Work.
Martin mi concesso qualche giorno a Parigi prima del matrimonio di uno dei suoi migliori amichi. Lui prese questo viaggio come una breva vacanza mentre io dovetti lavorare. Lasciare Mylos da Louis fu orribile. Piansi anche. A Parigi io mi svegliavo prestissimo e scappavo in ufficio. Martin mi raggiungeva qualche ora più tardi con la colazione e per me fu abbastanza monotono.
L'ultima sera, cenammo insieme in un ristorante stupendo.
-"Com'è andata in questi giorni?"- disse sfiorandomi la mano.
-"Bene. Spero che tu ti sia rilassato abbastanza."- gli feci l'occhiolino e strinsi un suo dito nella mia mano.
-"Si. Domani lavori? Mi piacerebbe visitare il Louvre."-
-"Possiamo posticipare il volo e ti ci porto."-
-"Perfetto. Contatto l'agenzia."-
Continuammo a parlare e brindare. Tornati in Hotel, mi tolsi i tacchi esausta e sospirai.
-"Non mi sento più i piedi."- dissi ridendo. Martin mi prese in braccio e mi baciò sul collo.
-"Non puoi pensare solo al lavoro."- mi poggiò sul letto e gli tolsi la camicia mentre continuammo a baciarci prima di fare l'amore.
Ci addormentammo accoccolati e per me fu un impresa lasciare Martin a letto. Mi lavai e mi vestì velocemente prima di lasciare la stanza. Scesi nella Hall e chiesi di portare la colazione in camera tra due ore. Andai in ufficio e la situazione fu abbastanza tranquilla. Quando Martin mi raggiunse, gli mostrai alcuni schizzi e prima dell'ora di pranzo salutai il mio team francese. Andammo a pranzare insieme e poi visitammo il Louvre. Martin sembrava al settimo cielo.
Tornata ad Amsterdam mi gettai sul divano e Martin gettò la sua testa sulle mie gambe.
-"Quanto tempo abbiamo?"- dissi sospirando dopo tantissime ore d'aereo e di aeroporti.
-"Non lo so, il tempo per scopare credo!"-
-"Non ci pensare nemmeno. Sono sfinita!"- dissi baciandolo dolcemente.
-"Va bene allora abbiamo il tempo di una doccia e tu hai il parrucchiere tra dieci minuti!"- disse guardando il suo Rolex.
-"Sei uno stronzo!"- gli tirai una pacca sul petto e corsi a lavarmi.
-"Dove andate voi ragazze?"- disse Martin entrando in bagno con dei vestiti puliti tra le mani.
-"Non ti interessa!"- dissi uscendo dalla doccia.
-"Si, devo sapere dove va la mia principessa!"- disse mettendosi davanti alla porta per non farmi uscire.
-"Non lo so, piccolo. Hanno organizzato tutte le sue amiche!"-
-"Va bene. L'importante è che tu faccia la brava!"-
-"Vale anche per te!"- gli lasciai un bacio sul naso ed andai nella stanza per vestirmi.
Dopo la parrucchiera mi vestì e, sia io che Martin, uscimmo con la Ferrari. Mi accompagnò davanti a casa di Merel dove mi stavano aspettando le sue amiche.
-"Stai bene?"- disse poggiandomi una mano sulla coscia.
-"Si tu?"-
-"Si! Divertiti piccola!"-
-"Anche tu e guida piano."- passai le braccia attorno al suo collo e lo baciai lentamente.
-"A dopo, piccola!"-
-"A dopo, amore!"- scesi dall'auto e mi diressi verso sei ragazze. Una bionda che mi aveva scritto su Facebook corse ad abbracciarmi e mi chiese se riuscissi a parlare in Olandese.
-"Certo!"- dissi sorridendo.
-"Allora, lei è la sorella di Merel..."- disse iniziando con le presentazioni ma tanto non mi sarei ricordata nemmeno un nome.
Entrammo in casa per fare una sorpresa a Merel e poi una limousine venne a prenderci per portarci ad Utrecht.
Andammo in molti locali ed io iniziai a bere già ad Amsterdam. Martin continuava a mandarmi messaggi per sapere cosa stessi facendo.
Attorno alle sei del mattino andammo a fare colazione in un bar al centro di Amsterdam. Pensate ad otto ragazze, palesemente sbronze, sui tacchi a spillo a bare caffè. Dopo circa due ore, mi feci accompagnare a casa.
Martin era sul divano. Indossava dei jeans e delle Nike.
-"Buongiorno amore!"- dissi accarezzando Mylos.
-"Parli con il cane?"- disse Martin voltandosi.
-"No, con te. Pensavo mi venissi a prendermi da Merel."- dissi sedendomi accanto a lui.
-"Io pensavo che tu non riuscissi a tornare a casa!"-
-"Perché no?"-
-"Ho visto delle foto e non mi va nemmeno di parlare con te!"- si alzò dal divano, indossò la felpa e prese le chiavi della Ferrari e quelle di casa. -"Sto uscendo!"-
-"Lo noto. Dove stai andando?"-
-"Non ti riguarda!"-
-"Martin!"- urlai prima che aprisse la porta. -"Perché fai così?!"-
Mi guardò ed uscì di casa senza rispondere.
Mi lavai ed andai a dormire.
La sera, Martin, mi mandò un messaggio per dirmi che sarebbe tornato tardi e di non aspettarlo sveglia.
"Perché?" Scrissi immediatamente.
"Chiama Laura e dille di dormire con te!"
"No ne ho bisogno! Volevo semplicemente sapere perché torni tardi...Dovevamo parlare!"
"Se vuoi mi aspetti sennò c'è tempo anche domani..."-
Evitai di rispondere. Mi sedetti sul divano con un cartone di pizza sulle gambe e Mylos di lato. Guardai due film su Netflix e, quando stavo per arrendermi, Martin rientrò a casa.
-"Perché sei ancora sveglia?"- disse giocherellando con le chiavi prima di posarle. Nell'altra mano aveva un abito chiuso nella confezione ed una busta.
-"Volevo parlare con te e vedere le foto che ti hanno fatto arrabbiare così tanto!"-
-"Okay!"- disse guardandomi. -"Vado a posare il vestito!"-
-"Hai comprato il vestito senza di me?"-
-"Si, sono andato con Louis!"- fece le scale di corsa e dopo poco si sedette sul divano.
-"Allora?"- dissi guardandolo negli occhi.
-"Ho visto delle foto dove bevi e dei video in cui balli con un ragazzo..."- prese il telefono e mi mostrò ciò di cui stava parlando.
-"Quel ragazzo mi si è buttato addosso ma io mi sono allontanata subito! E per quanto riguarda la bottiglia, credo che anche tu abbia bevuto qualcosa..."-
-"Si."-
-"E quasi dimenticavo, non ho mandato qualcuno a spiarti. Mi sono fidata di te!"- dissi alzandomi dal divano.
-"Non ho mandato nessuno. Ho solo le amiche di Merel su Snapchat!"-
-"Io non ho guardato le storie dei tuoi amici!"- urlai dal letto.
-"Non vuoi più parlare perché sai che ho ragione?"- urlò.
-"Non hai assolutamente ragione solo perché hai le amiche di Merel su Snapchat!"-
-"Faccio un po' il cazzo che mi pare come fai tu!"- sentì la TV accedersi e mi rialzai dal letto.
-"Io non ho fatto il cazzo che mi pare! Vorresti anche dire che hai la fidanzata più troia della terra?"-
-"Non ho detto questo, Ashlee!"- sospirò e prima che potessi ribattere, disse:-"Non metterti in testa cose che non ho detto!"-
-"Ma l'hai pensato, no?"- dissi tornando nel salone con il suo cuscino.
-"No. Smettila!"-
-"Di fare?"-
-"La psicopatica che finge di arrabbiarsi per qualunque cosa! Mi hai detto che volevi sapere perché mi sono arrabbiato e te l'ho detto. Ora basta."-
-"Okay. Dormi nella stanza degli ospiti!"- gli lanciai il cuscino addosso e tornai nella nostra stanza. Feci coricare Mylos accanto a me e mi addormentai subito.
Spazio autrice:
Scusate ancora per l'assenza... spero che questo capitolo vi piaccia e spero di aggiornare il prima possibile! Commentate e lasciate una stellina! ✨
Love u! 💕✌🏻😝
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