Capitolo 1
Una mattina qualunque di un giorno qualunque, Emily si alzò dal letto, risvegliata dal pianto della sua adorabile bambina di due anni. Diceva di aver fatto un brutto sogno, e sentiva il bisogno di farsi coccolare dalla sua mamma. Emily spalancò la porta della stanza della piccola Vanessa, una bambina dai capelli neri come la pece, gli occhi di un marrone cioccolato come il padre e un sorriso che sarebbe stato in grado di scioglierti sul posto. Dopo qualche coccola e qualche rassicurazione, Emily dato l'orario, decise di rimanere sveglia. In fondo, erano già le sette e trenta del mattino. Quella notte non aveva dormito molto, tormentata da qualche strano pensiero, come se in un certo senso sapesse che stava per succedere qualcosa. Scese al piano di sotto, dove trovò il fidanzato intento a leggere il giornale che aveva appena recuperato dalla veranda, e nel frattempo sorseggiava un po' di caffè, che aveva anche già preparato per lei. Guardava quella donna come fosse la più bella sulla faccia della terra, con i suoi capelli castano scuro un po' arruffati dato il risveglio, e i suoi occhi ancora mezzi chiusi. Seguiva con lo sguardo ogni suo movimento, soffermandosi più a lungo ad osservare le curve del suo corpo.
Quell'uomo amava Emily più della sua stessa vita, e avrebbe fatto di tutto per lei. Ho sentito dire che la felicità non dovrebbe dipendere da un'altra persona, perché si vive benissimo anche da soli. E ora ditemi, quanti di quelli soli sono realmente felici? Io credo che si possano contare sulle dita di una mano. A parere mio, si arriva ad un certo punto dove non puoi più restare solo. Basta una piccolezza a volte, per esempio il vedere i tuoi amici che si fidanzano, si sposano, hanno figli, e tu sei ancora lì, a domandarti cosa ti riserverà il domani. Oh, ma questo il fidanzato di Emily lo sapeva bene, come Emily stessa del resto. Tra tanti scelse lui, e dopo anni di fidanzamento, convivenza, e persino una figlia, tra non molto sarebbero arrivate anche le nozze.
Emily, come ogni mattina gli sorrise, ed era il sorriso più sincero che io avessi mai visto. Non avevo mai visto tanta intensità in uno sguardo tra due persone, ma questo, non è nulla in confronto a quello che vi racconterò tra poco.
Emily dopo aver consumato la sua colazione, decise così di andare a fare la spesa. Salì al piano di sopra, si preparò, e impeccabile come sempre, andò a vestire l'adorabile Vanessa. Una volta pronte, Emily seguita dalla bambina, salì in macchina e raggiunse il centro commerciale più vicino. Prese il passeggino dal baule, mise Vanessa seduta all'intero, e insieme si avviarono all'ingresso. Tra un corridoio e l'altro, uno sguardo ai vari negozi di quel grande centro commerciale, qualcosa attirò l'attenzione di Emily, o meglio, qualcuno.
Vi ricordate l'intensità di sguardi di cui parlavamo poco fa? Vi posso assicurare, che non era per niente paragonabile a quello con il fidanzato. Questo era molto più destabilizzante. Uno di quegli sguardi dalla quale non hai scampo. Uno di quegli sguardi che potrebbe distruggerti e ricomporti allo stesso istante. Fu così, che anche il giovane uomo la guardò, e vi giuro, sono rimasto con il fiato sospeso ad osservare quei due. Sembrava che in qualche modo, potessero comunicare con quegli occhi, come se avessero così tanto da raccontarsi ma nemmeno un po' di coraggio per farlo. Secondi che sembravano minuti, minuti che sembravano ore, gli occhi di quei due non si volevano separare.
Il ragazzo prese coraggio e le si avvicinò. Emily fece un passo indietro, come se le sue gambe da un momento all'altro fossero diventate di gelatina. Era spaventata. Aveva paura. Paura delle sue stesse emozioni precisamente.
<<Ciao>>, le disse lui sorridendo leggermente.
<<Ciao>>, rispose lei ancora scossa da quei sentimenti che non se ne volevano andare.
Bastò un ciao per mandare in tilt il cervello di entrambi, e far galoppare il loro cuore tanto che avevano paura forasse loro il petto ed uscisse.
Da quel momento, il susseguirsi di ogni evento che sto per raccontarvi era inevitabile. Come faccio a saperlo vi starete domandando. Io ero lì, a pochi passi da loro, ma non osai avvicinarmi. Preferivo restare a guardare. Assistere al susseguirsi di ricordi che passava tra le loro menti.
<<Ti trovo bene>>.
<<Hem, grazie. Anch'io ti trovo bene>>, Emily portò le mani vicino al viso e con due dita si spostò una ciocca dei suoi capelli mori dietro l'orecchio.
<<Allora... hai una figlia>>, il ragazzo aveva un'espressione triste, come se il fatto di ammettere a se stesso che la piccola Vanessa era effettivamente la figlia di Emily, lo trafisse.
<<Sì. Lei è Vanessa>>.
Il ragazzo si abbassò all'altezza della bambina che stava seduta nel passeggino, mentre si morsicava una manina e lo osservava, curiosa com'era sempre.
<<Vanessa, dì ciao a Travis>>, la incitò Emily.
La bambina apriva e chiudeva la sua manina libera in segno di saluto e sorrideva, facendo ridere anche il ragazzo, o meglio, Travis ora che conoscete il nome. Vanessa non dava troppa importanza a quel ragazzo, era per lo più intenta a guardare le luci e vetrine di tutti i negozi. Travis lanciò uno sguardo sull'anulare sinistro di Emily, e non appena vide l'anello, il sorriso si spense mentre tornò in posizione eretta.
<<Quindi, fidanzamento ufficiale eh?>> Travis si morse il labbro inferiore per nascondere il suo disagio. Del resto vedere Emily, aveva fatto riaffiorare anche i suoi di ricordi.
<<Hem, sì. Tu?>> la ragazza dai capelli mori si passò una mano sull'altro braccio imbarazzata, come se fosse l'ultima persona a cui avrebbe voluto farlo sapere.
<<Io sono fidanzato. E convivo>>.
Emily non aveva mai pensato a Travis con un'altra persona, ma ora che la verità era uscita proprio dalla bocca di lui, si sentiva messa da parte, come se lui l'avesse dimenticata. Ma non era così. Solo a restare ad osservare il modo in cui la guardava, si capiva perfettamente come lui ammirasse quella ragazza, e quanto ancora era scosso dai rimorsi. Per lei era troppo vederlo, così decise di tagliare corto.
<<Scusami, ora devo andare>>, fece un passo in avanti spingendo il passeggino, ma Travis la bloccò di nuovo.
<<Possiamo rivederci?>>
Emily si pietrificò sul posto e iniziò a tremare. Sapeva perfettamente cosa voleva dire rivederlo.
<<Non credo sia il caso>>.
<<Non ci vediamo da anni. Voglio solo che mi racconti com'è la tua vita ora>>.
Le parole di Travis risuonavano così sincere e desiderose che Emily non poté fare altro, se non accettare.
<<Ok>>.
<<Hai ancora lo stesso numero?>> chiese il ragazzo speranzoso. Emily si limitò ad annuire, causando così un sorriso malinconico a Travis. Probabilmente per non aver mai provato a contattarla.
<<Ci sentiamo allora>>, il ragazzo indietreggiò di un passo controvoglia. Vedevo che non riusciva, o meglio, non voleva allontanarsi da lei.
Emily si guardò in giro nervosamente, come se avesse paura che qualcuno potesse aver sentito la loro breve conversazione. Breve, ma intensa. Molto intensa. Diede una leggera spinta al passeggino iniziando ad allontanarsi dal ragazzo, che a sua volta affondò le mani nelle tasche dei jeans e si voltò per dirigersi all'interno di uno dei negozi. Come in una scontata trama di un film d'amore, i due si voltarono indietro, facendo così incrociare di nuovo i loro occhi e continuando a comunicare con le loro menti anche se lontani. Era impossibile evitare quello sguardo, chiunque fosse stato attento come me, avrebbe potuto capire ogni cosa.
Si erano amati, si erano lasciati, si erano rifatti una vita. Ed ora si ritrovano qui, dopo anni a cercare risposte sul perché tra loro ci fosse ancora questa tensione palpabile, oppure, sul perché non è andato tutto come speravano. Senza ritrovarsi qui, ora, in una situazione strana ed incontrollabile, con i sentimenti di entrambi che vorrebbero aver voce per urlare a tutti che quei due, non riuscivano a smettere di pensarsi. Molti di voi crederanno che sia una cosa irrispettosa nei confronti del loro partner, ma no. Non pensatela in questo modo, almeno fino a quando non avrò finito di raccontarvi tutto, e credetemi, ci vorrà ancora un po'.
Emily continuò a camminare osservando le vetrine di ogni negozio che passava, ma senza entrarci. Era distratta. L'immagine di Travis era così nitida davanti ai suoi occhi, e il suono della sua voce profonda le risuonava ancora nelle orecchie. Nemmeno lei era in grado di nasconderlo a se stessa. Quel ragazzo, era stato una parte importante della sua vita, come del resto lei lo era stata per lui.
Dopo aver comprato giusto due cose che le servivano, decise di tornare a casa, evitando così di incrociarlo di nuovo tra gli enormi corridoi del centro commerciale. Non aprì bocca per dire nulla, si limitò a sorridere qualche volta a Vanessa dallo specchietto retrovisore mentre conduceva l'auto verso casa. Era stata una giornata intensa, troppo intensa per una ragazza che aveva progettato il suo futuro nel minimo dettaglio, ed un intoppo del genere, non ci voleva proprio. Una volta arrivata, si diresse dentro casa, dove dopo aver sistemato Vanessa la lasciò sul tappeto in salotto a giocare con qualsiasi giocattolo si trovasse nelle vicinanze. Emily andò in cucina dove si mise a preparare il pranzo. Il fidanzato varcò la soglia, e conoscendo bene la sua ragazza capì che qualcosa non andava, così le chiese se stesse bene. La ragazza annuì e sorrise, ma quel sorriso non era come quello che gli riservava ogni mattina, no, era un sorriso tirato e il fidanzato lo capì, ma decise di non fare nessuna domanda.
Bene, credo di avervi dato un quadro dettagliato di questo primo incontro. La prima impressione non è mai soddisfacente, vi credo sulla parola. Nemmeno io che lo sto trascrivendo su questo diario ne sono soddisfatto, perché viverlo con i miei occhi, è stata una delle esperienze più sincera a cui io abbia mai assistito. Ora però, vi devo avvertire. Ci sarà una leggera svolta in questo racconto, tutto quello che leggerete da qui in poi sarà il frutto di molti anni passati a raccogliere informazioni su Emily e Travis, io riporterò solo i fatti come sono stati scritti o detti a voce, nulla di più. Io in tutto questo, non sono nessuno.
Ora sta a voi decidere. Potete chiudere questo diario e fingere di non averlo mai trovato, oppure potete voltare pagina e continuare a leggere.
Allora cosa avete deciso?
- Cole -

//Spazio Autrice
Buongiorno a tutti ed eccomi con il primo capitolo della nuova storia. Ho deciso di inserirlo in modo che possiate iniziare a capire qualcosina sui personaggi, ovvero Emily e Travis. Allora, come vi sembra come inizio? Chiedo scusa in anticipo per eventuali errori che provvederò a sistemare. Vi adoro. Un abbraccio.
- Erika -
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