La storia
Il professore era entrato portando sotto braccio una pila di libri molto pesanti. Era l'ora di matematica.
Una materia molto noiosa e ideale per fare casino.
Il professore aveva iniziato a scrivere quando Inosuke, il ragazzo cinghiale, si era messo a fare casino in classe. Tutti lo guardavano divertiti per i modi buffi ed animaleschi del ragazzo. Anche Rui, uno dei più tranquilli della classe lo guardava con fare divertito. Non sopportava molto quell'animale di persona ma doveva riconoscere in lui che c'erano dei tratti affascinanti.
Dopo circa due minuti netti di baldoria Inosuke fu condotto dal preside mentre sul retro della classe un piccolo gruppetto commentava con dei bigliettini la scena. Accidentalmente, quello di Rui, urtò il professore che spedì anche il timido albino dal preside. Il preside che era sorpreso di vederli insieme ebbe però una buona idea.
- Dato che nessuno si è ancora iscritto voi siete i primi a partecipare alla gara di teatro. Dovrete creare un mini riassunto su Shakespeare e metterlo in scena. Un'ora di durata massima. Facile no? - disse il preside mettendoli all'opera.
Inosuke e Rui si trovarono dunque in biblioteca concordando che Romeo e Giulietta fosse l'opera giusta per la gara, iniziarono con grande sorpresa a studiare insieme sin da subito. Inosuke non perdeva occasione per ostentare la sua maleducazione e la sua ignoranza, Rui invece non perdeva occasione si fissarlo negli occhi. Era affascinato da come tanta maleducazione e bestialità potesse sposarsi bene in tanta bellezza.
D'altronde Inosuke era uno degli studenti più belli della scuola. Fisico d'Adone, punte blu ed un paio di smeraldi che Rui non poteva smettere di guardare. Per caso poi il giorno propizio arrivò. Dopo tanto studiare, Rui dovette prendere le misure di Inosuke per il costume.
Quel pomeriggio Inosuke raggiunse Rui alla bottega di famiglia, La bottega del ragno. Li Inosuke fu scortato da Rui in una stanza con divani e poltroncine di tappezzeria lilla.
- È bello il posto. - diceva masticando una gomma il ragazzo. Rui si fece rosso in volto.
- Beh sono felice ti piaccia. Salì sullo sgabello. - disse Rui mentre Inosuke obbedì.
- E che me devo spoglia'?- chiese il ragazzo trovando Rui ad annuire. Rui si fece leggermente più rosso.
Senza la camicia della divisa, Inosuke, era ancora più sexy. Rui non poteva nascondere ancora il fatto che il cinghiale gli piacesse. D'altronde era risaputo che Rui fosse gay. Lo sapeva ogni persona che lo conosceva, a scuola e fuori. Tranne Inosuke. Lui non lo aveva capito. Senza lasciar intendere nulla Rui iniziò a palpeggiare il ragazzo facendolo eccitare con delicati movimenti che, con l'aiuto del metro, celavano le vere intenzioni del ragno.
Inosuke si guardò in basso. Era uno abbastanza volgare, schietto e maleducato da calarsi i calzoni senza pensarci due volte.
- Me lo succhi appena hai finito?- gli chiede di punto in bianco. Rui sbiancò. Erano soli. Bottega chiusa ed il suo tipo ideale voleva un lavoretto di bocca. Perché non provare?
Rui spense la sorveglianza e chiuse a chiave per poi mettersi all'opera. Inosuke se lo fece secchiate e Rui non sembrava disprezzare la cosa. Poi fu il turno di Inosuke a secchiare e di nuovo Rui non disprezzò la cosa, sembrava piuttosto felice che il ragazzo sapesse fare dei lavoretti di bocca tanto sublimi.
Sarebbe inutile dire che i due finirono per far sesso senza troppo girarci intorno.
Quando venne il giorno del saggio poi, i due erano anche si troppo affiatati ed innamorati.
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