Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

7. Problemi

Cadde ovunque un silenzio di tomba, ma non nella mia mente dove, come l'eco nelle montagne, si ripetevano sempre le ultime parole di Giacomo "controllare la vita e la morte" "dare vita agli oggetti inanimati" "sottrarre la vita agli altri per curarsi" no tutto questo era troppo per me, sentii il pavimento sotto di me cedere o erano le mie gambe a non sorreggere più il mio peso, non mi importa perché avevo le palpebre pesanti che si chiusero subito prima del contatto con il suolo.

Mi presento anche se ormai mi conoscete sono Giulia e visto che in questo momento il nostro valente protagonista è svenuto... Ahi non essere permaloso Jack, comunque dicevamo, mentre lui era svenuto successero un paio di cosette da raccontarvi.

"... erano molto potenti e dove c'è il potere c'è purtroppo sempre invidia e paura" disse quel gran pezzo di ragazzo che era Giacomo "Erano parole forti da dire davanti a tutti, non capiva che per Jack non è stato un periodo facile" pensai fra me e me "no ovviamente non ci può avere pensato dopo tutto è un maschio, e che maschio" mentre pensavo questo vidi Jack crollare a terra, immediatamente mi alzai, stessa cosa fece Sofia.
Quando sentii il tonfo, Giacomo, si girò per vedere cosa era successo e immediatamente il suo viso si trasformò in una maschera di terrore, con un gesto della mano una folata di vento alzò Jack da terra e lo tenne sollevato in orizzontale come se fosse una barella.
Tutti ci avvicinammo per vedere cosa era successo, ma evidentemente Giacomo non era del nostro stesso parere perché con un gesto ad arco del braccio evocò una folata di vento che ci face allontanare "Ora lo porto in camera" disse Giacomo, dicendo questo va verso la camera di Jack seguito dalla barella invisibile con sopra Jack e qualche istante dopo, anche da Sofia.
Appena svoltano l'angolo Giorgio esclama "Io non ci credo, secondo me stanno sparando un sacco di cazzate" io ribatto abbastanza infastidita "dammi solo una motivazione sensata per cui ci dovrebbe mentire?" Giorgio risponde con voce sempre più arrabbiata "Non so perché ci dovrebbero mentire, ma non mi fido e basta. Vorrei tornare a casa dai miei genitori e dal mio fratellino. Cosa staranno pensando le nostre famiglie che non ci facciamo vivi da ormai 4 giorni!?" io cerco di rispondergli mantenendo la calma "Capisco che sei preoccupato per la tua famiglia, ma cosa possiamo fare?! Non so te ma di uscire da qua io non ne ho molta voglia visto che rischiamo di incontrare quei simpatici tizi che ci hanno assalito a scuola" per alleggerire la tensione, per fortuna interviene Vincenzo "Io lo sapevo che dovevo scegliere il classico" dicendo questa anche Giorgio si rilassa è noto soltanto adesso che aveva stretto i pugni lungo i fianchi. Il mio sesto senso mi suggerisce di tenerlo d'occhio.

Nel frattempo Jack si è svegliato in camera sua.

"Jack ci sei, sei incandescente" disse una voce femminile a me familiare, era Sofia che era seduta sul mio letto, in effetti avevo molto caldo, cercai di alzarmi a sedere, ma la voce di Giacomo mi blocca "stai sdraiato se no rischi di combinare danni" " Bhe molto incoraggiante" pensai. Cercai di parlare ma il primo suono che emisi fu un mugugno senza senso, ma comunque servii a fargli capire che volevo dire qualcosa, al secondo tentativo riuscì a dire qualcosa "C-Cosa mi è s-successo?" "sei svenuto mentre parlavo" disse Giacomo "questo me lo ricordavo" risposi scocciato io.
Giacomo stava per rispondermi piccato, ma intervenne Sofia per evitare una discussione inutile "dopo che sei svenuto, Giacomo ti ha portato in camera tua su una barella d'aria, ti ha adagiato sul tuo letto però dopo pochi secondi abbiamo sentito odore di bruciato" dicendo questo solleva delle lenzuola bruciacchiate e dei vestiti che riconobbi essere miei.
"Cosa ho fatto?" chiesi preoccupato "non lo sappiamo probabilmente i tuoi poteri si stanno risvegliando prima del previsto e visto che non puoi utilizzarli stai andando in sovraccarico" disse tranquillo Giacomo come se stesse parlando ti una partita di tennis (lui odia il tennis) "cosa mi succede se vado definitivamente in sovraccarico?" chiesi un po' in ansia "a te nulla saranno gli altri a risentirne visto che scaricherai in modo incontrollato i tuoi poteri, quello che riportano i gli storici del nostro mondo e che provocherai terremoti su scala mondiale, Tsunami, uragani e tornadi di fuoco" disse Giacomo, le sue parole echeggiarono per qualche istante nella stanza.
Si era creato un silenzio snervante che non riuscivo più a sostenere per questo ruppi il silenzio carico di tensione "come mai queste lenzuola e i vestiti che ho addosso non stanno bruciando? " chiesi, ma nel momento che feci questa domanda mi resi conto di essere soltanto in mutande sotto le lenzuola e esclami "come mai sono in mutande!!!" sia Giacomo che Sofia si misero a ridere. Il primo a riprendersi fu Giacomo che mi rispose "sto tenendo il tuo corpo separato sia dalla mutande sia delle lenzuola da un sottile strato di aria, in questo modo non prenderanno fuoco", nel frattempo Sofia si riprese e si asciugò una lacrima dagli occhi provocata dalle risate " non sapevamo cosa metterti allora ho suggerito di lasciarti in mutande così posso godermi lo spettacolo" disse, con un pizzico di malizia, a questo punto io diventai rosso come un peperone perché anche se ho un discreto fisico dovuto a parecchi anni di rugby e quella che mi faceva i complimenti era la mia ragazza, era più forte di me dovevo comunque sentirmi in imbarazzo. Gli altri due si misero di nuovo a ridere per la mia reazione è io un po' arrabbiato mi girai dall'altra parte con le braccia incrociate sul petto, quando finalmente smisero di ridere gli chiesi "allora cosa facciamo adesso?" giustamente fu Giacomo a rispondermi in tono molto serio "non abbiamo molte possibilità dobbiamo attraversare il portale e iniziare subito il tuo addestramento sperando che tu riesca a liberare l'energia in eccesso durante i combattimenti" io gli risposi serio "non penso che i miei compagni saranno molto d'accordo di questa scelta " e Giacomo ribatte " non hanno molta scelta quando sia io che te avremo abbandonato questa casa la protezione cesserà di proteggerla e loro saranno alla mercé di chiunque gli attacchi" io conclusi "allora dovrai provare a convincerli tu perché ormai io non ho nessun ascendente su di loro".

