Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

1. L'ora di filosofia

Caro lettore che stai inizaindo a leggere il mio libro volevo avvertirti che tutta la storia è in corso di correzione, sopratutto i primi capitoli. Detto questo spero che la mia storia ti diverta come diverte me scriverla, inoltre ci tenevo a ringraiare qui a inizio "libro" _Carter4_ che mi aiuta moltissimo ascoltando tutte i miei pensieri a riguardo e correggiendo le mie bozze ed è per questo che dedico a lui il personaggio di Giacomo.


"Qualcuno di voi mi sa dire come si chiamava il mondo delle idee per Platone?" ci chiese la professoressa e come al solito Giulia alzo prontamente la mano per rispondere.

"Perché doveva sempre rispondere anche quando la domanda era ovvia? Non poteva lasciare il centro dell'attenzione una volta tanto" pensai "non che a me interessi rispondere"
Non vedendo altre mani alzate la professoressa si rassegnò a fare rispondere Giulia; che dopo avere risposto in modo corretto ed esaustivo si accasciò sulla sedia con aria soddisfatta "Giacomo, fra poco vado in bagno non reggo più questa ora di filosofia sono troppo stanco da ieri sera" dissi al mio compagno di banco.
"Chissà cosa hai fatto ieri sera con Sofia" disse Giacomo con tono ironico.
Sofia era la mia ragazza e anche carissima amica di Giacomo e di Giulia. Con molta pazienza gli risposi "Spiritoso ero fuori con la squadra di rugby e siamo ritornati molto tardi" dicendo questo alzai la mano e chiesi di andare in bagno, la professoressa se pure poco felice acconsentì. Appena uscito dalla classe andai verso le scale e scesi al piano inferiore per andare alle macchinette. Dopo aver preso una merendina tornai verso la classe ma all'ultimo decisi di andare verso il bagno giusto per stare fuori un po' di più. Raggiunto il bagno bevvi un po' d'acqua dal lavandino, mentre mi chinavo per bere iniziai a sentire due tipi che parlavano dentro il cubicolo del bagno
"Il capo vuole che agiamo adesso durante la sua ora di filosofia" disse la voce numero 1
"chiamiamo gli altri?" chiese la voce numero 2
"No ,bastiamo io e te. Tanto Il Prescelto non potrà usare i suoi poteri fino al solstizio di inverno"
"Ma non dimenticarti che c'è il suo Guardiano"
"Non preoccuparti Albert tanto lo sai che dopo i 300 anni si iniziano a perdere colpi" Scoppiarono a ridere. Turbato decisi di tornare in classe e mi sedetti vicino a Giacomo sussurrando
"Non indovinerai mai cosa ho appena sentito in bagno"
Mentre si tirava su, interessato, Giacomo mi sussurrò in risposta "Cosa hai sentito?"
"C'erano due tizi in bagno. Uno si chiamava Albert, l'altro non lo so. Stavano organizzando qualcosa per un'ora di filosofia" Giacomo sembrava stranamente attento e continuai a raccontargli "Parlavano anche del Prescelto e del suo Guardiano"
Balzò in piedi e la prof si girò verso di lui; dopo ogni cosa sembrò andare a rallentatore. La porta inizialmente si curvò prima all'interno e poi iniziarono a comparire delle crepe. Nel frattempo tutti estremamente lentamente si girarono, girando, verso la porta, l'unico che non si girava era Giacomo che, più velocemente degli altri, si stava buttando su di me. La porta continuò a creparsi finché non esplose in molti frammenti che partirono in varie direzioni di cui una, mi resi conto, era diretta verso il cuore di Giulia. Urlai, ma il grido venne distorto dalla velocità rallentata; sentii la bruciante volontà di bloccare o deviare la scheggia. Di colpo il frammento variò direzione anche se di poco, ma la cambiò. Di colpo il tempo riprese a scorrere normalmente; la scheggia colpì comunque di striscio Giulia e subito dopo mi atterrò sopra Giacomo che mi schiacciò al suolo. Ero ancora a terra quando dalla porta entrarono 2 ragazzi vestiti in maniera decisamente stravagante; indossavano una tunica e legata in vita come una cintura un fascia colorata, un'altra fascia dello stesso colore della precedente era usata per legare i capelli in fronte.
"Albert vai da quella parte" disse indicando la mia parte.
Albert che stava venendo verso di me e Giacomo aveva le fascia di colore verde smeraldo e l'altro l'aveva di colore terra bruciata. In quel momento la professoressa si rialzò da terra intontita e con voce isterica urlò "Cosa è successo?!" si riabbassò appena in tempo per evitare una strana nebbiolina verde creata da Albert, che colpì la cattedra dietro di lei che incredibilmente germogliò.
Nel frattempo Giacomo era balzato in piedi; Albert e l'altro ragazzo si girarono: il primo gli inviò addosso un'altra nebbiolina verde e il secondo evocò dall'aria una zolla di terra che scagliò su Giacomo. Il mio compagno alzò semplicemente la mano e chiudendola la nebbiolina si dissolse e la zolla si corrose fino a diventare sabbia per poi essere trasportata via da un vento particolare. "Isaac credo che abbiamo trovato il Guardiano"
