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Capitolo 37

In foto: Lust.
Avviso... ci sono un po' di morti quindi se state mangiando siete stati avvisati! Muahahah

<<Harag>> dissi incerta osservando l'armadio.

<<Apri>> disse.

<<Ok>> aprii le ante pronta a qualche scherzo da parte sua ma ciò che vidi mi fece piangere. Caddi in ginocchio felice, sentii una coperta avvolgermi, Harag in un paio di pantaloncini mi era dietro.

<<Era questo, giusto?>> chiese ed io annuii.

Nell'armadio era appeso il vestito che avrei dovuto indossare per la mia unione con Morgue, i ricami neri su quel bianco candido... Ricordavo come mi ero sentita quando lo avevo indossato e lo sguardo di Harag nel vedermi in esso.

<<È tuo>> sussurrò al mio orecchio ed io lo abbracciai, ringraziandolo.

Sarebbe stato tutto più romantico se proprio in quel momento non fosse comparsa una terza figura paffuta nella stanza, Hals.

Hals corse piangendo verso Harag, era completamente ricoperto di sangue e la sua ombra sembrava abbracciare il suo corpo.

<<Sta dietro>> disse Harag facendomi indietreggiare, cosa stava succedendo?

<<Cosa hai fatto, Hals?>> chiese Harag furioso, il demone piagnucolò prima di iniziare a parlare, persino i suoi denti erano sporchi di sangue!

<<Lo voleva tutto per sé! Allora li ho mangiati, tutti e due!>> disse Hals mentre la sua ombra infilzava la sua carne.

<<Chi hai mangiato?>> chiese Harag tremante, riuscivo a vedere ora la sua ombra muoversi dietro di lui... ops.

<<Moloch... e Lakota!>> urlò piangendo, il pianto però cambiò d'un tratto, divenendo una risata. Indietreggiai istintivamente disgustata, aveva mangiato suo padre e suo fratello??

<<Sei impazzito?>> urlò Harag scattando verso di lui seguito dalla sua ombra che era diventata più grande di lui, le braccia di essa stringevano la gola di Hals mentre Harag riempiva il suo viso di pugni.

<<Harag!>> urlai spaventata, entrambi i demoni si voltarono di scatto verso di me.

<<Non interrompermi!>> urlò Harag mentre Hals sorrise mostrandomi tutti i suoi denti appuntiti.

<<Voglio mangiare anche lei..>> disse a denti stretti spingendo Harag via, quando iniziò a correre verso di me decisi di corrergli incontro per poi schivarlo all'ultimo minuto, Hals non se ne accorse fin quando non andò a sbattere contro il muro.

Ero ancora nuda avvolta in una coperta, e dovevo combattere contro quel pazzo di Hals?!

<<Hai ammaccato il mio muro...>> sussurrò Harag guardando Hals feroce, il muro era più importante di me?

Si scontrarono nuovamente e l'agilità e forza di Harag era nettamente superiore!

<<Cosa succede qui?>> la porta venne aperta da Lust, il suo sguardo furioso era puntato su di Harag ed Hals.

<<Fermi, ora>> disse e la sua persuasione riuscì a calmare entrambi i demoni che si allontanarono l'uno dall'altro lentamente.

Morgue arrivò poco dopo e dopo aver osservato ogni dettaglio disgustato espresse il suo completo rinnego nel vedere in loro la sua famiglia! Uno peggio dell'altro.

<<Così hai mangiato Lakota...>> disse poi Lust pensierosa, accarezzata la testa calva e paffuta di Hals per farlo calmare, Harag si teneva lontano da me cercando di calmarsi.

<<Il peccato avrà già trovato un altro ospite..>> disse Morgue sbuffando.

<<Il peccato sceglie un ospite?>> chiesi confusa e lui sbuffò.

<<Non sai mai niente! Non capisco cosa ci prova Harag in te!>> esclamò Morgue sconvolto.

<<Fatti i cazzi i tuoi>> la gentile risposta di Harag giunse alle orecchie di Morgue che lo guardò in malo modo per un po', Lust dovette iniziare a consolare anche lui.

<<Il peccato sceglie il proprio ospite. Prima di noi, ce ne erano altri. Moloch ci ha cresciuti in modo di attirare e affascinare i peccati, anche adottando Kasal ha fatto lo stesso>> rispose poi Lust.

<<Chiunque potrebbe esserlo quindi?>> chiese e lei fece cenno di no con il volto.

<<Deve essere qualcuno davvero affine ad esso. Prima di Harag ad esempio, l'ira non aveva mai scelto un demone per esprimersi...>> spiegò ed io iniziai a capire un po' di più.

<<Ora però, dobbiamo trovare l'avidità>> disse Lust sbuffando, Morgue rise.

<<Credo che lo abbiamo già trovato... Il peccato ha spinto Lakota a farsi uccidere perché ha trovato un degno successore>> disse Morgue, come al solito lui aveva già capito tutto.

<<Bene, ora andiamo a lavarci Hals>> disse Lust portando via il fratello.

Morgue, io ed Harag eravamo rimasti soli nella stanza.

<<Va via>> disse subito Harag a Morgue che non si mosse di un millimetro.

<<Cosa vuoi?>> chiesi allora.

<<Niente...>> disse sbuffando, fissando prima il letto, l'armadio e poi me! Per fortuna ci lasciò soli subito dopo, chissà cosa gli passava per la mente.

<<Come stai?>> chiesi ad Harag che sttingeva la testa fra le sue mani, fissando il pavimento.

Non rispose, mi avvicinai ed iniziai ad accarezzare i suoi capelli dolcemente, nel tentativo di calmarlo.

Emma POV

<<Mi hai chiamata>> dissi spuntando nella stanza di Morgue, aveva un'aria spaesata, non molto tipico di lui.

<<Devo farti conoscere qualcuno>> disse puntando il suo indice dietro di me, mi voltai e vidi una cameriera piangente dai capelli corvini e ricci.

<<Chi è?>> chiesi e lui sospirò.

<<È la mia ex>> disse e la demone scoppiò in un pianto ancora più disperato.

Non mi sentii gelosa né arrabbiata con lei... serrai i pugni e mi voltai verso di Morgue, furiosa.

<<Perché piange?>> chiesi inarcando un sopracciglio.

<<Perché la ho appena lasciata..>> disse come se non ci fosse nulla di sbagliato.

<<Lurido schifoso!>> urlai scagliandomi contro di lui, non solo si era approfittato di me, aveva anche ferito un'altra demone!

<<Su su non fare così>> disse però schivando ogni mio attacco annoiato.

<<Biska, dille cosa hai fatto>> disse comparendo dietro la cameriera, guardandola severo.

<<Vi ho tradito, mio padrone>> disse tra un singhiozzo e l'altro.

<<Non devi mentire, ti proteggerò io!>> dissi alla cameriera che mi guardò però rivelando un sorriso... piangeva o rideva?!

<<Non mento... Io lo ho tradito!>> urlò ridendo.

<<Vedi, Emma. Ti ho portata qui per farti capire cosa succede a chi mi sottovaluta>> continuò Morgue, portando il suo piede sulla testa riccioluta della cameriera.

<<Stavi per sposare quella sgualdrina! Cosa avrei dovuto fare?!>> rispose questa sputando sul terreno verso di lui, ero confusa...

<<IO TI HO DATO TUTTO>> tuonò Morgue furioso, la sua ombra si espanse e raggiunse la cameriera stringendo la forte, come se mille corde la stessero strizzando.

<<Non bastava!>> urlò questa ridacchiando, era più pazza di quanto sembrava.

<<Non ti amavo più da tempo>> aggiunse poi, seriamente.

Morgue sembrò triste per un attimo, si compose subito spingendo con il suo piede il volto di questa sul pavimento, facendole assumere una posizione supina..

<<Mi sbagliavo su di te. Non meriti nulla da me>> disse furioso, mi sembrò di vedere i suoi capelli crescere per un attimo in una lunga chioma nera, tutt'uno con la sua ombra.

Sapevo ciò che stava per succedere e lasciai che accadesse, conoscendo Morgue, quella era una dichiarazione.

Il sangue della cameriera schizzò ovunque tranne che su di me e lui, il suo corpo aveva ceduto alla stretta e la sua testa era un mucchio di ossa e sangue.

<<Ora sai cosa succede a chi mi tradisce>> esclamò allontanandosi dal cadavere, strofinandosi le mani guardando me, fiero di sé.

<<Io faccio di peggio a chi tradisce me>> dissi puntando i miei occhi nei suoi.

<<Bene>> rispose alzando le spalle, sorridente.

Aamon POV

Due morti in un giorno, certo che quel posto era davvero movimentato.

Assistevo Caliel nel compilare alcuni dei documenti da mandare a corte, il numero di anime ritirate e quelle da ritirare.

<<Che noia>> borbottai giocando con la penna che avevo in mano, Caliel era seduto davanti a me mentre continuava a scrivere diligente.

<<Lavora, altrimenti non raggiungerò il mio prossimo obbiettivo>> rispose sbuffando.

<<Quale sarebbe?>> chiesi continuando a compilare i documenti.

<<La legione di Astaroth>> sgranai gli occhi, stava scherzando?!

<<La legione di Astaroth?>> ripetetti meravigliata.

<<Sì, avremo più lavoro da fare ma ne varrà la pena>> disse seriamente, lo guardai sorpresa.

<<Cosa hai in mente Re Verginello?>> chiesi e lui ridacchiò.

<<Quello che ha detto Aleira, voglio creare un nuovo Regno, tutto mio. Per poterlo fare però ho bisogno di mostrare che ne sono capace. Voglio conquistare ogni legione>> disse prendendosi una pausa, andando verso il minibar e versandosi un po' di whisky.

<<Sei pazzo se credi che ti accompagnerò in questa impresa suicida!>> esclamai facendo cadere la penna tra le mie mani.

<<Aamon>> disse lui bevendo un sorso dal suo bicchiere.

<<Che c'è?>> risposi bruscamente.

<<Ormai fai parte del mio regno. Sei mia. Non puoi lasciarlo>> disse tirando poi fuori un pugnale dal cinturino di pelle che aveva all'altezza della vita, lo lanciò verso di me, sconvolta non riuscii a muovermi ma la lama sfiorò solo leggermente la mia guancia, mi voltai e vidi che la lama si era incastrata nella cartina degli inferi dietro di me.

<<Ti ammazzo>> dissi passando la mano sulla ferita sulla mia guancia dalla quale una goccia di sangue iniziò ad attraversare il mio viso.

Una volta vicino a lui però mi afferrò il volto spingendo il mio corpo contro il muro, strinse le mie guance facendo uscire ancora più sangue dalla ferita che mi bruciava.

<<Ho detto che ciò che è mio...è mio>> bisbigliò portando le sue labbra vicino al mio orecchio.

Lo guardai con disprezzo e su tutte le furie, eppure non riuscivo ad oppormi!

<<Hai capito?>> chiese poi e vidi la sua ombra muoversi dietro le sue spalle... era pericoloso.

<<Sì>> risposi e lui mi lasciò andare, riprese il pugnale dalla cartina riportandolo nel suo cinturino.

Come poteva quello essere un angelo? Poteva eccome. Loro sono i peggiori, no? Sono loro ad avere ucciso mia madre. Però qualcosa in lui mi attraeva, dentro di me era in atto una battaglia. Lo uccido o no? Per il momento decisi di assecondarlo.

Aleira POV

Dobbiamo parlare.

Benvenuto papà, da quanto tempo! La sua voce mi era mancata per un bel po'.

Si tratta di tuo fratello.

Quelle parole mi colpirono, Harag era sotto la doccia ed io avevo appena finito di vestirmi.

Parla, pensai.

Non così, domani verrò a trovarvi, dì addio ad Harag.

Sbuffai e dopo quelle parole non fiatò più, sempre il solito! Approfittai dell'assenza di Harag per visitare Kasal, dovevo ringraziarla per avermi consigliato di ascoltare Vassago.

Bussai alla sua porta ma ad aprirmi fu Ilara, mi guardai attorno confusa, avevo sbagliato camera?

<<Kasal non è qui al momento>> disse.

<<Perché sei qui dentro?>> chiesi.

<<Non sono affari che ti riguardano...>> disse acidamente, qualcosa di strano nella sua espressione però mi porto a voler investigare ancora di più.

<<Cosa nascondi dietro di te?>> chiesi e lei sgranò gli occhi, avevo notato come teneva un braccio nascosto dietro la sua schiena.

<<Niente...>> rispose ma io non le credetti, afferrai il suo braccio con la forza e lo portai di fronte a me, tra le mani stringeva un diario chiuso con un lucchetto.

<<Pensavo che fosse Lakota l'addetto ai furti>> commentai sorpresa, lei arrossí e mi guardò male.

<<Mi è stato chiesto di farlo, oppure avrei pagato con la mia vita>> rispose seriamente.

Chi è la nuova avidità?!

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