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Ora A Noi Due (13)

<<Non ci voglio tornare senza te>> dissi per l'ennesima volta, Mamoru mi stava portando a casa sua, doveva mostrarmi qualcosa ed allora accettai l'invito.

<<Devi andare al tempio, ti aiuteranno con i tuoi poteri>> spiegò per l'ennesima volta.

<<Ma io sono la Dea di quel tempio, se io dico che puoi tornare allora fallo!>> risposi gonfiando le labbra, perché non poteva essere così facile?

<<Non sei tu a decidere questo tipo di cose, è il consiglio...>> disse tirando fuori dalla sua giacca un mazzo di chiavi, eravamo fermi di fronte al portone di un palazzo a più piani.

<<Come posso incontrare questa gente?>> chiesi entrando nell'edificio, una schiera di scale mi era di fronte... niente ascensore!

<<Il mio appartamento è al quarto piano>> disse iniziando a salire le scale... quarto piano, perfetto!

<<La porta che ti ha richiamato è il portale per il mondo degli spiriti e delle divinità ma non potrai andarci senza Toru>> disse, dovevo sbrigarmi a diventare più forte.

<<Tu non puoi venire?>> chiesi e fece cenno di no.

<<Sono stato esiliato, posso vivere solo nel mondo degli umani al momento e non mi è permesso fare del male a nessuno di loro>> disse tranquillamente, finalmente avevamo raggiunto la porta del suo appartamento.

<<Bene, benvenuta nel mio Regno>> disse aprendo la porta, un soggiorno unito a cucina fu la prima cosa che vidi, un corridoio sulla mia destra doveva dare nella stanza da letto e bagno.

Il soggiorno era arredato in modo moderno, un divano nero era posizionato di fronte ad un camino sopra il quale vi era una tv.

Sulla sinistra c'era un piccolo tavolo da pranzo con quattro sedie, la cucina era piccola e in legno.

<<Porti mai nessuno qui su?>> chiesi e lui si morse il labbro colpevole.

<<Ci portavo un po' di gente prima>> disse indicando il divano, invitandomi ad accomodarmi.

<<Che tipo di gente?>> chiesi curiosa.

<<Non ha importanza, vuoi qualcosa da bere?>> chiese poggiando le mani sullo schienale del divando in corrispondenza al punto in cui ero seduta.

<<No, grazie>> risposi nervosa, iniziavo a rendermi conto che ero sola insieme a lui nel suo appartamento... Presi un cuscino e lo poggiai sulle mie gambe, abbracciandolo nervosamente.

Mamoru si tolse la giacca e prese posto accanto a me, stringeva nella mano sinistra un bicchiere con ghiaccio e succo mentre con l'altra accese la tv con il telecomando.

<<Cosa dovevi mostrarmi?>> chiesi poi, cercando di calmarmi.

<<Ah già, me ne ero dimenticato>> disse passando il suo braccio sullo schienale dietro di me, sembrava una di quelle scene dei film in cui il ragazzo sbadigliando appofittava di fare quel gesto, solo che trattandosi di Mamoru sapevo che lo aveva fatto e basta, senza scuse.

<<Dopo ti faccio vedere, ora lasciami riposare>> disse iniziando a cambiare canale in continuazione.

<<Mostrami le tue ferite>> dissi poi, aveva detto che non era nulla e che non gli facevano male ma non mi fidavo.

<<Ecco>> disse mostrandomi il braccio pieno di graffi, erano rossastri e avrebbero potuto far infezione.

<<Dobbiamo medicarli>> dissi e lui ridacchiò>> non c'è bisogno, tranquilla..

Tornò a guardare la tv, io invece non sapevo cosa fare o dire...

<<Quella è la giacca di Monica?>> chiesi poi, notando la giacca su una poltroncina.

<<Ah sì, per sbaglio le ho versato io tè addosso e mi sono offerto di pulirla>> rispose indifferente, mi iniziava a dare sui nervi il modo in cui non mi stava prestando affatto attenzione.

<<Ok>> risposi offesa, mi voltai per dirgliene quattro nello stesso momento in cui lui mi porse il bicchiere per chiedermi se volessi del succo. Colpii distrattamente il bicchiere con la mano, facendo versare il succo su di me.

<<Brava, complimenti>> disse Mamoru divertito, il bicchiere si era rotto in mille pezzi sul pavimento.

<<Vieni, ti mostro dov'è il bagno>> disse facendo attenzione a schivare i pezzi di vetro, mi diede un asciugamano e mi fece vedere come attivare l'acqua calda.

<<Ma non ho un cambio!>> dissi osservando i miei vestiti.

<<Indossai i miei>> disse porgendomi una maglia nera ed un paio di pantaloncini blu.

Riluttante accettai, fare la doccia nel bagno di casa sua fu strano, avevo paura che entrasse da un momento all'altro ma per mia grande fortuna non lo fece.

Una volta finito, indossai i suoi abiti che avevano il suo buon profumo di fiori di ciliegio.

Uscii dal bagno ritornando nel soggiorno, aveva già pulito il pavimento ed era vicino alla finestra con una sigaretta tra le labbra.

<<Hai messo in ammollo i tuoi vestiti?>> chiese dopo aver espirato un po' di fumo ed io annuii.

<<Sei sempre stata una frana>> disse sorridendo, io lo raggiunsi poggiando le mie braccia sul davanzale della finestra e guardando il panorama di fronte a me: vedevo tutta una schiera di case, palazzi ed in lontananza il parco seguito dalla foresta.

<<Come ero?>> chiesi curiosa.

<<Come sei ora. Impacciata ma determinata, eri anche forte...una delle più potenti>>.

<<Hiro e Sawako mi odiano?>> chiesi e lui ridacchiò.

<<No, odiano il fatto che non ricordi di loro>> spiegò continuando a fumare.

<<Toru invece?>> chiesi.

<<Toru... dovresti chiederlo a lui>> disse serio d'un tratto.

<<Perché hai ucciso in passato?>> chiesi.

<<Mi faceva sentire meglio, mi sentivo me stesso. Provocare dolore agli altri... le loro suppliche.. lo farei ancora se non fosse per te>> pronunciò quelle parole così tranquillamente e senza imbarazzo che arrossii io per lui.

<<Non ti manca il tuo mondo?>> chiesi poi.

<<Sì, mi manca. Ma devo pagare per i miei peccati>> spense la sigaretta nel posacenere e chiuse la finestra, l'aria iniziava a farsi fredda.

<<Riuscirò a farti tornare al tempio e nel tuo mondo>> risposi poi, portando la mia mano sul cuore in segno di giuramento.

<<Nel nostro mondo>> mi corresse tirando un pizzicotto sulla mia guancia, tornando sul divano.

<<Scusami per il bicchiere>> dissi sedendomi accanto a lui.

<<Dovrei esserti riconoscente in realtà, così ho avuto il piacere di vederti con quei vestiti>> disse divertito, lo sapevo che avevo un aspetto ridicolo!

<<Ritiro il giuramento!>> dissi spazientita mentre lui continuava a ridere di gusto.

<<Certo, certo...>> disse asciugando le lacrime dai suoi occhi.

<<Quando mi mostri l'oggetto misterioso?>> chiesi curiosa.

<<D'accordo, seguimi>> disse percorrendo il corridoio, superò il bagno ed entrò in quella che doveva essere la sua stanza da letto.

Era piuttosto piccola ma accogliente, aprì le ante dell'armadio e afferrò quello che mi sembrò un vestito. Quando lo poggiò sul letto mi accorsi che era un kimono nero, con stampe di fiori rosa su di esso, la fascia in vita era anch'essa rosa, era bellissimo...

<<Era tuo>> disse Mamoru, lo guardai sorpresa.

<<Perché lo hai tu?>> chiesi.

<<Quando hai lasciato il tempio, mi hai chiesto di custodirlo dato che era il tuo preferito>> rispose, conosceva me stessa meglio di quanto io mi conoscessi.

<<Grazie per averlo fatto>> risposi, accarezzai la seta immaginando di indossarlo.

<<Sawako ti può mostrare come indossarlo, io sono una frana>> disse quasi leggendo nella mia mente.

Sebbene l'idea di farmi aiutare da Sawako non mi piaceva, decisi di farlo solamente per farmi vedere in esso da Mamoru.

<<Sarà meglio appenderlo nuovamente per ora>> disse poi riponendolo nell'armadio, quando chiuse le ante mi guardò sorridente.

<<Cosa c'è?>> chiesi.

<<Siamo soli nella mia stanza da letto>> disse afferrando i miei polsi e tirandomi a sé.

<<Sai cosa significa?>> chiese.

<<Sì>> risposi arrossendo, mi alzai in punta di piedi quando vidi il suo viso abbassarsi per incontrare il mio.

Prima di baciarmi, mi morse il labbro inferiore così forte che pensai che mi stesse per infilzare con i suoi denti. Per rimediare al dolore che mi aveva procurato ci passò sopra la lingua...

<<Mamoru, sei in casa?>> la voce di Toru ci fece sussultare, mi allontanai subito, cosa ci faceva Toru lì?

<<Aspetta qui>> disse Mamoru andando in soggiorno, tesi l'orecchio verso il corridoio per ascoltare.

<<Avevo dimenticato che avevi una copia delle chiavi>> disse Mamoru.

<<Già, hai visto Amanda? È scappata e non ho idea di dove sia>> rispose Toru, solo allora mi resi conto di averlo lasciato nel bel mezzo di un combattimento!

Corsi in corridoio per porre le mie scuse ma quando i due mi videro ricevetti due reazioni opposte: Toru mi abbracciò sollevato mentre Mamoru mi uccise con lo sguardo.

<<Mi dispiace averti lasciato solo>> dissi a Toru che si allontanò da me.

<<L'importante è che tu stia bene>> disse, poi guardò i miei vestiti e rimase perplesso.

<<Come mai hai i vestiti di Mamoru addosso?>> avevo dimenticato di essere conciata in quel modo! Ecco perché Mamoru mi aveva ordinato di rimanere nella stanza! Volli nascondermi sotto un cuscino ma non lo feci, raccontando la verità.

<<Mi sono versata del succo addosso...>> risposi guardando il pavimento.

<<Ahahah avrei voluto godermi la scena!>> disse Toru..

<<Tutto bene quel che finisce bene, ora ciao Toru>> disse Mamoru spingendo il ragazzo fuori.

<<Okay, okay, a domani Amanda!>> disse questo prima di sparire dietro la porta chiusa da Mamoru a chiave.

Si voltò verso di me con uno sguardo felino ed un sorriso sadico in volto.

<<Ora a noi due>> disse come se fosse una minaccia.

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