Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 30

Una volta sola in casa, sistemai tutto il casino che avevamo lasciato nel salone e salii al piano di sopra a prepararmi per andare a letto, ero veramente stanca, sia fisicamente che mentalmente. Non vedevo l'ora che tutto finisse, si sarebbero fermati i sogni una volta ricordato tutto, vero? Questo era un altro mistero da risolvere, era la storia infinita.

Era tutto sfocato vedevo solo strisce rosse come nastri attorno a me, quando la vista si stabilizzò mi resi conto che non erano nastri ma sangue, sangue ovunque sui muri, sulle porte. A chi apparteneva ? Iniziai a correre a perdifiato, ancora vedevo le cose come se non avessero contorni, ma questo non fermò la mia corsa che non aveva una meta. C'era una voce in sottofondo che mi urlava di correre, ed io ubbidivo, mi girava la testa,poi mi fermai, mi guardai attorno e vidi alberi, ero nel bosco a piedi nudi e in camicia da notte. Avevo il fiatone, i polmoni bruciavano a ogni respiro, l'aria della notte era pungente e mi sentivo sia infreddolita che spaesata, cosa ci facevo nel bosco? Da cosa scappavo?

Cominciai a orientarmi, avevo sognato questo luogo altre volte. Qualcuno mi prese alle spalle e quando mi girai vidi William, non era la prima volta che facevo questo sogno, ma questa volta notai qualcosa che mi era sfuggito in precedenza, era pieno di sangue ed era inspiegabile, avevo paura di lui. La stessa voce che prima urlava si insinuò nuovamente nella mia testa "ti ha tradito", mi dimenai e arretrai.

‹‹Lasciami!›› sembravo disperata volevo veramente che non mi toccasse, il suo tocco mi corrompeva sempre ed io dovevo restare lucida.

‹‹Che sta succedendo Alana, che stai facendo?›› sembrava spaesato, ma poi il suo viso cambiò in una smorfia di terrore ‹‹Alana attenta!›› io scattai in avanti.

Mi sedetti di scatto, e riconobbi la mia camera da letto, della "me" di allora, ma non ero sola nel letto.

‹‹Alana amore sta calma era solo un altro sogno!›› vedendo la faccia che aveva la me del passato si scurì in volto ‹‹Cosa succede?›› disse provando ad abbracciarmi. Lo spinsi e saltai fuori da letto, ancora spaventata da quello che avevo visto e sentito nel sogno, adesso ricordavo anche quanto spesso mi capitava di avere delle visioni, piccoli scorci di futuro ‹‹Alana cosa sta succedendo?›› era allarmato.

‹‹William non ti avvicinare, rimani dove sei, te ne prego!›› e dicendo questo corsi via, fuori da quella che avevo capito non era solo la mia stanza ma la nostra, insomma era logico eravamo uniti. Questo sogno aveva qualcosa di diverso dagli altri, non era un ricordo indotto dalla mia predecessora ma era mio, ero io a ricordare a vivere in prima persona quei ricordi, sapevo cosa stava succedendo anche se non potevo in nessun modo cambiarlo, avevo dei poteri ma non credevo di essere Dio, il passato non poteva essere in alcun modo modificato. Corsi attraversando diversi corridoi, ero arrivata nell'altra ala dell'enorme villa, bussai a una porta, mi aprì Petra che avevo visto in altri sogni ma che mai come ora mi era sembrata così familiare, stavo ricordando parte del mio passato: le lunghe chiacchierate, i consigli che mi aveva dato, sapevo che c'era molto altro da ricordare ma l'affetto per lei c'era. Mi aprì ancora mezza addormentata e quando mi vide si stranì.

‹‹Piccola cosa succede?›› disse chiudendosi la vestaglia eccessivamente lunga. Ero a capo di un consiglio e del mondo soprannaturale ma correvo da lei come una bambina spaventata, più tardi me ne sarei pentita, ora avevo bisogno di parlare.

Mi stava risultando molto facile ricordare se aprivo la mente, i miei pensieri di allora si riversavano nella mia testa come se a pensarli fossi io e quello che stava accadendo in quel momento non era più un mistero, io quello squarcio di passato lo ricordavo veramente, Alana ed io ci stavamo in qualche modo a me inspiegabile unendo, forse entrambe avevamo lo stesso bisogno di comunicare e di sapere.

‹‹Ho avuto una visione, posso?›› domandai ma più per cortesia che per altro, ero già dentro e non pensai neanche per un momento alla possibilità che avesse compagnia, non aveva un compagno fisso e odiava dormire con le sue avventure, io non l'avrei mai capita, da quando William era diventato il mio compagno ogni notte senza di lui era una tortura e ora lo avevo lasciato sul nostro letto a tormentarsi, oltre al pentimento più tardi si sarebbe unito anche il rimorso.

‹‹Certo accomodati.›› mi fece entrare ed io mi sedetti sul letto per raccontarle tutto. Lei parve molto interessata, più di quanto lo fosse di solito, trovava sempre il lato positivo nelle mie visioni, o un'altra interpretazione oltre quella che le davo io, che era quasi sempre negativa, ma questa volta no!

‹‹Non è un mistero quanto io disapprovi la vostra unione, rappresenta una distrazione e trovo che questa tua visione ne sia la conferma, non mi sbagliavo a diffidare di lui, non avresti mai dovuto raccontargli il tuo segreto.›› avevo l'impressione di essermi rivolta per la prima volta alla persona sbagliata.

‹‹Lui non mi tradirebbe mai, mi ama e preferirebbe morire piuttosto che venire meno al nostro amore e al suo dovere.›› di questo ero sicura.

‹‹Ogni essere è corruttibile Alana›› la sua voce era dura ‹‹anche l'angelo che tanto ti prodighi di difendere.›› proseguì lei senza far caso al mio dispiacere.

‹‹Ho fatto male a venire.›› mi alzai furente, non la prendevo molto bene quando parlava in questo modo di William, ma lei mi fermò.

‹‹Scusa ma penso che dovresti stare attenta, c'è dello scontento tra i membri del consiglio e si avvicina il giorno che più temiamo, questa potrebbe essere una visione che lo riguarda, anche se non sei disposta a sentire quello che ti dico, credimi non trovo alcun piacere nel farlo.›› su questo non eravamo d'accordo, lo trovava e come, non avrei mai capito cosa poteva aver fatto William a Petra per farsi odiare in quel modo ‹‹Confermo che non avresti dovuto dirglielo, qui non si parla solo della tua vita ma dell'equilibrio, la tua vulnerabilità ti rende debole ai loro occhi e potrebbero provare a rovesciare il consiglio.››

‹‹Petra penso che tu ti stia sbagliando e soprattutto sono sicura che ogni mia visione è relativa e soggetta a varie interpretazioni, il futuro può essere cambiato non è scritto, questo dovresti saperlo è un insegnamento datomi da te. Dovremmo prepararci perché ormai sappiamo che c'è la possibilità che ci attacchino, e Petra... William è la mia anima solo di lui mi fido.›› dissi questo con l'intento di ferirla, odiavo che denigrasse William e il nostro amore, era come una madre per me la scelta tra lei e William era ovvia, lui per me era tutto. Colsi giusto un attimo prima di precipitare nel vuoto l'espressione sul volto della strega, non era per niente rassicurante, non le piaceva essere contraddetta e il suo viso mostrava tutto il suo dispiacere.

Ci fu come un vuoto, uno spazio di tempo sospeso dov'ero cosciente e che mi permise di rendermi conto di quanto fosse strano quello che era appena successo, avevo vissuto una visione dentro un sogno; provavo dei sentimenti contrastanti, paura, tristezza, rabbia e non mi sembrava fosse passato tanto tempo, quella che sembrava una visione era stata scioccante per me, mi aveva scombussolato nel profondo, poteva mai essere possibile quello che affermava Petra?

L'ambiente cambiò, ero da sola nell'enorme letto, questo era un sogno che avevo già fatto ma ora ero consapevole di dov'ero e sapevo anche perché mi stavo guardando attorno, William non c'era nel letto e dal suo lato le lenzuola erano fredde, sentivo un vuoto enorme nel petto ogni volta che non c'era. Mi svegliai sentendo i colpi alla porta, Alana non sapeva cosa stava per succedere ma io sì ed era orrendo, presi un respiro profondo e mi avviai ad aprire la porta, sapevo che dall'altro lato avrei trovato, Ross, ma questa volta mi vennero in mente immagini che dimostravano il mio affetto per questa bambina, quando la portavo nel bosco a giocare o quando la aiutavo con le lezioni, era come una sorella per me. Provai a concentrarmi su Alana, sui suoi pensieri, sulle sue emozioni provando a carpire ogni dettaglio. Tutto si svolse proprio come l'altra volta, quando vidi Modriam trafiggere il collo di Ross questa volta il mio cuore si spezzò, l'altra volta per me era una sconosciuta, ora mi ricordavo di lei e di ognuna delle donne che giacevano a terra, alcune amiche altre consigliere. Corsi allontanandomi da quell'orrore e nel farlo vidi altri mostri, non c'era un altro modo per definire i vampiri ancora chini sulle loro prede, con i volti trasfigurati dalla brama di sangue.

Ora stava succedendo qualcosa di nuovo, non lo avevo mai sognato ma sapevo che non mi sarebbe piaciuto, sapevo che se stavo rivivendo questi eventi era necessario per completare il mio percorso. Vidi gli angeli di guardia, erano stati decapitati, passai vicino ai loro corpi con la tristezza nel cuore, ognuna di queste persone aveva dato la loro vita per me, erano amici fidati, alleati e avevo il terrore di trovare William tra i corpi esanimi, ne sarei morta, una vita senza di lui non potevo neanche immaginarla, ma ringraziando qualunque entità superiore mi stesse ascoltando in quel momento, non successe.

‹‹Alana!›› mi sentii chiamare, la voce la riconobbi subito, era quella di Petra che mi corse incontro, era ricoperta di schizzi di sangue, pensai fosse ferita ma guardandola meglio non vidi nessuna ferita, com'era riuscita a scappare non lo sapevo, ma ne fuifelice.

‹‹È William!›› disse con la voce che le tremava ‹‹È stato lui, ti ha tradito, te lo avevo detto.›› non poteva essere lui, non lo avrebbe mai fatto era impossibile ‹‹fuggi Alana, corri senza fermarti, vai nel bosco e rimani lì fino a mezzanotte, ora sei solo una strega e possono ucciderti.››

‹‹Vieni con me.››

‹‹Io non posso devo rallentarli, è mio dovere, tu devi vivere, corri, e se vedi William scappa, non è quello che credi e mi dispiace enormemente tesoro.›› queste ultime parole suonarono false alle mie orecchie ma non a quelle della mia antenata, non concordavano con le immagini di poco prima dove traspariva il suo astio contro Will.

Mi addentrai nel bosco e sentii le urla di Petra, mi fece male il cuore, per lei e per tutti coloro che stavano soffrendo o erano morti, e soprattutto per William per il mio amore che a quanto affermava Petra mi aveva tradita, anche se non riuscivo a farmene una ragione. Mi fermai a una radura proprio come l'altra volta, sapevo che sarebbe arrivato, avevo vissuto questo momento diverse volte ed era rimasto marchiato a fuoco nella mia memoria, e infatti eccolo, mi prese alle spalle.

‹‹Eccoti!››

Urlai ancora prigioniera del mio corpo, una volta ritrovata la mobilità, mi toccai il corpo controllando di essere ancora illesa, ero nel mio letto, quello vero fortunatamente, ora il sogno era finito, ero sveglia finalmente ma sentivo ancora addosso l'orrore per tutto quello che avevo visto, il cuore mi doleva e non per il dolore che avevo sentito durante il risveglio ma per le nuove cose che avevo appreso. Era questo il motivo per il quale William non poteva raccontare niente sulla mia morte? Perché lui ne era stato partecipe? C'era un vuoto dove avrebbe dovuto esserci il mio cuore, avevo conosciuto l'amore e non era durato più di un paio di giorni, non poteva essere vero, eppure sembrava così. Le lettere parlavano di un tradimento da parte di qualcuno che amavo ed io amavo Will in questa esistenza così come nell'altra, poi c'era anche Petra che sembrava convinta di un suo tradimento lei era molto vicina a me, perché avrebbe dovuto mentirmi?

Piansi a lungo, ero confusa, arrabbiata e non sapevo a cosa dovevo credere, volevo che Will fosse dalla mia parte, avevo un bisogno disperato di lui e del suo amore, che sembrava così vero. Anche con le prove davanti agli occhi non riuscivo a crederci. C'eravamo uniti in passato e anche ora lo eravamo, non potevo fare a meno di domandarmi se faceva tutto parte di un grande piano per uccidermi. Era dalla parte di Modriam? Non aveva senso, niente aveva senso, avrebbe potuto farmi del male in svariate occasioni e senza fare il minimo sforzo, io non avrei nemmeno posto resistenza, ma come si poteva spiegare quello che avevo visto e sentito? Ora come ora non potevo fidarmi di lui e come potevo affidarmi ai suoi uomini? Mi sentivo in trappola, come potevo solo pensare che anche Tom e Kate mi avessero tradita? Ero nel pallone, troppe questioni irrisolte e l'unica certezza era che avrei sofferto, tanto, perché ero innamorata di Will.

Guardai la sveglia sul comodino erano le 6:45 di sicuro non era ora per chiamare nessuno ma avevo bisogno del mio amico, David era l'unico che poteva aiutarmi in questa situazione, avevo bisogno di chiarezza, dei suoi consigli, dentro di me sapevo dell'impossibilità del tradimento ma non potevo fidarmi di me stessa, avevo la mente annebbiata dai miei stessi sentimenti. Lo chiamai ma non ottenni risposta, di sicuro dormiva ancora. Dovevo passare da lui, ma dovevo disfarmi dalla mia scorta personale e sarebbe stato arduo visto che non sapevo neanche dov'erano. Il suono dell'arrivo di un messaggio mi distolse dalla pianificazione della mia fuga.

-Dolcezza tutto bene? Sento la tua agitazione e mi sta facendo impazzire- ma come era possibile? Ah il marchio. Mi vennero nuovamente le lacrime agli occhi, come poteva essere così crudele? Aveva sempre meno senso tutta questa faccenda, se doveva uccidermi perché premurarsi tanto, perché illudermi in questo modo? Ero così confusa, non era lui, non poteva esserlo ma di chi altro avrei potuto sospettare? Arrivò un altro messaggio.

-Cosa sta succedendo? Rispondimi, vedo che stai leggendo, non farmi morire di preoccupazione- anche tramite messaggio sentivo la sua agitazione.

-Scusa era solo un sogno non volevo disturbarti- non mi venne niente di meglio da scrivere, forse ero ingiusta con lui, forse era innocente ed io lo stavo condannando per delle stupide immagini che nemmeno sapevo cosa significassero di preciso.

-Ok ma tu non mi disturbi mai, se hai bisogno chiamami, o chiama Tom ora c'è lui di guardia ci vediamo tra qualche ora, non vedo l'ora di baciarti e non so se potrò fermarmi solo a quello-

Io risposi solo "ok", l'unica cosa che riuscivo a fare era piangere, volevo disperatamente che lui fosse innocente che veramente mi amasse, ora più che mai dovevo andare da David. Ora ricordavo molte cose del nostro passato come c'eravamo conosciuti, incontrati di nascosto, come c'eravamo uniti con il consenso del consiglio, come avevamo vissuto insieme e condiviso gli spazi, la nostra intimità, questo mi fece arrossire anche terrorizzata com'ero, questi erano ricordi che mi tormentavano, non poteva essere una finzione, nessuno poteva fingere un amore del genere.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro