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[57]•°•In Order To Become•°•

<Pronto?! Pianeta Terra chiama T/n!> esclamò N/a, agitandoti una mano davanti alla faccia. <Ehi ci sei?>

<Per me è su Marte> propose Ochako <Non vedo alternative>

<Eh? Stavate parlando con me?> domandasti distogliendo finalmente lo sguardo dall'armadietto e guardando le tue due migliori amiche, che a loro volta ti fissavano come se fossi appena uscita da un astronave.

<Quante T/n conosci che frequentino la UA?> chiese sarcastica N/a, alzando un sopracciglio.

<O che siano nella nostra classe...> concordò Ochako.

<Poteva essere chiunque ok?> ti difendesti alzando le mani <E comunque ora sono presente. Se avete da parlare ditemi pure>

Vi stavate vestendo tutte per raggiungere i vostri compagni nella zona di allenamento, perché i professori vi avevano avvertito dell'allenamento speciale che si sarebbe tenuto in compagnia della 1B. Non vedevate tutti l'ora di confrontarvi con loro per la prima volta, dopo il Festival Sportivo, ma l'agitazione non era poi così alta:

Le vostre compagne, quelle che avevano finito di vestirsi, avevano iniziato a conversare allegramente degli affari loro intanto che aspettavano il resto del gruppo.

Lo stesso stavano cercando di fare Ochako e N/a, ma te eri troppo persa nei tuoi pensieri per restare concentrata più di cinque minuti.

"Dannazione..." pensavi e un poco di rossore si fece spazio sulle tue guance "Come faccio adesso ad affrontare la sfida se non riesco nemmeno a concentrarmi?"

Stavi ancora ripensando a quando, due sere prima, ti eri addormentata e risvegliata accidentalmente in camera di Shoto. Fortunatamente nessuno ti aveva vista, altrimenti di sarebbero creati non pochi fraintendimenti. Tuttavia, eri così imbarazzata che non riuscivi a toglierti il ricordo dalla mente.

Il ragazzo era andato presto a casa sua, quindi si era anche lui reso conto che eri rimasta lì. Eppure, quando vi siete rivisti dopo la visita alla sua famiglia, lui non sembrava minimamente in imbarazzo.
Forse perché, avevi pensato, aveva effettivamente bisogno di non rimanere solo dopo la battaglia di suo padre. Ciò però non toglieva che ti vergognavi molto...

<Secondo voi in cosa consisterà la prova?> domandò Jiro, affiancandovi insieme alle altre ragazze.

Una volta finito di cambiarvi, usciste tutte quante e vi uniste ai ragazzi.

<Non saprei di preciso, ma escluderei a priori gli scontri uno contro uno> rispondesti al quesito della mora <Noi siamo ventidue, mentre loro solo venti>

<Già mi immagino quello svitato di Monoma lamentarsi per questo...> commentò Mina, e N/a aggiunse velocemente <Si lamenta per tutto, quindi il numero di alunni non fa differenza>

<Certo che i nostri costumi sono cambiati molto da quando abbiamo iniziato la scuola, non è vero?> constatò Iida, guardando tutti i presenti.

<Eh già, ma toglimi una curiosità..> dicesti guardando il suo costume simile quasi ad un armatura <Come hai fatto a tenerlo per tutta l'estate?>

<Un vero eroe sopporta qualsiasi tipo di disagio!> esclamò agitando le braccia nel suo solito modo meccanico <In più soffro di più il freddo che il caldo..>

<Ehi ehi!> sbottò una voce malevola alle vostre spalle <A quanto pare c'è un'atmosfera parecchio rilassata, non c'è che dire>

"Oh no..." pensaste tutti in coro "È arrivato..."

<Non ci starete sottovalutando troppo, sezione A?!>

Monoma Neito, nonché persona che odiava di più in assoluto la vostra classe, si avvicinò a voi con fare 'minaccioso', mentre tutto il resto della classe lo guardava in preda all'imbarazzo.

