[54]•°•The Festival's Day•°•
<Oh mio dio! Mancano solamente due ore! Non sto nella pelleee!> danzavano allegramente Ochako e N/a in preda all'emozione. Entrambe già indossavano i vestiti di scena, e roteavano su sé stesse per il gusto di vedere la morbida gonna gonfiarsi.
In quel momento, seppur anche te non vedevi l'ora di salire sul palcoscenico, stavi però provando un acuto dolore alla testa.
<Ahia! Ti prego Yaomomo abbi pietà!>
supplicasti la mora, facendo un smorfia di dolore all'ennesima volta che ti passava la spazzola fra i capelli.
Quest'ultima sospirò arresa, allontanandola immediatamente <Sei stata te a chiedermi di aiutarti, ricordi?>
<Lo so, ma fa male comunque...> borbottasti passandoti una mano fra i capelli, adesso districati perfettamente <Ti ringrazio di aver accettato. Sono una frana ad acconciare i miei capelli>
Lei ridacchiò lieta <Non serve ringraziarmi, lo faccio volentieri> ti rassicurò, prendendo un elastico dal suo scrigno degli accessori <Allora, treccia laterale?>
Annuisti sorridendole raggiante <Si grazie>. Lei ricambiò il sorriso e iniziò a dividerti i capelli in tre ciocche.
Inizialmente mentre ti pettinava, avevi provato dolore, ma nel momento in cui le sue dita intrecciarono delicatamente i tuoi capelli ti rilassasti incredibilmente.
Con la coda dell'occhio osservasti la ragazza pienamente concentrata nel suo lavoro. Fra tutte le tue compagne di classe, lei era di gran lunga quella con cui avevi vissuto meno avventure o interagito di meno:
Certo, ti stava simpatica e la reputavi un vero genio, e lei ti ammirava reciprocamente, ma ogni vostro discorso durava al massimo due minuti prima di essere troncato da un assoluto imbarazzo.
Non sapevi perché, ma ti risultava molto difficile entrare in grande sintonia con lei.
Era forse colpa della vostra differenza di personalità? Poteva essere, ma non era l'unica persona che incontravi che proveniva da un mondo completamente differente dal tuo.
Diversamente da te lei era sempre moderata e si comportava sempre in maniera distinta, pensava sempre molto prima di agire e aveva un piano d'azione programmato ancora prima di scendere in battaglia, mentre te facevi maggior affidamento sulle svolte nel corso di essa.
Perfino il suo modo di parlare era raffinato, e mai avevi sentito un insulto o parolaccia uscire dalla sua bocca.
Avevi provato molto spesso ad iniziare una conversazione con lei all'inizio dell'anno, ma se già allora pensavi che non funzionasse molto, dalla secondo semestre sentivi che la tensione e l'imbarazzo che c'era fra voi era cresciuto a dismisura.
Ti dispiaceva molto quando sembrava in difficoltà in tua presenza, ma non potevi nascondere alle volte di provare lo stesso sentimento.
La vostra non era antipatia, né tanto meno odio, ma solo un sentimento di disagio reciproco. Non troppo amiche ma nemmeno rivali.
<Ecco ho finito. Spero vivamente che sia soddisfacente per i tuoi gusti> disse non appena finì di legarti i capelli con l'elastico. Ti portasti una mano sulla cute, percependo la precisone e l'accuratezza del lavoro che aveva finito di svolgere.
Un radioso sorriso sorse spontaneo sul tuo volto <Sembra fantastica! Non è che avresti uno specchio?>
<Certamente> rispose porgendotelo <Ecco a te>
Non appena ti specchiasti, rimanesti meravigliata dal suo stupendo lavoro. <Ohhh! È meravigliosa!> esclamasti meravigliata <Sei veramente una maga delle acconciature!>
La vedesti arrossire <Ti ringrazio dei complimenti, ma non c'è bisogno di esagerare> disse non potendo però nascondere un timido sorriso compiaciuto.
<Io non sto esagerando! Quasi quasi ti chiamerò ogni volta che dovrò prepararmi per un avvenimento importante!> proponesti sarcastica, ammiccando uno dei tuoi soliti mezzi sorrisi buffi.
