Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

13 dicembre🎄

13 dicembre 2018, nuovo giorno, nuove emozioni. La prima emozione provata da me è... la sveglia... beh non male dai. Mi mancava così tanto questa sveglia, in questo periodo di letargo perenne oppure di svegliarmi troppo presto. Ma ora, la mia amata sveglia è ritornata, dopo tanto tempo.

Non ho voglia di svegliarmi però, ho un botto di sonno, ma non posso farci nulla, la sveglia suona e io la devo seguire, mi porterà nella buona strada.

Vado in bagno, faccio la doccia, mi asciugo con il mio mega accappatoio, mi vesto e mi pettino, come di normale routine quotidiana, e poi vado in cucina.

-Buongiorno piccola, dormito bene?- mi saluta affettuosamente mamma.

-Il letto stamattina voleva rapirmi e non lasciarmi più andare, è stato così difficile liberarmi da lui ed uscire dal mondo dei sogni, non puoi capire quanto... c'era il letto che mi tratteneva e la sveglia che invece mi tirava per liberarmi, ed alla fine, per mia fortuna, ha vinto la sveglia. Ah che fatica già di prima mattina.

-Ah, capisco, anche a me a volte succedono queste risse tra letto e sveglia- mi dice scoppiando a ridere- come ad esempio l'11, ricordi? Fino alle 12 passate ho dormito! Mi sono svegliata soltanto quando Leo è corso venendomi a dire che eri scappata...-

Mangio, la mia gustosissima colazione, che è sempre più buona. Da quando ho conosciuto Eva ho ripreso l'appetito, per fortuna che mancano solo 12 giorni alla mia morte, se così non fosse, diventerei un bufalo incinto!

Faccio il mio solito "Rituale-Cally" e, appena apro gli occhi per vedere cosa devo fare, sbianco. Non potete credere cosa io dovrò fare oggi! Dovrei esserne felice, ma al solo pensiero mi viene la pelle d'oca, sento di star per svenire, mi sento male...

-Hey Giu, che ti prende? Sembri un po' pallida e spaventata... tutto apposto? Dimmelo se c'è qualcosa che non va- mi dice mamma, preoccupata dal mio pallore.

- No niente, stai tranquilla- le rispondo io, scappando in camera mia.

Sono troppo agitata, non potete capire! Talmente sono agiata che non vi ho detto nemmeno il motivo. Ma ora ve lo dico subito: nel bigliettino di oggi, giorno 13 dicembre 2018, c'è scritto esattamente questo: "Affronta Riccardo e gli altri suoi amici, per mettere finire alle tue sofferenze".

Ma come faccio? Non so nemmeno da dove cominciare. Sono disperata... come faccio ad affrontarli, cioè, anche se li affrontassi e dicessi loro un sacco di parole orrende ed offensive, cosa cambierebbe? Solo che inizierebbero a prendermi ancora di più di mira... e questo sarebbe un disastro, e peggiorerei sola la situazione. Non so come fare... se solo avessi Leo con me, ma lui probabilmente mi odia e non starà di sicuro al mio fianco... cosa faccio?

Lampo di genio: mi è venuta un'idea. Dirò a Sere di incontrarci in qualche parco e poi ne parleremo, magari lei ha qualche idea, in fondo tutte e due dobbiamo affrontarli, se no non seve a nulla.

Le scrivo e le chiedo di incontrarci. Meglio non fissare orari, tanto io non li rispetto mai. Meglio dirci il luogo d'incontro e chi arriva prima, aspetta. Anche se probabilmente sarà Sere che dovrà aspettare... pazienza.

Vado al parco e ci metto all'incirca 15/20 minuti. Ovviamente trovo già, su una panchina, Sere che aspetta in tutta tranquillità. Come faccia ad essere sempre così non lo so proprio... io se dò un orario a qualcuno e tarda di un secondo, divento una furia scatenata. Beh, visto che non c'erano orari, non può arrabbiarsi, anche se non lo avrebbe fatto comunque.

-Come mai mi hai detto di venire qui?—mi chiede una volta raggiunta.

Io allora le racconto tutto, e lei mi guarda con una faccia sorpresa, ma allo stesso tempo felice. È così strano che lei non abbia paura, credevo che andasse in preda al panico. Si vede che non sopporta proprio più Riccardo e gli altri... ma anche io, è solo che la paura per loro sovrasta la felicità di liberarmene... lei invece la vedo più determinata rispetto a me, e questa cosa è molto buona. Se è così entusiasta avrà di sicuro qualche idea in più di me.