<Al contrario, siamo onorati di esercitarci con voi quest'oggi> rispose Yaoyorozu, che si era appena salutata con Kendo. Il nuovo mantello che portava le dava un'aria ancora più importante, e lo trovavi davvero figo.
<Il professore ci aveva già detto in precedenza che avrebbe voluto organizzare una simile attivi->

<Risparmiami le tue parole di gelosia, rappresentante!> tagliò corto Monoma, mimando alla mora di tacere con un gesto della mano.
Con scaltrezza tirò fuori, letteralmente dal nulla, un foglio di carta dove vi erano riportati dei grafici.

<Gelosia? Perché?> chiese Ochako mettendosi l'indice sul mento.

<Perché questi sono i risultati di un sondaggio condotto durante il Festival della Cultura> proclamò il biondo gonfiando il petto <E gli spettatori hanno gradito di più il nostro spettacolo! Vi abbiamo battuto!>

<Complimenti! Non abbiamo avuto occasione di vedere la vostra recita, ma ci è giunta voce che è stata un successo!> provasti ad essere gentile con loro, ma ottenesti l'effetto contrario.

<Ah! Un'altra gelosa!> esclamò puntando il dito prima su di te e poi su Yaomomo <Risparmiatemi la vostra falsa gentilezza!>

Te e la mora vi scambiaste due sguardi perplessi, ma liquidaste la faccenda con un'alzata di spalle.

<Sono così excited per oggi!> esclamò una ragazza tenera con un forte accento inglese <Teacher Vlad ha detto che avremmo avuto class together, e trovo che sia un ottimo modo per fare friendship!>

"È così tenera!" pensasti piegando le labbra in un leggero sorriso "Mi ricorda N/a quando eravamo piccole, che faceva confusione fra il giapponese e l'inglese che parlava a casa"

<No Tsunotori! Non è così che si dice!> la corresse il biondo, per poi avvicinarsi e sussurrarle qualcosa all'orecchio.

Lei poi corrugò le sopracciglia, e pronunciò la frase consigliata da Monoma con lo stesso tono di voce emozionato>

<Vi faremo il culo... Sezione A!>

Nessuno di voi si aspettava una simile constatazione, quindi fra tutti i presenti calò il silenzio.

Solo una si fece avanti per farle capire l'errore, e quella fu N/a.

<Um... I don't think you are using that word correctly> disse lei trattenendo una risata.

<Uh.. Really?>

Le due iniziarono a conversare in inglese, e Monoma realizzò in quel momento di avere i minuti contati.

Difatti, la sua compagna di classe si girò verso di lui arrabbiata. <Come hai potuto?! È stato molto mean da parte tua!>

<In realtà io ti ho insegnato una frase parecchio utile e diffusa fra noi giovani...> sospirò lui. Sembró voler continuare a parlare, soprattutto insultarvi, quando il professore Aizawa lo interruppe con le sue bende.

<Non siamo qui per fare salotto> disse severamente, e il professor Vlad aggiunse <Quest'oggi ad allenarsi con noi ci sarà anche un ospite>

Da entrambe le classi si levarono dei mormorii di eccitazione.
<Un ospite?> mormorò Tooru <Come si chiama?>

<Lo farò a pezzi!!> esclamò Bakugo prendendosi il pugno con il palmo della mano.
<Non trovi sia un poco rude?> domandò una ragazzina bassa vestita da fungo. <Fatti gli affari tuoi, comparsa!>

<È una ragazza?> domandò malizioso Kaminari. <Impegnamoci tutti al massimo!> esclamò Tetsutestsu

<Vedete di non fare stupidaggini> disse come ultima raccomandazione, per poi rivolgersi allo studente dietro Vlad <Avendo fatto richiesta di essere ammesso alla sezione hero abbiamo deciso di metterlo alla prova quest'oggi con tutti voi>

Il ragazzo si fece avanti, e tutti voi rimaneste sbigottiti quando lo vedeste. Te sopratutto.