Di norma le tue battute non avevano molto effetto con lei ma stavolta rise di gusto. Ti sentisti sollevata non appena le scappò una risata cristallina. <Allora sarò lieta di aiutarti tutte le volte che vorrai. Ma sappi che la metà del merito sta nel fatto che i tuoi capelli sono belli di natura>
"Mi domando se questo potrebbe essere un buon inizio per-" ti concentrasti ma i tuoi pensieri vennero interrotti niente meno che dal tuo fidanzato.
<Buongiorno T/n, buongiorno Yaoyorozu> vi salutò entrambe accennando un sorriso. Proprio come Yaoyorozu indossava la maglietta arancione dei membri della band e del gruppo scenografia, e fra le mani portava degli scatoloni contenenti gli strumenti musicali. Immaginasti che fosse abbastanza pesante da portare fino alla palestra.
<Perdonatemi il disturbo, ma non è che avete visto Midoriya?> domandò guardandosi un po' attorno agitato <È andato a comprare la corda un ora fa ma non è ancora tornato>
<Ci dispiace Todoroki, ma non lo abbiamo visto> rispose con tono deluso Yaoyorozu, guardando il ragazzo.
<Non è ancora qui? Ma lo spettacolo inizia alle dieci!> esclamasti preoccupata <Avete già provato a chiamarlo?>
<Ci avevano provato Kirishima, C/a e Uraraka, ma evidentemente ha dimenticato il telefono nella sua stanza> rispose altrettanto desolato. Subito dopo venne chiamato da Sero, poco distante dalla porta d'ingresso, che vi fece cenno di seguirlo.
<È già il momento di allestire lo spettacolo..> sospirò <Speriamo che faccia in tempo>
<Magari non ha trovato la corda nel negozio qui vicino ed è andato a comprarla altrove> provasti a dire, aiutando nel frattempo Yaoyorozu a riporre la sua spazzola al suo posto.
<Speriamo tu abbia ragione> disse infine, cercando di scacciare via la tensione. Con tutto quello che c'era in ballo, nessuno di voi si poteva permettere di farsi prendere dall'ansia il giorno del concerto.
<Adesso andiamo, gli altri ci stanno aspettando>
<Ricevuto!> esclamasti facendogli un cenno con la mano e controllando di non aver lasciato niente fuori posto accanto a te.
Il bicolore si era allontanato velocemente e aveva raggiunto Sero e gli altri membri del gruppo di scenografia, che avevano la precedenza di raggiungere il luogo dello spettacolo.
Insieme a Yaoyorozu raggiungeste il resto del gruppo del ballo, e poco prima di arrivare da loro sentisti la mora mormorare:
<Sei molto fortunata T/c-san>
Non capendo il senso della frase, decidesti di chiederle a cosa si riferisse, ma la voce delle tue amiche che vi intimavano di sbrigarvi vi fece affrettare maggiormente.
Durante tutto il resto della mattinata la concentrazione e l'emozione presero il controllo totale della tua mente e corpo, per questo, finisti per dimenticare completamente il commento della mora.
....
<Mi sarebbe piaciuto vedere la recita della sezione B...> sospirò Kaminari, che faticava a trasportare il ghiaccio con la chitarra a tracolla.
Sero accanto a lui, decise di aiutarlo
<C'è poco da fare, ci tocca rimettere tutto a posto!>
<MUOVETEVI DANNAZIONE!> li sgridò Mineta, per poi rivolgersi ai poveri malcapitati che avevano il compito di sciogliere il ghiaccio, ovvero te, Shoto e Bakugo <ANCHE VOI TRE CHE DIAMINE! NON È LA VOSTRA UNICITÀ CHE VI PERMETTE DI SCIOGLIERE IL GHIAGGIO? PERCHÉ NON FATE PIÙ IN FRETTA?!>
<Ti vuoi dare una calmata una volta per tutte?! Non è possibile sciogliere tutto questo ghiaccio con una fiammella!> ti lamentasti affondando nuovamente le mani in una bacinella piena di ghiaccio per farlo sciogliere.
Dopo lo spettacolo non avevi quasi avuto tempo di respirare che, dopo che tutto il pubblico se ne fu andato, te e i tuoi compagni foste incaricati di ripulire tutto quanto, possibilmente entro mezzogiorno e mezzo per godersi al meglio il Festival della cultura.
Addirittura non eri nemmeno riuscita a bere un sorso d'acqua.
"È una parola..." pensavi fra te e te, ascoltando con gioia la risposta brusca e minacciosa che il biondo aveva dato a Mineta.
"Per chi ci hanno preso, dei caloriferi umani?"
<Sete?> domandò una voce alle tue spalle. Non appena ti girasti, incontrasti un paio di iridi bicolori che ti scrutavano gentilmente.
Gli rivolgesti un enorme sorriso, afferrando la tua borraccia che ti stava porgendo <Ti ringrazio, mi ci voleva proprio>
<Siete stati molto bravi, i miei più sinceri complimenti> disse lui riferendosi alla vostra performance di danza. Non appena finisti di bere tutta l'acqua nella bottiglia, riprendesti fiato.
<Ti ringrazio. Nel complesso è stato davvero uno sballo!> commentasti tornando a lavorare insieme a lui <Hai avuto un'idea geniale! Sei te quello da ringraziare>
Il ragazzo, che lavorava più lentamente perché utilizzava solo il braccio sinistro, ti rivolse un timido sorriso <Te l'ho detto, mi è venuta l'idea dalla prova di recupero della Licenza Provvisoria. Credo che vedere quei bambini divertirsi così tanto grazie a qualcosa creato con le mie mani mi abbia fatto venire ancora più desiderio di rendere felici le persone. Immagino che essere un eroe voglia dire questo, oltre che salvare le vite in caso di pericolo, può essere?>
Il tuo cuore si riempì di orgoglio nel sentirgli fare un discorso simile, ma prima che qualcuno di voi due potesse aggiungere qualcos'altro, la vostra dolce e romantica atmosfera venne letteralmente disintegrata da un certo biondino isterico.
<VOI DUE PORCA MISERIA! SONO SOLO IO QUELLO CHE LAVORA DATEVI UNA MOSSA!> si lamentò urlandoti nell'orecchio <I VOSTRI DISCORSINI DA COPPIETTA INOLTRE MI DANNO SUI NERVI!>
Sentisti una vena pulsarti in fronte, ed entrambi arrossiste notevolmente. <CHIUDI IMMEDIATAMENTE QUELLA BOCCACCIA!> lo riprendesti <ANCHE TE SEI LENTO COME UNA LUMACA>
<IO!?>
Prima ancora che iniziaste a litigare pesantemente, il nanetto viola vi sgridò nuovamente <INSOMMA PIANTATELA! IL TEMPO CHE PERDETE NON LO POTREMO PIÙ GUADAGNARE!>
<Ma si può sapere perché hai tanta fretta?> domandò Shoto, girandosi verso di lui infastidito da quel tono rude <Sei veramente intrattabile da quando è finito lo spettacolo>
<Perché se non vi sbrigate ci perderemo il concorso di bellezza!> rispose con occhi sia sognanti che determinati. Sentisti il biondo schioccare la lingua.
<Che gran cavolata.. Non hai proprio niente di meglio da fare!> commentò acido, ma comunque si rimise al lavoro insieme a te e al bicolore.
Dopo una mezz'ora di lavoro, accompagnata dai continui lamenti di Mineta e minacce di Bakugo, finiste finalmente di sciogliere tutto il ghiaccio, guadagnandovi tutto il resto del giorno libero.
<Bakugo! Bakugo!> Kirishima corse incontro al biondo e gli mise una mano sulla spalla <Testutestu mi ha detto che c'è una sfida di atletica, ti andrebbe di farla?>
Gli occhi scarlatti del ragazzo scintillarono <Hai detto sfida? Ti credi tanto migliore di me per caso?>
<L'unico modo per scoprirlo è provare> disse il rosso nel medesimo tono di voce. Bastarono due semplici occhiate e i due scattarono verso il luogo della sfida ad una velocità maggiore di quella di Iida.
<N/a-chan non è che ti andrebbe di venire con noi a fare un giro?> domandò Izuku arrossendo. Accanto a lui c'era Eri per mano al senpai Mirio. La mora annuì felicissima <Molto volentieri, grazie mille!>
<Yay!> esclamò Ochako, che insieme ad Asui si era unita al loro gruppo per stare con la bambina <E poi andiamo a mangiarci una crepe!>
Non persero nemmeno tempo a chiederti di unirti a loro che ti fecero 'ciao ciao' con la mano e se ne andarono anche loro, lasciandoti in compagnia di pochissimi tuoi compagni, intenti a leggere la cartina del Festival, e il tuo fidanzato, che aveva appena iniziato a parlare con Iida.
<Si sono volatilizzati...> commentò sbattendo le palpebre. <Già... Forse temevano che le crepe volassero via> rispondesti te, iniziando a osservare a tua volta la cartina alla ricerca di qualcosa di divertente da fare.
<Ragazzi! Ho un'idea fantastica!> aveva esclamato Mina, poco più distante <Che ne dite di andare alla casa infestata della sezione C? Sembra spaventosissimo!!>
<Una casa infestata?> ripeté Iida. Accanto a lui riusciva a percepire l'aura negativa del suo amico bicolore, che si era rabbuiato non appena aveva sentito 'sezione C'.
"Immagino che Todoroki-san non nutra molta simpatia per questa classe.." si disse Iida rammentandosi la sua rivalità con Shinso.
In tutto questo te stavi beatamente cercando un luogo divertente da visitare, ignorando i tuoi compagni.
<Credo che passerò ragazzi..> borbottó Shoto, mettendosi le mani in tasca, mentre Iida accettò <Io invece vengo con voi ragazzi!>
Si girò un'ultima volta verso l'amico bicolore <A dopo Todoroki-san! Divertitevi e a stasera!> lo salutò per poi aggiungersi velocemente agli altri compagni, che nel frattempo si erano avviati.
Apparte Yaoyorozu, Jiro e Hagakure, eravate rimasti sostanzialmente soli.
<Trovato!> esclamasti all'improvviso, facendo girare <Trovato che cosa?>
<Un posto dove possiamo andare e divertirci! Sono sicura che sarà divertente!>. La tua affermazione gli face crescere della curiosità, perciò ti domandò <Dove vorresti andare?>
Girasti la cartina, indicandogli una casa quasi interamente trasparente
<Tadan~ il labirinto degli specchi!!>
Il bicolore spalancò gli occhi <Labirinto... Di specchi? Cosa sarebbe di preciso?> domandò confuso e affascinato allo stesso tempo da questa tua stravagante idea.
<In pratica è un comune labirinto di cui devi trovare l'uscita, soltanto però che le pareti sono rivestite di specchi, e ciò rende più difficile trovare la via di fuga> spiegasti cercando di convincerlo. Non essendo familiare a queste cose, speravi che una sfida come quella pitesse interessarlo.
E difatti, lo fece. <Perché no? Non sembra poi così complicato sai?> disse sorridendoti e prendendoti la mano.
"Oh povero Shoto, non hai la minima idea di quanto sia difficile..." pensasti un po' divertita dall'ingenuità del tuo fidanzato.
<Beh, diciamo solo che ti consiglio di camminare con le braccia tese in avanti> dicesti trattenendo le risate, e ciò lo fece confondere maggiormente.
<Cosa vuol dire?>
....
<Te lo avevo detto io!> esclamasti dall'altra parte del vetro, sentendo prima una botta e successivamente le imprecazioni del bicolore. <Sembra facile, ma non lo è!>
<È uno specchio! Come caspita ho fatto a non vedermi riflesso!> si lamentava costantemente, toccando tutti i muri per vedere se uno dei passaggi che vedeva era reale o solamente un ennesimo riflesso. <E te come hai fatto ad andare dall'altra parte se eri dietro di me?>
<Credevo di essere dietro di te, ma credo di aver seguito un Falso-roki>
Il ragazzo alzò un sopracciglio <Un che?> <Un Falso-roki. Andiamo è carina come battuta!> ribattesti facendo il broncio. Credeva ormai di essere abituato alle tue battute, ma ogni giorno lo sorprendevi con una nuova.
<Hai semplicemente aggiunto 'falso' al mio cognome, non capisco il senso di-> <Allora cerchiamo l'uscita e facciamo finta che non abbia detto niente!> esclamasti infine, con una vena che ti pulsava in fronte.
Molti ragazzi che erano entrati prima di voi erano riusciti a trovare l'uscita in poco tempo, ma con la vostra velocità prevedevi che ci avreste messo il doppio del tempo. Non che questo ti infastidisse però, anzi, era uno spettacolo vedere la sua espressione innervosita perché non riusciva a trovare la strada giusta.
<Di questo passo arriverai per prima all'uscita> commentò qualche minuto dopo, riuscendo a trovare un muro che rifletteva la tua immagine attraverso essa. <Non è detto sai? La strada che ho preso io potrebbe essere quella sbagliata>
<O magari abbiamo sbagliato entrambi e rimarremo bloccati qui tutto il giorno> <Che esagerazione... Sii un po' più ottimista!> una perla di sudore ti scivolò sulla fronte nel sentire le sue incoraggianti parole <Facciamo così, il primo di noi due che trova l'uscita decide cosa faremo dopo, ti va bene?>
<Devi rendere tutto ciò che facciamo una sfida?>. La vena sulla tua fronte pulsò nuovamente <Se non ti va bene proponi te qualcosa!>
La sua risata però fece svanire la tua rabbia in un nanosecondo <È sempre divertente prenderti in giro> disse sorridendoti leggermente <E comunque accetto>
Sentisti le guance arrossire un poco <Non è divertente...> borbottasti contraddicendoti, perché sul tuo viso si dipinse un luminoso sorriso.
Fu così che continuaste a camminare per altri dieci minuti circa e inaspettatamente, fra risate e prese di giro reciproche, il primo a raggiungere la fine fu proprio lui.
Anche te per un momento credesti di aver terminato, ma purtroppo un ennesimo muro di vetro separava. Quasi non ci potevi credere <Accidenti c'ero quasi~>
Il bicolore aveva gli occhi spalancati e increduli. Non riusciva a credere di avercela effettivamente fatta <Come.. Come ho fatto?> si domandava.
<Molto bravo Shoto!> esclamasti facendogli un applauso <Adesso mi spiace farti aspettare, cercherò di tornare sui miei passi e fare più velocemente possibile>
Il ragazzo si girò verso di te, poggiando una mano sul vetro <Ne sei sicura? Posso darti una mano, non c'è alcun tipo di problema>
<Ma no, non ti preoccupare> lo rassicurasti voltandoti subito dopo avergli fatto un cenno conbla mano <Sarò più veloce di un fulmine!>
"D'accordo vediamo... Prima avevo girato a destra o sinistra?" ti domandasti grattandoti la testa confusa.
<... Sinistra?> provasti ad andare in quella direzione ma, essendoti dimenticata di mettere le braccia in avanti, battesti forte il naso contro un vetro.
<Ahia! Accidenti a me!> esclamasti massaggiando il naso dolorante.
<Era destra invece> disse una voce gentile dietro di te <Però c'eri quasi>
Non potesti credere alle tue orecchie <Shoto?! Ma perché sei tornato indietro?> chiedesti confusa, togliendoti le mani dalla faccia e rivelando il tuo povero naso tutto rosso. Il tuo ragazzo rise alla quella vista e automaticamente gli venne da allungare la mano destra verso di te per alleviare il tuo dolore.
<Volevo darti una mano, ti conosco e sapevo che ti saresti fatta male> commentò, facendoti vergognare. Non c'era mai stata una volta dove non avevi fatto la figura dell'imbranata davanti a lui.
<E poi...> continuò lui, togliendoti la mano dalla faccia e prendendo la tua <Siamo venuti qui per passare del tempo insieme. Abbiamo iniziato insieme e possiamo finire nello stesso modo, dico bene?>
Il tuo cuore fece così tante acrobazie che temesti balzasse fuori dal tuo petto in un istante. Lasciasti che le tue dita si intrecciassero con le sue, e tutti e due iniziaste a caminnare fianco a fianco nella direzione da fui era venuto lui.
<In effetti un aiutino mi servirebbe>
Il resto della giornata passò velocemente, troppo per i tuoi gusti, e nel pomeriggio faceste un sacco di altre cose anche in compagnia dei vostri amici, come per esempio prendere una crepe o scattare delle fotografie ai cartoni con le facce ritagliate (*) .
Avendo vinto la vostra scommessa, avevi fatto scegliere che cosa volesse fare per prima cosa, e lui aveva scelto con tua sorpresa i tiri alle lattine.
Ricordasti come la prima volta che eravate andati al Luna Park aveva totalizzato il massimo dei punti, e lo stesso scenario si ripeté quella volta.
L'unica differenza però fu che il premio in palio non fu un peluche, ma bensì un poster gigante di All Might.
Fra una risata e un'altra, alla fine, decideste di regalarlo ad Izuku.
(*)
Potete ridere adesso🤣🤣
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