22
Alexander
Quando entrò in classe il mio cuore prese a battere all'impazzata e perdendo battiti nello stesso momento. Seguii ogni suo movimento finché la campanella non suonò e, così, dovetti uscire forzatamente da quell'aula.
Era arrivata da meno di un'ora ma già mi sentivo meglio, il peso che portavo nel petto si era dissolto e i testosteroni era come impazziti.
Passò anche l'ora in 1B e arrivò il momento dell'intervallo.
Entrai nel mio ufficio stringendo forte il polso di Alma che lasciai solo dopo essermi assicurato di aver chiuso bene la porta.
<Di chi è?> domandò con una punta di terrore (?)
<Mio> risposi accennando un sorriso.
<Cosa vuoi?> era fredda e distaccata, era tornata la ragazza di prima?
<La verità> il mio tono invece era fermo, autoritario tipico di un professore.
Notai, dai suoi occhi, qualcosa che si crinò dentro di lei. Cosa poteva mai essere? Preso un bel respiro iniziò a parlare.
<Ti ricordi quella foto che ti avevano mostrato Sabrina e Federico quel giorno?> annuii <Beh due mesi dopo i miei genitori furono chiamati per una missione in Uzbekistan insieme ad altri dieci soldati, non arrivarono mai. Quando la polizia chiese ai superiori informazioni su quella missione nessuno sapeva niente, erano stati rapiti da non si sa chi. Allora iniziarono ad indagare su tutte le persone che erano a stretto contatto con le vittime ma nessuno sembrava avere un particolare motivo... Io e i figli degli altri dieci rientrammo subito nei principali sospettati poiché avevamo fatto una scenata quando ci dissero che dovevano partire, ma mentre gli altri per quella sera avevano un alibi, io no. Io ricordo solo di essere stata in giro per tutta la notte, ma a quanto pare per loro non è abbastanza...> spostò lo sguardo alla libreria dietro di me per poi aggiungere <Forza dimmelo anche tu che sono un'assassina!> urlò <Forza!> ripeté vedendo che non accennavo a proferire parola <Perché non lo dici? Eh?! Tanto ormai lo so di essere un'assas-> la baciai tappadole la bocca.
Ricambiò il bacio solo dopo alcuni istanti capendo cosa dicevo tramite quel gesto. <Tu non sei un'assassina sia chiaro> replicai il bacio un'altra volta <Ora andiamo. Ci penso io a giustificarti con le altre lezioni.>
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