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Holidays.

Arrivati a Tenerife riuscì a far addormentare Emily che era stata male per tutto il viaggio. Indossai il costume mentre Martin mi aspettava in piscina. Era girato di spalle e stava fissando l'acqua. Scesi lentamente le scalette e gli poggiai le braccia attorno al collo.
-"Amore!"- dissi baciandogli il collo.
-"Piccola!"- disse giocando con l'acqua.
-"Come stai?"-
-"Non lo so. Tu?"-
-"Bene."-
-"Mi abbracci?"-
-"Certo amore!"- dissi spostandomi per guardando negli occhi e avvinghiarmi a lui.
Mi baciò sul collo e mi strinse a sè.
-"Cosa ti preoccupa, piccolo?"-
-"Tutto Ash!"-
-"Lo sai che io non ti abbandono?!"- dissi guardandolo negli occhi.
-"Non so più niente, Ashlee! Mia mamma e mio papà non mi stanno più parlando. Li ho delusi!"-
-"Ci parlo io con loro e li faccio ragionare! Stai tranquillo e dedicati solo alla tua musica, okay?"-
Annuì e mi mordicchiò una spalla.
-"Ti amo da impazzire!"- disse sul mio collo.
-"Anch'io! Comunque il tuo culo è qualcosa di assurdo!"-
-"Eh?"-
-"Hai un culo pazzesco!"-
-"Nemmeno il tuo scherza!"- disse palpandolo.
-"Meno male che vengo con te ad Ibiza! Ti avrei ucciso davvero se sarei dovuta tornare a casa!"-
-"Lo so amore!"-
-"Martin, Emily è un rompimento di scatole! Si è già svegliata e ci sta guardando...ignoriamola!"-
-"Sei una stronza!"- disse ridendo. -"Amore, vieni a farti il bagno con noi!"- proseguì Martin guardandola.
-"Non so nuotare!"- disse Emily.
-"La prendo e torno!"- disse Martin sorridendo.
Le fece fare il bagno con noi. Poi la lavò e la fece cambiare per andare a cena.
-"Io adoro questo posto!"- dissi prendendo il mio bicchiere di vino bianco.
-"Io adoro te!"- disse Martin sorridendo.
-"Smettila!"-
-"Piccola, mangia tutto!"- disse Martin rivolgendosi ad Emily.

Passammo due giorni ad occuparci solo della bambina. Poi andammo ad Ibiza e Martin la fece accompagnare ad Amsterdam da Josè. La riempì di baci prima di lasciarla salire sull'aereo.
-"Appena arrivi chiamami, va bene?"-
-"Si!"- disse Emily sorridendo.
La salutai sorridendo dal finestrino della macchina. Appena tornammo a casa dissi:-"Finalmente siamo liberi!"-
-"Sei una grandissima stronza!"- disse lasciandomi un bacio sulle labbra. -"Tra poco arrivano i miei!"-
-"Andrà tutto bene!"- dissi sfiorandogli il petto.
-"Come fai ad essere così sicura?"-
-"Non sono sicura!"-
Sentimmo il cancello aprirsi e cercai un copricostume carino.
-"Sono pronto per il mio declino!"-
Sospirò e si passò una mano tra i capelli.
-"Ehi, stai tranquillo. Lo sanno già."- dissi vestendomi.
-"Si ma so che non gli va bene."- disse passandosi una mano sul viso.
-"Martin, non credo che abbiano sempre approvato le tue scelte."- uscì dalla stanza ed andai a salutare i miei suoceri. Ero davvero felice di rivederli. Mi trattavano benissimo. Li abbracciai e poi chiesi di Laura ma mi dissero che era rimasta a casa. Insolito ma le avrei scritto dopo.

-"Martijn?"- disse Adria guardando verso la casa.
-"Era dietro di me. Se vuoi vado a chiamarlo."- mi voltai ma lo vidi uscire dalla porta/finestra con un cocktail analcolico alle fragole. Mi si avvicinò e salutò i suoi genitori con un cenno del capo.
-"Ne vuoi?"- disse passandomi il suo bicchiere.
-"Si, grazie."- lo afferrai e mi poggiai alla sua spalla. –"Parla con i tuoi."- gli sussurrai.
-"Si, andiamo a parlare con i miei genitori."- disse tenendomi da un braccio.
-"Cosa vuoi dirci, Martijn?"- disse suo padre.
-"Non volevo deludervi, tutto qui."- li guardò entrambi e poi si voltò verso di me.
Sua madre sospirò e lo abbracciò. Poi fu il turno di suo padre.
-"Spero che prima o poi vi andrà di conoscere la bambina."- disse Martin con la testa sulla spalla di suo padre.
-"Perfetto, io vado a rilassarmi."- dissi dirigendomi verso la piscina.
-"Il mio cocktail!"- urlò Martin. Scoppiammo tutti a ridere e poi lui si chiuse nello studio. L'unica nota positiva era che qualche giorno dopo arrivò Laura e mi tenne molta compagnia anche se lei aveva molti problemi con il suo attuale ragazzo. Cercava di seguirla ovunque ed era palese che fosse interessato a mia cognata solo per i soldi.  Molte settimane di quella vacanza passarono così: lui chiuso nello studio, io in piscina e non dormivamo mai insieme.

