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Capitolo 25

Nella gif..... Morgue! Per le risposte al capitolo precedente: le posterò nel prossimo capitolo, scusatemi! Auguri!!!

"Michele, hai commesso un grave errore, sai bene che dovrei esiliarti in questo preciso istante per la tua condotta'' la voce dell'Altissimo risuonava nella Sacra Stanza dove mi recavo per parlare con lui.

<<Sono pronto ad accettarne le conseguenze>> risposi osservando il pavimento sotto di me, avevo commesso non uno, ben due errori! Proprio io, il Re dei cieli avevo osato tradire il Santo Padre.

"Non lo farò" rispose ed io sgranai gli occhi, cosa significa? Meritavo di essere punito, ne avevo bisogno!

"Riesco a percepire il tuo senso di colpa e so bene che non commetterai mai più lo stesso errore" quelle parole furono capaci di rallegrarmi e rattristarmi allo stesso istante.

"Ho un compito per te, una prova" aggiunse, forse questa sarebbe stata la mia punizione?

"Ti donerò due eredi, come già sai. Li dovrai crescere come se fossero figli tuoi ma prima dovranno essere sottoposti a delle prove. La prima sarà sottoporli ad una vita umana per scoprire la bontà del loro animo. Se dovessero superare la prima, nasceranno nuovamente come comuni angeli, testeremo la loro fede in me. Se dovessero passare anche questa prova, rilasceranno come serafini, come giusto che sia".

<<Se dovessero fallire?>> osai chiedere preoccupato.

"Se dovessero fallire, saranno venduti al demonio" rispose, annuii in consenso, avrei potuto farlo ma ancora una domanda albergava la mia mente.

<<Riguardo al... terzo bambino?>> chiesi con voce tremante, forse non avrei dovuto porre questa domanda.

"Dimenticala".

Non risposi lasciando la Sacra Stanza, ero stato perdonato per errori che altri avrebbero pagato con l'esilio se non con la morte.

Mi diressi verso la stanza da letto dove pensavo di trovare Nithaiah con la quale confidarmi, era pur sempre la mia regina.

Non appena ebbi aperto la porta però la vidi seduta sul letto in lacrime, completamente distrutta. Era successo, lo aveva fatto.

Aleira POV

<<Dove siamo?>> chiesi subito aprendo gli occhi, eravamo in una stanza che mi ricordava quella di Lust per il lusso in cui era stata addobbata, l'aria che respiravo mi fece capire che eravamo tornate negli inferi.

<<È la mia stanza>> rispose Emma guardandosi attorno commosa, sfiorava ogni oggetto con un velo di nostalgia nel suo sguardo.

<<Sentirà la nostra presenza e verrà da noi, sta tranquilla>> spiegò la ragazza sorridendo, e quelle parole mi preoccuparono: chiunque avrebbe sentito la mia presenza negli inferi, soprattutto chi mi credeva morta: Moloch!

<<Non posso stare qui a lungo>> dissi agitandomi, ero ancora debole e non potevo nulla contro quella testa di rapa! (cit. Castello Errante di Howl ahah)

<<Tranquilla, Lucifero è qui e nessuno potrà farti del male>> spiegò e nonostante mi sembrò sincera, cosa mi assicurava che Lucifero non volesse uccidermi o roba del genere?

La porta si aprì ed io trattenni il respiro involontariamente, mi aspettai di veder entrare il Re degli inferi, invece la figura che vidi era la copia esatta di Emma!

Non feci in tempo a pensare chi potesse essere che Emma subito mi urlò di andare via, nello stesso momento in cui la demone si scagliò contro di me.

Chiusi gli occhi e pensai al primo posto che mi venisse in mente, peccato che non fui abbastanza intelligente dal pensare alla mia stanza di albero ma alla stanza di Harag!

Con il sedere per terra mi guardai intorno stordita, sentivo ancora la presa della demone sul mio collo, di certo mi avrebbe potuta trovare in poco tempo e dovevo lasciare gli inferi immediatamente.

<<Aleira!>> una voce stridula, odiosa e quant'altro attirò la mia attenzione, mi voltai verso il letto di Harag stupita nel vedere sotto le coperte Vasariah.

Rimasi sconvolta per un po', fin quando da una porta spuntò Harag a torso nudo con un asciugamano dietro al collo ed i capelli bagnati.

Mi fissò per quella che sembrò un'eternità, entrambi senza dire una parola mentre Vasariah parlava di chissà quale cazzata.

Lo uccido io o lo uccidi tu?

Ben tornato papà, finalmente dici qualcosa di sensato! Nonostante tentai di trovare la forza di scappare o di urlargli contro, tutto ciò che feci fu scoppiare in un pianto disperato.

Come avevo potuto fidarmi di lui? Del demonio in generale? Sarebbe stato meglio se quella pazza mi avesse fatto fuori immediatamente, però no: non era quella la soluzione.

Sentii le mani bruciare, fremevano dalla foglia di scaricare questi sentimenti sul corpo di qualcuno e solo una persona mi venne in mente in quel momento.

<<Moloch!>> urlai asciugando le mie lacrime, Harag corse verso di me ma lo respinsi, una strana forza si fece strada dentro di me... quella di mio padre.

<<Cosa fai? Non chiamarlo ti sent...>> Harag iniziò a parlare quando Moloch apparse tra me e lui, con lo sguardo fisso su di me.

<<Pensavo fossi morta>> commentò osservando Harag per qualche secondo con espressione di rimprovero.

<<Lo pensavo anche io!>> disse Vasariah irritandomi ancora di più.

<<Tu sta zitta>> disse Harag, per poi rimproverare me con lo sguardo <<che cosa hai pensato, stupida?>> urlò ma venni distratta da un gesto improvviso di Moloch che tirò fuori dalla sua giacca un pugnale che scagliò contro di me.

Lo evitai, ma se non lo avessi fatto sarei stata comunque salva perché il suo polso venne bloccato da quello di un uomo le cui grandi spalle erano di fronte a me.

<<Mio Re!>> disse Moloch inchinandosi immediatamente, Vasariah si nascose sotto le coperte mentre Harag rimase immobile senza dire una parola con lo sguardo fisso su di me.

Moloch aveva detto... Mio Re?

<<Finalmente ci vediamo>> una voce calda e possente risuonò nella stanza nello stesso momento in cui due occhi color ghiaccio si puntarono su di me.. Lucifero?

<<Che dici, li uccidiamo?>> chiese ridacchiando puntando Harag e Moloch, il primo strinse i pugni in una forte stretta mentre Moloch sbiancò all'improvviso.

<<Se permette, preferirei ucciderlo io con le mie mani>> disse Harag attirando l'attenzione di... mio padre.

<<Tu? Sta zitto, buono a nulla>> disse Lucifero arrotolando le maniche della sua camicia lentamente, mentre Moloch iniziò a tremare dalla paura.

<<Non è come sembra>> disse Harag guardando me, una parte di me gli credeva mentre l'altra no.

<<C-cosa succede?>> chiese Moloch, iniziò a farmi pena.

<<Nessuno dei due>> dissi finalmente io, trovando il coraggio di parlare.

<<Come scusa?>> chiese Lucifero sorpreso.

<<Non fare fuori nessuno dei due>> dissi incontrando più di uno sguardo stupito.

Non volevo che Harag morisse di certo, volevo sentire cosa aveva da dire quanto a Moloch... doveva morire per mano mia e di nessun altro.

<<Tutto per la mia piccola>> disse sarcastico tirando però un calcio sul mento di Moloch che era ancora inclinato al suo cospetto.

<<Devi andar via di qui, Lilith è su tutte le furie>> disse poi aiutandomi a tornare in piedi, Lilith doveva essere la demone che si era scagliata su di me.

<<Tu non vieni con me?>> chiesi, avevo bisogno di parlare con lui ed avere delle risposte!

<<Non posso, non ancora ma presto ci vedremo>> disse sparendo sotto i miei occhi, senza darmi il tempo di rispondere.

Guardai Harag per un po', lui mi venne incontro ma prima che potesse sfiorarmi chiusi gli occhi andando via di lì.

Ero dinanzi al pub dove spesso avevo passato del tempo proprio con Harag, sfinita mi trascinai dentro prendendo posto al nostro solito tavolo, fissando il soffitto mentre la canzone dei Goo Goo Dols: Iris risuonava nella stanza.

Chiusi gli occhi ascoltando le parole della canzone, quando il rumore di una sedia di fronte a me mi distrasse.

E ho rinunciato per sempre a toccarti
perchè so che tu mi senti in qualche modo
tu sei più vicina al paradiso di quel che io sia mai stato
e non voglio andare a casa ora
e tutto quello che posso assaporare è questo momento
e tutto ciò che posso respirare è la tua vita
perchè presto o tardi è finita
e io non voglio perderti questa notte

Harag era seduto di fronte a me, in fondo avevo scelto quel posto perché speravo mi seguisse.

<<Cosa ti è saltato in mente?>> chiese visibilmente furioso, le mani sulle tempie nel tentativo di calmarsi.

<<Vasariah era nel tuo letto>> dissi evitando di parlare del motivo per cui ero scappata nella sua stanza.

<<Non l'ho nemmeno sfiorata, ormai quella stanza è la sua, io la uso solo per la doccia e per riprendere i miei vestiti>> sapevo che non stava mentendo dal modo in cui tremava, era furioso perché io non lo credevo.

<<Non ero a conoscenza di questo dettaglio>> dissi sentendomi una stupida per essere saltata a conclusioni affrettate.

<<Non volevo dirtelo, avevi altre preoccupazioni e le hai ancora>> mi ammonì, ma allo stesso tempo sembrò rilassarsi.

<<Emma mi ha portato negli inferi, secondo Lucifero siamo sorelle>> spiegai allora tentando di cambiare argomento.

<<Sorelle?>> chiese sconvolto, così gli raccontai ciò che accadde dopo fino all'arrivo nella sua stanza.

<<Sei stata una stupida a pensare di chiamare Moloch>> disse però sorridendo, per fortuna era tornato ad essere calmo.

e io non voglio che il mondo mi veda
perchè non penso che la gente capirebbe
quando tutto è stato fatto per essere distrutto
io voglio solo che tu sappia chi sono

<<Non tornerò più lì>> disse Harag osservandomi attentamente.

<<Lì dove?>> chiesi.

<<Negli inferi, non tornerò fin quando tu non lo farai>> continuò, la sua voce si era ridotta in un sussurro.

<<Aleira, non ti lascerò più sola>> quella che suonò come una minaccia, fu la frase più bella che le mie orecchie avessero mai udito.

Emma POV

<<Come hai osato portarla qui?>> mia madre urlava come una pazza, sentivo una forte rabbia ribollire dentro di me: doveva sempre rovinare tutto!

<<Faccio quello che voglio, senza chiederti il permesso!>> risposi con altrettanta rabbia, ero ad un passo dal scoprire la verità su di me!

<<Come osi parlare così a tua madre!>> urlò sollevando un braccio per colpirmi, ma la sua corsa venne interrotta dalla presa salda di una figura accanto a me.

<<Finalmente mi è stato concesso di visitare la famiglia reale>>.

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