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17 dicembre🎄

Una nuova giornata ha inizio, ed ho grande prospettive, visto che affianco a me c'è Nicole. Lei mi fa sempre ridere, per ogni cosa, per le sue stupidaggini che combina ogni volta.

Mi alzo dal letto, vedendo Nicole che, come ogni mattina, si sveglia prestissimo. Vado al bagno, faccio le mie cose e, per mia disgrazia, mi accorgo di avere il ciclo! Ma diamine, perché proprio oggi? Non ho voglia di stare tutto il giorno con il mal di pancia... uffa.

Dopo vado in cucina, dove vedo già Nicole parlare loquacemente con mamma e mangiare del buonissimo cibo. Io mi aggiungo alla loro conversazione e mi metto a parlare anche io, annunciando alle ragazze la presenza di un nuovo "amico" che ci farà compagnia per un po': il ciclo.

C'è da dire che è un amico un po' indesiderato, ma si presenta sempre alle mie porte, nei momenti in cui vorrei stare tranquillamente con la mia ibf (che poi, ormai non è più ibf , bensì bff) , ma niente, lui c'è sempre a farmi compagnia, e non so come liberarmene... credevo che sarei morta senza la sua ultima visita, ma niente da fare... e fa niente, me lo dovrò tenere.

Dopo vado da Cally, il mio vero amico, che non mi tradisce mai e non si presenta in momenti in cui non lo vorrei, anzi, sono io che vado da lui, se no non si presenterebbe proprio.

Arrivo da Cally e faccio il mio solito rituale, che ormai conoscete a memoria, come peraltro conoscete benissimo anche tutta la mia routine quotidiana del mattino, eh lo so, sono molto noiosa ed abituale.

Oggi, il mio Cally dice "Vai da qualche bimbo, conoscilo, e passa una giornata all'insegna del divertimento insieme a lui". Sono davvero felicissima! I bimbi sono degli angioletti, li amo tantissimo. Sono contentissima di poter giocare un po' con un bimbo, e poi i bimbi sono così carini, dolci e teneri.

Anche Nicole è molto entusiasta all'idea di giocare un po' con qualche bambino. Come me, li adora e passerebbe ore e ore a coccolarli e a giocarci. Sono davvero delle creaturine adorabili.

Molte volte mi domando: ma come fanno certe mamme, che non vogliono i propri figli, ad abbandonarli nei cassonetti dell'immondizia? Ma che cuore hanno? O meglio, ce l'hanno un cuore? Credo di no... non è possibile abbandonare un bimbo in quel modo. Oltre al fatto che è tenerissimo e a me farebbe troppa pena, ma anche perché è sangue del tuo sangue. Come può una madre, dopo aver tenuto in grembo per 9 mesi un bimbo, volerlo abbandonare alla sua sorte, cioè ucciderlo? Io non so proprio... boh, la gente molte volte mi sorprende parecchio, e poi dicono che gli animali non hanno sensibilità... io non avrei mai il coraggio di fare una cosa del genere, e loro non possono giustificarsi con "è nato per sbaglio, io non lo volevo" perché i bambini non possono pagare per gli sbagli dei loro genitori, loro non hanno colpe.

-Mamma, tu conosci qualche bambino piccolo in queste zone?- chiedo io.

-Ehm... non saprei dirti ora. Come mai me lo chiedi. Per caso centra con Cally?- domanda mamma.

-Sì, sì. Devo conoscere un bimbo e stare insieme a lui tutto il giorno. E sono troppo felice, i bimbi sono così carini- dico entusiasta.

-Mi è venuta un'idea: vai dalla vicina di casa che c'è sopra di noi, le ha molti bambini. Credo che ne abbia qualcuno piccolo, di tipo 3-4 anni- dice all'improvviso.

-Ehm... okay, bene- rispondo.

Allora io e Nicole saliamo al piano di sopra, tutte felici, e bussiamo alla porta. Sentiamo dei passi avvicinarsi e veniamo aperte da una signora molto strana. Ha una faccia orribile che sembra di una strega cattiva, dei vestiti mal abbinati e sudici (ha tipo dei leggins verde evidenziatore, molto accesi, con macchie scure, tipo di ehm... cacca! Poi come maglietta ne ha una di colore rosso strano che si vede lontano un miglio che è unta, tipo che non la lava da qualche mese... e poi come scarpe ha un paio di pantofole rosa con varie macchie e molte scuciture... mi sembra di essere in un film dell'orrore). Io e Nicole ci guardiamo schifate, come per dire "Lasciamo perdere questa signora, ci sono mille altri bimbi nel mondo" ma poi alla fine salutiamo la signora e le chiediamo se possiamo entrare.

La signora ci fa un sorriso a trentadue denti, tra cui almeno trenta sono gialli, ma molto gialli, ed il resto è cariato... oh mamma, non mi sembra una tipa molto a posto questa... (era più ordinato il barbone che ho trovato in centro) e dopo la signora ci fa entrare.

Noi entriamo nella sua casa e vediamo un casino pazzesco, una puzza di casa sudicia e marcia, che non viene lavata da anni e tutto in disordine, come se qui fosse passata una mandria di cinghiali inferociti. Poi la puzza è davvero insostenibile, mi viene quasi da mettermi una mano sopra al naso per tapparmelo, ma cerco di trattenermi, anche se la tentazione è alta. C'è tipo un misto di odori tra pipì di gatto e cani, odore di cibo scaduto e puzza di cacca... umana... per fortuna che non vi trovate voi qui dentro voi...

Dopo, la signora ci invita a sederci sul divano e, dopo molta fatica per camminare, visto che le mie scarpe non riescono più a staccarsi dal sudiciume del pavimento,(è come se per terra ci fosse una colla, ma di quelle potenti, chiamata "sporcizia"), riesco finalmente a raggiungere il divano. Praticamente sembra di camminare con delle calamiti ai piedi in un pavimento fatto esclusivamente di metallo... è davvero un'impresa.

Dopo aver sudato sette camicie, finalmente mi siedo sul divano. Beh, voi credete che dopo tutta questa fatica sarebbe un piacere sedersi, ma non se appena lo fai vieni colpito in faccia da una bufera di... polvere. Oh mamma mia, questa casa è disastro, non ci si può stare. Ma davvero qui abitano dei poveri bimbi vittime della propria madre? Oh poveri loro...

-Scusate per l'enorme casino- dice la signora sorridendoci con i suoi denti cariati.

-No, non fa nulla, non si preoccupi, non è poi così tanto disordinato qui- le dico mentendo e cercando di non scoppiare a ridere davanti a lei, a causa dell'enorme bugia.

Dopo le parlo di tutta la mia storia, e che vorrei frequentare per oggi suo figlio, se fosse possibile. Lo dico con molta esitazione perché, sinceramente, se la madre è così, non so come sia il bimbo (povero lui) e quindi non sono molto sicura di volerlo vedere... ma alla fine le dico tutto, e con un enorme sorriso cariato, ci indica dove sia il piccolo.

Noi andiamo verso lui, con enorme fatica a causa del pavimento che ci impedisce i movimenti. Appena arriviamo alla porta che dovrebbe condurre poi ad un corridoio che porterebbe alla stanza del bambino, la apriamo (cioè, obbligo a Nicole di aprirla lei, visto che presenta evidenti macchie di qualcosa di rosso... probabilmente del sangue che è stato schizzato dopo l'omicidio del piccolo, ed ora la signora non aspetta altro che farci entrare nella sua stanza per poi farci vedere il cadavere, torturare ed infine ammazzare... ma okay... mi sto letteralmente cagando addosso)

Nicole apre la porta e ci ritroviamo davanti ad un corridoio tutto tinteggiato di azzurro (le pareti del resto della casa non erano verniciate, avrebbero dovuto essere bianche ma talmente erano sporche che ormai avevano cambiato colore) e con delle nuvolette bianche, molto carine. Il pavimento invece è un parquet, senza evidenti segni di sporcizia bensì molto pulito. appena entriamo dentro alla porta, i nostri piedi non si appiccicano più al suolo. Per fortuna che questa zona è decente, almeno i bambini possono dormire nel pulito.

Vediamo una porta, con su scritto il nome "Luca" e con sotto una sua fotografia, è davvero carino. Allora bussiamo e sentiamo la voce di un bambino dalla voce tenerissima che ci dice "Entra". Noi entriamo e veniamo guardate in modo strano, e dopo ci chiede "Chi siete?" e noi gli diciamo che siamo delle ragazzine che hanno voglia di conoscerlo.

La cameretta è molto carina, e soprattutto, pulita e ordinata. Mi immaginavo di vedere una stanza messa malissimo, un bimbo con il pannolino ancora sporco, morto sopra al letto, con tutto il sangue che esce dalla testa ed un coltello insanguinato di fianco. Poi noi avremmo tentato di scappare, ma ci saremmo trovate davanti la signora con un coltello da macellaio in mano ed il suo sorriso cariato... okay, mi faccio troppi film mentali, vero?

Ci sediamo sul lettino di Luca e gli iniziamo a parlare. All'inizio è un po' diffidente e non parla molto, ma dopo un po', di avergli spiegato la situazione, il motivo della visita e quant'altro, inizia a prendere dimestichezza e parla parecchio, e non lo ferma più nessuno! È davvero un bambino simpatico e troppo tenero... mi dispiace solo che abbia come madre una... un po' strana.

Arrivano le 13 e la madre del bimbo ci porta il pranzo, allora io le ricordo le mie intolleranze e le chiedo di prepararmi dei semplici panini integrali con il pollo, visto che aveva portato dolci a bizzeffe (ora capisco perché ha così tante carie...) e molte altre cose che non posso mangiare.

Dopo Luca chiede cosa siano le "intolleranze", ed io, ben felice di spiegarglielo, gliene parlo, con un linguaggio semplice e comprensivo (devo ammettere che sono bravina con i bambini). So che a tutti non sono molto simpatici i bimbi curiosi che chiedono sempre "Cos'è..." oppure "Perché?", ma a me fanno troppa tenerezza, e sono così carini. Dovremmo anche noi grandi farci più domande così ed essere più curiosi. Perché quando si cresce tutta la nostra curiosità (o almeno in parte) svanisce?

Dopo pranziamo e quando finiamo continuiamo a chiacchierare, e poi passiamo a giocare. Luca è bellissimo quando gioca e ride, sembra un angioletto sceso dal cielo.

È così bello vedere le persone ridere, ma i bambini ancora di più. E poi loro sono così gioiosi, felici di tutto. Si stupiscono delle cose che magari noi reputiamo banali, ma che per loro invece sono grandissime. Adoro i bambini per questo, perché ridono sempre e colgono sempre il lato belle delle cose. Perché crescendo poi si cambia e si pensa tutto in negativo? Si pensa sempre che la vita sia brutta e faticosa, ma in realtà non è proprio così. Okay, ci sono i momenti no, ma comunque sia, la vita è piena di cose belle, anche se purtroppo anche di cattive, ma come si può vedere un arcobaleno se prima non si ha visto della pioggia? Bisogna sempre cogliere le cose belle della vita, perché non è tutta orribile, infatti è questa la cosa che adoro dei bambini. Bisognerebbe essere più spensierati e sereni come loro.

Alle 19 scendiamo a casa nostra e dopo mangiamo, raccontando tutta a mamma e Leo, soprattutto della prima parte, cioè la descrizione di casa e vicina... e loro continuano a ridere. Non so, se fossero stati nella nostra situazione, se avrebbero riso così tanto, comunque sono felice di aver fatto quest'altra esperienza, perché quel bambino era davvero adorabile. Ne è valsa la pena (c'è da dire che abbiamo quasi rischiato la vita per vederlo, sia per intossicazione, che per probabili istinti omicidi della madre).

Dopo mi distendo sul letto, mentre Nicole sta ancora col telefono. Ma quanto ci sta al giorno? Si sveglia che è con il telefono e va a dormire... sempre con il telefono! Che poi mi domando come faccia a non essere mai stanca... boh... io sono eternamente stanca, ed, appunto per questo, sprofondo come di mio consueto nel letto...



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