12 dicembre🎄
Una nuova giornata ha inizio. Sono ancora molto traumatizzata da quel che è successo ieri... ma cerco di stare serena e rilassata, o almeno ci provo. Vorrei iniziare questa giornata nei migliori dei modi, ma non so se sarà così, beh lo spero. Magari se la giornata iniziasse bene, proseguirebbe allo stesso modo. Se comunque non iniziasse bene, cercherò di non abbattermi.
Mancano solo 13 giorni e poi io non ci sarò più, presto raggiungerò papà, e questo mi dà la forza di continuare. L'unica cosa che mi preoccupa è Leonardo. Se morissi col pensiero che lui mi odia, sarebbe orribile... io gli voglio tanto bene, eravamo così uniti noi due, ma perché nel momento in cui avevamo più bisogno l'uno dell'altra, lui si è comportato in quel modo? Perché la morte di papà l'ha presa così male? Forse perché lui non avrebbe mai voluto che mamma e papà si separassero, voleva bene a tutti e due, indistintamente. Non so proprio perché l'abbia presa così male, ma so solo che, oramai, tutto è finito tra di noi. Non siamo più quei fratelli molto legati di un tempo... lui mi odia, probabilmente, e non vorrà più recuperare i rapporti. Ed è una cosa orribile odiare la propria sorella... con cui si hanno condiviso gioie e dolori, la persona che più ti conosce, oltre che la mamma.
Vado in bagno, mi lavo, mi asciugo, mi vesto ed infine mi pettino. Dopodiché vado in cucina e trovo mamma intenta a cucinare una favola ricetta per me: la torta insegnatami da Eva, però con un altro gusto.
-Dov'è Leo?- le chiedo.
-Ah, ma buongiorno! Non mi ero accorta che ti fossi già svegliata. Leo è in camera sua. Non so più che fare con quel ragazzo, non mangia nulla, invece di dormire piange... è distrutto dalla morte di papà... non credevo che avrebbe reagito in questo modo-
-Ah, okay- le rispondo sconsolata.
Ci mettiamo a tavola e mangiamo, in silenzio sepolcrale. L'unico rumore che si sente è quello delle posate. Non mi piace per nulla questo silenzio, mi mette un senso di malinconia... una casa senza rumori è una casa vuota... e questa non lo è, magari è vuota di felicità, ma non di anime, seppur ormai distrutte da tutti i dispiaceri della vita.
Ad un certo punto mamma decide di colmare il silenzio e fare qualche domandina stupida, come ad esempio "è buona la torta? Ti piace?" ma dopo decide di iniziare un discorso vero e proprio, un po' toccante per me: la mia fuga.
-Perché ieri hai deciso di andartene in quel modo? Ti prego, dimmelo. Devo saperlo...-
-Mamma, non ne vorrei parlare ora, per favore non insistere- le rispondo seccata.
-E quando? Quando ormai sari morta? Non puoi farmi vivere col pensiero di non aver mai scoperto il motivo per cui sei fuggita. Ho sbagliato io? Ho sbagliato tutto con te? Non sono riuscita a crescere come si deve una figlia? Dimmelo, se devi. Non mi offenderò se mi dicessi che non sono stata una mamma perfetta, ho sbagliato, lo so. Ho sbagliato tante volte nella mia vita ma credevo di saper crescere i miei figli come si deve, perlomeno. Ma invece non è così... dimmelo se ho sbagliato, ti prego- mi dice scoppiando quasi a piangere.
-Mamma, tu non centri nulla. Non hai sbagliato in nulla, sei perfetta così come sei! Sì, hai fatto parecchi errori nella tua vita, anche terribili, ma non ci hai mai fatto mancare il tuo amore, mai e poi mai. Non mi importa se vivo i miei ultimi giorni in questo modo, questi sono dei giorni davvero tremendi per me, ma avendo accanto te diventano migliori... mamma, sei la persona più importante della mia vita e, nonostante tutto, non te ne sei mai andata, mi hai sempre sostenuta ed incoraggiata, quindi non c'è motivo di pensare che tu abbia sbagliato, amare le persone non è uno sbaglio- le dico io dolcemente.
Dopo ci abbracciamo per un lungo minuto. È il minuto più bello della mia vita, ed anche il più lungo. Non avrei mai pensato che un abbraccio potesse tirarmi così tanto su di morale. In questo periodo orrendo della mia vita, avrei così tanto bisogno di affetto, vorrei abbracci e carezze tutti i giorni, è così bello sentirsi amati da qualcuno... e poi, vedo che questa giornata sta iniziando nei migliori dei modi.
Vado da Cally e, come sempre, guardo cosa devo fare di bello oggi. Spero che sia qualcosa di intrigante, non cose noiose, ma, visto che le cose da fare le ho scritto proprio io, e sono cose che avrei sempre voluto fare, dubito che ce ne sia una noiosa... magari noiosa per glia altri, ma per me no.
Dopo aver chiuso gli occhi e riaperti per leggere la cosa da fare per oggi, mi ritrovo davanti alla scritta "Passa una giornata con alcuni animali". Oh mamma, io adoro gli animali! Sono davvero contenta che potrò cogliere l'occasione di andare ad esempio in un canile o in un altro magnifico posto. Una giornata meglio di così non poteva esserci.
-Mamma, oggi devo passare una giornata con degli animali, mi porteresti in un canile?- le chiedo tutta entusiasta.
-Certo tesoro- mi risponde con la sua solita dolcezza.
Saliamo in macchina e mi porta nel canile più vicino che c'è, che è a circa 20/30 minuti da casa. Dopo va via e io vado all'entrata di questo canile, dal nome "Il rifugio del cane", a Seriate.
Quando entro, chiedo se potrei fare del volontariato, ma loro mi dicono che non si può perché ora il canile non è aperto al pubblico e che c'è bisogno di alcuni soldi per l'assicurazione per fare il volontariato. Sono molto triste, vorrei occuparmi un po' degli animali, ma nemmeno me lo permettono. Ma ditemi, è normale che per fare volontariato si debba anche pagare?! Per me non è normale...
Nonostante le mie insistenze e anche di aver raccontato alla signora responsabile del canile tutta la mia triste storia, del diabete, di Cally e di tutto il resto, a loro non è fregato un bel nulla, ma mi hanno risposto con un secco "Mi dispiace per la tua storia, ma come non facciamo entrare gli altri, non possiamo fare entrare nemmeno te, ci sono un sacco di persone che posseggono animali, chiedi a loro se puoi stare insieme ai loro amici a quattro zampe". Apertura mentale, proprio zero...
Successivamente esco dal canile e vago nei dintorni, chiedendo alla gente che incontro se conoscono qualche canile vicino. Molti mi indicano di nuovo il rifugio del cane, altri dicono che non sono della zona, ed altri ancora mi indicano altri canili.
Vado in ognuno dei canili detti dalle varie persone, e la risposta di ognuno di essi è no, che non possono assolutamente farmi entrare. La pazienza diminuisce sempre più, ma dove cavolo lo trovo un canile decente e con una mentalità del personale più aperta?!
Dopo ore di camminate e corse, intorno alle 12, mi siedo in una panchina in parchetto molto tranquillo e rilassante, nel bel mezzo della natura, con i canti degli uccellini che si sentono in ogni angolo. Prendo dalla scatoletta del mio pranzo il cibo, e mangio. Se vi chiedete come mai abbai con me il pranzo, è perché mamma si aspettava di venirmi a prendere alle 18, così da poter stare tutta la giornata nel canile. E invece ho già perso un'intera giornata a cercare canili decenti, che sembrano inesistenti, ormai. Questo era il mio sogno, passare una giornata con gli animali, visto che io non ne ho mai avuto nessuno, e le persone me lo stanno distruggendo... quanta cattiveria c'è nel mondo!
Dopo aver finito il mio pranzo, mi alzo dalla panchina ed inizio di nuova a vagare invano, chiedendo informazioni su canili alle tutte le persone.
I piedi mi fanno male e la stanchezza inizia a farsi sentire, allora decido di tornarmene casa. Vedo una signora e le chiedo, dicendole il mio indirizzo di casa, dove si trovi. Lei capisce al volo e me lo dice ma prima mi chiede:
-Come mai ti trovi da queste parti, c'è un'ora di cammino da qua a casa tua...?- dice preoccupata.
-Mi ha portato in macchina questa mattina mia madre. Stavo cercando un canile, ma non ne trovo nemmeno uno che non mi dica le stesse cose, cioè che devo pagare l'assicurazione o che non è l'orario giusto ora...! Non hanno un minimo di elasticità mentale...-
-Sai, ho dei cagnolini a casa, potresti giocare un po' con loro... è sempre un piacere ospitare ragazzi a casa mia e farli conoscere i miei cuccioli, ormai di ragazzi che amano davvero gli animali ce ne sono pochi, per cui è sempre gradevole vedere certi ragazzi che ancora li amano. Se tu vuoi venire, puoi-
Sinceramente non mi fido molto, mi sembra una brava signora, ma mai fidarsi degli sconosciuti... andare a casa sua mi crea un po' di paura. Io non conosco questa signora, non so come sia realmente... e se mi rapisse o cose del genere? E se mi torturasse fino alla morte per ragioni ignote? Non so, sono un po' titubante al pensiero... lo so, dovrei farmi un po' meno paranoie.
-Ragazza, che problemi ci sono? Come mai non rispondi? Vedo che sei un po' preoccupata, hai paura di me? Cosa vuoi che ti faccia, io che l'unica compagnia che ho sono i mei cuccioletti? Sono una brava persona, te lo prometto...-
-Lo so, ma non ti conosco, non posso fidarmi del tutto...-
-Va bene, ho capito. Ti porterò i cuccioli fino a qua-
-Sul serio? Lei è davvero un angelo, davvero farebbe lo sforzo di portarmeli fino a qui? Grazie mille, davvero!!- le rispondo contentissima.
La signora mi porta i cagnoli e passo l'intero pomeriggio a giocare con loro. Sono davvero dei cuccioli adorabili, ed anche la signora. Ammetto di essermi sbagliata sul suo conto... non avrei dovuto dubitare di lei, in fondo non ha fatto nulla, voleva solamente farmi un favore. Che stupida che sono stata...
Alle 18 mamma viene a prendermi e io le racconto tutto quello che è successo. Quando arriviamo a casa sto un po' con il telefono per l'attesa e quando arrivano le 20 mangiamo.
Leo si siede a tavola con noi. Io e mamma continuiamo a parlare mangiando, lui invece sta in silenzio e guarda il piatto col cibo. Dopo tipo 10 minuti, dopo non aver mangiato nemmeno metà del piatto di minestra dice che "è sazio" e se ne va in camera sua.
Sono davvero tristissima che lui sia così, è un sacco abbattuto, non l'ho mai visto in queste condizioni, non posso credere che il mio fratellino, sempre molto vivace e che faceva battutine ogni due per tre, ora sia così, spero che col tempo gli passerà e tornerà il ragazzo gioioso di sempre.
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