"Credo che tu abbia ragione Albert. Comunque non credo che il nostro "amico" Guardiano possa fare molto" rivolgendosi a Giacomo.
"Non credo che riuscirete a prendere il mio protetto dopo tutto è il futuro Re dei tre Troni ed erede di Matt Ralmand. Ho protetto suo nonno durante le 5 rivolte e suo padre per tutti i 30 anni del suo regno, dopo tutto non sono l'ultimo arrivato"
"Non neghiamo Guardiano che qualche anno fa tu fossi un potente guardiano, ma tutti sanno che dopo i 300 anni i poteri iniziano a diminuire. Quindi dopo altri 70 anni credo che due soldati ben addestrati possono affrontarti tranquillamente" disse Isaac.
Non stavo capendo nulla di quello che stava succedendo infatti saltai in piedi e chiesi abbastanza preoccupato "Giacomo cosa sta succedendo? Chi è Il Prescelto? Chi siete voi?" Albert sibilò divertito "Non gli hai detto nulla?"Giacomo rispose calmo "Ovviamente, non potevo. Mi avrebbe preso per pazzo" Isaac rispose "Meglio per noi, non dobbiamo mentirgli per fargli fare quello che vogliamo"
Ero ancora in piedi che aspettavo delle risposte quando Albert e Isaac mi attaccarono. Giacomo mosse velocemente il braccio verso il basso compiendo una traiettoria ad arco e istantaneamente le mie gambe cedettero e mi ritrovai di nuovo nascosto dietro un banco. Mentre cadevo vidi Giacomo deviare la nebbiolina con la mano, ma un'altra zolla di terra lo colpì nel fianco "Visto Guardiano non hai gli stessi riflessi e poteri di quando eri giovane" "Un solo errore non pregiudica la mia forza" dicendo questo Giacomo fece degli strani gesti con la mano e una folata di vento scaraventò i due ragazzi contro il muro.
Senza perdere tempo Isaac fece dei strani movimenti con le braccia dal basso verso l'alto e dai piedi di Giacomo spuntarono due tralci di edera che si arrotolarono sempre più stretti fino al suo bacino tirandolo verso il basso e facendolo cadere in ginocchio. Il compagno di banco non sembrava preoccuparsene e scagliò due pezzi di seta bianca verso i due che cercavano di rialzarsi, l'attacco si fermò a pochi centimetri da loro e a un tratto si dissolsero, mentre si dissolvevano comparve un getto d'aria talmente forte da scaraventarli in aria. Mentre quelle strane stoffe comparse dal nulla agivano Giacomo passò una mano sull'edera che si incenerì, appena rialzato mi guardò e disse tranquillo "Mentre li tengo occupati potresti radunare tutti vicino alle finestre?" risposi con la voce un po' tremante per l'emozione "Va bene" dicendo questo mi avvicinai al gruppo di ragazzi più vicini e li guidai verso le finestre.
Arrivato dalla mia ragazza, mi chiese "Ma cosa sta succedendo?" "Non ne ho la più pallida idea credo di aver capito che i due tipi che sono entrati stiano cercando qualcuno" dicendo questo la accompagnai alla finestra. Dopo aver accompagnato tutti ritornai da Giacomo. In un attimo di pace mi accorsi che non ero né preoccupato né terrorizzato da quello che stava succedendo anzi ero abbastanza tranquillo. Arrivato, strisciando, da lui gli tirai i pantaloni per attirare la sua attenzione e gli mimai con le labbra "Sono tutti vicino alla finestra" lui mi strizzò l'occhio e mi rispose sempre calmo "Perfetto ora guarda questo" dicendo questo evocò due sfere di luce bianca sulle sue mani e le avvicinò alla bocca e gli sussurrò qualcosa in una lingua a me oscura.
Dopo pochi attimi lanciò le sfere di luce bianco verso Albert e Isaac e scoppiarono a pochi metri da loro creandogli intorno due crisalidi d'aria che si congelarono attorno al corpo. Giacomo prese un banco e lo scagliò contro la finestra, che ovviamente, andò in frantumi. Poi mi alzò afferrandomi il braccio e mi accompagnò verso i nostri compagni dicendo: "Avete visto troppo per essere ancora al sicuro perciò verrete con James e me" un ragazzo esclamò "Ma dove andiamo e cosa è successo qui?" Giacomo rispose "Non posso dirvi dove andiamo perché è un luogo segreto e questo non è il luogo adatto a spiegarvi cosa è successo "dicendo questo indicò le due crisalidi d'aria congelata "Quindi vi prego di mantenere la calma e di calarvi dalla finestra" molto spaventati i miei compagni si calarono giù.
Stavo per calarmi giù anche io quando Jack mi bloccò "Lo so che vuoi delle risposte, ma io ne ho solo alcune e quelle poche che ho non ti piaceranno, ma non posso dirtele qua, non siamo al sicuro: il mio incantesimo non durerà in eterno" dicendo questo mi spinse delicatamente fuori dalla finestra.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro