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Dopo che Marinette fu uscita Luka era a pezzi.
-Spero tu abbia un piano Agreste o sarai il primo ragazzo che viene preso a pugni da me- disse Luka entrando in camera. Era visibilemente triste e dovevo far qualcosa. Ma cosa? Ero triste per lui.
Io triste per lui. In quel momento era l'unica cosa che capivo.
Luka da che io potessi ricordare era sempre stato una roccia. Morì nostro padre e non pianse, nostra madre arrestata e non si abbattè. Lui era la mia roccia e per la prima volta lo vidi sgretolarsi sotto i colpi martorianti del vento della tristrzza, la pioggia della rabbia e il freddo gelosia.
Adrien invece di rabbuiarsi si accostò a Luka sorprendendo sia me che lui.
-A costo di diventare gay non permetterò che tu resti solo e senza nessuno.- gli disse Adrien.
Adrien non capiva ciò che faceva.
Stava giurando amore a mio fratello. E lui non era un tipo da venir meno ai giramenti altrui ne tanto meno ai propri.
-Luka non accettare. Posso pensarci io.- gli dissi con un tono molto imponente. Non potevo sopportare che Luka si legasse ad Adrien. Se Marinette e Luka si sarebbero lasciati Luka sarebbe stato una vittima dei capricci di Adrien. Non potevo ne volevo vedere una persona che amo ridotta in quello stato, mi pianse il cuore a vederlo così.
-No. Lui ha sbagliato e lui deve rimediare. Non importa quanto tempo ci vorrà.- disse Luka con un tono quasi maligno che non gli avevo mai visto.
Guardai Luka e stentavo, nei suoi fantastici occhi ghiaccio puro, in quel suo sorriso dolce e delicato, stentavo a riconoscerlo. Non era mai stato una persona dai tratti malvagi ma sembrava che perdere Marinette avesse liberato in mio fratello una bestia assopita da tempo.
Passarono due giorni.
Adrien veniva a trovarci con molta regolarità e restava molto tempo in camera con Luka e restavano soli.
Adrien in più modi e in diverse maniere aveva provato a consolare Luka ma più passava il tempo meno besti assopita in Luka mi dava da pensare. Il terzo giorno poi raccolsi il coraggio e mi confidai con Marinette, che col suo solito sorriso aveva di buon grado deciso di aiutarmi.
-In parte è colpa mia se lui sta così. Povero Luka che grande torto gli ho fatto permettendo che baciasse Adrien. Juleka puoi aiutarmi? Lunedì è il compleanno di Luka. Facciamogli una sorpresa.- disse Marinette.
I suoi occhi azzurri erano tristi e molto giù per le mie parole e molto in colpa per non averlo aiutato.
-Una festa a sorpresa? È perfetto. Mia madre ci lascia casa libera quella sera perché va al cimitero. Ci lascerà fare senza dubbio la festa.- gli disse Juleka.
-Ok. È deciso ma chi si occuperà di distrarre Luka?- mi chiese Marinette. In quel momento si avvicinò Kagami.
-So che non avrei dovuto ascoltare ma se volete terrò io Luka lontano da casa per il tempo necessario. In fondo io e lui siamo compagni di ricerca per matematica.- ci disse Kagami ricordandomi che la professoressa aveva chiesto una ricerca sulla Flatlandia e che io e Rose non ne avevamo scritto nemmeno una parola.
-Beh è dalle medie che i gruppi di studio fatti e la cosa per una volta ci aiuta.- commentò sorridendo Marinette.
Io annuii.
Non mi sono sentita mai una tipa di molte parole e poi Luka aveva già fatto parte della ricerca da solo e ciò gli permetteva di passare gli appunti a Kagami.
Guardaii le mie compagne. I loro sguardi trasmettevano fiducia.
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