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9. Love

Questo capitolo lo dedico a due miei amici che sono giulsonfire46 e _Carter4_ (vi prego non uccidetemi dopo questa mia uscita).

Ciao ragazzi torno a scrivere io Giulia, vi avverto questo capitolo è un po' da diabete, ma spero che vi piaccia comunque.

Avevo appena trovato il mio corak, una pantera bellissima dal pelo nero e lucido come i miei capelli, quando vidi Giorgio muoversi, insieme a un tucano molto inquietante, verso James che era sdraiato a terra circondato da un serpente enorme. UN SERPENTE ENORME!?!?!?! Per lo spavento feci un urlo da ragazza stupida dei film horror, mi pentii immediatamente perché non era da me urlare come una gallina, ma l'urlo fece il suo effetto perché richiamò l'attenzione di tutti su James che era a terra e tutti ci precipitammo verso di lui per cercare di aiutarlo. Eravamo molto spaventati e le solite teste calde suggerirono di uccidere il serpente, in molti concordarono e presero dei sassi e dei bastoni per colpire il serpente. Stranamente il serpente non li attaccò a sua volta, ma li spaventò soltanto, quando stavano per avere la meglio sul serpente arrivò Giacomo richiamato dal frastuono "si è cambiato d'abito?" pensai subito io, in effetti avevo ragione perché aveva rinunciato al paio di jeans e alla T-shirt in favore di una sottospecie di toga bianca, era fatta da uno strano tessuto che era un misto di lana grezza e seta, sembrava quasi fosse fatto di nuvole, sopratutto perché se la osservavi bene sembrava che si muovesse; inoltre la toga teneva scoperta la parte superiore del petto di Giacomo, in questo modo potevo bearmi dei suoi fantastici pettorali da palestrato. Quando si avvicinò esclamò terrorizzato "Fermi, cosa avete fatto, avete colpito il corak di James, ormai è in fin di vita, se lui muore per James sarà la fine" mentre finiva di parlare l'erba intorno a James si scurì immediatamente e lui iniziò a illuminarsi, il serpente percependo ciò si mosse verso di lui e con il muso gli sfiorò la mano, immediatamente la luminescenza passo da James al serpente, il quale rimase illuminato solo per pochi secondi dopo i quali il serpente guarì, "Ha usato il settimo potere" borbottò fra se e se Giacomo.
Mi misi a chiacchierare con Giacomo e scoprii il motivo per cui lui non ha un corak, mentre chiacchieravo tenevo d'occhio Giorgio perché secondo me aveva qualcosa in mente, infatti poco dopo si diresse, di nascosto, verso il corak di Jack con un bastone con il chiaro intento di picchiarlo fino a ucciderlo. Mi disimpegnai da Giacomo con mio sommo dispiacere e mi diressi verso Giorgio che passando inosservato era dietro una roccia pronto a colpire, stava alzando il bastone, ma per fortuna gli tirai un pugno in faccia, mentre lo colpivo la mia pantera immobilizzò a terra il tucano. Giorgio fu sorpreso del pugno e questo mi diede il tempo di immobilizzarlo a terra sedendomi sul suo torace e bloccandogli le braccia con le gambe e di continuare a tirargli cazzotti, inizialmente lo colpivo in faccia poi, quando mi resi conto di avergli ormai rotto il naso, slogato la mascella e sicuramente avergli provocato due bei occhi neri continuai sullo stomaco e sul torace "stavi per colpire il serpente, brutto bastardo, pur sapendo che se lo avessi ucciso Jack sarebbe morto" gli dissi fra un colpo e un'altro, poi realizzai che era proprio quello il suo intento, lui voleva uccidere Jack, mi vennero subito le lacrime agli occhi e solo allora mi accorsi che le nocche delle mani mi facevano terribilmente male, ma non volevo smettere, si meritava tutti i colpi che gli stavo infliggendo.
Sentii delle braccia forti sollevarmi da Giorgio e mi strinsero in un'abbraccio, avrei riconosciuto quell'odore muschiato ovunque, era Giacomo, mi sentii meglio fra le sue braccia era come se quel confronto con Giorgio mi avesse svuotato. Mi abbandonai completamente a lui che, quasi di peso, mi porto appena fuori dalla radura fra due alberi di ciliegio, che a malapena notai che fossero in fiore, mi continò ad abbracciare finché i miei singhiozzi non si attenuarono, "dovevo essere orribile in quel momento" pensai, ma vidi comunque Giacomo sorridermi e passarmi una mano lungo il viso per asciugare le ultime lacrime "resta qua io arrivo subito" mi disse con voce calda e profonda, dicendo questo si allontanò per rientrare nella radura.

Quando ritornò mi disse che saremmo rimasti nella radura per la notte e che Giorgio aveva detto che era inciampato quando gli avevano chiesto il motivo delle sue ferite, dopo avermi detto ciò per 5 minuti circa rimanemmo in silenzio, un silenzio decisamente imbarazzante che io non riuscivo più a reggere per cui dissi imbarazzata "Ehm, grazie per, ehm, tutto ci vediamo domani" dicendo questo feci per andarmene, ma lui mi afferrò un braccio e mi trascino a se, non disse nulla mi guardò solamente negli occhi e molto lentamente ci avvicinammo, quando ormai le nostre bocche erano a pochi centimetri di distanza e il mio cuore batteva a mille, lui mi passò una mano lungo il viso fino a fermarsi sotto il mio mento. Con una leggera pressione della mano costrinse il mio viso ad alzarsi e nel momento che i nostri sguardi si incrociarono e lui mi baciò, fu un bacio leggero, tenero, ma al contempo carico di parole non dette. Si staccò da me un momento e quel momento fu orribile non volevo altro che lui tornasse a baciarmi, per questo non persi tempo e mi avventai sulle sue labbra e gli passai un braccio intorno al collo e un'altro sulla vita e lo tirai a me, lui picchietto con la lingua le mie labbra per chiedermi il permesso di entrare e io, stranamente, glielo concessi subito, appena le nostre lingue iniziarono a scoprirsi a vicenda io sentii un rumore e immediatamente mi allontanai da lui. Mi guardò preoccupato di aver sbagliato qualcosa o di aver tradito le mie aspettative, io lo tranquillizzai e ripresi a baciarlo, forse con addirittura più foga di prima. Ci staccammo per riprendere fiato, ma io inciampai e Giacomo mi trattenne, però entrambi cademmo e mi ritrovai sopra di lui; teoricamente doveva essere una scena imbarazzante e sempre teoricamente avremmo divuto ridere o dire qualcosa di spiritoso, ma io la trovavo soltanto molto dolce per cui ripresi a baciarlo, andammo avanti per molto, mai stanchi l'uno dell'altro, solo quando ormai la luna era alta nel cielo la stanchezza mi pervase e mi accoccolai sul suo petto dove venni abbracciata e mi addormentai.

La mattina dopo mi svegliai ancora abbracciata a Giacomo così potei ancora bearmi del suo profumo, però fu per poco tempo perchè appena Giacomo si svegliò si voltò per guardarmi "ti prego non dire a nessuno quello che è capitato qui stanotte" quasi mi supplicò io rimasi un po' stordita da questa domanda "perchè non dovrei raccontare almeno alla mia migliore amica questi momenti fantastici?" gli risposi dolce io "perchè noi Guardiani non dovremmo legarci a nessuno che non sia il nostro protetto" mi disse piano "perchè dovreste privarvi di tutto ciò?" dicendo indicai i nostri corpi ancora abbracciati " perché potrebbe essere sia una debolezza, sia un dolore; potrebbero minacciarti e io per quello che provo per te venire meno al mio compito di proteggere, ma sopratutto mi potrebbe far soffrire visto che i Guardiani hanno una vita innaturalmente lunga, normalmente 400 anni, e sarebbe un dolore enorme veder invecchaire e morire le persone che amiamo" mentre mi diceva queste parole, mi domandai se fosse così importante la vita di Jack, dopo tutto è solo un ragazzo che non sa ancora usare i suoi poteri, potrebbero essercene altri come lui, "vale veramente così tanto?" gli chiesi in un sussurro, lui prima di rispondermi affondò la sua faccia nei miei capelli corvini e solo quando ne riemerse mi rispose "si" io saltai in piedi e gli urlai contro "PERCHE'????? Perchè vale più di qualsiasi altro ragazzo, perchè vale più di noi due?" anche lui si alzo e mi rispose con una dolcezza velata dalla tristezza "perchè lui è il re, non hai idea di quello che ha fatto e sta facendo Shawn, inoltre non so perchè sembra che il nostro pianeta sia legato alla dinastia di Jack, da quando l'ho portato via i racolti sono più scarsi, gli inverni più duri e le siccità più frequenti, per questo sono disposto a sacrificare tutto, tutto" le ultime parole le disse con un sussurro, io inizia a camminare all'indietro soprafatta da quello che mi aveva detto, quando ormai ero distante da lui diversi metri mi voltai e cosi dentro la radura seguita sempre dalla mia pantera.

N.A. scusatemi se questo capitolo è più corto degli altri ma ci tenevo a mettere in risalto questi avvenimenti. Non trovate anche voi che Giulia e Giacomo siano una bella coppia?

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