Questa parte mi è stata raccontata dalla Giulia. Non la faccio scrivere a lei se no si monta la testa.

Giacomo scese le scale e arrivò in sala da pranzo dove erano ancora riuniti tutti e sembravano molto agitati e senza giri di parole o preamboli disse "Jack sta accumulando troppa energia che non sa usare e quindi sta diventando pericoloso e l'unica soluzione è quella di portarlo nel nostro mondo dove grazie all'addestramento potrà sfogare gradualmente l'energia. Molti di voi so già che non vorrebbero venire e io non vi obbligherò di certo, ma vi dico solo questo quando io e Jack avremo passato il portale la casa non avrà più difese e quindi verreste subito attaccati degli adepti di Shawn e quando capiranno che non siete Jack vi uccideranno uno alla volta senza lasciarvi scampo, quindi per come la vedo io avete due scelte o morire domani o al massimo dopo domani oppure venire con me. Non voglio una risposta subito, avete tutto il giorno per pensarci noi partiremo alle 19 di questa sera, quelli di voi che non vogliono morire vengano con noi, portatevi solo i vestiti che avete addosso a tutto il resto penseremo al di là del portale".
Come se recitasse un copione Giorgio sbuffò in moda da farsi sentire da tutti "qualche problema Giò?" chiese tranquillo Giacomo senza avere minimamente sentore del problema che si stava creando " nessun problema stavo solo elogiando mentalmente la tua generosità nel portarci con noi dopo tutto quello che hai combinato" disse con voce acida e carica di ironia, Giacomo non rispose subito, si concesse un'istante per riordinare le idee " nessuno ti costringe a venire con noi puoi sempre rimanere qua e verificarlo tu stesso" Giorgio rispose " non sono così stupendo, ti credo quando dici che ci uccideranno quando capiranno che non siamo quello scemo di Jack, però non ti credo quando mi dici che lui è un re e che voi due siete i buoni" disse l'ultima parola con tutto il disprezzo che riuscì a infonderci.
Dopo queste parole Giacomo si avvicinò minacciosamente a Giorgio, quando fu a poco più di un palmo dalla faccia di Giorgio Giacomo sibilo "non osare dire mai più una cosa del genere in mia presenza, non insulare il sacrificio che fece la corte per salvarci, non pensare neanche che Jack sia il malvagio perché è un'insulto alla memoria dei suoi genitori che io ho protetto per molti anni" qualsiasi essere vivente sano di mente dopo queste parole sarebbe stato zitto perché Giacomo era un ragazzo molto alto (1,98 m) e molto robusto, ma per la rabbia o per la stupidità Giorgio rispose "allora non sei bravo a fare il tuo lavoro visto che sono morti" appena ebbe finito di pronunciare questa frase Giacomo gli sferrò un pugno sulla mascella, senza dargli tregua gli tirò pugno nello stomaco e appena Giorgio si fu piegato per il dolore gli arriva una gomitata sulla schiena che lo fece cadere a terra; Giacomo si inginocchia per continuare, ma quando sta alzando il braccio per colpire nuovamente una mano si posa sul suo braccio, si volta per capire da chi è a bloccato e incontrò gli occhi della Giulia. Questo semplice contatto lo fa immediatamente calmare; si alza e stende le braccia lungo i fianchi e si fa accompagnare dalla Giulia lontano da Giorgio. Appena voltano l'angolo si sente esclamare da Giorgio "vedete è un pazzo, sfoga la sua incapacità di proteggere gli altri colpendo noi" sentendo queste parole Giulia abbraccia Giacomo e mentre lo stringe a se vede delle lacrime scendere lungo il suo viso.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro