Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 57

Aleira POV

Pensai che il ricordo si fosse interrotto per via di qualche azione di Semeyaza, invece vidi solo una luce bianca, un piacevole calore avvolgeva il mio corpo e sentivo un dolce canto angelico di sottofondo... tutto ciò avrebbe dovuto rilassarmi, invece mi innervosii solo di più.

<<Non puoi venire a conoscenza del mio vero nome>> disse una voce profonda, sembrava essere nella mia mente.

<<Perché no? Perché Semeyaza sì? Qual è il tuo scopo? Perché mi hai rapita? Sei una donna? Perché solo una donna con il ciclo potrebbe essere spietata quanto te!>> urlai alla voce invisibile dell'essere più sadico mai esistito.

<<Calma>>.

<<Come posso essere calma in un momento come questo?>>

<<Devi o non ti dirò il motivo per cui sei qui>>. Mi ammutolisco all'istante, osservando un punto indefinito sopra di me.

<<Brava, così va meglio. Aleira, devi sapere che non ho mai voluto permetterti di creare un nuovo mondo, ma dato le circostanze son costretto ad ascoltare la tua richiesta>>. Circostanze? Che sarà successo sulla Terra?

<<Se dovessimo continuare, l'Apocalisse sarà inevitabile, Michele vuol liberare Lucifero e non è ancora il momento>> Michele vuole liberare papà? Può farlo? Beh non nego che liberarlo vorrebbe dire condurci tutti alla morte.

<<Anche a me fa comodo non averlo fra i piedi>> rispondo al mio nuovo migliore amico.

<<Quando riaprirai gli occhi la pace sarà tornata, e il tuo desiderio sarà stato esaudito, ma non ti potrai lamentare delle conseguenze che ciò comporterà né tanto meno potrai tornare indietro>>.

Prima che possa rispondere o aggiungere altro, sento i miei occhi chiudersi e una strana ombra abbattersi su di me.

Feci un sogno lungo, prima di risvegliarmi nel nuovo mondo.

Ero in un parco piccolo, c'erano dei bambini che giocavano tranquilli e i genitori li osservavano da lontano. Un uomo era in disparte, guardava tutti i ragazzini giocare e sorrideva con aria dolce, come se stesse osservando una delle scene più belle della sua vita. Un bambino si avvicina a lui, credo sia suo figlio, gli afferra un lembo della maglia e cerca di attirare l'attenzione del padre su di se, ma questo gli rivolge solo un breve sguardo dolce. Sento crescere un po' di invidia in quel bambino, invidia verso tutti i bambini che riescono ad attirare così tanto l'attenzione di suo padre. Il bambino corre via, scappa, piange e non appena la tristezza va via, prova una profonda rabbia. Rabbia verso il padre, verso i bambini e tutto il mondo. Decide di diventare più forte, più bello, più bravo di loro e con il tempo lo diventa davvero, soprattutto lo crede, è fiero di se. Soddisfatto così tanto da ciò che era diventato, smette anche di cercare l'attenzione del padre che ora invece si mostra preoccupato. Il bambino ormai adulto passa le sue giornate a non far nulla, cede all'ozio, ormai ha tutto e si circonda dal lusso: buon cibo, belle donne e tutto che possa desiderare.

Da lontano il padre lo osserva, e si chiede dove ha sbagliato, si chiede cosa possa fare per recuperare il legame ormai perso.

In un primo momento, pensai che il sogno riguardasse mio padre ed Il Signore, ma ripensandoci non era così. Il Signore aveva in mente quel piano per Lucifero, voleva la sua ribellione, aveva bisogno del male per contrastare al bene, altrimenti non avrebbe permesso nulla di tutto ciò che è successo. Ma, nel caso del mio Regno, lui non concordava, ma è stato costretto a renderlo possibile. Perché? Perché non era destinato a esistere?

<<Pss... Aleira>> una voce mi svegliò, vidi due occhi azzurri osservarmi, due labbra rosee si inarcarono all'insù non appena aprii gli occhi e mi strinse in un forte abbraccio.

<<Caliel>> la mia voce era debole, da quanto dormivo?

<<Ti sto stringendo troppo forte?>> chiese subito mollando la presa.

Mi guardai attorno, ero in una stanza piccola, le mura erano in legno e sembravano messe su da poco. Era un luogo in costruzione?

<<Dove sono Cal?>> chiesi toccando la mia fronte, avevo un forte mal di testa.

<<È la tua nuova casa... O meglio dire Castello>> era così felice e soddisfatto, io invece avevo una orrenda sensazione..

<<Cosa è successo? Ero nei gironi con Vassago, poi Semeyaza e...>> la confusione regnava nella mia mente.

<<In realtà nessuno sa bene cosa sia successo, una luce bianca ha illuminato paradiso, terra e inferi e tutti abbiamo avuto la stessa visione: Tu. C'eri tu, che annunciavi l'inizio di una nuovo mondo per gli spiriti confusi, per angeli e demoni che non si riconoscevano né negli ordini di Dio che in quelli di Lucifero. Vassago ci ha condotti in questa valle, abbiamo iniziato a costruire case, solo che tu sembravi sparita... Abbiamo trovato il tuo corpo senza coscienza qualche giorno fa, accanto al lago dei sogni>> spiegò accarezzando il mio volto.

<<È tutto sbagliato>> dissi però, nulla da fare questa sensazione non andava via, se Lui non lo voleva ci devevaessere un motivo, credeva che me ne sarei pentita, perché?

<<Aleira che hai? Dovresti essere felice>> felice... lo sarei stata se non avessi avuto quella bellissima conversazione con il tipo lassù.

<<Devo parlare con Vassago>> decisi sfilando via la coperta dal mio letto, non badai nemmeno al mio abbigliamento ne tanto meno mi resi conto che non sapevo dove ero ne come trovare Vassago.

<<Non pensavo fosse lui la prima persona che volessi vedere al tuo risveglio>> le parole di Caliel mi fecero male. Harag. La paura crebbe ancora più alta dentro di me. Se le conseguenze di cui il tipo parlava implicassero proprio lui? Ricordai la visione che ebbi di Harag morto.

<<Caliel mi vuoi aiutare o no?>> chiesi nervosa, solo allora mio fratello si convinse che ci fosse qualcosa che non andava e annuì serio.

<<Lo vado a chiamare, tu aspetta qui>> Caliel mi diede un bacio sulla fronte, facendomi tornare a letto poco prima di sparire dietro l'unica porta presente nella stanza.

Osservavo la porta come se fosse il mio peggior nemico... Cosa c'era là fuori? Che mi aspettava?

"Quante paranoie che ti fai" oh, a quanto pare la telepatia fra me e mio padre c'era ancora.

"Che c'è? Non ho voglia di parlare con te ora".

"Uuu qualcuno si è svegliato dal lato sbagliato del letto. È così che ci si rivolge al proprio padre?".

"Pensa al tuo di padre" la mia risposta arrivo così veloce e fredda che ci mise un po' prima di rispondermi.

"Hai parlato con lui. Solo lui riesce ad irritare la gente più di me. Che ti ha detto?" la voce di Lucifero divenne seria e in un certo modo mi diede conforto.

"Ha detto che è stato costretto ad accontenterarmi e che un giorno me ne pentirò" confessai allora.

"Tipico, non sa mai ammettere sconfitta" rispose lui sereno... io però ancora non riuscivo a trovare pace.

Ben presto arrivò Vassago, che non mi accolse con il suo solito sorriso, era stranamente serio.

<<Non c'è bisogno che mi dica niente so già tutto>> disse sedendosi accanto al mio letto.

<<Devo preoccuparmi? Che hai visto? Parla subito>>.

<<Non ho avuto una visione chiara, inoltre sai bene che il futuro ha sempre molte variabili e molte visioni si contraddicono proprio per via delle scelte che noi prendiamo>> iniziò a spiegare, io gli feci cenno di continuare ansiosa.

<<Michele aveva intenzione di distruggere tutti i peccati capitali per far tornare in piene forze Lucifero, che avrebbe avuto così modo di sfuggire agli ordini del Padre. Lui ovviamente ha preferito porre fine alla guerra prima che fosse troppo tardi, concedendoti di ottenere il regno nel mezzo. Il punto è che un nuovo regno porterà responsabilità e non tutti saranno in grado di vivere nel perfetto equilibrio fra bene e male. Sarà tutto sulle tue spalle, e sarai sola in tutto questo, io potrò solo consigliarti e chi finora ti è stato accanto potrà passare meno tempo con te, ormai siete parte di due popoli diversi. Sei sola Aleira, noi qui non avviamo nessun potere per aiutarti>> sebbene le parole di Vassago furono dure da digerire, furono anche un sollievo, non avrei sopportato di sapere che qualcuno dei miei cari rischiasse la vita per via della mia decisione.

<<Caliel ed Emma dovrebbero essere con me>> dissi allora.

<<Le cose non sono andate come previsto>> Vassago si fece ancora più cupo, ed allora capii che aveva omesso delle informazioni. Prima che potesse continuare, la porta si spalancò e vidi i suoi occhi grigi osservarmi sorpresi.

Nel giro di pochi secondi mi ritrovai fra le sue braccia che mi stringevano forte, il suo viso era sul mio collo e mi riempiva di piccoli baci, mentre io ringraziavo persino quella testa di rapa per non averlo fatto morire.

<<Sei vivo>> dissi sorpresa.

<<Perché sarei dovuto essere morto?>> chiese Harag osservandomi confuso, la sua mano spostò una ciocca di capelli dal mio viso e la portò dietro al mio orecchio.

<<È una lunga storia>>.

Vassago si alzò e pensai che stesse andando via, quando ne fece una delle sue unendosi al nostro abbraccio.

<<Vi voglio bene ragazzi>> disse sorridendo, sorriso che duro giusto il tempo di sparire dietro ad un pugno di Harag, che come al solito ci era andato leggero.

<<Hai di nuovo saltato la camomilla quotidiana!>> urlò Vassago coprendosi con una mano la ferita in volto.

<<NON DEVI ABBRACCIARMI>> urlò Harag disgustato.

<<Ma io ti voglio bene!!>> disse Vassago fingendo di piangere. In quel momento desiderai tornare a parlare persino con Dio in tutto il suo splendore.

"Che imbecilli. Lasciali Aleira, vieni da Papà, starai meglio qui", ovviamente, mancava solo lui.

Sorrisi un istante, fin quando non sentii un'altra voce, sembrava la voce di un uomo spezzata, sofferente, che diceva "Lo hai sentito anche tu, vero? Non ti ha fermata in tempo. Non sei tanto più diversa da me, ora."

Angolo Fairydust
Come state? Grazie tante per essermi ancora vicine. La storia è quasi giunta al termine, manca poco. Potrebbe morire uno dei personaggi principali, se ne volete salvare qualcuno, farete bene a dirmi chi e perchè... altrimenti farò fuori chi meno aspettate che muoia
... Zi, sono tornata più cattiva che mai. 😈

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro