LA NOTTE.
La notte era il momento che preferivo... .
Perché durante la notte oltre che dormire e non pensare alla sofferenza, potevo anche sfogarmi nel pianto... e liberare tutto ciò che tenevo dentro.
Stare lì sul letto, con il cuscino bagnato dalle lacrime. Piangendo in silenzio, e ascoltando il rumore del silenzio assordante che stava in casa.
Durante la notte mi capitava di piangere in un pianto così aggressivamente liberatorio, e pregare nello stesso momento. E di supplicare Dio, di non farmi più soffrire, e di farmi morire in quella notte stessa.
Tutte le notti era così.
Sì, volevo morire solo per non poter più sentire quella sofferenza atroce che portavo da anni.
E solo morendo avrei trovato la pace che cercavo.
E sapete perché?? Perché cerano notti in cui ero fuori di me... , io ero stanca, e mi mancava quasi sempre l'aria.
Dormivo circa una o due ore tutte le notti, e mi svegliavo di scatto sempre nel cuore della notte.
Svegliandomi sudata o appunto affannata. Come se l'ossigeno non arrivava mai alle mie narici fino ai polmoni.
Ed era appunto quel momento in cui cercavo aiuto a Dio, perché solo Dio può toglierci la vita.
Io beh, sono contro a quelle persone che si uccidono... , perché non si fa! Non è cosa buona, e non è cosa giusta da fare. Solo lui può! Dio.
A parte che mi mancava il coraggio di farlo... e non lo avrei FATTO MAI!!!
Si... avevo la tentazione di uccidermi, ma il coraggio appunto mi mancava!
Avevo quella dannata tentazione, solo perché a volte mi sentivo sola e disorienta.
Non potevo dire a nessuno la mia sofferenza, per paura di essere criticata.
Non lo sapevano i miei genitori. Non lo sapevano i miei fratelli. Non lo sapevano i miei pochi amici. Non lo sapevano i miei cugini e parenti. Non lo sapeva nessuno ma a parte me, tutta quella sofferenza che portavo dentro me.
Solo io e Dio.
...
E la notte, era il momento che preferivo... si, essa mi dava coraggio.
A volte volevo che la notte durasse per sempre, e che non venisse mai il giorno.
Non mi andava mai di passare un altro giorno triste e buio anche in un giorno di sole.
...
Io in passato prima di lui, amavo la luce del giorno.
Non vedo l'ora di alzarmi il mattino, anche affrontare un giorno triste.. si, perché sono stata sempre una persona forte!
Ero pronta sempre di vivere qualunque giorno: bello o brutto che era. Perché la vita è soltanto una, e non ci resta che viverla.
Ma... da quando ebbi quella sofferenza, amavo la notte.
Amavo il buio, e chiudermi in me stessa. Diventando: fragile, sofferente, e spenta.
Spenta come un fiore appassito! ..
Autrice: TinnaSwan
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