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Mamoru non é così inutile (27)

I primi esseri divini ad essere creati furono Izanagi ed Izanami ed a loro fu assegnato il compito di creare la Terra. Così fu, ad entrambi venne affidata un'alabarda con la quale mischiarono l'acqua della Terra, da questa caddero delle gocce di acqua salata e così venne creata la prima isola. Izanami ed Izanagi si insediarono su di essa, e una volta compiuto il loro lavoro decisero di avere dei figli. I loro otto figli corrispondono alle otto isole giapponesi. Dalle loro uninioni nacquero altre isole e divinità.
Quando Izanami, la divinità femminile, morì, Izanagi intaprese un viaggio per Yomi la terra dei morti. Lì ritrovo la moglie ma nonostante fosse arrivato con l'intento di portarla via con sé, decise di andare via una volta trovatosi di fronte all'aspetto orrendo di questa. Scappò e venne inseguito dalla moglie ed alcune shikome, delle arpie, fin quando non riuscì ad entrare nella caverna che segnava l'ingresso per Yomi, tappando l'ingresso con una roccia. Izanami, arrabbiata e delusa, urlò da dietro la roccia ad Izanagi che qualora fosse stata abbandonata, avrebbe ucciso mille esseri viventi ogni giorno. In tutta risposta Izanagi urlò che lui ne avrebbe creati 1500 ogni giorno, e così nacque la morte.
Di ritrono Izanagi si spogliò ed ogni oggetto che toccò terra divento una divinità, molti più furono quelli che si crearono quando andò a lavarsi. In paricolare lavandosi il volto, diede vita a:
Tsukuyomi, l'incarnazione della luna;
Amaterasu, l'incarnazione del sole;
Susanoo, l'incarnazione del vento e della tempesta.
Venne quindi affidato a Tsukuyomi la notte e la luna, ad Amaterasu il cielo e a Susanoo i mari

<<L'unico che può bloccarla è Izanagi>> Yuki-Onna scandì lentamente il nome, che fece trasalire tutti.

<<E sentiamo come lo troviamo? Non stiamo mica parlando dell'inutile Dea dell'inverno>> borbottò Mamoru, Yuki-Onna fece per tirargli una bastonata ma Mamoru si trasformo' in gatto e saltò lontano.

<<Sicuri che possa fermarla? La loro storia non era finita nei migliori dei modi...>> azzardai, io se fossi Izanami come minimo lo avrei ammazzato per avermi lasciata sola nella terra dei morti.

<<Oh per favore fa tutto per lui>> Kuromi alzò gli occhi al cielo, nessuno meglio di lei la conosceva tra noi, e forse tra tutti gli esseri.

<<Tu sai dove trovare lui?>> chiesi dunque a Kuromi che scuotendo la testa disse di no.

<<Lo so io... o meglio fra un po' arriverà qualcuno che lo sa>> Yuki onna poi si incamminò verso la porta, come se avesse sentito la presenza di qualcuno. In tutto questo, si poteva sentire Toru russare in sottofondo.

Mamoru versione gatto mi saltò in grembo e quando la porta si aprì, facendo entrare il vento gelido, i suoi peli si rizzarono e cercò riparo sotto la maglia del mio pigiama.

Mi aspettavo di veder entrare due figure, le divinità collegate all'autunno e all'inverno, ma ad apparire fu solo una donna, mostrava una ventina d'anni e aveva dei capelli lunghissimi e bianchi, i capelli toccavano terra e cadevano lungo il suo corpo leggermente in carne. La ragazza aveva la pelle chiara ed i suoi occhi erano di un nero profondo, come il cielo della notte e dello stesso colore del vestito lungo che indossava.

<<Grazie per aver accettato la mia chiamata>> Yuki-Onna si inchinò e fece accomodare la ragazza che ci osservava piuttosto seria.

<<È un piacere rivederti>> disse questa osservando Kuromi, nel frattempo Mamoru era tornato in versione umana.

<<Cosa ci fai qui?>> fu però la risposta che ricevette.

<<Sono qui per aiutarvi ad incontrare mio padre>> la risposta spiazzò sia me che Mamoru, mentre Kuromi sbuffò guardando altrove e facendole la caricatura.

<<E in che modo puoi aiutarci?>> chiesi.

<<Esiste un modo per raggiungerlo, non vive più qui da tanto tempo, è oltre la terra umana, oltre il mondo degli spiriti, oltre il cielo stesso. Io posso guidarvi fino al ponte che collega il mondo degli spiriti al mondo delle divinità, dove i kami più potenti vivono... normalmente per raggiungere il ponte ci vorrebbero mesi, ma io vi posso condurre in soli due giorni, attraverso le stelle e la notte>> dopo aver sentito quelle parole non ebbi più dubbi sull'identità della ragazza, era Tsukuyomi, l'incarnazione della Luna.

<<Ammesso e concesso che arrivare al ponte sia possibile, come faremo ad attraversarlo dato che è stato distrutto da secoli? E le acque del fiume sono troppo gelide per attraversarle>> Kuromi parlò.

Tsukuyomi non sembrò molto convinta della risposta da dare e rimase in silenzio per qualche secondo.

<<Potremmo chiedere aiuto a Susanoo per le acque>> azzardò in fine, mordendosi un labbro.

<<Sappiamo entrambi che non aiuterebbe mai nessuno!>>

Mamoru poi si alzò e ci osservò tutti con aria vincente, pronto a dirne una delle sue.

<<Lasciate fare a me, Susanoo è un mio vecchio amico, abbiamo distrutto città intere insieme... Sarà più che felice di aiutare sia me che Toru>> annunciò trionfante.

<<Mamoru allora non è così inutile>> sussurrò al mio orecchio Yuki-Onna sghignazzando.

<<Perfetto allora, Kuromi che ti piaccia o no dovrai sopportare la mia compagnia.. Ora dormite, domani mattina presto si parte>>.

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