[60]•°•Catch Up With You•°•
<Finalmente il giorno è arrivato! Sono così eletrizzata! Non vedo l'ora di vedervi in azione ragazzi!>
A circa una settimana dall'inizio delle vacanze di Natale, Bakugo e Shoto stavano finalmente per affrontare il loro esame per recuperare la Licenza Provvisoria.
Per tua sorpresa, era stato detto loro che avrebbero potuto portare degli spettatori, e il bicolore ti aveva invitato subito.
Vi eravate dunque svegliati un po' più presto del solito, però nessuno di voi si sentiva assonnato. Al contrario, Shoto e Bakugo non sarebbero riusciti a chiudere occhio nemmeno con del sonnifero per quanto erano agitati.
<Anche io! Mi domando che tipo di prova vi faranno fare!> esclamò Kirishima, che trotterellava vicino a Bakugo, cercando di contagiarlo con la sua allegria. <Chissà, magari dovrete badare nuovamente a dei bambini delle elementari. O magari bambini dell'asilo!>
Purtroppo però, l'aura positiva del rosso non sembrava avere il minimo effetto sul suo malumore <Primo, sono venuto in questa scuola per essere addestrato per diventare un eroe e non una tata, secondo... CHIUDETE ENTRAMBI QUELLE MALEDETTE BOCCACCE! VOGLIO CONCENTRARMI>
<Bakugo non dovresti essere così rude> lo riprese Shoto, che stava camminando mano nella mano con te <Dopotutto, li abbiamo invitati noi. Dovremmo essere contenti della loro presenza>
Una vena pulsò sulla fronte del biondo <Ti correggo, T/c-baka l'hai inviata te! Io non volevo che venisse>
<Mai una volta che dici 'Che bello T/n, la tua presenza mi riempie di gioia!'> scherzasti, sapendo già che quel momento non sarebbe mai arrivato <Ringrazia che non sono permalosa, altrimenti avresti l'impronta della mia mano stampata sulla guancia>
<Perché mai dovrei dire cazzate simili?!>
<Perché siete amici di infanzia!> replicò Kirishima, ricevendo un'ennesima occhiataccia da parte di Bakugo.
<CHIUDI IL BECCO, NESSUNO TI HA INTERPELLATO!>
<Ma che dici! Sei stato tu ad invitarmi, non ricordi?>
<HO DETTO INTERPELLARE NON INVITARE, IDIOTA!> specificò, schioccando la lingua contro il palato.
<Ogni tanto una camomilla te la dovresti fare> gli consigliasti, preparandoti già alla sua reazione <Magari ti scioglierà un po' i nervi>
<NON FIATARE ANCORA O TI FACCIO SALTARE IN ARIA!> ti minacciò, guardandoti male.
<Ma così soffoco>
Prima che ti potesse saltare addosso per soffocarti veramente, la potente voce del vostro insegnante richiamò l'attenzione di tutti e quattro. <Quanta energia al mattino guys!>
<Oh no.. Come l'altra volta no...> sentisti borbottare Bakugo.
<Anche stavolta il professor Aizawa si assenterà?> chiese inoltre Shoto, che come Bakugo sembrava un poco preoccupato dalla presenza di Present Mic.
"Ah beh, In effetti..." rimuginasti "Per due persone che vogliono passare inosservate, essere accompagnati da lui non è proprio il massimo della riservatezza"
<No no sta arrivando. Ha solo avuto un contrattempo> spiegò il professore <Aspetteremo altri cinque minuti>
<E All Might?> domandò Bakugo. <Lui lo incontreremo direttamente a destinazione. Anche lui aveva delle faccende importanti da sbrigare>
Sperasti con tutto il tuo cuore che tali 'faccende importanti' non fossero legate ai villain. Quel periodo era stato incredibilmente pacifico, e non volevi che tutto andasse a rotoli.
<Intanto sedetevi pure> disse il professore, indicandovi il pulmino e per poi voltarvi le spalle per guardare nella direzione del dormitorio degli insegnanti. Stava probabilmente aspettando di vedere il professor Aizawa recarsi fuori dall'edificio.
Voi faceste come vi era stato detto, e non appena vi metteste seduti sul pulmino, girasti la testa verso il tuo fidanzato, seduto proprio al tuo fianco.
La sua espressione pareva normalissima, ma a giudicare da come si stringeva i pantaloni con le mani potesti notare quanto era teso.
<Andrà bene, vedrai> gli dicesti cercando di incoraggiarlo <Dopo tutti gli allenamenti che avete fatto, sono sicura che ce la farete>
Anche lui si girò verso di te, aggrottando le sopracciglia <Lo so, però non riesco a non pensare a come è finita l'altra volta. Non posso permettermi di fallire ancora>
Cercasti di metterti nei suoi panni, e immaginasti di essere l'unica della tua classe a non essere riuscita a prendere la licenza da eroe per cui ti eri tanto allenata. Immaginasti che fosse frustrante, e che il pensiero di fallire una seconda volta lo irritasse.
