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[44]•°•Your Father's Eyes•°•

<Scendete ragazzi, siamo arrivati a destinazione> vi ordinò il professore, uscito per primo dal pullman. Eravate appena giunti allo stadio statale di Takoba, la sede degli esami della vostra tanto attesa prova per la Licenza Provvisoria.

<Mi raccomando ragazzi! In fila indiana, e soprattutto in silenzio!>

<Falla finita una buona volta!> si lamentarono le file in fondo <Non siamo bambini delle elementari!>

Una volta messo piede fuori dal bus, iniziasti a stiracchiarti <Accidenti... L'ansia non è passata...> ti lamentasti battendi freneticamente i piedi

<Rilassati, ti sei allenata tanto> cercò di confortarti Shoto. <E comunque, non sappiamo se l'esame sarà così difficile o meno. Sarà più o meno come il Festival dello Sport>

<Anche quello è stato abbastanza impegnativo effettivamente...> sospirasti

<Non dovete domandarvi se ce la farete o no> vi riprese il professore <Dovete semplicemente farlo>

"Molto incoraggiante..." ti venne da pensare, ma decidesti di tenertelo per te e ascoltare il discorso fino alla fine

<Se riuscirete a passarlo, verrete considerati da tutti quanti come dei semi professionisti, e non più come dei semplici pulcini> continuò, facendosi sempre più convincente
<Non volete sfruttare questa occasione?>

<Il prof ha ragione ragazzi!> esclamò Kirishima, alzando il pugno al cielo
<Tutti insieme, Plus->

<ULTRAAA!!> la potente voce di un ragazzo apparso alle vostre spalle vi fece sobbalzare tutti quanti.

<Ma cosa?!> esclamaste tutti in coro <E te chi sei?!>

<Perdonate la mia maleducazione! Sono Inasa Yoarashi> si presentò quest'ultimo.
Era un energumeno alto minimo un metro e ottanta, i suoi capelli erano rasati in stile militare e il suo corpo sprizzava energia da tutti i pori.

Ti sembró la somma di Iida e Kirishima al quadrato in poche parole.

<Almeno una volta nella vita avrei voluto dirlo...> continuò, riferendosi al motto della scuola.
Improvvisamente, mise le braccia lungo i fianchi e, in nemmeno un battito di ciglia, buttò la testa giù a picco implorando il vostro perdono.

L'eco della sua testa che rompeva il cemento fu allucinante.

"CHE RAZZA DI PROBLEMI HA QUESTO QUI !?"

<L-la tua testa..> gli facesti notare, avvicinandoti a lui <Ti sanguina...>

<Uh? Figurati, non c'è di che preoccuparsi!> esclamò rimettendosi in piedi <Mi piace il sangue! E poi non mi fa mal->

Si interruppe non appena notò la persona accanto a te, e allora il suo viso cambiò completamente.

L'energia luminosa che la sua espressione sprigionava si affievolí piano piano, facendolo pesare sia a te che al bicolore.

Nessuno dei due, però, riuscì a dire una parola che il moro si allontanò a passo spedito per raggiungere il resto della sua classe.

Se te eri confusa, il tuo amico lo era almeno tre volte di più.

"Forse sarà stata solo un impressione" rimuginasti "Non è da Shoto farsi dei nemici, e per di più non riconoscerli nemmeno..."

<Andiamo a cambiarci, Shoto?> gli chiedesti cercando di distogliere la sua attenzione da quel bizzarro incontro <Non vorrei che gli altri ci lasciassero indietro..>

<D'accordo> rispose girandosi verso di te. <Dobbiamo essere concentrati al massimo per questo esame>

<Hai pienamente ragione!> esclamasti concordando con lui. Alzasti il pugno in aria come per dire "Sono pronta", ma in realtà eri presa dall'ansia e dall'agitazione.

Saresti riuscita a passare l'esame? Saresti riuscita a dare il meglio di te in un occasione così importante?

Ma soprattutto, saresti riuscita a mettere da parte i tuoi sentimenti per concentrarti al cento per cento?