Davanti a voi, si trovava il ragazzo dai capelli viola con cui due mesi e mezzo prima eri uscita insieme. <Dalla sezione C, ordinaria, eccovi Hitoshi Shinso>

<Cavolo che sorpresa!> esclamarono alunni sia della tua classe che dell'altra <Sei quello del lavaggio del cervello al Festival dello Sport!>

<Ehi ma quella non è la stoffa della cattura del professor Aizawa?> domandò Ojiro, riferendosi alle bende che il ragazzo portava al collo, uguali a quelle del pro hero <Quella maschera invece è una creazione originale?>

Tutti quanti lo assalirono di domande, così tante che lui non aveva nemmeno il tempo di rispondere ad una. I vostri sguardi si incrociarono per un breve istante, nel quale te gli sorridesti alzando un poco la mano per fargli un cenno di saluto.

Lui ricambiò il sorriso, felice di ricevere gentili sorrisi anche dopo tanto tempo che non vi vedevate.

<Presentati brevemente agli altri> gli disse il professore Aizawa, liberandolo così dalle assillanti domande.

Non appena Hitoshi ti tolse gli occhi di dosso, la sua espressione tornò ad essere cupa e seria come sua abitudine. Era abbastanza evidente che non provasse molta simpatia per gli studenti delle sezioni eroi.

<Alcuni di voi mi conoscono dal Festival Sportivo, e lo stesso vale per me> iniziò a dire, squadrando ognuno dei presenti <Non sono un fanatico della sportività, e nemmeno una persona gentile. Inoltre voi siete molto più avanti di me, e per questo non avrò nessun riguardo per superarvi. Sono pronto a tutto>

<Che sguardo...> commentò Ochako.
<Che intensità...> aggiunse Tokoyami, che diversamente dalla maggior parte dei ragazzi, sembrava essere colpito in senso positivo dalla freddezza di Hitoshi.

<Come avrà fatto secondo te T/c a diventare sua amica?> aveva bisbigliato Mina a Jiro lontano da te, in modo da non farsi sentire.
<Non saprei... Magari questo è un modo per esternare la timidezza?>

<Ai miei occhi siete soltanto ostacoli da superare> concluse <Fare amicizia con voi non mi interessa>

"Eeeeee... Come al solito abbiamo fatto un'ottima prima impressione!" pensasti quando tutti gli altri si misero, o meglio, furono obbligati, ad applaudire.

<Mi ricorda un po Primoroki sai?> commentò Sero a Shoto, riferendosi a come Shoto si atteggiava prima del Festival Sportivo.

Il bicolore alzò un sopracciglio. Quando gli facevano notare come soleva comportarsi mesi prima provava vergogna per ciò che aveva detto e fatto <Dici?>

Il moro annuì in risposta.

<Cavoli, se supera la prova oggi finirà in una delle due sezioni hero!> commentò Kirishima <Ve lo immaginate se finisce in classe con noi? Sarebbe bello potergli fare cambiare idea su di noi>

<Che gioia...> commentò acidamente sarcastico il bicolore, così piano che nessuno lo sentí.

<Dubito che possa finire in classe con noi. Siamo già ventidue, mentre nella B sono venti> osservò Iida <È vero, abbiamo una classe spaziosa, ma ci sarebbe un dislivello troppo grande>

<È vero> concordò Izuku <L'unica opportunità per entrare a far parte della sezione A sarebbe prendere il posto di qualcuno che, per qualche motivo, decida di andare via. Ma lo vedo piuttosto improbabile>

"Me lo auguro.."

<Adesso seguiteci> disse Aizawa <È il momento di iniziare l'addestramento>

<Quest'oggi combatterete, sezione contro sezione, a squadre> spiegò accuratamente, illustrandovi il campo di addestramento gamma, nonché palcoscenico delle vostre sfide <Io e il professor Vlad abbiamo già formato le squadre, in modo tale che non ci siano problemi con la div->

<DATO CHE LA SEZIONE A HA DUE PERSONE IN PIÙ DELLA B, ALLORA SHINSO COMBATTERÀ AL NOSTRO FIANCO> esclamò a gran voce Monoma, afferrando la spalla del povero malcapitato <VEDRAI, INSIEME ANNIENTEREMO QUELLI LÀ UNA VOLTA PER TUTTE!>

<Sta iniziando a diventare seccante, non trovate?> dicesti a bassa voce ai tuoi compagni. <Non lo era anche prima?> fece di tutta risposta Jiro, facendoti ridacchiare.

<Io sono qui per farmi gli affari miei> rispose piatto lui, guardando il biondo con un misto di timore e fastidio <Non per accondiscendere un tuo delirio>

<Anche se il tuo ragionamento torna, Monoma, Shinso deve stare in gruppo sia con voi che con la sezione A> intervenne Vlad <Quindi abbiamo fatto degli abbinamenti che, secondo i nostri pareri, sono equilibrati. Fra di voi ci sono sicuramente degli individui che lavorano meglio per conto loro e altri che se riuniti in gruppo tirano fuori molto più potenziale. Abbiamo tenuto conto di tutti questi elementi e fatto le squadre>

E così, senza perdere altro tempo, vi illustrarono brevemente i gruppi:

La prima squadra della A era formata da N/a, Kaminari, Kirishima e Koda, e sarebbero stati loro a collaborare con Shinso.

La seconda, da Tokoyami, Yaoyorozu, Tooru e Aoyama. La terza, invece, da Iida, Shoji, Ojiro e Shoto.

Te finisti in gruppo con Sero, Sato, Jiro e Bakugo. Non appena il professore lo comunicò, te mettesti il pugno teso davanti alla mora, e lei lo batté con il suo sfoggiando un radioso sorriso.

<Ma perché devo finire sempre in squadra con te?!> grugní il ragazzo esplosivo guardandoti male.

<Non lo so. Deve essere una specie di maledizione> commentasti sarcastica <Forse ero una assassina nella mia vita precedente e adesso sono condannata ad averti fra i piedi per il resto di questa>

Una vena gli pulsò in fronte <Casomai io sono condannato ad averti fra i piedi!>

Alzasti le spalle senza interesse <Punti di vista>

<Ti disintegro!> fece per continuare ad insultarti ma Sero si mise in mezzo.

<Dai andiamo amico, cerchiamo di non dare spettacolo>

Infine, l'ultimo gruppo era composto da Asui, Izuku, Uraraka, Mina e Mineta. Loro avrebbero dovuto combattere contro Shinso, e il ragazzo dai capelli viola non vedeva l'ora di avere la sua rivincita.

....

<E siamo a una vittoria per la sezione A e una vittoria per la B> proclamò Vlad King una volta finito il secondo incontro. Per il modo in cui aveva fatto la telecronaca nei precedenti scontri, ovvero molto di parte, non si era guadagnato molta stima da parte di voi ragazzi della sezione A.

<Guardalo come si vanta dei suoi alunni...> borbottó Mina imbronciata. Era sdraiata a pancia sotto sul pavimento, e osservava infastidita il tabellone che riportava il punteggio <Ci credo che non sgrida mai Monoma! Si comportano nella stessa maniera!>

<Dai non stiamo andando male! Siamo solo al secondo, abbiamo ancora tre round!> esclamasti mantenendo l'entusiasmo.

Mina non sembrava ancora convinta <Appena sistemeranno il campo inizierà il terzo, vorrai dire>

<Qualcuno è stato morso da una tarantola, eh?> commentò Ochako, che nel frattempo era seduta dietro di te intenta a giocare con i tuoi capelli.

Accanto a voi, Shoto e Iida guardavano nervosamente i monitor spenti temporaneamente.
Fra poco sarebbe stato il loro turno do combattere, e non avevano la minima intenzione di deludere le aspettative dei loro compagni.

<Rilassatevi ragazzi, sento che andrà bene> cercasti di rassicurarli <Questa esercitazione sarà molto utile per mettere alla prova ciò per cui ci siamo allenati in questi mesi>

<Hai ragione. Ognuno di noi si è impegnato tanto nello sperimentare nuove tecniche> concordò Iida, guardandosi i polpacci <È solo che ho un po' di timore nel metterle in pratica>

<Vale lo stesso per me> gli diede ragione il bicolore <Ma non possiamo permetterci di tirarci indietro. Se non proviamo non supereremo mai il nostro limite>

I tuoi occhi si illuminarono a quelle parole. <Questo si che è parlare Todoroki!> anche Ochako aveva apprezzato ciò che aveva detto Shoto, e per questo agitò un pugno in aria.

Quel discorso non ti colpí soltanto per quanto era giudizioso, ma anche perché calzava a pennello con la tua situazione attuale per quanto riguardava l'utilizzo dell'unicità.

C'era un motivo per cui avevano messo te e Bakugo nella stessa squadra, ovvero due fra i più bravi negli scontri uno contro uno:

Una dei vostri avversari, Setsuna Tokage, era fra le referenziate della sezione B, e a sentire parlare Monoma, pareva essere molto brava.
Una come lei avrebbe potuto darvi del filo da torcere, e lo stesso gli altri tre, se presi sotto gamba.

'Plus Ultra' voleva dire dare tutto ciò che si era in grado di donare per vincere. E, se le circostanze lo avessero richiesto, te saresti stata obbligata a usare tutte le tue forze per riuscirci.
E farlo, voleva dire spingerti oltre il limite che eri sempre stata abituata a raggiungere quando utilizzavi la tua unicità.

Non potevi nasconderti dietro la paura di non riuscire a controllarti per tutta la vita. Era come allenare dei muscoli con dei pesi: più ci fai l'abitudine e meno dolore provi; se invece ti fermi sempre al solito limite, non riuscirai mai a superare il livello successivo.

"Cavoli, la mia mente è proprio un casino..."pensavi quasi divertita.

In quel momento, i professori vi chiesero di rialzarvi.

<Bene, abbiamo risistemato l'ambientazione..> proclamò Aizawa <Possiamo ricominciare>

<Ci siamo. Il momento è arrivato> esclamò Iida, scattando in piedi alla velocità della luce. A volte ti sembrava un robot alimentato a forza di volontà.

<Eh già..>

<Buona fortuna ragazzi!> augurasti loro con un gran sorriso. Ochako aiutò sia te che Mina a rialzarvi in piedi.
<Sarete grandiosi!>

<Grazie mille> disse il bicolore sorridendo dolcemente. <Non vi deluderemo ragazze!> si aggiunse Iida <E adesso al mio tre, esultiamo!>

<Uno... Due... Tre!>

<Plus ultra!> <Forza e coraggio!>

Te, le ragazze e Shoto guardaste malissimo Iida. Lui assunse uno sguardo interrogativo.
<Che c'è?>

<Che c'è? C'è che hai sbagliato il motto della scuola!> esclamasti esterrefatta.

<Non l'ho sbagliato! Solo che 'forza e coraggio' ci stava meglio!> ribatté convinto.

<Sei un traditore...> mormorò cupamente Mina, e lei e Ochako si allontanarono piano piano da lui, circondate da un'aura scura.

<Ma come facevo a sapere che voi avreste detto così?! Non posso mica leggere nel pensiero!> provò a difendersi, ma nessuno era dalla sua parte.

<Era piuttosto ovvio...> puntualizzò perfino Shoto.

<Todoroki anche te?! Andiamo!>

Quella comica scenetta ti aveva fatto iniziare a ridere di gusto. Poggiasti con solidarietà una mano sulla sua spalla e dicesti <Non ti preoccupare, ti perdoniamo capoclasse!>

<La prossima volta lo faccio dire prima a voi...>

....

<I suoi attacchi sono sempre fortissimi! Non è giusto!> si lamentava  Mineta della potenza con la quale la lastra di ghiaccio evocata da Shoto era riuscita ad abbattere tutte le difese avversarie.

<Però...> controbatté Uraraka osservando la scena attentamente <Mi pare piuttosto migliorato. Considerando anche che prima questo genere di attacchi gli ostruiva la vista>

Te concordasti con Uraraka, e gioisti del fatto che Shoto stesse migliorando giorno dopo giorno. Sapevi meglio di chiunque altro che un giorno lui sarebbe diventato un grande eroe, perciò speravi che anche lui stesso si accorgesse di questa sua forza e che ne andasse fiero.

Purtroppo però, il suo ghiaccio non li catturó immediatamente: Honenuki, uno dei referenziati della sezione B, lo ammorbidí, e i tuoi amici persero il loro vantaggio.

<Il vostro amico vestito da guerriero spaziale si immedesima molto, vedo..> commentò Shinso, poco distante da te e i tuoi compagni. Il suo commento vi provocò qualche risata.