Gli rivolgesti un sorriso incoraggiante <Se continui a pensare al fallimento non raggiungerai mai la vittoria> dicesti <Pensa costantemente all'obiettivo che vuoi raggiungere e vedrai che non sbaglierai>
Dopo un attimo di perplessità anche lui ricambiò il sorriso, per poi dire <Il mio obbiettivo è raggiungervi. Non voglio più sentirmi distante dal resto della classe, ma voglio essere al vostro livello>
Il tuo sorriso incoraggiante si trasformò in uno soddisfatto.
Prima che però aggiungessi qualcosa, un certo biondino, seduto dietro di voi vi interruppe.
<Con tutti i cazzo di posti liberi su questo pulman, dovevate mettervi a fare i piccioncini proprio davanti a noi!?> si lamentò disgustato, rompendo in mille pezzi la dolce atmosfera creatasi fra voi due. <L'avete fatto apposta?!>
Entrambi arrossiste, e te ti girasti nella direzione del biondo fumante dalla rabbia <In realtà ci siamo seduti qui prima noi! Sei te che rompi!>
<Dovresti proprio farti vedere da un oculista, perché noi due siamo arrivati qui prima!> ribatté sempre più irritato.
<In realtà quello che ha problemi di vista qui sei proprio tu!> continuasti a provocarlo, per vendicarti della sua precedente frecciatina <E io che credevo che avessi problemi solo al cervello>
<PROVA A RIPETERLO SE NE HAI IL CORAGGIO!>
Nel frattempo gli altri due, abituati a quel tipo di scenetta, scossero la testa. Non appena arrivò anche Aizawa, il pulmino partí, e in poco tempo giungeste a destinazione.
Non appena arrivati, scorgeste in lontanza gli insegnanti delle altre scuole che davano consigli ai propri alunni.
Non ricordavi molte persone dell'esame, ma riconoscesti un paio di volti di ragazzi eliminati durante la seconda prova. Tutti loro fremevano per l'emozione, giocavano con le loro stesse dita o conversavano con i compagni accanto.
Nessuno di loro aveva il costume da eroe addosso.
<Cosa stiamo aspettando professore?> domandò Shoto, che come te si era guardato attorno.
<Aspettiamo il rappresentante della commissione per la sicurezza pubblica degli heroes, il signor Mera> rispose il professor Aizawa.
Alzasti un sopracciglio <Il presentatore assonnato dell'altra volta?>
<Esatto. Lui>
<Mi sorprende che una persona che pare così disinteressata abbia un incarico così importante...> commentò a bassa voce Kirishima, non volendo essere sentito dal professore. <E a me sorprende che facciano affrontare questo esame a tutte queste stupide comparse senza talento>
<Parli di te?>
<Ovvio che no, maledetta!>
<E comunque, mi sono sempre chiesto una cosa...> disse improvvisamente Kirishima, distraendo Bakugo dal cercare di ammazzarti <Come mai vi allenavate separatamente dagli altri studenti? Insomma, siete quattro mentre loro sono->
<Non eravamo l'unico gruppo> intervenne Shoto, che si era avvicinato nuovamente a voi <Gang Orca non poteva certamente fare lezione a tutti noi nello stesso momento, quindi ci siamo divisi in gruppi>
<E purtroppo siamo capitati con quei due svitati> puntualizzò Bakugo, dando maggior enfasi al 'purtroppo'.
<Come se allenarmi con bastardo a metà non fosse già abbastanza..>
<In fondo non è stato poi così male> provò a dire il bicolore, alzando gli occhi al cielo per quell'ultimo commento <Anzi, direi che questo periodo non ha fatto che fortificare la nostra prima-non-esistente amicizia>
Dalla faccia che fece il biondo sembrava che gli avesse sputato in un occhio <Che?!>
<In effetti è vero!> esclamò Kirishima, attirato da quel tipo di discorso che lui definiva 'virile' <Uno dei motivi per cui avete fallito l'esame era la vostra mancanza di gioco di squadra. Quindi questo esame è servito per farvi andare più d'accordo!>
A Bakugo era venuto un tic nervoso all'occhio <Faresti meglio a chiudere quella merdosa boccaccia, altrimenti->
<Andiamo, che c'è di male ad ammetterlo?> esclamò euforico, poggiando un gomito sulla tua spalla e l'altro su quella di Bakugo <Siamo compagni di classe, é normale!>
<NO CHE NON LO È! NESSUNO DI VOI MI PIACE, NEANCHE UN PO'!> controbatté ringhiando, ma non cercò di togliersi il braccio di Kirishima di dosso.
