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Alma
Sarei potuta scappare, lo sapevo, ma non si sarebbe risolto nulla.
Se avessi scoperto chi c'era dietro a tutta questa situazione, avrei potuto sistemare le cose con mia cugina e la sua famiglia. Ma era veramente quello che volevo?
Ancora non avevo una risposta, ma di certo non ero solo io a dovermi scusare, anzi io non dovevo scusarmi minimamente. Era il contrario.
Presi coraggio e mi alzai; con i lembi delle maniche della felpa asciugai le lacrime che erano cadute sulle guance e gli occhi; successivamente presi un bel respiro e cercai un qualcosa con cui difendermi, ma non vi era niente.
Chiunque ci avesse rapito aveva pensato a tutto.
Girovagai per il corridoio fino a tornare nella stanza delle torture per assicurarmi che il clown fosse ancora svenuto a terra, ma non c'era.
Dove era finito?
In compenso ne approfittai per recuperare uno di quegli oggetti sul tavolo e mi accorsi che ne mancava uno: una sega.
Merda!
<Alma... Mia piccola Alma, dove sei finita?> il rapitore canticchiò questa frase tre volte, finché non si fermò davanti alla porta della stanza e vi restò per qualche minuto.
Il cuore martellava nel petto, per un momento pensai anche di morire di infarto, strinsi più saldamente la forbice e mi preparai al peggio.
Dovevo restare al sicuro o dovevo uscire allo scoperto?
Uscii allo scoperto. Non so cosa mi disse il cervello in quel momento, ma secondo lui era la soluzione migliore.
Avrei voluto tanto aver scelto la prima...
—————-
<Buongiorno Alma... Come va?> sempre quella voce che ora mi sembrava di conoscere, ma dove l'avevo sentita?
Provai ad alzare le braccia, i piedi a muovermi ma niente. Ero legata. Legata dalla testa ai piedi.
Presto capii che più mi agitavo più lui stringeva le cinghie attorno al collo e all'addome; urlai con tutta la voce che potevo possedere in corpo.
Sarei morta soffocata se non fosse stato per un uomo che piombò nella stanza scaraventando a terra il rapitore.
Slacciò tutte le cinghie e mi aiutò a scendere dal tavolo. Era papà. Era tornato indietro per salvarmi, ma proprio mentre stavamo varcando la soglia uno sparo riecheggiò nell'aria.
Boom.
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