<Tende a farlo spesso...> rispondesti.

<Come funzionano di norma i vostri allenamenti?> domandò Shinso <Nel senso, i professori vi lasciano fare mentre provate le vostre nuove mosse oppure vi chiedono di scontrarsi fra loro?>

<No, ci lasciano allenare da soli> gli spiegasti, essendo costretta a smettere di guardare il monitor <Battersi singolarmente con ventidue alunni è piuttosto complicato>

<E voi siete autorizzati ad allenarvi a coppie o gruppi? Sai no, se si hanno quirk affini o anche semplicemente per mettersi maggiormente alla prova..>

<Si è possibile...>

Non ti sarebbe dispiaciuto spiegargli come funzionassero le ore di addestramento nella tua sezione, anzi, per lui che aspirava ad esservi ammesso era un'ottima occasione; ma in quel momento lo scontro si stava facendo sempre più accesso, e non volevi perdertelo.

Per di più, Shoto se la stava vedendo brutta dal momento in cui Tetsutestsu si era abbattuto contro di lui, sfidandolo ad un combattimento corpo a corpo.

<Le ore di addestramento sono piuttosto libere in realtà> ti aiutò N/a, aggiungendosi alla conversazione. Da quando avevano affrontato la prima sfida insieme, la mora sembrava più intenzionata a passare oltre al brutto episodio del Festival Sportivo.

Mentalmente la ringraziasti.

<Accidenti, quel maledetto Tetsutestsu deve aver ascoltato le mie considerazioni prima> sentisti commentare Kirishima <Sta cercando di finire prima lo scontro attaccando Todoroki in uno scontro uno contro uno>

<Per me è un piano di Honenuki...> borbottó Kaminari.

"Se fosse stato veramente un piano di Honenuki, prima di lanciarsi lo avrebbe almeno guardato per accertarsi di star agendo bene" rimuginasti. Guardavi lo schermo con apprensione, vedendo con quanta difficoltà Shoto stava cercando di allontanare l'avversario.

Tetsutestsu poteva anche essere carente di buon senso, perché lanciarsi in folle imprese durante una prova non era l'ideale per affrontarla, però il suo quirk lo rendeva un rivale temibile per il bicolore.

Resistente sia al ghiaccio che al fuoco.

"Coraggio Shoto! Puoi farcela!"

<Bastardo a metà se la sta vedendo proprio brutta> constatò divertito Bakugo, poco più avanti a te, e di tutta risposta gli lanciasti una silenziosa occhiataccia.

Dopo nemmeno cinque minuti però, vedeste il bicolore fermarsi dall'arretrare e tendere la mano verso l'alunno della B. Prima ancora che quest'ultimo avesse il tempo di fare un passo verso Shoto, il calore sprigionato dal suo lato sinistro aumentò.

E per far sì che ciò accadesse, si stava servendo anche del suo lato destro.

<Le telecamere stanno smettendo di funzionare> disse Vlad King rivolto al vostro coordinatore.

<Sta usando entrambi i quirk allo stesso momento!>

Sfortunatamente, quella fu l'ultima cosa che riusciste a vedere. Dopo che le telecamere che inquadravano quella scena si spensero, non riusciste a seguire più il loro scontro.

<Ehi ma-> ti lamentasti <Non si vede più nulla!>

<Non possiamo farci nulla> rispose il professore, che sembrava anche lui infastidito da ciò. Non riuscendo a vedere l'esito di quella sfida, sarebbe stato difficile valutare i due ragazzi <Dovremo attendere la fine della prova>

"Fantastico..." pensasti prendendo un respiro profondo "Non sono PER NIENTE preoccupata per lui. Per niente..."

....

Lo scontro, molto combattuto e sofferto, arrivò finalmente ad una fine.

L'esito non fu quello che te o i tuoi compagni avevate sperato, ma il pareggio era comunque meglio di una sconfitta.

La tua preoccupazione aveva raggiunto il culmine quando, verso la fine della prova, Iida e Honenuki erano andati a recuperare Shoto e Tetsutestsu, e Iida aveva dovuto trascinare il bicolore privo di sensi.