"Kirishima forse è l'unica persona al mondo che può fare una cosa simile senza però venire disintegrato da Bakretino..."
<Sappiate che faremo il tifo per voi tutto il tempo!> dicesti non appena il biondino finí di lamentarsi.
<E grazie, altrimenti cosa siete venuti a far->
<Forza, ditelo insieme a me!> fece Kirishima, alzando il pugno a mezz'aria. Capiste subito cosa volesse fare, così vi uniste:
<Plus..> diceste a voce alta te e Kirishima. Anche Shoto si era unito al coro, ma la sua voce si sentiva appena.
<Cretini...> aveva detto invece Bakugo.
<Ultr->
<ULTRA!> esclamò una voce possente alle vostre spalle, che vi fece saltare dallo spavento. O almeno, te e Kirishima schizzaste via da lì, mentre Shoto e Bakugo restarono immobili, come se una simile scena fosse per loro quotidiana.
<Ma cosa...>
<Scusate tanto ragazzi, non volevo spaventarvi, ma sapete...>
Dietro di voi emergeva la possente figura di Yoarashi, che irradiava energia da tutti i pori.
<Non mi è ancora passata la passione per questo motto!>
<Sono stato fregato un'altra volta...> mormorava demoralizzato il rosso. Pitevi benissimo percepire la oscura aura che lo circondava <Eppure si dovrebbe imparare dal passato...>
<Ciao Yoarashi! Come stai?> lo salutasti allegramente. Quel ragazzo tanto vivace ti stava molto simpatico, e ti faceva piacere che Shoto avesse una compagnia come la sua quando aveva le ripetizioni.
Per quanto Shoto continuasse a negarlo, sapevi che non gli stava più tanto antipatico.
<Molto bene, ti ringrazio> rispose inchinandosi cortesemente <Mi fa piacere che anche tu sia venuta ad assistere oggi!>
Yoarashi si voltò poi verso Bakugo e Shoto, che erano precisamente uno alla sua destra e l'altro a sinistra.
<E invece voi, amici? Immagino che la stessa ansia che mi sta percorrendo le vene stia assalendo anche voi, non è così?>
Mentre diceva ciò, diede a entrambi una pacca amichevole sulle spalle. Per quanto però le sue intenzioni fossero buone, la sua forza fisica era nettamente superiore a quella dei due poveri malcapitati, e per questo entrambi vennero quasi buttati a terra.
Dalle loro espressioni doloranti, immaginasti che non fosse poi così gradito quel saluto amichevole.
<Non. Chiamarmi. Amico> sibilò a denti stretti Bakugo, ma le sue parole non lo toccarono minimamente. <Vedo che sei sempre così pieno di grinta! Niente può abbatterti!>
<OVVIO, PERCHÉ SONO IL PIÙ FORTE DI TUTTI QUI!>
<E anche quello con l'ego più smisurato> commentasti, beccandoti immediatamente un'occhiataccia.
Molto presto, giunse ad unirsi alla discussione anche Camie.
<Yoarashi, credevo che tu fossi già andato a cambiarti. Non riuscivo a trovarti> disse sistemandosi il cappello <Potevi almeno aspettarmi>
<Perdonami Camie!> esclamò inchinandosi così profondamente che batté la testa sul cemento sottostante.
<Scusami, ma che tu sappia...> Kirishima si avvicinò a Todoroki e gli chiese a bassa voce: <Lui fa sempre così quando si deve scusare?>
<Non saprei dirti se lo fa anche fuori di qui, ma ti posso assicurare che in mia presenza almeno lo fa sempre> rispose il bicolore in tono annoiato.
<Uh, ci sei anche te vedo, T/n-chan!> disse rallegrandosi la castana, afferrandoti il braccio.
Dopo la volta che Yoarashi e Camie erano venuti nel vostro dormitorio, te e lei avevate parlato molto, e alla fine avevi finito per darle il tuo numero di telefono.
Inizialmente ti sentivi un po' a disagio, visti i racconti di Uraraka e Izuku, ma successivamente ti eri resa conto di quanto divertente fosse la sua compagnia.
Non era affatto una cattiva ragazza.
<Ehi Camie!> la salutasti allegramente
<Come stai?>
<Sai no, potrebbe andare meglio> rispose facendosi aria con la mano <Ho un'ansia che non ti puoi credere! Non ricordo un cavolo dello scorso esame quindi figurati se so cosa aspettarmi! Mi sento di star per morire!>
Stava continuando a raccontarti di quanta ansia aveva quando il signor Mera arrivò, intimando agli studenti di entrare nell'edificio per cambiarsi e poi presentarsi nell' area in cui si sarebbe svolto l'esame.
<Perdonatemi il ritardo!> esclamò All Might, correndo nella vostra direzione. Shoto, Bakugo, Yoarashi e Camie erano già entrati, ma te e Kirishima eravate rimasti fuori assieme a Present Mic e Ereaserhead.
<Alla buon'ora> disse Aizawa, incrociando le braccia. Il suo sguardo non sembrava più severo del solito, quindi non riuscisti a capire se quella frase fosse dettata dal fastidio o dalla rabbia.
O forse da entrambe.
<Perdonatemi tutti voi> disse inchinandosi <Mi ci è voluto... Più tempo del previsto>
Il professore, diversamente da quanto ti aspettasti, non gli chiese nulla al riguardo, ma si limito a sospirare e chiudere gli occhi, quasi con sconforto.
Te e Kirishima vi scambiaste occhiate preoccupate.
<Bene, adesso che sei qui possiamo accomodarci sugli spalti!> disse a gran voce Present Mic, spezzando quella bizzarra atmosfera. <Come on guys! Let's go!>
Mentre vi incamminavate verso gli spalti, Kirishima ti si avvicinò e ti domandò a bassa voce, in modo da non essere sentito: <Di cosa pensi si stia occupando All Might?>
Avevi provato a concentrarti sull'eccheggiare dei vostri passi nel corridoio per distrarti da quei pensieri, ma la sua domanda ti aveva riportato alla realtà.
Te forse sapevi di cosa si stesse occupando, o per meglio dire, di chi. Ma comunque, non potevi dirglielo.
<Non saprei> dicesti anche te a bassa voce <Spero solo non sia nulla di grave>
Un altro minuto di silenzio passò, ed eravate sempre più vicini agli spalti.
Questa volta a parlare fosti te <Kirishima, posso chiederti una cosa?>
<Certo, dimmi pure> rispose tranquillamente lui.
<Te hai mai paura di un attacco imminente?> domandasti guardando il pavimento <Insomma, quest'ultimo periodo è stato molto pacifico alla UA, e non vorrei che ci fosse qualche pericolo ad attenderci dietro l'angolo>
Il rosso ti guardó attentamente, e te temesti di aver detto qualcosa di sbagliato. Eri stata troppo avventata e gli avevi messo paura? O forse gli eri sembrata una fifona?
Infine chiuse gli occhi, e le sue labbra si piegarono in un leggero sorriso. <Continuamente>
Quella risposta ti sorprese moltissimo. Spalancasti gli occhi, guardandolo.
Anche lui li riaprì, e continuò a parlare <Dopo quello che è successo quando siamo andati a salvare Eri mi sembra di essere maturato, e ciò è un bene. Però più si cresce, più si tende a temere i pericoli>
"Ha proprio ragione..." rimuginasti, non avendo mai pensato di sentirgli fare un discorso del genere.
<Durante i preparativi del Festival della Cultura sono sempre stato in allerta, come se temessi che qualcosa potesse andare storto> ti rivelò, e te ricordasti di quando domandò ad Aizawa se era veramente una buona idea fare il Festival.
<Però le persone come me non lo possono mostrare. Te mi capisci, no?>
<Le persone come te?> ripetesti, non riuscendo a capire <E perché mai?>
<Intendo le persone che fanno un po' i buffoni. Insomma, quelle che fanno ridere ancora prima di aprire bocca, o che hanno la faccia da persona buona e che ispirano subito fiducia> si spiegò meglio <Ho sempre pensato che ci somigliavamo per questo. Te sei molto forte perché hai la capacità di tranquillizzare chi è attorno a te e a rallegrarlo con il minimo sforzo. E anche questo rientra molto nella mia visione di virilità!>
Le sue parole ti lusingarono molto, e ti fecero anche riflettere sull'importanza del suo ruolo in classe:
Lui, insieme a Kaminari, era sempre pronto a fare ridere la classe con delle battute, oppure a incoraggiare chiunque fosse giù di morale.
Era inoltre molto altruista. Era stato lui a proporre di andare a salvare Bakugo, ed era sempre lui l'unico che non diceva mai cose brutte sul suo conto, nonostante il biondo lo chiamasse sempre con appellativi abbastanza cattivi.
Gli sorridesti riconoscente <Hai ragione Kirishima. Lo scopo di un eroe è fare sentire le persone al sicuro. E a volte il sorriso è l'arma più convincente>
A quelle parole, rise soddisfatto <Ben detto! È anche per questo che siamo qui adesso, no? Per incoraggiare i nostri amici a dare il meglio di loro stessi!>
Sul tuo volto, si formò un sorriso determinato <Ben detto! E noi daremo loro tutto il supporto necessario!>
Non appena vi sedeste sugli spalti, scorgeste Bakugo e Shoto nel bel mezzo dello stadio, intenti ad ascoltare il rappresentante della commissione.
Perfino a quella distanza riuscivi a percepire la tensione di quegli studenti.
