sempre avuto paura di incontrarne uno, anche se a volte sparavi di vederli; ora sei cresciuta, sei una ragazza nel fiore della sua adolescenza e non credi più a queste favole.

«Va bene, farò un giro per il giardino.»
Apri la porta e scendi pochi scalini per poi ritrovarti nel grande e bellissimo giardino.
Tua zia ha sempre amato il giardinaggio, al contrario di tua madre, infatti il giardino è ben curato e in ordine; ha perfino una fontanella e un ponticello.

Metti gli auricolari nelle cuffie e fai partire la tua canzone preferita.
(n/a: a che canzone avete pensato? Io avrei messo "Dancing with the Devil" dei Set it Off)

Guardi con occhi attenti il giardino e qualche volta fai qualche foto.
Cerchi l'angolazione giusta per fotografare meglio il grande albero da ciliegio, fino a quando -attraverso lo schermo- vedi la  sagoma di un gatto, un gatto dal pelo blu scuro.

Abbassi il telefono e aguzzi la vista, che ci fa un gatto blu qui? Forse appartiene ai vicini, ma abitano molto distanti dalla casa.

Il gatto ti osserva, ha dei bellissimi occhi azzurri incorniciati da un bordo blu scuro.
«Ei micio, vieni qui.» inizi a chiamarlo dandoti qualche pacca sulla coscia sinistra, mentre metti via il telefono e le cuffiette.

Il gatto ti guarda, piega leggermente la testa di lato e...ti sorride mettendo in bella vista i suoi canini perfettamente bianchi e aguzzi.
Ti fermi vedendo quel sorriso, da quando i gatti sorridono?!

Il gatto si alza dal ramo e con un balzo scende, ma non lo vedi toccare terra, anzi svanisce in una nube di fumo azzurrina.
«Ma che...» Dici non credendo ai tuoi occhi.

«Miao!»
Fai un piccolo urletto quando il gatto ti chiama: è seduto per terra difronte a te.
«Ma come diavolo hai fatto...?» Chiedi ingoiando un po' di saliva, ti abbassi e allungò una mano verso di lui.
In tutta risposta il gatto sorride dinuovo e scappa via.

Lo vedi scavalcare la piccola recinzione bianca del giardino.
Corri inseguendolo e fermandoti, appoggi le mani sulla recinzione e guardi il gatto allontanarsi.
«Starò sognando, si...sono ancora in macchina che dormo.» Scuoti la testa e ti giri ritornando verso la casa, ma qualcosa ti colpisce la nuca.

«Ahia!» Ti lamenti portando una mano sulla parte colpita e rigirandoti.
Vedi un piccolo sassolino per terra, guardi avanti a te e vedi sempre il gatto che ti sorride, sopra ad un masso, e ti lancia un altro sassolino.
Lo schivi.

«Ma brutto...» Non finisci la frase che inizi a correre, scavalchi la recinzione e vai verso il gatto; quest'ultimo salta giù dal masso e corre verso la foresta.
Prima della foresta c'è un breve corso d'acqua è quello che divide la proprietà di tua zia dalla foresta, o "regno degli yōkai" come lo chiama lei.

Il gatto scompare sempre in una nube di fumo e riappare dall'altra parte del fiumicello.
Ti fermi, guardi il letto del fiume, il fondale non sembra molto profondo ma potrebbe arrivarti all'incirca fino si fianchi.
Però decidi di optare per saltare sui sassi che ci sono.

Per fortuna non cadi in acqua, però quando sei sull'ultimo sasso guardi la foresta.
Okey, non credi più in quelle favolette, ma un gatto blu ti sta sorridendo e lanciando dei sassi...un po' di ripensamenti qualcuno se li fa.

Guardi il gatto che sembra sfidarti con lo sguardo e finalmente appoggi il piede sul terreno.

Continui a correre, ormai sei nella foresta, ti guardi indietro, vedi ancora la casa di tua zia.
Torni a guardare davanti a te, ma il gatto non c'è più.
Ti fermi e riprendi fiato, appoggiando le mani sulle ginocchia.

«Cavolo non pensavo che fossi così pazza da seguirmi realmente.»
Per poco non prendi in infarto.
Scatti sull'attenti e ti guardi intorno spaventata. Chi diamine ha parlato?!

«Bene, e dopo questa io direi di andarmene...» Ti giri, ma invece di vedere la casa di tua zia vedi solamente il bosco che ti circonda.
Non riesci a capire, la casa era proprio alle tue spalle, cosa è successo?!
«Ahahahahahahhamerda.» Dici ridendo istericamente e anche per sdrammatizzare un po'.

«Sai avresti potuto ignorarmi e rientrare a casa e invece mi hai seguito fin qui. Non sei stata molto furba.»
Inizia a guardarti intorno sempre più spaventata, i tuoi occhi si incastrano nel paio azzurri del gatto.
Solo che ora non è più un gatto, ma un ragazzo alto più di te, con i capelli blu notte, indossa un kimono maschile blu scuro e ai piedi dei sandali di legno.

Noti subito che sulla testa ha un paio di orecchie da gatto dello stesso colore dei capelli e in uno ha tre orecchini, noti anche una coda abbastanza folta.

«T-tu sei il gatto?» Chiedi balbettando spaventata e indicandolo.
Lui ti rivolge un ghigno.
«Per la precisione sono uno Yōkai.»

«MA PERCHÉ NON HO ASCOLTATO LA ZIA?! SONO STUPIDA? SI!» Pensi autoinsultandoti.
Ma poi ti viene in mente una cosa.

«Bakanemo!» Esclami.
«Si dice Bakeneko*» Ti corregge assottigliando gli occhi.
«E io che ho detto?»
«Bakanemo.»
«Eh, non è quello che sei?»
«Sono un Bakeneko!»
«Secondo me suona meglio come l'ho detto io, ma forse la pronuncia qui è diversa.» Dici riflettendo ad alta voce.

«La pronuncia non c'entra!» Dice irritato.
Ti zittisci subito.
«Ad ogni modo, hai fatto un grossissimo sbaglio nel seguirmi.»
«Mi stavi tirando dei sassi!» Ti difendi.
«Mi lasci finire si o si?»
«No, è divertente vederti arrabbiato.» Dici cercando di non scoppiargli a ridere in faccia.

«Tu, insulsa umana...» Vedi che una vena gli ha iniziato a pulsare sulla tempia destra, alza di poco una mano -che si rivela essere simile più a quella di un gatto, completamente nera e con dei lunghissimi artigli- e il secondo dopo ha accesso un fiamma blu.
Spalanchi gli occhi.

«Ichihoshi, ti fai mettere i piedi in testa da una semplice umana?» Senti una seconda voce.
Lo yōkai davanti a te rotea gli occhi abbastanza irritato.
Il secondo dopo un ragazzo dai capelli color salmone e con una scarpa bianca salta giù da un albero.
Anche lui ha un paio di orecchie e una coda.

«Stupido Lupo, ero così vicino dal mangiarla!» Il gatto inveisce furiosamente contro il Lupo.
«Aspe tu che cosa?!» Dici, ma i due non ti prestano attenzione.
«Beh mi dispiace guastare il tuo pranzo ma Nosaka vuole vederla.»
«Digli di farsi gli affari suoi.»
«Lo sai che non posso.»

Il gatto sbuffa abbastanza irritato e ti guarda male, come se fosse colpa tua, per poi ritrasformarsi nel gatto.
«Forza andiamo.» Dice l'altro guardandoti impassibile.

« Bene...sono fottuta.» Pensi tra te e te mentre tu e i due yōkai vi addentrate sempre di più nella foresta.


Bakeneko = È uno yōkai che ha l'aspetto di un grosso gatto, può camminare sulle due zampe, crea spettrali palle di fuoco e ha capacità metamorfiche.
Può assumerò sembianze umane e può arrivare al punto di cibarsi di una persona per sostituirla.

ALLORA
ALLORA
ALLORA
So che in questa one-shot non succede granché, ma mentre la stavo scrivendo sono venute un mucchio di idee e ho pensato: cavolo potrei farci un libro.

Che ne pensate?

Onestamente a me l'idea piace molto, quindi vorrei sentire anche il vostro parere.
Beh non la pubblicherò subito anche perché l'idea l'ho avuta questa mattina, ho cancellato tutto il capitolo e riscritto.
All'inizio doveva essere una One-Shit nell'AU di Alice nel paese delle meraviglie ma poi ho detto "naaaah".
Quindi prima voglio prepararmi meglio sugli yōkai e i vari tipi, e poi dovrò anche decidere che personaggi mettere e che ruolo assegnarli, fare la scaletta e...avete capito, un mucchio di cose.

Se il capitolo vi è piaciuto commentare e lasciate una stellina💫

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