....

<CENTO? SU MILLECINQUECENTOQUARANTA?!> gridasti al tuo compagno mentre correvate via da una massa di studenti di altre scuole. Non potevi ancora credere alle parole che vi erano state dette poco prima. <CREDEVO FOSSE UN ESAME E NON UN' EDIZIONE DEGLI HUNGER GAMES!>

Shoto congelò una decina di loro, ma l'altra ventina era ancora alle vostre calcagna <Lo sai che se ti sentono ti posso abbassare il voto?!> ti ricordò cercando di mantere le fiamme del lato sinistro assieme al ghiaccio.

Il fatto che volesse provare ad utilizzare entrambi i quirk ti sembró un'ottima iniziativa, però tutto ciò lo portava solo al rallentare i suoi movimenti, quindi in una situazione critica come quella faceva più affidamento alle singole unicità.

<Figurati se si mettono ad ascoltare le ultime parole di una povera disgraziata che sta per morire sovrastata da una folla di perfetti sconosciuti!>

<Indietreggiate ragazzi! Li bloccherò da davanti!> urlò un ragazzo da dietro di voi. I suoi piedi con le ruote lo facevano andare ad una velocità sovrannaturale, e con delle semplici sferzate contro le pareti degli edifici, arrivò direttamente davanti a voi, pronto a lanciarvi le palline.

Shoto se ne accorse troppo tardi, quindi fosti te quella a proteggere entrambi, ma questo ti costò l'ultima barriera che avevi a disposizione.

<Accidenti!> imprecasti, per poi rivolgerti al bicolore <Sono in troppi, ed io ho esaurito le barriere!>

<Proviamo a ripararci là dentro!> propose lui, indicando un edificio logorato e dall'aria decisamente poco rassicurante.

Insomma, quale posto migliore per nascondersi che un posto dove nessuno sarebbe voluto entrare?

<Sembra abbastanza instabile!> replicasti incerta <Non credo che possa reggere!>

<Proprio per questo non ci seguiranno!> cercò di rassicurarti, vedendo il tuo stesso ragionamento da un'altra prospettiva <Avranno troppa paura!>

<Da quando fai questo tipo di ragionamento avventato e con alta probabilità masochista?>chiedesti ironicamente, girandoti verso di lui
<Sappi che mi piace da morire!>

<Continui a scherzare anche in una situazione simile?>

Il ragazzo che prima aveva provato ad attaccarvi venne intrappolato nel ghiaccio di Shoto non appena il bicolore ne ebbe la possibilità, ma in suo soccorso arrivò il resto della banda.

<Dobbiamo correre, altrimenti rischiano di prenderci!> gli prendesti la manica del braccio <Non c'è tempo da perder-!>

<Sta attenta!> gridò non facendoti finire. Una ragazza vi sorprese da dietro, sparando uno strano gas giallo direttamente in faccia a Shoto,facendolo barcollare all'indietro.

<Shoto!!> esclamasti afferrandolo prima che cadesse. Il tuo cuore batteva a mille per la preoccupazione

<Ce n'è anche per te, non preoccuparti!> la ragazza fece per attaccare anche te, ma in un battito di ciglia si ritrovò imprigionata nella tua barriera di fuoco

<Non credo proprio amica> rispondesti guardandola male. Shoto continuava a tossire, così gli facesti mettere un braccio sopra la tua spalla e iniziaste a correre.

