Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Grazie Karma

Quando uscii dal supermercato con una busta in mano, mi aspettai di trovare la E ad attendermi e presi a percorrere la strada la mia nuova casa.

La mattina seguente mi alzai presto, feci una colazione flebile e veloce e mi avviai in classe. Rimasi di sasso all'entrata dell'aula non appena vidi l'intera classe ad aspettarmi, armata di coltelli. Feci per andarmene di soppiatto, ma Terasaka, Hazama e Yoshida spuntarono all'improvviso dietro l'angolo bloccandomi la via di fuga. Indietreggiai, caddi all'indietro e ovviamente beccai la trappola che mi avevano preparato. La cordicella si tese, facendomi cadere addosso una manciata di coltelli dal soffitto. Appoggiai la mano e ci ruotai sopra, scansandomi all'ultimo secondo. Mi alzai e una fitta alla caviglia destra che fece vacillare il mio sorriso glaciale. Ristabilii all'istante la mia espressione e osservai i movimenti dei ragazzi. Loro mi guardarono prima stupiti poi affranti cosa che negli ultimi tempi ero abituata a vedere. Ripresi fiato e mi piegai sulle mie ginocchia, spostando impercettibilmente il peso sulla caviglia sinistra. Alzai lo sguardo, Karma mi si avvicinò lentamente, squadrandomi sospettoso. Indietreggiai ancora una volta e mi sedetti sulla scrivania, pronta ad alzarmi in piedi e a scappare. Lui si tolse la giacca e fece uscire le tasche dai pantaloni, come per mostrarmi che era disarmato e che si voleva avvicinare senza attaccarmi. Si muoveva come se si stesse avvicinando ad un animale selvaggio e pericoloso. Non saprei dire se la presi come un'offesa. Sbarrai gli occhi mentre si inginocchiai e ispezionava le condizioni della caviglia. Kanzaki fece per parlare, ma Okajima approfittò della situazione per tapparle la bocca con una mano. Nel mentre karma continuava a tastare, provocandomi continue fitte di dolore che cominciavo a faticare per nasconderle. - Ti sei slogata la caviglia, vero?- mi chiese lui, alzandosi e porgendomi una mano come supporto. Lo ignorai, scesi dalla scrivania e presi a camminare, mostrando che non era niente. Karma sospirò, mi sorrise e si avvicinò ancora una volta. Rimasi a fissarlo, sentendo solo il rumore degli scatti dei telefoni di Nakamura e Kayano. Lui mi prese un braccio e se lo portò alle spalle, facendosi carico della maggior parte del mio peso. Mi accompagnò in bagno nonostante continuassi a sostenere il fatto che stessi bene, imbarazzata. Lui continuava a sorridermi, irremovibile, rendendo la situazione ancora più imbarazzante.

Arrivati in bagna lo vidi armeggiare con il kit di emergenza per poi fasciarmi la caviglia con estrema calma. - Come hai fatto a capirlo?- gli chiesi, colta da un attimo di curiosità, sentendo che la mia recitazione non era stata delle migliori. Mi morsi la lingua e non mi fermai finché non sentii il sapore di metallo invadermi completamente, cosciente del fatto che avrei dovuto andarmene quando ero ancora in tempo. Lui alzò lo sguardo su di me e mi osservò, afferrandomi il mento con delicatezza. Arrossii, ma non mi opposi. - La tua espressione è cambiata per un momento, un solo momento che ha visibilmente fatto vedere che ti faceva male e poi hai spostato il peso da una gamba e l'altra- rispose, tornando a porre tutta la sua attenzione alla caviglia slogata. Ci fu un momento di silenzio, poi un'altra curiosità mi colpì all'improvviso. - Perché mi hai aiutata?- mormorai, distogliendo lo sguardo, gli occhi chi mi si riempivano di lacrime. - Non posso sfruttare le tue abilità se hai una caviglia fuori uso- sorrisi e mi alzai in piedi, barcollando leggermente. Karma mi afferrò al volo e uscimmo dal bagno dove ci aspettava una folla di studenti super preoccupata. Lasciai subito le spalle di Karma e mi misi a correre, schivando prontamente tutti. - Ma perché?!- mi urlarono dietro, cominciando a rincorrermi con i coltelli sguainati. Scoppiai a ridere, ignorando completamente le pulsazioni costanti contro le garze. 

Arrivata in classe mi sedetti al mio posto e salutai Korosensei con un vago gesto della mano e un sorriso stampato in volto. Poco dopo arrivarono anche gli altri, con il fiatone e si andarono a sedere; alcuni sbuffando, altri confusi per la mia improvvisa fuga e poi c'era Karma, calmo e sorridente, come se fosse sempre pronta a rapirmi lo sguardo e a rendermi imbarazzata. 

Passai il resto della giornata ad evitare le svariate accoltellate, cercando disperatamente di seguire anche la lezione di Korosensei su giapponese, la materia in cui facevo più pena in assoluto. Non ci riuscii.

All'ora di pranzo afferrai il libro di grammatica giapponese e presi a salire su un albero, cercando la pace per studiare. Proprio mentre credevo di aver afferrato uno degli argomenti più difficili, qualcuno mi distrasse, facendomi perdere completamente il colpo di genio. - Ehi, Nellie! posso venire?- mi chiese Karma ai piedi dell'albero. Annuii sconsolata, ritornando sconfitta alla mia grammatica e aspettando impazientemente l'arrivo del ragazzo. Poco dopo mi ritrovai al fianco Karma e gli sorrisi per un attimo, prima di ritornare a concentrarmi sul libro. - Cosa studi?- mi chiese lui, prendendomi il libro dalle mani e ispezionandolo. Cercai di riprenderlo, ma alla fine mi arresi e mi decisi a rispondere. - Cerco di studiare, giapponese è la materia in cui faccio più schifo, e devo assolutamente recuperare prima che sia troppo tardi- mormorai, stringendomi nelle spalle e pensando alle conseguenze se non fossi stata la numero uno. Lui si voltò verso di me e cominciò a spiegarmi tutto quello che il professore aveva detto in classe. Gli sorrisi e per la prima volta, sentii di aver sorriso per davvero. 


Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro