me and him
"Allora ragazzi, vi dividerò in coppie per questo progetto che dovrete consegnare la settimana prossima", disse la prof di scienze.
"Okay", rispondemmo in coro.
Ovviamente visto che la sfiga è sempre dalla mia parte, siamo rimasti io, il mio migliore amico Luke, il puttaniere e la troia.
"Walker e Anderson insieme", disse la prof.
"Cosa?", urlammo contemporaneamente.
"Signorina Anderson è la nostra miglior studentessa e a Walker serve una mano quindi è giusto che vi metta insieme", aggiunse.
"Io con quella sottospecie di essere umano non ci sto"
"Ehi, ma così mi offendi però. Cos' hai contro di me, mi odi?", disse lui con quella voce da stronzo.
"Non ho niente contro di te Walker, semplicemente provo un senso di fastidio", risposi con un sorrisetto da stronzetta, voleva la guerra bene l'avrebbe avuta.
Ecco ci mancava solo la troia.
"Oddio amore, spero solo che non ti contagi con la sfiga che ha", il punto è che Madison Leopold aka la troia non aveva ancora capito che con Chris aka il puttaniere, si erano già mollati mesi fa ma visto che ha il cervello tanto grande quanto un granello di sabbia, non capisce un emerito cazzo.
"Sempre meglio di avere le gambe costantemente aperte per ogni essere nell'universo che abbia un pene, sai cara mia?", dissi scatenando le risate generali della classe.
"Adesso basta, Anderson e Leopold", disse zittendoci la prof per poi aggiungere: "Bene, ricordatevi di finire il progetto in tempo, questo voto andrà a coincidere sulla condotta, quindi esigo che sia fatto bene", con questo se ne andò dalla classe visto che la campanella dell'ultima ora era suonata.
"Dai Moe non è poi così male, consolati io sono con la troia ahha", disse Luke.
"Io con quell'essere da soli a casa sua non promette niente di buono"
"Sai che non è carino parlare alle spalle?", disse quella voce fastidiosa.
"E tu sai che non è carino origliare?"
"Comunque ti spetto a casa mia alle 18:00"
"Senti Chris, primo non so dove cazzo abiti, secondo non è troppo tardi alle 18:00? Cosa hai da fare prima scusami?"
"Cazzi miei e ti passo a prendere alle 17:45, fatti trovare pronta" e con questo mi fece l'occhiolino e se ne andò.
"Dimmi Luke perché tutte a me?" dissi con fare teatrale.
"Dai andiamo pulce senò ci chiudono dentro scuola"
Luke è stato da me tutto il pomeriggio ed è appena andato via non prima di farmi un sacco di raccomandazioni e di chiamarlo nel caso se qualcosa andasse male con Chris.
A un quarto alle sei è arrivato puntuale suonando al campanello, era vestito con una maglietta nera classica, degli skinny neri e le vans, ammazzate o che figone.
Il punto è che eravamo praticamente vestiti uguali infatti appena ci guardammo scoppiammo a ridere.
"Le fatalità o no?", mi disse.
"Ahha eh si, andiamo dai"
Stranamente mi aprì la portiera della sua macchina, lo ringraziai e in risposta mi fece l'occhiolino per poi salire e guidare verso casa sua.
"Bella macchina, mi piace! È l'audi rs8, quella che è appena uscita?"
"Si come fai a saperlo?"
"Mi piacciono le macchine tutta qua"
"Ahha ti facevo molto più come Madison"
"Spero tu stia scherzando, non sono come la tua troia personale"
"Guarda che io e lei ci siamo già mollati tempo... è lei che è super protettiva e non capisce che la uso solamente per i miei bisogni personali"
"Mettiamo le cose in chiaro, Madison mi sta sulle palle in una maniera assurda ma non hai il diritto di trattare le femmine come oggetti"
Non mi rispose ma dopo poco arrivammo a casa sua e dio santo era stupenda. Stavo per aprire la portiera quando scese velocemente dalla macchina e lo fece lui al mio posto.
"Non capisco, o sei bipolare o cerchi solo di essere gentile con me", gli dissi.
"Cerco solo di essere gentile", mi disse sorridendo.
Entrammo in casa sua e devo dire che era arredata veramente bene.
"Complimenti, hai una bellissima casa"
"Ehm grazie, hai fame o vuoi che incominciamo subito con il progetto?"
"No no dai così lo finiamo e poi facciamo quello che ci pare"
Andammo in camera sua ed era proprio una bella camera ma c'era ordine stranamente.
"Sei uno dei pochi maschi ordinati che conosca!"
"Beh grazie, perché Luke non lo è?"
"Ahha no, sembra che sia scoppiata la 3 guerra mondiale ogni volta che entro in camera sua"
"Siete molto amici?"