Avresti voluto andare a trovarlo in infermeria, ma per tua sfortuna, la tua squadra era la prossima a doversi battere.

<Che dici, anche se l'ambientazione è stata danneggiata, facciamo iniziare lo stesso il prossimo scontro?> i professori si stavano consultando privatamente. <I danni sono più limitati di quello precedente, quindi se riescono ad evitare quella zona non dovrebbero esserci problemi>

<D'accordo> il professor Aizawa e Vlad King si scambiarono un'occhiata d'intesa. Dopodiché, il vostro coordinatore si rivolse a voi.

<Molto bene ragazzi. La quarta squadra della A e la quarta squadra della B si avvicinino, prego>

<Finalmente! Alla buon'ora!> esclamò Bakugo, scrocchiandosi le mani <Adesso vedrete cosa vuol dire davvero vincere>

<Signore aiutaci tu...> borbottó Jiro alzando gli occhi al cielo, affiancata da Sero e Sato.

<Sono sicuro che andrai alla grande. In bocca al lupo> ti augurò Shinso, che si era messo accanto a te <Sia per lo scontro che... Per sopportarlo> scherzò inoltre, guardando il biondo.

Ridacchiasti divertita <Primo, ti ringrazio. Secondo, ci sono abituata purtroppo>

Ti sorrise anche lui, facendosi un po' indietro quando le tue amiche e Izuku si avvicinarono.

<Buona fortuna T/n!> esclamarono allegramente <Facciamo il tifo per voi!>

<Grazie ragazzi!> rispondesti a tono.

<Adesso volevamo anche andare a trovare gli altri in infermeria, ma non vogliamo perderci lo scontro..> sospirò Uraraka, lanciando occhiate alle scale.

<No, al contrario, dovreste andare> replicasti tu, contenta che avessero tirato fuori quell'argomento <Lo scontro durerà abbastanza, quindi avrete tempo di vederne un po'. Andate a vedere come stanno, e salutateli da parte mia>

L'espressione pensierosa di Izuku si tramutò in una confortante <Contaci. Ci vediamo dopo>

Raggiungesti così i tuoi compagni, ma nel camminare una ragazza ti diede una spallata.

<Scusa, non l'ho fatto appost-> provasti a scusarti, ma la ragazza dai folti capelli neri non sembrava minimamente scossa.

<Tu no, ma io si> disse tranquillamente, guardandosi con uno scintillio di sfida nei suoi occhi. Riconoscesti subito che faceva parte del gruppo contro cui avresti combattuto. <Avevo piacere che sapessi chi sono io prima dell'inizio dello scontro>

Non riuscivi a deciderti se interpretare il suo tono divertito come provocatorio o semplicemente curioso <Sapevo già chi sei, Setsuna Tokage. Una dei due studenti referenziati della B, non è così?>

<Uhh che bella memoria, complimenti~> si congratulò <Ho come l'impressione che il nostro sarà uno scontro interessante>

<In effetti lo penso anche io. Le nostre squadre non saranno perfettamente equilibrate nel numero, ma certamente-> provasti a replicare, ma lei ti interruppe.

<Io non mi riferivo allo scontro in generale. Mi riferivo ad un eventuale me contro te>

Rimanesti molto sorpresa. <Non credere che io sia chissà che tipo di attaccabrighe, ma ti ho osservata al Festival dello Sport, e sono rimasta colpita. Preferisco sempre scontrarmi con persone che si avvicinano al mio livello. Non mi piace battermi con chi è più scarso, non sei d'accordo con me?>

Quella affermazione ti fece corrugare le sopracciglia. Certo, di sfide te le avevano lanciate eccome, ma una  ragazza con cui non avevi mai fatto parola prima d'ora che ti diceva di essere la sua rivale ideale, era nuova.

Il suo modo di spiegare il concetto era stato forse un po' rude, facendola sembrare egocentrica, ma in parte condividevi ciò che aveva affermato:

Anche te amavi batterti con persone forti come te, e non amavi gli svantaggi.

<Il tuo discorso non fa una piega, Tokage> rispondesti annuendo. Sulle tue labbra si era formato lo stesso sorriso di sfida <Questa sarà una bella sfida>

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