<Resisti Shoto! Ci siamo quasi!> incoraggiavi il tuo amico <Mi riesci a sentire!?>

Percepivi il suo respiro sul tuo collo, e ciò ti faceva battere il cuore dall'imbarazzo

<T/n...> sussurrò frastornato <Sei tu?>

Cercasti di tenere un tono rilassato. L'ultima cosa che volevi fare era preoccuparlo.
<Si Shoto. Sono proprio io> gli accarezzasti la spalla.
Con tutta l'agilità che avevi a disposizione, ti intrufolasti nell'edificio attraverso le macerie del muro

<Menomale...> borbottó sollevato.
Con una mano iniziò ad attorcigliarsi una tua ciocca di capelli al dito
<Non mi sarei sentito a mio agio con qualcun'altro>

Il tuo cuore mancò un battito.
Fosti tentata di dire qualcosa, ma quest'ultimo si staccò improvvisamente, facendo qualche passo davanti a te

<Perfetto. Non ci hanno seguito> constatò. Era come se si fosse scordato ciò che aveva appena detto, e la cosa ti preoccupó

"Sarà stata solo una mia impressione..." dicesti a te stessa, cercando di calmare il tuo battito cardiaco

<Capisco il perché...> concordasti col suo commento non appena ti rendesti nuovamente conto della situazione in cui eravate finiti.

Tutte le pareti erano fortemente logorate, molto più che all'esterno.
Sapevate entrambe che quel piano non avrebbe retto a lungo, quindi decideste di sbrigarvi a cercare un'uscita

<Laggiù! C'è una finestra!> esclamasti, gioiosa di aver trovato una via di fuga

<Brava> si complimentò, riavvicinandosi a te. Il suo sguardo scrutava dubbioso il suolo <Adesso dobbiamo stare molto attenti a dove mettiamo i piedi. Il pavimento potrebbe rompersi>

Sgranasti gli occhi, tirandolo via prima che fosse troppo tardi <IO MI PREOCCUPEREI PIÙ DELLA PARTE ALTA!>

Dall'esterno era arrivata una folata di vento dall'enorme potenza, che di conseguenza aveva messo a rischio la sicurezza di quel palazzo.

Il terreno del piano superiore stava appunto crollando.

Avevi spostato Shoto appena in tempo prima che una mattonella gli cadesse in testa, ma successivamente anche tutte le altre iniziarono a cedere

"Cacchio, questo vento non ci voleva!" pensasti allarmata "Già questo era pericoloso di suo!"

Facesti per evocare una barriera, ma Shoto fu più veloce: si mise davanti a te, per protaggerti.
Istintivamente chiudesti gli occhi, aggrappandoti al suo costume.

Non appena li riapristi, ti ritrovasti circondata dalla sua barriera di ghiaccio. Notasti che era particolarmente rinforzata, ma nonostante quello, continuava a tremare e scheggiarsi per via delle macerie

<Tutto bene?> chiese Shoto.
Non appena ti accorgesti della vostra estrema vicinanza, il tuo cuore prese a battere il doppio di prima:

Eravate l'uno davanti all'altra, separati da pochissimi centimetri. Il suo fiato ti muoveva i ciuffi sulla fronte, mentre il tuo gli solleticava il collo.

"CHE RAZZA DI SITUAZIONE È MAI QUESTA!?" il rossore sul tuo viso era più acceso del colore delle tue fiamme

<S-si.. Tutto a posto> rispondesti, provando a calmarti

<Ti imbarazza tanto abbracciarmi?> chiese seriamente, ma con un sorrisetto divertito dipinto in volto

Il tuo cuore batteva sempre più.
<Eh bé, guarda in che situazione siamo...> gli facesti notare
<Te non sei a disagio?>

<Onestamente no> le parole che disse esprimevano completa sincerità
<Mi piace starti vicino>

"Ancora..?" pensasti rinnovando la tua preoccupazione "Com'è possibile che parli così francamente?"

<Tutto questo vento... Non é sicuramente N/a ad averlo evocato, lei si limita a controllare le correnti d'aria> rimuginasti ad alta voce, cercando di cambiare argomento in uno meno imbarazzante.
<L'unico che può essere é Yoarashi...>

<Quello non mi convince> ti confidò <Mi guarda come se gli avessi fatto chissà che cosa...>

<È referenziato, vero? Quindi in teoria vi siete già incontrati a inizio anno> gli ricordasti, ma lui non ne sembró molto convinto

<Eppure non ricordo di averci interagito...> ammise tristemente
<Credo che mi odi. Forse gli ho fatto qualcosa...>