"Si è il mio migliore amico, non so cosa farei senza di lui"
Dopo di questo ci mettemmo subito al lavoro e devo dire che quando si impegnava era veramente bravo infatti dopo quasi due ore e mezza avevamo già finito.
"Sei stato bravo, sono quasi le 9 meglio che vada a casa"
"Ehm ti vuoi fermare a mangiare, se mai ti riaccompagno dopo"
"Ok va bene se non disturbo"
"Non lo dici a tua mamma?"
"E' fuori per lavoro e torna domani mattina quindi tranqui, i tuoi non ci sono?"
"Ehm non mi va di parlarne, scusa"
"Scusami tu non volevo, però quando vuoi io ci sono"
"Grazie mille sai, sei una bellissima persona anche se non ci sopportiamo"
"Sempre per gli amici"
"Allora cucino io, cosa vuoi?"
"Mio dio un Chris che cucina? Comunque una carbonara se ti va bene"
"Tu mi sottovaluti sono uno chef nato"
"Ahha immagino! Preparo la tavola se vuoi"
"Si si grazie"
Mentre lui preparava la cena, io preparavo la tavola. Dopo 20 minuti stavamo già mangiando e devo dire che era veramente buona.
"Chris è stra buona complimenti"
"Grazie, modestamente"
"Comunque i miei non ci sono mai perché mia mamma è una troia che ha tradito mio papà e se ne è andata via con un altro uomo qualche anno fa e mio papà non c'è mai perché è sempre via per lavoro, lo vedo si e no una volta al mese"
"Mi dispiace ma se vuoi ci sono se ti serve qualcosa o anche compagnia"
"Grazie mille Moe"
Lo abbracciai ma non era un abbraccio qualunque, aveva solo bisogno d'affetto. Dopo poco sentii la mia maglietta umida.
"Ehi va tutto bene", dissi accarezzandogli la schiena, poi ci guardammo.
"Ehi andrà tutto bene, togliamo ste lacrime però?! Che fine ha fatto il Chris che conosco eh?", presi un fazzoletto e gli asciugai gli occhi.
"Grazie mille"
"Non c'è di che"
"Se provi a parlarne con qualcuno, ti rovino la reputazione"
Ed ecco che ritorna il solito stronzo ma decido di stuzzicarlo un pochino.
"Chi ti dice che non lo farò? Sarebbe perfetto in prima pagina sul giornalino scolastico << CHRIS WALKER E MOE ANDERSON: NUOVO AMORE, LA SFURIATA DI MADISON >>"
"Moe?"
"Si?"
"Comincia a correre"
Non me lo feci ripetere un'altra volta che stavamo correndo come due bambini di cinque anni mentre lui continuava a dire che l'avevo offeso e che voleva farmi il solletico. Dopo poco mi prese a sacco di patate e mi buttò sul suo letto mettendosi a cavalcioni su di me facendomi il solletico.
"Ti prego Chris smettila, ahhaha Chrisss", dopo neanche due secondi smise.
Ci guardammo negli occhi, non glieli avevo mai osservati così da vicino, erano troppo belli.
Annullò le distanze tra noi e mi baciò. Per quanto potesse sembrare strano approfondii il bacio che divenne sempre più voglioso. Capovolse la situazione quindi adesso ero a cavalcioni su di lui, continuò a baciarmi per poi scendere sul collo e marcarlo, lo stesso feci anche io.
"Ahh", mi lasciai scappare un gemito e lui sorrise compiuto. La stanza si stava riscaldando ancora di più e la tensione che avevamo in questo momento era abbastanza alta, infatti potevamo "saltarci" addosso da un momento all'altro. Piano piano stava per togliermi la maglietta quando lo fermai.
"Chris forse dovremmo fermarci", dissi ancora con il fiato corto.
"Si hai ragione", disse guardandomi negli occhi, mi fece stendere in fianco a lui con la testa appoggiata sul suo petto.
"Sei vergine?", mi chiese dal nulla.
"Ehm si", risposi imbarazzata.
"Ehi non c'è niente di male, anzi per quando accadrà, il ragazzo sarà fortunato", disse mettendosi a sedere.
"Perché dici questo Chris?"
"Perché mi sono solo accorto ora che sono innamorato di te, da come ti sei presa cura di me oggi pomeriggio, della tua risata, da come bisticciamo ogni singolo giorno, del tuo sorriso, dei tuoi occhi dio santo e da come mi dai rallegri le giornate ogni volta che ti vedo, quindi so che in amore faccio schifo, che ho avuto tante ragazze e che non sono bravo a esprimere i miei sentimenti ma Moe Anderson vuoi essere mia?"
"Si solo se tu sarai mio Chris Walker" e ci baciammo di nuovo.
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