-Allora, come potremmo fare, secondo te? Ti vedo molto entusiasta di sbarazzarti di loro, ma dobbiamo avere un piano. È inutile sputarli parole addosso, se noi li insultassimo loro si farebbero solamente quattro risate... e così sarebbe solo una ragione in più per continuare a trattarci in questo modo, perciò, dobbiamo avere un piano migliore... hai qualche idea?- le dico.

-Ehm... non ho nulla in mente per ora. Però dobbiamo trovare qualcosa, per forza, perché dobbiamo affrontarli. Adesso dovresti avere anche più carica, visto che te l'ha detto il tuo calendario e tu hai sempre fatto le cose richieste... e quindi dobbiamo spremere le meningi e trovare la soluzione. Giu, ce la faremo! Noi siamo più forti di loro, ricorda sempre che i bulli alla fine sono persone deboli, che vogliono credersi forti, ma così non è. Noi riusciremo a combatterli, puoi scommetterci!

Queste parole mi danno un sacco di forza, mi sento imbattibile con lei al mio fianco. È davvero una ragazza determinata e forte, anche se può non sembrarlo. Si può pensare che lei sia una ragazzina timidina e debole, ma in realtà dentro a lei si nasconde un leone, capace di affrontare e distruggere qualunque cosa, perfino un uragano. È una ragazza davvero eccezionale, e per farle uscire questa parte migliore e forte, bisogna solamente conoscerla. Io, anche prima di conoscerla, scommettevo che dentro sarebbe stata così, e vedete, ho vinto la scommessa. Ed è proprio in questi momenti, dove grinta e forza servono parecchio, che questa parte straordinaria esce e si rivela.

Stiamo qualche minuto a riflettere, sia io che lei, e dopo un po', a Sere viene il lampo di genio, crede che il suo piano possa funzionare, ma servirà molto il mio aiuto.

-Dimmi, dimmi, in cosa consiste il piano? Sono impaziente! Sei davvero un genio ad aver trovato un'idea in così poco tempo. Sono così contenta di avere come migliore amica una genietta come te. Ti adoro troppo amica mia! Spara il tuo piano ora-

-Non esserne così entusiasta, che tanto appena te lo dirò mi maledirai, più che ringraziarmi... comunque, non è un vero e proprio piano. Tu devi semplicemente parlare a Tobia di questi atti di bullismo che ogni giorno subiamo, compreso quello in cui non ti sei presentata all'incontro per colpa di Riccardo, però ovviamente dovrai raccontargli la verità, non di nuovo "la storia di Google Maps". So che parlare di tutti questi episodi non è semplice, ma devi farlo, se te ne vuoi sbarazzare per sempre. Ora so che mi chiederai che cosa centri Tobia. Beh, è semplice. Lui è molto amico di loro ma anche di molte altre persone, perciò potrebbe raccontare questi fatti a parecchi ragazzi della scuola, cosicché essi si mettano contro al gruppo di Riccardo. Poi Tobia potrebbe anche fare ragionare gli altri ragazzi del gruppo che ci bullizzano, per far capire loro che ciò che fanno è sbagliato. Così Riccardo si ritroverà da solo contro tutti, e tu sai bene che i bulli sono forti e coraggiosi sono in gruppo, quindi non potrà farci nulla. Per concludere lo denunceremo, sia alla scuola che alla polizia, e loro così interverranno e noi ci liberemo per sempre dei bulli. Tutto sta nel convincere bene Tobia, perché potrebbe non crederti, visto che è molto più amico di Riccardo rispetto che a te... quindi, tu svolgi un ruolo importantissimo, so che puoi farcela e che non mi deluderai. Una volta fatto il primo passo, cioè convincere Tobia, praticamente non dovremo fare più nulla, quindi mi raccomando-

-Oh mamma, e tu credi davvero che funzionerà? Come potrebbe mai credermi Tobia, che ci conosciamo da pochissimo? È impossibile... non funzionerà mai- dico demoralizzata.

-Ti prego, tu provaci, vedrai che ci riuscirai, tanto che ti costa provarci?-

-Mi costa parecchio. Se io non lo convincessi, lui crederebbe che io sia una approfittatrice e che io abbia solo voluto mettere fine alle sue amicizie... tu non ci perderesti nulla ma io perderei Tobia...-

-Giu, tu ce la farai a convincerlo! Devi credere in te stessa perché sei più forte di quanto tu creda, per favore, il mio futuro dipende da te-

-Va bene- le dico secca.

Sono altamente preoccupata, non voglio perdere Tobia, so che non l'ho mai avuto, e mai lo avrò, ma perlomeno ora siamo un po'amici, ma in questo modo finirebbe per odiarmi... ma devo farlo per forza, Sere mi aveva già detto che se non ci fossimo liberate dei bulli, lei si ammazzerebbe, e perciò credo che la vita di Serena valga dell'amore che tanto non rivelerò mai a Tobia. Sì, vale di più!

Vado verso casa di Tobia. Le gambe tremano, sono davvero molto agitata, ma devo farcela. Nel mentre mi studio un discorsino da dirgli.

Quando finalmente arrivo sotto casa sua, gli citofono, e lui mi fa entrare. Dopo entro, busso alla porta e vengo aperta e gli dico "Ho bisogno di parlarti", lui risponde con un secco "Parla", ma sbuca da una porta Riccardo. Io mi ammutolisco all'istante e Tobia mi dice di continuare. Io allora gli dico che avrei bisogno di parlargli da solo, con più privacy... e allora, il caro Riccardo, con il suo solito sorrisino da idiota, chiede come mai non possa sentire.

Dopo varie insistenze con Tobia, lui, scocciato, decide di venire dove gli indico e, una volta soli, gli racconto tutto. Mentre gli parlo, lui mi guarda con un'aria molto stupita, incredula. Appena finisco lui mi dice "Ah ma che cos'era la tua storia? Una fiaba per i bambini? Sai che non sono più un bambino e non credo a queste fesserie... credi davvero di ingannarmi così? Ceh ma tu non sei normale... vuoi che chiami anche lui così si diverte un po' con le tue storielle?!" e cerca di andarsene ma, per fortuna, lo blocco in tempo. Sto parecchio tempo ad insistere, fargli vedere segni, chat di WhatsApp e dopo un po' inizia a capire sempre più. Non tanto per le cose materiali che gli faccio vedere, ma soprattutto per i miei modi, le mie insicurezze, le mie paure. La mia voce è tremolante ed ho un sacco di paura. Dopo parecchio tempo, gli racconto il piano di me e Sere, ed all'inizio è un po' incerto che possa funzionare, vorrebbe parlare direttamente con Riccardo e fargli capire che è sbagliato ciò che fa, ma dopo lo convinco di rispettare i piani.

Tobia per prima racconta la storia a vari amici, prima increduli, come lo era stato lui, ma dopo determinati, con lo scopo di distruggere questo bruttissimo fenomeno, molto presente nelle scuole. Dopo Tobia fa capire agli amici di Riccardo che sbagliano di grosso. Infatti questa è la parte più complicata del piano, ma dopo tantissime insistenze, Tobia ci riesce, anche facendoli stare nei panni delle persone bullizzate. Ed infine, il bullismo viene denunciato a polizia e scuola e Riccardo finisce in seri guai, sia per il fatto della sua famiglia, che non può credere di avere un mostro come figlio, sia perché viene proprio fatto un processo contro lui, oramai ha 17 anni e per la legge è considerato come un maggiorenne.

Non posso credere di esserci davvero riuscita, e soprattutto di aver fatto tutto in un giorno. È incredibile tutto questo! E non ci sarei mai riuscita senza l'aiuto di Tobia. Per questi ultimi 12 giorni sarò libera da Riccardo. Un'altra cosa stupenda è che in questo giorno sono stata tutto il tempo con Tobia, mi ha sostenuta e protetta tutto il giorno, ed è stato bellissimo!!

Quando arrivo a casa racconto tutta a mamma, e lei non poteva credere alle sue orecchie. Infine mi abbraccia fortemente, mostrandomi tutto l'affetto e la protezione verso me.

Ah, dimenticavo di dirvi che Tobia mi ha portato a casa e quando mi lasciò all'uscio, prima di andare, mi diede un bacio sulla fronte e mi disse "Ti voglio bene Giu" e poi tornò a casa sua. Io rimasi un minuto incantata, ero troppo felice e non potevo davvero credere che da due giornate brutte come ieri e l'altro ieri, si potesse passare ad una meravigliosa come oggi, è una cosa incredibile!



Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro