XIX capitolo
Oggi doppio aggiornamento, mi sento buona. Però vi voglio partecipi.
-Prego, accomodatevi. Suppongo che la nostra non sarà una semplice chiaccherata.
Gli indicò una poltrona gialla coi bordi in legno inpreziositi da degli intagli floreali. Quello si accomodò e subito dopo la regina fece lo stesso, sedendo nella poltrona vicina.
-Vi chiedo solo di conservare le domande per quando avrò concluso la mia storia.
Il pirata prese un respiro profondo e iniziò il suo racconto.
-La vostra terra può vantare le origini del mio capitano. Infatti è Irlandese di nascita. Ma la vostra terra non gli ha mai riservato il trattamento che si riserverebbe ad un figlio. Questo lo ha segnato molto. Così tanto da non voler tornare mai più. Beh in realtà è tornato, ma lasciate che inizi con ordine.-
Mentre parlava, si curò di lanciare qualche occhiata verso la ragazza, come a testare l'effetto che le sue parole producevano.
-Ventitre anni fa, Simon Jones e Camille Colin, vostri ormai defunti popolani, strinsero per la prima volta fra le mani il piccolo Killian.
Una madre tanto amorevole e un padre troppo severo. Non era solo severo, era cattivo e si ubriacava spesso. Ma questa faccia la conoscevano solo in famiglia. E per ultima, la fame di denaro lo distruggeva dall'interno. Per il resto del mondo Simon Jones era il fedele cavaliere del re.
Aria rammentava bene quel nome. Suo padre lo aveva elogiato spesso, ma forse non era l'uomo che il padre conosceva, o meglio pensava di conoscere.
-Fatto sta che durante la guerra contro i francesi, cinque o sei anni fa, a Simon fu offerta una grande quantità di denaro da parte del nemico in cambio di informazioni.
Credo non sia neanche necessario dire che quello non perse neppure un attimo e avvertì la Francia del nostro piano.
Quando venne scoperta la fuoriuscita di informazioni, il vigliacco accusò il figlio, che però sapeva bene la verità. Killian era pronto a parlare con il re, ma il padre lo minacciò di abbandonare la sorellina di cinque anni e la madre che aveva contratto la peste, in mezzo alla strada.
Il capitano si consegnò nelle mani dei soldati. Il re, come premio per la fedeltà di Simon, gli fece mozzare la mano e lo rimandò a casa.
Non contento di ciò che aveva causato al suo primogenito, lo cacciò via.
Il futuro è stato crudele con lui. Ha odiato il suo cognome tanto da preferire Hook "Uncino", che immagino sappiate da cosa derivi.
La faccia di Aria era sgomenta. Non poteva credere che tutto quello gli fosse stato causato dal padre.
Rammentò le parole che si erano scampiati.
- Perché siete diventato pirata?
- Questa si che è una bella domanda
E poi....
"È facile per voi parlare principessa. Avete sempre avuto qualcuno che vi volesse bene. Anche ora che avete perso i genitori non vi manca certo l'affetto. Non potete capire cosa significa essere accusato ingiustamente ed essere abbandonato dai proprio genitori, non poter più vedere la propria sorellina!"
-Ma la mia storia non finisce qui, regina. - continuò Spugna - si imbarcò nella prima nave per l'Inghilterra. Lì incontrò me e il David, capitano del Gioiello del Regno, durante il regno di Enrico VIII. Divenne il tenente della nave e rimase fedele al re, finché...
Eravamo stati invitati per una spedizione, su ordine del re, in un un'isola e alla ricerca di una pianta, il Rubus Noctis, in grado di guarire -o almeno così dicevano- qualsiasi genere di afflizione. David scoprì a sue spese che si trattava di veleno. Pagò la sua fiducia e fedeltà verso il re con la morte.
Stanco e ferito ancora una volta, anvemdo la devozione dell'equipaggio, che come lui si era sentito tradito, prese il posto di David come capitano della nave e la rinominò Jolly Roger, prendendo il nome di capitano Hook. Per questo oggi siamo pirati.-
"E non credete, ragazzina, che noi pirati siamo senza cuore. È solo che a volte parte del nostro cuore ci viene portato via."
-Alla morte di Enrico VIII e Mary la Sanguinaria, salì al trono Elizabeth, la quale richiedette i nostri servigi come pirati.Protezione, cibo, ricchezze non ci mancano di certo.
In Inghilterra conobbe Milah. Vi risparmio i dettagli. Milah fu uccisa dal padre, che la preferiva morta, piuttosto che legata ad un pirata.
Ancora una volta ho visto la felicità di Killian sgretolarsi come sabbia.
Da allora si è dedicato solo ai compiti richiesti dalla regina inglese.
O almeno fino a quando è venuto a sapere della morte dei suoi genitori.
Il suo scopo è divenuto quello di ritrovare la sorella. Il resto lo sapete.
Il racconto si era concluso.
-Come ha fatto ha sopportare tanto? Quel ragazzo ha un passato così intricato. Ora capisco ciò che è diventato.
-Cosa. Stai. Facendo. Spugna!?
Hook!?
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