Capitolo 36.
«Dai adesso basta pensarci» Dakota mi stringe un braccio intorno alle mie spalle per consolarmi. «Mi è appena arrivato un messaggio da parte della mamma di Margot e stanno per arrivare»
Mi asciugo le lacrime e mi sforzo di fare un sorriso. Non devo assolutamente farmi vedere piangere da Margot. Sono qui per festeggiare il suo ritorno a casa e di certo non posso addossargli il peso dei miei problemi. Mi auto convinco di questo e cerco di pensare a tutto tranne che a Jason ed Ethan.
«Mettiamoci qui dietro così appena arriva le facciamo una sorta di agguato» Dakota indica un cespuglio dietro al quale dovremmo nasconderci.
Scoppio a ridere: «Sei sicura?»
«Certo»
Ci andiamo a nascondere e aspettiamo con ansia il ritorno di Margot. L'attesa sembra infinita soprattutto quando si è in una posizione scomoda, in un luogo altrettanto poco agevole.
«Eccoli, sono arrivati» dice.
«Che ansia» ammetto.
«Al mio tre le andiamo incontro ok?»
«Si» ridacchio.
Tra le foglie intravedo quello che sta succedendo: Margot sta scendendo proprio ora e si guarda attorno, mentre i suoi genitori scaricano le robe dell'ospedale.
«Pronta?» chiede.
«Si»
«Uno...due...tre» ci alziamo di scatto e corriamo verso Margot.
«Bentornata!» esclamiamo insieme.
La abbracciamo e per qualche secondo rimaniamo in silenzio. Mi è mancata così tanto, le sue risate, i suoi abbracci, i suoi consigli.
Mi godo questo momento e come previsto iniziano a scendermi le lacrime dal volto, ma questa volta sono lacrime di gioia.
«Grazie, vi voglio bene» sussurra.
Ci distacchiamo dall'abbraccio e tutte e tre ci asciughiamo le lacrime.
«Finalmente ti hanno liberata» dico.
«Eh già» ride. «Voi due mi dovete raccontare tante cose. Da come ho capito mi sono persa uno dei mesi migliori»
«Si, assolutamente» dice Dakota.
«Ciao ragazze, volete entrare?» chiede Jane.
«Certo mamma, devono entrare per forza» scoppiamo a ridere e la seguiamo.
«Eccoci qua, ora possiamo parlare tranquillamente» dice Margot chiudendo la porta della sua cameretta.
«Chi inizia?» chiede Dakota guardandomi.
«Tu» ridacchio.
«Non so da dove iniziare però adesso cerco di raccontarti un po questo mese in breve» sorride.
«Innanzitutto devi sapere che Flam ha stretto amicizia, o forse qualcosa in più, con Jason»
«Ehii, dovevi parlare di te non di me» incrocio le braccia facendo finta di essermi offesa e le mie amiche scoppiano a ridere.
«Era ora che voi due iniziavate a conoscervi» Margot e Dakota si scambiano un occhiata a vicenda che mi fa insospettire.
«Menomale almeno non dobbiamo più sentircelo» Dakota alza gli occhi al cielo e Margot scoppia a ridere.
«Che state dicendo?» chiedo incuriosita dalle loro frasi.
«Beh devi sapere che prima che Jason ti iniziasse a parlare ci tormentava ogni giorno chiedendo informazioni su di te» dice Margot.
«Informazioni di che genere?» chiedo.
«Su che tipo fossi»
«Ah okay» non ne sapevo nulla di questa cosa e devo ammettere che ci sono rimasta. «Ma ora parliamo di te» indico Dakota.
«Nulla praticamente mi sto sentendo con un ragazzo e ho conosciuto anche i suoi amici che sono tutti simpatici»
«Nono cara mia, devi raccontare bene come sono andate le cose» le dico.
«Cosa? Ti stai sentendo con un ragazzo? Oh ma è fantastico!» Margot non riesce a credere a queste parole, fa strano un po a tutti sapere che Dakota sta frequentando un ragazzo visto che è la prima volta e fino a poco fa ha sempre odiato tutti i maschi.
