Capitolo V
LEGGETE LO SPAZIO AUTRICE. È IMPORTANTE!
-Quarantuno giorni... non ce la faccio più- esordì Crysthal entrando nella camera di Aria, svegliandola.
-Eh?- rispose di rimando quella non ancora del tutto sveglia.
-Sono quarantuno giorni che è partito mio fratello e mi manca tantissimo.
So che siamo stati separati per molto più tempo, ma ora fa più male di prima.- spiegò la bambina tristemente.
Aria si era quasi abituata alla sua assenza.
Si era convinta che anche se fosse tornato le cose non sarebbero cambiate.
Per un momento aveva pensato che forse avrebbe dovuto prendere sul serio la faccenda dei pretendenti.
Forse all'Irlanda serviva veramente un re. Iniziò a pensare mentre si alzava svogliatamente dal letto.
L'inverno era giunto e con esso era svanita la voglia di abbandonare le calde coperte.
Però per quanto lei si fosse costretta ad andare avanti, lo stesso non poteva dirsi della bambina, che continuava a chiedersi perché il pirata non l'avesse portata con sé.
-Ho fatto qualcosa di sbagliato, vero?-
-Ma no, cosa vai a pensare!? Tuo fratello pensava che avresti preferito rimanere qui con noi.
Vedrai che tornerà presto!-
Le fece un sorriso confortante, ma non sapeva neppure lei se vero o falso.
-Grazie... è vero che domani i principi andranno finalmente via e ci sarà un po' di tranquillità?-
-Già...- le rispose la regina sovrapensiero.
-Senti Crys, stavo pensando.... tuo fratello non ti ha scritto da quando è partito?-
-No- le confessò la bambina sconsolata.
-ma mi ha regalato un piccione viaggiatore. Dice che posso scrivergli quando voglio.-
-Come mai non lo fai allora?-
-N...non so scrivere-
-A questo possiamo rimediare.-
***
Nelle tre settimane successive, Crys era riuscita a scrivere la tanto agognata lettera.
Aveva voluto scriverla da sola, non le importavano gli errori che avrebbe fatto.
Suo fratello avrebbe capito.
Aveva anche insistito perché nessuno conoscesse il contenuto della lettera.
Ad Aria servirono molti sforzi per costringersi a non scrivere nulla al pirata.
Intanto il castello era tornato alla normalità e i doveri di Aria erano divenuti anche più numerosi. O forse era solo una sua impressione.
Aveva sempre amato l'aria invernale, la neve, camini sempre accesi che riscaldavano l'ambiente, ma sentiva che qualcosa mancava.
***
Killian intanto era da qualche giorno giunto nel Nuovo Mondo.
Non era la prima volta che si recava nelle Americhe, ma visitava sempre un luogo diverso.
Erano passati tre anni dall'ultima volta.
La prima volta che vi era andato aveva trovato solo lunghe sterrate di erba e boschi immensi.
Questa volta, invece, già dalla costa si intravedevano delle casupole poco distanti fra di loro.
Probabilmente appartenevano ai Puritani.
Lo si capiva bene, visto che le loro abitazioni erano prive di difese e armi
Questi, infatti, erano totalmente contrari alla violenza.
Ora che ci rifletteva, Killian non sapeva molto di loro.
Solo che lo scopo di tale movimento era, appunto, quello di purificare la Chiesa d'Inghilterra da tutte le forme non previste dalle Sacre Scritture.
Volevano in tal modo annullare i compromessi con il cattolicesimo promossi dalla Riforma sotto Enrico VIII ed Elisabetta I d'Inghilterra.
Motivo per cui non erano ben visti da quest'ultima.
Il pirata non aveva nulla contro di loro, quindi avrebbe costruito, o meglio avrebbe fatto costruire un avamposto dove sarebbero rimasti i soldati inglesi e poi sarebbe tornato indietro.
Non avrebbe partecipato al massacro.
Non restava che cercare un appezzamento di terra e rivendicarlo in nome della sovrana inglese.
Sarebbe stato più facile a dirsi che a farsi, visto che di continuo arrivavano uomini dall'Europa alla ricerca di fortuna, pronti a versare il proprio sangue pur di accaparrarsi qualche metro di terra.
-Capitano! È arrivato questo...- si avvicinò il giovane mozzo, tenendo in mano un piccione.
Killian notò subito la macchia nell'ala destra: era il piccione che aveva regalato alla sorella.
Si diede dello stupido e dell'insensibile per non averle scritto nemmeno due righe mentre era stato via.
Non aveva avuto testa in quel periodo.
Prese il piccione viaggiatore dalle mani del ragazzo e tirò fuori la lettera arrotolata nell'anellino legato alla zampetta dell'uccello.
-Grazie Nath, puoi andare ora.- lo congedò.
Dopo aver avvertito gli altri che si sarebbe assentato per un po', iniziò a passeggiare per la riva, cercando un posto solitario dove sedersi e leggere con calma.
Dopo aver camminato per una ventina di minuti si ritrovò in una piccola grotta nascosta a cui si accedeva tramite un sottile sentiero di roccia ricoperto di muschio, bagnato costantemente dalle onde.
Si inoltrò all'interno dove l'acqua non arrivava, si sedette e iniziò la sua lettura.
"Caro Killian,
Mi ci sono volute tre setimanne per scivere cuesta lettera.
Non badare alli errrori, non volevo farla vedere ad Aria."
Sorrise nel vedere la scrittura poco comprensibile della sorella. Fosse cascato il mondo l'avrebbe decifrata.
"Qui va tutto bene, Aria mi insegna a scivere e mi diverto con le sue sorelle.
La prima parola che o imparato è stato il tuo nome. Aria diceva che è fondamentale per scrivere una lettera.
Fondamentale e la parola più lungha che so scrivere.
Il tempo passa veloce."
Accanto alla parola, Killian vide il segno lasciato da una gocciolina. Poi un'altra più giù.
"Mi manchi tanto e non vedo lora che torni. Aria dice che tornerai presto, lo dice sempe e tu non sei anchora tornato.
Lei fa finta di niente, ma so ce le manci.
Ti voglio bene, deartháir*."
Le mancanza di casa non era un sufficiente peso per il giovane pirata, ora ci si mettevano anche i sensi di colpa.
* deartháir-->fratello
SPAZIO AUTRICE
Ecco a voi il capitolo cinque!
Allora, volevo proporvi una cosetta, sempre che a voi stia bene.
Pensavo di far scrivere a voi la lettera di risposta per Crysthal.
Che ne pensate? Avete fino a Giovedì sera per scriverla e inviarmela come messaggio privato (ovviamente verrà fatto il vostro nome), altrimenti la scrivo io :'( .
Il vincitore avrà anche la possibilità di ricevere pubblicità per le sue storie.
Vi ricordo, inoltre di inviarmi i vostri numeri se volete fare parte del gruppo di whatsapp e di passare a leggere ONE NIGHT WITH THE KING - ESTER.
Per il resto commentate e fatemi sapere la vostra opinione.
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