Capitolo 2
<<Sei migliorata>> disse Morgue il giorno seguente notando il mio miglioramento nel camminare elegantemente con un grande peso sulla testa.
<<È tutto merito di...>> Harag mi fulminò con lo sguardo prima che potessi fare il suo nome, cosa c'era di male nell'aiutarmi?
<<Merito di?>> chiese Lust curiosa.
<<Di Morgue ovviamente>> e quest'ultimo si aprì in un grande sorriso.
<<ovviamente>> ci tenne a specificare guardando compiaciuto la sorella, disgustoso.
<<Hals piantala di mangiare qualunque cosa trovi>> ed il povero Hals si beccò un pugno sulla paffuta testa da Lakota.
<<Guarda cosa hai fatto al mio tovagliolo di stoffa preferito, ora è tutto inzuppato della tua disgustosa bava!>> esclamò Lakota del tutto arrabbiato.
<<Basta con questa lagna Lak, sto cercando di schiacciare un pisolino>> ed ecco a voi la ragazza più pigra del mondo: Kasal, che cercava di dormire su un divanetto nella sala.
Ilara passava tutto il tempo ad osservare tutti con apparente disprezzo ma ebbi l'impressione che molte volte avrebbe voluto unirsi alle conversazioni senza successo.
<<Nessuno di voi ha degli impegni da svolgere?>> chiese Morgue, il solito guasta feste. <<Sto solo aspettando che Hals si muova, abbiamo un compito da svolgere insieme>> disse Lakota posando lo sguardo su di me, ogni volta che ciò accadeva sentivo un lungo brivido di orrore percorrere la mia schiena, evitavo sempre la sua compagnia.
<<Hals va con lui>> disse Lust ed entrambi si dileguarono al suo comando.
<<Hals e Lakota svolgono spesso incarichi insieme>> pensai ad alta voce, incontrando lo sguardo di Morgue.
<<Ancora non l'hai capito?>> mi chiese.
<<Capito cosa?>> chiesi confusa.
<<Ah, sei così ingenua>> disse Lust accarezzandomi la guancia ammaliante, ogni volta che entravo in contatto con la sua pelle non riuscivo a distogliere i miei occhi dai suoi.
<<Beata ignoranza>> disse Ilara sprezzante.
<<Di cosa parlate? Siate specifici una buona volta per l'amor del cielo>> le loro espressioni cambiarono all'unisono esprimendo disgusto <<certe parole non sono gradite qui giù>> Harag mi venne incontro colpendo leggermente la mia fronte con il suo indice per poi aggiungere <<come descriveresti Kasal?>> ed ora il suo sguardo si posò sulla ragazza che dormiva poggiata con la testa sul tavolo.
Non mi ci volle molto per trovare un aggettivo <<pigra>> dissi alzando leggermente le spalle <<e Hals?>> chiese allora e di nuovo non mi ci volle molto <<goloso>> Morgue si aprì in un sorriso e continuò al posto di Harag <<Lakota?>> e allora risposi <<possessivo>> ed allora capii... <<accidia, gola, avarizia!>> esclamai sorpresa, come avevo fatto a non realizzarlo prima?
<<Allora non sei così stupida>> disse Ilara a cui rivolsi un'occhiataccia. <<Hals e Lakota intervengono spesso insieme perchè chi pecca di avarizia spesso pecca anche di gola...>> spiegò Lust accavallando le sue lunghe gambe perfette, sorridendo.
<<Lussuria...>> sussurrai guardandola... <<Esatto>> rispose ammiccante, cosa era rimasto? Invidia, Ira e Superbia.
Guardai Ilara seduta lontana da noi e sussurrai <<invidia>> e dal suo sguardo capii di aver fatto centro.
Rimasero Morgue e Harag... Superbia ed Ira.
<<Tu Morgue sei la Superbia mentre tu Harag sei l'ira>> conclusi soddisfatta portando le braccia sui miei fianchi.
<<Esatto>> rispose secco Morgue mentre Harag tornò nel suo solito angolo. Allora cominciai a curiosare nuovamente sul suo volto, non lo avevo mai visto senza maschera e tutto questo mistero mi stava facendo impazzire.
<<Stasera ceneremo con nostro padre>> annunciò Lust e a quelle parole persino Kasal trasalì interrompendo il suo sonno.
<<Riprendiamo le lezioni>> suggerì allora Morgue posando un piatto accompagnato dalle posate dinanzi a me <<Mi raccomando, non poggiare il gomito sul tavolo come tuo solito>> questa volta tenevo molto a far buona figura su Monoch, così da evitare i suoi rimproveri sia verso di me che verso di Morgue e Lust.
L'ora di cena arrivò in fretta e una grande tavolata composta da quattro sedie per lato più due a capotavola era già pronta, un grande lume di candele vi era al centro ed una tovaglia rosso fuoco copriva il legno di noce del tavolo.
Quella sera ero più agitata del solito, il cuore non smetteva di battere a più non posso quindi decisi di passeggiare un po' nel corridoio per darmi una calmata.
Con lo sguardo chino verso il pavimento cercavo di esercitarmi nel camminare in una postura adeguata, l'abito viola che indossavo stringeva il mio busto con un semplice corsetto, la gonna era ampia ma non troppo, fu un sollievo perché camminare così sarebbe stato più facile.
<<Stai sbagliando tutto>> una voce alle mie spalle mi portò a voltarmi e rimasi di sasso.
<<Ah già, è la prima volta che mi vedi senza la solita divisa>> disse Harag, e subito le mie guancie arrossirono dell'imbarazzo del momento.
I suoi capelli castani erano a contrasto con il grigio chiaro dei suoi occhi, il suo viso era un ovale perfetto e le sue labbra non erano ne sottili ne carnose. Indossava una camicia di jeans con le maniche corte fino al gomito che lasciavano scoperti numerosi tatuaggi sia sugli avambracci che sulle mani.
<<Coraggio, ti aiuto io>> disse afferrando le mie mani <<inizia>> disse ed io avanzai verso di lui attenta alla posizione del mio corpo, questa volta non rivolsi lo sguardo verso il basso bensì verso gli occhi grigi di Harag.
<<Cosa ti succede stadera? Hai dimenticato tutto>> commentò nervoso e ciò non fece che aumentare la mia agitazione <<ho paura>> ammisi infine.
<<Di cosa?>> chiese inarcando un sopracciglio.
<<Di... Tuo padre>>
<<Non ti farà del male se è questo che ti preoccupa>>
<<Il modo in cui mi guarda quando mi rimprovera...>> venni interrotta dalla sua mano ora sulla mia bocca <<sta arrivando>> sussurrò nel mio orecchio e a quel contatto uno strano calore mi riempì il petto, il cuore batteva all'impazzata ma non più per la paura.
Mi lasciò andare quando i passi si fecero più vicini e Moloch accompagnato da Morgue si ritrovò di fronte a noi. <<Oh, Aleira e Harag>> sussurrò guardando male quest'ultimo <<cosa ci fate qui?>> <<ci siamo incontrati per caso>> rispose Harag calmo, ed ecco gli occhi di Moloch osservarmi scrupolosamente.
<<Sarà meglio dirigerci verso la sala da pranzo>> suggerì Morgue facendomi cenno di camminare, feci un profondo respiro e cercando di seguire i consigli sulla mia postura mi avviai, sentivo tutti gli occhi su di me.
Arrivati Moloch prese posto a capotavola e mi ordinò di prendere posto accanto a lui e Morgue, di fronte a me vi era Lust mentre gli altri erano seduti sparsi.
<<Bene, possiamo iniziare con le portate>> Moloch fece cenno alla cameriera che attendeva solo il suo ordine.
<<Come sono andati questi giorni?>> chiese Moloch a Morgue che fece un rapporto preciso e dettagliato di ogni missione svolta da ognuno di loro del quale io non capii un bel nulla.
<<Hai fatto progressi>> disse allora Moloch osservando la mia postura durante la cena, e subito mi sentii sollevata <<ancora poco e la tua trasformazione in demone sarà completata>> disse soddisfatto.
<<Potremmo addirittura iniziare a preparare il matrimonio>> annunciò facendomi rabbrividire. Quello proprio no, non lo avevo del tutto accettato. Non volevo sposare qualcuno contro la mia volontà. Credo che la mia agitazione fosse diventata visibile perché gli occhi di tutti erano fissi su di me, facendomi rabbrividire.
<<Sai chi è il mio primogenito?>> chiese e quella era la domanda che più temevo di tutte, se fosse stato Lakota? Con le sue manie di possesso.
Hals? Potrebbe mangiarmi nel sonno.
Harag? Ed effettivamente su quel nome ci pensai un po' di più, alla ricerca di qualcosa che davvero mi potesse spaventare...
<<Non lo sa>> rispose Lust al posto mio, ed ora lo sguardo di Morgue fisso su di me diventò puro disprezzo, Morgue di certo non si sarebbe mai abbastato a prendere in moglie una come me.
<<Il mio primogenito è..>> venne interrotto dall'entrata di una guardia <<Signore ci sono dei problemi ad ovest, Baal marcia verso di noi con i suoi harab>> Morgue mi aveva parlato di questo tipo di spiriti gli harab erano appunto spiriti ribelli guidati dal Re Baal.
<<Quando imparerà quello stupido a farsi gli affari suoi, dovrò fare rapporto nuovamente a Lucifero sulla sua condotta>> si pulì il muso con un tovagliolo di stoffa e poi fissò Harag <<va tu stesso a controllare>>.
Harag si alzò e allora seppi bene cosa stava per succedere: si sarebbe smaterializzato, non ci pensai due volte a correre verso di lui afferrando il suo braccio, tutti rimasero stupiti ma fu troppo tardi per impedire di farmi sparire insieme a lui, mi ritrovai con il sedere per terra in un posto che non avevo mai visto prima.
In foto: Harag
Cosa ne pensate per ora della storia? Quale "vizio" vi piace di più?
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