«Ehm..si» scoppia a ridere. «Si chiama Brian e se l'ho conosciuto è grazie a Flam. Ha incontrato lui ed Ethan sul pullman e li ha conosciuti, poi a lungo andare ho fatto conoscenza anche io con questi due figoni e ora mi frequento con Brian, mentre Ethan, secondo me, stravede per Flam»
«Ma che dici?» dico ridendo.
«Sta dappertutto e ti chiede sempre di uscire. Ti ricordo che lui e Jason si sono presi a botte per te» mi fa l'occhiolino.
«Ma quale Ethan, per Flam ci deve essere solo Jason» dice Margot.
«Lui ed io non staremo mai insieme, che sia chiaro» alzo gli occhi al cielo. «Comunque non è vero che Ethan mi chiede sempre di uscire, ci siamo visti solo oggi»
«Si e hai fatto un macello» sospira Dakota.
«Cos'è successo?» chiede Margot.
«Sono uscita con Ethan, di colpo tua mamma mi ha chiamata per avvertirmi di venire qui da voi per farti una sorpresa, quindi sono venuta con lui. Quando sono arrivata c'era Jason che si è innervosito a vedermi con lui e abbiamo litigato» abbasso lo sguardo.
«E che fine hanno fatto?» chiede.
«Jason è andato via dicendo che non vuole più vedermi mentre Ethan penso sia andato via per l'imbarazzo.» spiego.
«Dai dai, non ti preoccupare. Si risolverà tutto»Margot mi sorride e io ricambio.
Qualcuno bussa alla porta e la nostra attenzione viene richiamata: «Ragazze..»
«Mamma entra» dice Margot.
«Se venite sotto vi mangiate qualcosa» sorride e non possiamo rifiutare davanti alla sua immensa gentilezza.
«Andiamo» dice Margie.
Mentre scendiamo al piano di sotto, caccio il telefono dalla tasca per vedere se ci sia qualche chiamata o messaggio di Jason, ma con delusione lo rimetto al suo posto.
Forse dovrei cercarlo io?
Sono stata io a sbagliare questa volta e forse tocca a me dargli delle scuse. Nella mente mi martellano le sue parole: "non voglio più vedere ne te ne tutti loro", mi si stringe il cuore.
«Terra chiama Flaminia» la voce di Margot mi fa tornare alla realtà.
«Scusa mi avevi detto qualcosa?» dico con il pensiero ancora altrove.
«No ma sai facevi quasi paura. Avevi lo sguardo fisso e con la testa da un'altra parte. Ti eri completamente assentata tant'è che non ti sei accorta che mia mamma ha preparato il tuo dolce preferito» dice mordendone un pezzo.
«Si scusa stavo pensando» ammetto.
«Ehi..» dice abbracciandomi. «Cerca di non pensarlo poi troveremo una soluzione insieme»
Ricambio l'abbraccio stringendola ancora più forte. Mi è mancata così tanto, riesce a capirmi anche con un solo sguardo, non le servono spiegazioni che sa già cosa mi passa per la testa.
«Ora però devi mangiare» sorride.
«Si hai ragione. Non posso non mangiare un pezzo di questa torta fantastica» sorrido.
«Ma ci pensate che tra meno di un mese andremo a Londra?» Dice Dakota cercando di parlare di qualcosa di bello.
«Oddio ragazze, grazie ancora che avete informato i miei genitori. Ci sarei rimasta troppo male se avessi saputo che non potevo partire.» dice Margie. «Non vedo l'ora. Ma stiamo tutte nella stessa stanza?»
«Certo» dico. «Sennò che divertimento c'era»
«Prevedo nottate in bianco» scoppia a ridere.
«E ritardi la mattina» aggiunge Dakota e scoppiamo tutte a ridere immaginandoci cosa potrà accadere.
Quanto mi mancavano questi momenti. È tutto così perfetto!
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro