Fa Freddo, Fa Caldo (9)
La mattina seguente all'addio di Donald decisi di non andare a lavoro, chiamai Jen fingendomi malata, la voce rauca dovuta dal pianto aiutò a farmi passare malata per davvero senza troppe domande da parte della mia amica.
Stringevo il piumone ormai zuppo di lacrime a me, la felicità per il bacio di Mamoru era stata ormai soffocata dall'infinita tristezza.
<<Donald>> dissi sospirando, avevo cercato di riaddormentarmi così tante volte per poterlo incontrare ma nessuna di quelle volte funzionò.
Avevo fame ma non avevo voglia di cucinare nulla, non avevo voglia di lasciare il letto o altro... Era come rivivere i giorni seguenti alla sua morte, solo che in quel momento Donald era andato via davvero... per sempre.
Chiusi gli occhi cercando qualcosa che mi potesse calmare, e involontariamente ricordai la canzoncina che intonava sempre Mamoru, accompagnata dal profumo di fiori di ciliegio e la vista di quel tempo.
Quei ricordi furono capaci di calmarmi, le lacrime si fermarono e i miei pensieri maliconcini sparirono del tutto, e mi sembro di vedere i miei capelli danzare ad un leggero vento, dei petali rosa volavano attorno a me per poi posarsi tra dei ciuffi di erba, abbassai lo sguardo e vidi che ero scalza, indossavo una gonna azzurra che mi arrivava alle caviglie, la parte superiore dell'abito era larga così come le maniche, mi sembrava di poterci ballare dentro.
Sentii il suono di alcune campanelle dietro di me, e quando mi voltai vidi un ragazzo di spalle che era poggiato all'entrata di uno degli edifici del tempio mentre conversava con qualcuno.
Feci per avvicinarmi, ma ad ogni mio passo il vento aumentava, rallentando i miei passi, il ragazzo sembrava non accorgersi di me oltre ad essere sempre più lontano. Allungai la mano per raggiungerlo, afferrai un lembo della tunica che indossava, si voltò ma prima che potessi riconoscerlo aprii gli occhi, e mi ritrovai sudata nel letto.
Osservai l'orario, era già tardo pomeriggio... Ma quanto avevo dormito? Mi guardai attorno stranita, passai una mano sul mio viso cercando di riprendermi, quando poggiai i miei piedi nudi sul pavimento rabbrividii per il freddo, indossavo solo la mia solita vestaglia quindi mi strinsi le spalle strofinandomi le braccia nel tentativo di scaldarmi.
Era estate eppure in casa faceva davvero freddo, espirai e vidi un piccolo alone di vapore comparire. Mi avvolsi nella coperta raggiungendo la cucina per accendere i riscaldamenti, quando li attivai però sentii bussare.
Rimasi immobile a fissare la porta sorpresa, bussarono di nuovo ed allora corsi a spiare dalla finestra chi ci fosse dietro la porta: era Mamoru!
<<Oh no!>> esclamai osservando il modo in cui ero vestita, la casa era sottosopra e si moriva di freddo! Avvolsi la coperta fin sopra il capo e corsi ad aprire la porta, lasciandola aperta di poco.
<<Ciao>> dissi incontrando il suo sguardo sorpreso e preoccupato.
<<Hey, tutto ok?>> chiese osservandomi da capo a piedi, annuii fingendo di tossire.
<<Ho un po' di febbre>> dissi poi, Mamoru però portò subito la mano sulla mia fronte..
<<Sei fredda>> constatò sbuffando, con la forza entrò in casa senza il mio permesso!
<<Mamoru!>> esclamai quando chiuse la porta dietro di lui.
<<Fa freddo qui dentro>> disse guardandosi attorno.
<<Non so perché>> risposi alzando le spalle, indossava una maglietta blu e dei jeans chiari, ad i piedi delle vans nere ed una... sciarpa al collo? Faceva caldo per delle sciarpe!
<<Come sei conciato?>> chiesi affrontando la fronte, sembrò non capire quindi indicai la sciarpa.
<<Senti chi parla!>> esclamò indicando la mia vestaglia.
<<Non guardare!>> risposi arrossendo.
Mamoru in tutta risposta si tolse la sciarpa, indicando una macchia viola sul suo collo... un succhiotto! Ero stata io a farlo la sera prima! Toccai il mio collo sbadatamente, ne dovevo avere uno anche io.
<<Pensavo non fossi venuta per il bacio>> ammise sospirando <<ma a quanto pare lo hai dimenticato>> sembrò leggermente deluso nel pronunciare quelle parole.
<<Non è vero>> risposi ricordando Donald, era lui il vero motivo che mi aveva portata a saltare il lavoro.
<<Cosa è successo allora?>> chiese ed io lo guardai titubante, non sapeva dei sogni su di Donald, mi avrebbe presa per pazza.
<<Non mi crederesti mai>> dissi, da quando era entrato Mamoru l'aria sembrava essere diventata più calda, così potei lasciare le coperte.
<<Non dovresti accogliere gente in quelle condizioni>> disse sorridento, alzai gli occhi all'aria indicando le sedie vuote attorno al tavolo <<prendi posto>> dissi poi.
Mamoru si sedette su una delle sedie laterali, mentre io su quella di fronte a lui.
<<Ti andrebbe qualcosa da bere?>> chiesi sperando di avere davvero qualcosa da offrire.
<<No, grazie>> rispose, stava aspettando di sapere cosa mi turbava ed io non sapevo ancora quale scusa utilizzare.
<<Riguarda Donald?>> chiese poggiando le braccia sul tavolo, allungandosi verso di me.
<<Sí>> risposi incerta su come continuare.
<<Non ho bisogno di sapere altro>> disse ed io lo guardai sorpresa..
<<Perché?>> chiesi.
<<Ti conosco più di quanto tu possa pensare>> rispose tossendo.
<<Come scusa?>> non smisi di fissarlo attentamente.
<<Sto per rivelarti qualcosa di assurdo, starà a te credermi o no>> disse tossendo nuovamente.
<<Spara>> lo incitai a parlare.
<<Sono Tom>> scoppiai a ridere in una fragorosa risata, delle risate mi uscirono addirittura delle lacrime mentre Mamoru rimase serio e composto osservandomi ridere.
<<Vuoi le prove?>> chiese alzandosi ed io annuii, sapevo che non lo avrebbe potuto provare!
<<Ok, ma sei stata avvisata! Ah, quando tornerò normale sarò nudo>> disse sorridente, sospirò e pian piano si curvò sempre di più, il suo corpo diventava scuro e dei peli comparvero, il suo volto mutò ed in pochi minuti mi ritrovai di fronte al gatto, a Tom! Il mio migliore amico è un gatto, quello pensavo prima di quel momento!
Indietreggiai spaventata, eppure non ero così sorpresa, fu come se una parte di me lo sapesse già...
Tom/Mamoru si avvicinò miagolando, strofinò la sua guancia sulle mie gambe osservando in alto, ma poteva vedere al di sotto della vestaglia!
<<Maledetto!>> esclamai allontanandomi.
<<Mi hai presa in giro per tutto questo tempo!>> dissi delusa e non allo stesso tempo... in un certo senso quella notizia mi rallegrò? Avevo decisamente delle rotelle fuori posto.
<<Torna in te>> dissi poi guardando il gatto seduto di fronte a me.
Come successo prima, il suo corpo iniziò a cambiare, osservai i vestiti di Mamoru per terra nel punto in cui si era trasformato in un gatto... ecco cosa voleva dire con "sarò nudo!" corsi a prendere i suoi vestiti ma quando glie li porsi non potei non vederlo, li lanciai su di lui fissandolo negli occhi.
<<Vestiti>> ordinai immediatamente, incrociando le braccia a torno al mio petto e osservando "apparentemente" altrove, perché potevo vederlo dal riflesso nella vetrina presente nella parete attrezzata sul muro.
<<Ora mi credi?>> disse quando coprì i suoi addominali dalla maglietta, avrei voluto godermi un po' di più quello spettacolo.
<<Sì>> risposi ovviamente, era passato ad indossare nuovamente i suoi boxer ed allora dovetti ricredermi sul detto sugli asiatici, non erano poco dotati come si diceva in giro.
Per foruna Mamoru non poteva leggere i miei pensieri ne vedere il rossore sul mio volto.
<<Donald è andato via per davvero?>> chiese, lo sapeva perché ne avevo parlato spesso a Tom, cioè lui.
<<Sì>> affermai voltandomi verso di lui che era nuovamente vestito.
<<Per questo non sei venuta a lavorare?>> chiese ed io annuii nuovamente.
<<Cosa sei?>> chiesi poi, cercando di dare un senso a ciò che avevo appena visto!
<<Sai cosa vuol dire Mamoru in giapponese?>> chiese finendo di abbottonare i suoi jeans.
<<No>> risposi, non mi ero mai informata a riguardo.
<<Protettore>> rispose ed io corrugai la fronte, protettore? Mi venne in mente il suo discorso sul kami del tempo ed i suoi protettori.
<<Ha a che fare con il tempio, vero?>> chiesi e lui sorrise annuendo.
<<Sì, ma ora non ha importanza, non sei ancora pronta>> disse avvicinandosi a me..
<<Pronta per cosa?>> chiesi.
<<Per scoprire la verità>> sembrava voler continuare a parlare ma la suoneria del mio cellulare ci distrasse.
Guardai il nome sul display ed era Jen, risposi subito sperando di poter continuare il discorso con Mamoru quanto prima.
<<Jen?>> risposi portando il cellulare all'orecchio.
<<Amanda! Come stai? Stiamo venendo a trovarti!>> le voci di Toru e Kaede in sottofondo mi fecero sussultare.
<<Come scusa?>> chiesi sconvolta, ero ancora vestita in quel modo e la casa era un disastro, per non parlare di Mamoru!
<<Eravamo tutti preoccupati! Saremo lì tra dieci minuti>> disse euforica riattaccando, fissai prima il cellulare e poi Mamoru.
<<Cosa succede?>> chiese poi risvegliandomi dai miei pensieri.
<<Stanno arrivando>> dissi correndo nella mia camera, dovevo indossare qualcosa di decente!
<<Chi sta arrivando?>> chiese seguendomi.
<<I ragazzi e Jen>> risposi lanciando in aria numerosi vestiti, cercando qualcosa da indossare.
<<Sistemo la cucina>> disse lui, lo ringraziai correndo in bagno per indossare i vestiti e rendermi per lo meno presentarmi.
Non appena fui pronta sentimmo bussare e corsi ad aprire, Kaede, Jen, Arata e Matt erano dietro la porta sorridenti, quando li feci entrare furono sorpresi nel vedere Mamoru raccogliere la sciarpa da terra con il succhiotto in evidenza sia sul suo collo che sul mio!
<<Abbiamo interrotto qualcosa?>> chiesi Jen maliziosa, negammo entrambi immediatamente, Toru mi sussurrò un "complimenti" nell'orecchio che non capii bene.
Seduti attorno al tavolo e bevendo un po' di tè, i ragazzi mi raccontarono della loro giornata a lavoro e roba del genere, le domande su me e Mamoru non mancarono ma entrambi evitammo di rispondere ogni volta, così alla fine rinunciarono.
Decidemmo di vedere un film tutti insieme anche se dopo qualche minuto dall'inizio notai come si fossero addormentati tutti, molto probabilmente stanchi per la giornata di lavoro.
Ne approfittai per andare in bagno e sciacquarmi la faccia, quando però affondai il mio viso per asciugarmi il volto non mi accorsi di non essere più sola, quando riaprii gli occhi infatti, vidi Kaede in piedi sull'uscio della porta del bagno sorridermi in modo strano... quasi disumano.
<<Tutto ok?>> chiesi indietreggiando.
<<Oh, sì>> rispose, i suoi occhi sembravano chiusi eppure il suo viso era puntato dritto su di me, era stranamente scuso ed i suoi denti mi sembravano fini ed appuntiti, poi, in un attimo balzò su di me.
Sentii il suo alito gelido e nauseante sul mio collo, cercai di urlare ma coprì la mia bocca con la sua mano.
<<Bastardo>> sentii sussurrare da Mamoru, qualcosa colpì Kaede sulla schiena che di tratto svanì, ed al suo posto vidi volare un foglio con una scritta in quello che pensai fosse giapponese sopra.
<<Cosa è successo?>> chiesi incredula ancora stesa sul pavimento.
<<Succede che inizi a puzzare troppo>> rispose sbuffando, aiutandomi a tornare in piedi.
<<Puzzare?>> chiesi confusa.
<<Non posso spiegarti>> rispose seccato, ma io lo ero più di lui!
Tirai uno schiaffetto alla sua nuca per farlo voltare nuovamente verso di me, ma quella volta aveva un'aria tutt'altro che amichevole, sembrava volesse uccidermi!
<<Perché lo hai fatto?>> chiese tirando un pugno leggero sulla mia fronte.
<<Sei troppo misterioso!>> dissi esausta.
<<Non posso farci niente, devi ricordare tu stessa>> disse calmandosi.
<<È troppo>> risposi confusa, avevo voglia di dormirci su.
<<Mi dispiace, ma sappi che ti aiuterò>> disse sorridente, quel sorriso mi trasmise fiducia e così decisi di affidarmi a lui.
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