E fra tutti quei volti a te sconosciuti, notasti quello di Shoto rivolgersi verso gli spalti.
"È anche per questo che siamo qui adesso, no?" ripensavi alle parole che Kirishima ti aveva appena detto "Per incoraggiare i nostri amici a dare il meglio di loro stessi!"
"All Might soleva dire 'sono arrivato io' con il sorriso sulle labbra per rassicurare le persone che salvava.."
I vostri sguardi si incrociarono per pochi istanti, e te facesti l'unica cosa che ti sembrava giusta in quel momento:
"Ed è proprio quello che voglio fare io!"
Gli rivolgesti un sorriso a trentadue denti, alzando leggermente il pollice.
"Non temere. Andrà tutto bene. Ti sto guardando"
Non c'era bisogno di urlare quelle parole per fargli arrivare il significato.
....
Verso il tramonto, l'esame terminò. Non era stato molto diverso da il primo che avevate sostenuto, ma ti sembró tutt'altra cosa da dove eri seduta.
C'era molta differenza fra assistere e partecipare.
Non appena l'esame si era concluso, e il signor Mera si era svegliato, avevano iniziato ad annunciare coloro che avevano superato la prova. Essendoci meno studenti della volta precedente, non avevano appeso i risultati su dei cartelloni.
<Katsuki Bakugo> l'uomo assonnato chiamò il biondo, che immediatamente scattò sugli attenti.
<Passato>
Vedesti un ghigno di soddisfazione espandersi sul suo volto.
Molti altri nomi vennero chiamati, quando finalmente arrivò il turno del tuo ragazzo.
<Shoto Todoroki>
Gli attimi di silenzio che seguirono l'annuncio del suo nome, furono per il bicolore un'agonia.
<Passato>
Shoto sorrise genuinamente, e Yoarashi gli mise una mano sulla spalla in segno di congratulazioni. Lui non si scostò, ma bensì gli sorrise.
Anche te sorridesti, e Kirishima accanto a te alzò un pugno in aria.
<Adesso tutta la 1A ha la Licenza Provvisoria!> gioí <Siamo troppo forti!>
Vi batteste il pugno, dopodiché All Might vi richiamò.
<Ragazzi, mi dispiace interrompere questo momento di felicità, ma è il momento di andare> disse calmo.
Te e Kirishima vi scambiaste degli sguardi delusi <Come? Non rimaniamo?>
<Adesso tutti quanti devono andare via> si spiegò meglio <Gli studenti promossi devono recarsi alla sede della commissione per la sicurezza pubblica degli heroes per ricevere le loro licenze, mentre noi dovremo tornare ai dormitori>
<E perché non possiamo venire anche noi?> chiese Kirishima.
<Perché è una cosa molto formale e piuttosto riservata. Specialmente dopo tutto il trambusto con il furto d'identità della studentessa Camie Utsushimi, meno persone vi sono presenti e meglio è>
Capisti perfettamente le ragioni, ma ti dispiaque comunque <E chi andrà con loro se lei ci riaccompagnerà al dormitorio?>
<Aizawa e Mic si occuperanno dei vostri compagni> disse infine alzandosi dal suo posto e facendovi cenno di seguirlo. <Adesso devo firmare dei documenti, ma non ci metterò molto>
E così vi alzaste anche voi due, e vi dirigeste assieme al professore verso l'uscita.
Voi due vi fermaste nel corridoio, aspettando che All Might uscisse dalla segreteria, e all'improvviso una voce vi richiamò da lontano.
<EHI SFIGATI, LASCIATE PASSARE I DUE NUOVI EROI!>
Vi giraste, e vedeste un esemplare di Bakugo parecchio soddisfatto farsi strada verso di voi.
<Qualunque cosa succeda, te non cerchi mai di attirare l'attenzione su di te, vero?>
<Scherza pure quanto ti pare T/c-baka, le tue stupide battutine non mi fanno proprio niente adesso!> esclamò gofiando il petto, sentendosi parecchio orgoglioso della sua prova d'esame.
<Allora di solito ti infastidiscono, eh?> lo provocasti facendo un mezzo sorriso, e il suo ghigno ebbe un fremito.
<Eccome. Se. Lo. Fanno> ringhiò a denti serrati.
<Congratulazioni per la vostra prova d'esame ragazzi! Siete stati grandiosi> si complimentò anche Kirishima.
Shoto accennò un sorriso <Grazie a voi per il supporto. È stato veramente fondamentale>
<Fondamentale un->
<Bakugo> il bicolore lo fermò prima che dicesse qualcosa di inappropriato <Lo é stato, non lo negare>
Il biondo schioccò la lingua. <Mah... Pensa quello che ti pare...>
Rimaneste un po' a parlare, quando ad un certo punto All Might fece ritorno <Ci dispiace di dovervi salutare ragazzi> dicesti un po' abbattuta <Ci vediamo quando tornerete al dormitorio immagino>
<Si, noi adesso dobbiamo andare alla sede della commissione> rispose il bicolore <Anche se non capisco il perché di tutta questa riservatezza>
<Va bene prendere delle misure di difesa, ma questo mi pare un po' esagerato> concordò Bakugo.
<Già...> aggiunse Kirishima <Allora ci vediamo dopo ragazzi!>
<A dopo> vi salutò Shoto, mentre Bakugo si limitò a fare un cenno con la testa.
Voi due vi avviaste assieme ad All Might verso l'uscita, e non appena le vostre figure scomparvero dall'orizzonte, si voltarono anche loro due.
....
<Professore quanto manca?> domandò Kirishima, che si appoggiava pigramente sullo schienale del sedile davanti a lui.
All Might, che era seduto accanto al guidatore, lo guardó con la coda dell'occhio e rispose <Una mezz'ora circa, giovane Kirishima. Se ti annoi prova ad addormentarti>
"È una parola..." pensasti mentalmente. Non era molto facile addormentarsi se fuori dal finestrino c'era una serie infinita di macchine e camion, oltretutto, parecchio rumorosi.
Ti girasti verso il tuo compagno e gli chiedesti un poco preoccupata <Kirishima, ma soffri per caso il mal di macchina?>
<Non di solito, ma questa strada è piena di curve> spiegò guardandoti a sua volta <Ma non preoccuparti, se si tratta di una semplice mezz'oretta ce la faccio>
Alzasti le spalle <Se lo dici tu>
Come se qualche forza superiore avesse sentito il commento di Kirishima, dieci minuti dopo l'ex eroe numero uno ricevette una telefonata.
<Pronto?> rispose avvicinandosi il cellulare <Ereaserhead, cosa succede? Sento molto trambusto dall'altra parte>
Te e il rosso vi scambiaste due occhiate preoccupate, e avvicinaste un po' le teste per sentire meglio.
D'un tratto, il professore sbiancò. Il pallore sul suo viso era simile a quello della neve fuori per la strada.
<Come hai detto?!> esclamò con voce grave <Ditemi la via>
Il professor Aizawa sembró dirgli qualcosa, perché All Might stette zitto per qualche secondo.
<Lo so che devo riportarli, ma se ciò che dici è vero non c'è tempo da perdere> disse facendosi sempre più serio, e appena prima di riattaccare aggiunse <Aspettaci lì, faremo prima che possiamo>
Non appena mise giù, intervenisti <Professore, ma cosa succede?> chiedesti iniziando a preoccuparti anche te.
<Poco fa dei criminali hanno assaltato una folla di persone a giro per i negozi. Durante il periodo natalizio ci sono più persone per i negozi, per questo i villain hanno organizzato una rapina> spiegò <E i vostri amici sono subito usciti dall'auto diretta verso la scuola per affrontarli>
Il cuore iniziò a batterti forte nel petto, tanto che parve quasi un tamburo. Non potevi dire di essere sorpresa, perché te lo saresti aspettata da due ragazzi come Bakugo e Shoto, ma l'idea di loro due che affrontavano da soli una banda di criminali ti intimoriva.
Kirishima sembrava essere nella tua medesima situazione <Che stiamo aspettando allora?! Dobbiamo andare subito ad aiutarli!>
<Mic e Aizawa mi hanno chiamato perché mi affrettassi a soccorrerli, ma non vi permetterò di lanciarvi in una battaglia> vi riprese severamente.
<Ma-> il rosso fu sul punto di insistere ma te gli mettesti una mano sulla spalla e lo guardasti, corrugando le sopracciglia.
<Non c'è tempo di discutere, dobbiamo andare da loro>
"E, casomai, agiremo direttamente lì"
Quel messaggio era abbastanza sottinteso, ma per tua fortuna lui sembró capirlo. Non era il momento di mettersi a discutere con il professore.
Quest'ultimo poi si girò verso il guidatore, il cui sguardo si posava prima sul professore e poi su di voi alla velocità di una trottola. Era evidente che non si fosse mai trovato in una situazione simile.
<Mi dispiace per averla coinvolta in questa faccenda, ma adesso deve tornare indietro> disse All Might. L'uomo era sempre più spaventato.
<E-e andare dove ci sono dei criminali?!> ripeté balbettando <È assolutamente fuori questione!>
<Dei ragazzi sono in pericolo!> gridasti dal tuo posto, ma lui non ti guardó nemmeno.
<Gli eroi di quel distretto se ne occuperanno. Non mi pagano abbastanza per lanciarmi in questi inseguim->
<Lei magari non sarà abituato, ma io si> rispose seccamente All Might, prendendogli il colletto della camicia <E ora mi lasci il posto>
Non gli diede nemmeno il tempo di realizzare cosa stesse succedendo che lo spostò dal sedile del conducente, mettendosi al suo posto.
L'uomo si sedette subito in quello che era il posto di All Might, un cipiglio dipinto in volto.
<Ma cosa...>
<Grande professore!> gioí Kirishima <È stata una mossa assolutamente virile!>
<E meritata> aggiungesti a voce bassa, per non farti sentire.
<Vi ringrazio> ridacchiò impercettibilmente, preparandosi a premere sull'acceleratore <E adesso vi conviene reggervi forte>
<È impazzito?! Lei non è abilitato a guidare pulmin->
Nessuno ebbe il tempo nemmeno di prendere fiato che All Might aumentò notevolmente la velocità del veicolo.
Le macchine vicino a voi si fecero da parte, temendo che il pulmino le prendesse in pieno, e quindi aveste il via libera.
Te e Kirishima riusciste a stento ad aggrapparvi ai sedili davanti a voi. <Santo cielo! Ma a che velocità stiamo andando?!> esclamasti guardando il panorama fuori dal finestrino scorrere più velocemente di un fiume in piena.
<Mi sembra di essere in uno di quei film polizieschi che guardavo con mio nonno da bambino!> commentò Kirishima, accanto a te. In precedenza si era slacciato la cintura per avvicinarsi e sentire meglio la telefonata di All Might, ma in quel momento se ne stava pentendo amaramente.
Avanzaste per molti metri, prima che l'ex eroe numero uno dicesse: <State attenti adesso, per tornare indietro devo prendere questa rotonda!>
"Rotonda= curva= tutti giù per terra"
Quella era l'equazione matematica che fin da bambina non avevi mai avuto bisogno di studiare per sapere.
"Oh oh"
<Kirishima, devi legarti assolutamente!> dicesti a gran voce al tuo amico, ma in quel momento era molto indaffarato.
<Ci sto provando!> esclamò tirando la cintura più che poteva <Ma non si muove! È incastrata!>
La guardasti un momento e capisti cosa stava succedendo <Non è incastrata, ma è una specie di sicura che blocca la cintura in caso di incidente!>
<E cosa devo fare?!>
<Devi provare ad allungarla lentamente, senza fare movimenti veloci e secchi->
Riuscisti a finire la frase, ma purtroppo il rosso non riuscì a seguire il tuo consiglio:
Il professore attraversò la rotonda e nel mentre, il povero ragazzo dai capelli rossi perse l'equilibrio e cadde dal sedile.
<KIRISHIMA!> gridasti preoccupata, affacciandoti più che potevi verso di lui.
<Ahia, porca miseria!> imprecò reggendosi dolorante la testa <Non ho nemmeno avuto il tempo di attivare il mio quirk!>
Gli allungasti la mano, cercando di farlo rialzare.
Nel frattempo, All Might aveva nuovamente aumentato la velocità, e il povero ragazzo non riusciva a rialzarsi senza perdere l'equilibrio.
<La prego, non voglio morire!> piagnucolava il conducente spodestato <Ho moglie e figli!>
"E noi una vota ancora da vivere!" non potesti fare a meno di comprendere la paura dell'uomo. All Might piteva anche essere stato l'eroe numero uno un tempo, ma non si sarebbe nemmeno meritato di guidare un Go Kart per bambini da quanto era spericolato.
Kirishima riuscì finalmente ad afferrare la tua mano, e muovendosi in ginocchio si sedette nel sedile dietro il tuo, riuscendo fortunatamente ad allacciarsi la cintura una volta per tutte.
Il turbolento viaggio durò un'ora circa, o meglio, a entrambi parve così. Nessuno di voi aveva mai fatto un viaggio in pulmino così esaustivo.
La tua testa iniziava a girare come una trottola, così tanto che dovesti chiudere gli occhi.
<T/c... Non mi sento tanto bene...> disse Kirishima, nauseato oltre i confini del possibile. Entrambi avevate una voglia di vomitare che non ve la portavate a presso.
<Devi resistere Kirishima...> dicesti lentamente. Provasti a riaprire gli occhi, ma la testa riprese a girare il doppio di prima <E ricorda, non ti azzardare a vomitarmi addosso>
E finalmente, giungeste a destinazione.
<Siamo arrivati ragazzi!> esclamò All Might, l'unico presente che non sembrava esser rimasto traumatizzato dal suo stesso modo di guidare.
Il conducente invece, aveva apoena finito di recitare il rosario, e non sembrava essere messo meglio di voi due.
<Rimanete qui, chissà dove sono i villain ades-> la sua voce cadde non appena le porte del pulmino si aprirono. Riprese parola dopo qualche secondo, con fare assolutamente sconcertato.
Riusciste anche voi ad alzarvi e affacciarvi, e davanti a voi vedeste enormi blocchi di ghiaccio situati in mezzo alla strada, e in alcuni di essi vi erano imprigionati dei criminali.
<Ma... La situazione non era grave?> domandò Kirishima, confuso e sempre nauseato.
<I ragazzi se la sono cavata egregiamente! Nice job, kids!> disse Present Mic venendovi incontro, affiancato da Aizawa.
<Appena in tempo per vederci portare i villain in centrale. Abbiamo riconosciuto alcuni di loro. Latitanti e altri con dei precedenti penali>
<Volete dire che tutto questo è opera del giovane Todoroki e del giovane Bakugo?> chiese strabiliato All Might, guardandosi intorno <E voi non avete fatto niente?>
<Abbiamo allontanato i civili> disse Present Mic <Magari non avremo preso a calci quei tizi, però siamo risultati utili>
<Sono felice che stiate tutti bene> disse sorridendo <Ditemi, ci sono stati feriti gravi?>
I tre professori si misero a parlare fra di loro e, visto che la vostra presenza lì non sembrava un problema, usciste dal pullino, barcollando in cerca dei vostri amici.
Li trovaste poco distanti, impegnati a ricevere complimenti e ringraziamenti dalla polizia locale e dai cittadini.
Uno degli eroi presenti, addirittura, strinse sia Shoto che Bakugo in un abbraccio. In circostanze normali, saresti scoppiata a ridere a crepapelle, ma la tua risata ti provocò solo una fitta allo stomaco.
Il povero Kirishima, dal canto suo, stava peggio di te.
<C-congratulazioni ragazzi...> balbettó il rosso, fra i conati di vomito. L'eroe professionista si era fatto da parte e i vostri amici si erano accorti della vostra presenza <È stata una cosa... Molto virile!>
Bakugo corrugò le sopracciglia, non essendo abituato a vederlo privo di energia <Parli a noi o al pavimento, capelli di merda?>
<Che cosa vi è successo ragazzi?> intervenne Shoto, guardandoti con occhi colmi di stupore e preoccupazione <Sembrate scesi dalle montagne russe>
<Oh no...> commentasti <Le montagne russe sarebbero state decisamente più piacevoli>
<Non mi sento bene... Qualcuno sa dove è il bagno?> chiese Kirishima, mettendosi una mano sulla bocca. Aveva un bernoccolo sul lato della testa.
<Sono contento che stiate bene ragazzi> All Might aveva raggiunto i ragazzi, e quando si era avvicinato abbastanza aveva accarezzato loro la testa. <Siete stati proprio degli eroi degni di questo nome>
Shoto sorrise genuinamente, ringraziandolo, mentre Bakugo si limitò a stronfiare. Per quanto avesse voluto nasconderlo però, era arrossito.
<Mi sento ancora elettrizzato!> ammise successivamente il vostro insegnante <Sarò anche un eroe ritirato, ma almeno sono risultato utile>
Sia te che Ormai-zombi-shima lo guardaste con occhi fuori dalle orbite, e lui sembró accorgersene.
<Che c'è? Perché sembrate sul punto di passare all'altro mondo?> domandò, anche se non era ignaro delle sue colpe.
I vostri sguardi si assottigliarono e fecero più seri, così lui fu costretto a parlare.
<Ok lo ammetto, era da quando non lavoravo con David Shield in America che non facevo un inseguimento in macchina> rivelò alzò le spalle. Pareva vergognarsi un poco di ciò che aveva fatto, ma l'emozione nei suoi occhi era sempre presente.
<Non guidava lei vero?> chiedesti te, alzando un sopracciglio.
<No lui. Perché?>
<No niente. Me lo auguravo per lui>
Questo tuo ultimo commento parve colpirlo dritto nell'orgoglio.
Bakugo e Shoto si guardarono perplessi, per poi puntare gli occhi sul rosso, in cerca di ulteriori dettagli.
<Aspetto di arrivare a casa per raccontarvelo> si limitò a dire <Questa sì che è un'esperienza da ricordare...>
Angolo me
Lo so.
Lo so.
Sono colpevole.
Colpevole di non aver aggiornato.
Però ho due spiegazioni:
1- avevo accidentalmente cancellato il capitolo quando era ancora a metà, e dopo questo mio STUPIDO e MADORNALE errore mi sono un po' demoralizzata.
2- è estate, e vado spesso al mare.
E proprio per questo, esattamente come l'estate scorsa, prenderò una piccola pausa dalle mie storie.
Mi spiace davvero, ma visto che non ho internet è impossibile per me aggiornare.
Godetevi le vacanze nel frattempo, e quando ritornerò mi occuperò di quello che resta della storia.
Non dovrei dirlo, ma siamo arrivati alla parte più cruciale.
Detto questo, un saluto e alla prossima volta ❤️
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