L'unica sera in cui stranamente eravamo coricati a letto insieme, io stavo disegnando e lui ascoltava musica.
-"Martin!"- dissi muovendogli una gamba per richiamare la sua attenzione.
-"Oh!"- si tolse le cuffie e mi guardò.
-"Ti piace come bracciale da uomo?"- dissi mostrandogli il mio disegno.
-"Mi hai distratto per questo?"- disse guardandomi.
-"Si, é il mio lavoro!"-
-"Sto lavorando anch'io. Non rompere!"- si voltò e continuò il suo lavoro.
Ripresi il mio disegno senza più incrociare il suo sguardo, finché non richiamò la mia attenzione.
-"Ashlee, come ti sembra per Emily. Non si nota tanto che é Gucci, no?"-
-"No, tutte quelle G sono messo lì per abbellirlo! Ah, un'altra cosa: non rompere. Sto lavorando!"- dissi guardandolo torvo.
-"Sei arrabbiata con me?"- posò il lap-top sul comodino e si coricò accanto a me. Mi scostò una ciocca di capelli dal viso per sistemarla dietro all'orecchio.
-"No!"- dissi brusca.
-"Si!"- disse sedendosi. -"Cos'hai?!"- proseguì togliendomi dalle mani il mio album da disegno. Affilai lo sguardo e mi spinsi con il corpo in avanti. -"Dammi il mio album. Subito!"- scattai in avanti e lo afferrai.
-"Okay, calmati! Volevo solo parlare un po' con te!"- mi accarezzò sulla guancia ed io scacciai la sua mano. -"Non mi toccare!"-
-"Allora sei arrabbiata. Che succede?"-
-"Prima mi dici di non rompere e poi ti chiedi perché io sia arrabbiata?!"-
-"Scusa piccola. Stavo mandando quel lavoro a tuo padre e non funzionava bene la connessione. Se a tuo padre piacerà quel brano lo suonerò per la prima volta al Tomorrowland."-
-"Okay!"-
-"Vuoi che mi faccio perdonare riempiendoti di baci o di abbracci? Se non ti convinco così, potrei farti dei regali!"- disse sorridendo.
-"In nessun modo. Non sopporto la tua bipolarità!"-
-"Come preferisci!"- mi passò un braccio attorno alla vita e mi spinse per farmi coricare. Mi fece il solletico e dovetti supplicarlo per lasciarmi respirare.
-"Voglio un bacio e poi, forse, ti lascio stare!"- disse ridendo.

Avvicinai le mie labbra alla sua guancia e gli leccai il viso.
-"Ma sei una stronza!"- disse sedendosi a cavalcioni su di me per continuare a farmi il solletico. Si fermò solo quando sentimmo bussare alla porta.
-"Avanti!"- disse continuando a starmi di sopra.
Laura entrò e guardandoci disse:-"Io no ne voglio sapere niente. È pronta la cena!"-
Martin mi guardò ed un sorrisetto gli spuntò sul viso.
Si alzò dal letto e con uno scatto afferrò sua sorella, la spinse sul letto e le fece il solletico.
-"Martijn, ti prego, basta!"- urlò Laura a corto di fiato.
-"Lasciala!"- dissi tirandolo verso di me. Si voltò verso di me e mi guardò fisso negli occhi.
-"Ora che ricordo, qualcuno mi doveva un bacio!"- mi si gettò di sopra e mi baciò su tutto il viso.
-"Ma non hai fame?"- dissi guardandolo.
-"Si ma mi dai un bacio prima?"-
-"Dopo!"- dissi alzandomi dal letto.

Mangiammo tutti nel giardino e dopo mangiato Martin iniziò a scherzare con i suoi amici finché non finirono in piscina. Io e Laura stavamo sorseggiando un cocktail alla frutta, parlando di quanto fossero scemi suo fratello ed i suoi amici. Stavamo ridendo fin quando non sentimmo urlare Martin.
-"Cazzo il telefono!"- disse prendendolo prima che affondasse. -"Ashlee, prendi il telo!"-
Ricominciai a ridere e mi avvicinai al bordo della piscina per prendere il telefono.
-"Amore, è waterproof!"- dissi.
-"Ho rotto lo schermo un'ora fa!"-
-"Ah, vero. Vado a fare il backup!"- dissi entrando dentro casa per prendere il lap-top.
Feci il backup e passai tutte le cose di Martin su uno dei miei iPhone.
Qualche ora dopo andammo nella nostra stanza. Martin si fece la doccia mentre io mi coricai a letto, sfogliando la galleria. Mi mancavano tutte le nostre foto buffe.
-"Amore!"- disse Martin uscendo dal bagno.
-"Si!"- lo guardai mentre indossava i suoi boxer.
-"Mi dispiace per oggi e mi piace davvero tanto il bracciale che mi hai fatto vedere prima."-
-"Okay."- tornai a guardare il mio cellulare e dopo poco lo bloccai per poggiarlo sul comodino.
Martin si coricò a letto e mi poggiò un braccio sulla pancia.
-"Ti sposti?"- dissi guardandolo torvo.
-"Ti amo!"- mi riempì il viso di baci ed evitai di tirarla per le lunghe.

Spazio autrice:
Buonasera a tutti, chi è pronto per guardare gli MTV EMA? 🙋🏻‍♀️ Comunque commentate e lasciate una stellina! 👇🏻✨
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