<Non si può odiare una persona dopo due parole o semplici sguardi. Secondo me il suo è imbarazzo o qualche assurdo tipo di senso di rivalità. Se tu gli avessi fatto qualcosa te lo ricorderesti, no?>

Le tue parole lo fecero sorridere.
Trovava incredibile il conforto che solo tu riuscivi a dargli senza nemmeno sforzarti troppo.
<Sei veramente brava a consolare gli altri. Da una parte ti invidio per questo, ma dall'altra...>

Vi stavate guardando negli occhi da nemmeno un minuto e già sentivo il tuo povero stomaco in subbuglio.
<Dall'altra parte penso che se tu non fossi stata in questo modo non avrei mai potuto avvicinarmi a te senza paura di rimanere ferito>

<Shoto... Dovremo cercare di uscire-> provasti a dire, ma non lo distraesti nemmeno un poco dal suo discorso.

<A volte vorrei potere anche io essere la tua roccia. Quel qualcuno su cui puoi piangere e aggrapparti. Ma mi rendo conto che forse sono ancora immaturo per questo>

Ti mise le mani sulle guance non appena finì di parlare. Sapevi che sarebbe stato giusto scostarsi e sciogliere il ghiaccio che vi circondava, ma i tuoi piedi erano incollati al pavimento.
Come, del resto, lo erano i vostri occhi.

<Credi che riuscirò mai a diventare così importante per te?>

La sua era una domanda lecita sotto certi aspetti, ma ciò che lui non sapeva era che c'era già riuscito a divenire così importante.

<Sh-Shoto cosa stai-> provasti a dire, ma posò il pollice della mano sinistra sulle tue labbra.

<Ti prego, non dire nulla> chiese dolcemente, con sguardo perso <Voglio solo restare a guardarti un altro po'>

I centimetri che vi separavano erano sempre di meno, tanto che i vostri nasi riuscivano a toccarsi.
La tua schiena toccò la parete gelata alle tue spalle, ma nemmeno quella sensazione gelida riuscì a risvegliarti dalla trance in cui eri caduta.

"Che cosa sta facendo?" continuavi a chiederti, sempre però con meno convinzione

Lui chiuse gli occhi, sfiorandoti le labbra con le sue.

Senza pensarci nemmeno, lo immitasti, permettendogli di azzerare completamente quella lontananza avversa

"Cosa sto facendo io?"

Non ti saresti mai immaginata che il tuo primo bacio lo avresti dato proprio a Shoto Todoroki

......

<Ehi scusa, ti ho fatto qualcosa?> chiese Shoto al ragazzo dai capelli corti. Eravate appena tornati nella sala comune dopo aver finalmente completato il vostro esame, e non appena aveva visto Yorashi nei paraggi, lo aveva subito agganciato.

Avevi pensato di fermarlo, ma dopo quello che era successo durante la prima prova non eri più riuscita a dirgli una parola.

Non ti eri mai sentita così fuori luogo e allo stesso tempo così a tuo agio in tutta la tua vita. Era una sensazione così particolare che non riuscivi nemmeno a descrivere cosa ti era accaduto, ma una cosa era certa: ti era piaciuto. E anche molto.

Avevi in mente un milione di domande, ma non appena vi eravate staccati il ragazzo ti aveva semplicemente guardata, per poi non dire più nemmeno una parola.

"Ho dato il mio primo bacio ad un ragazzo..." il tuo cuore continuava a battere come un tamburo ogni secondo che lo pensavi "Se lo ha fatto vuol dire che anche io gli piaccio in teoria... Ma allora perché non ha detto più nulla?"

Il suo comportamento, notasti, era tuttora molto strano. Shoto era sempre stato uno diretto, ma non di quelli che andavano a chiedere se una certa persona li odiava o meno.

Proprio come stava accadendo in quel momento.

Lo stupore che Yorashi mostrò si tramutò presto in disprezzo. <Beh mi spiace, figlio di Endeavor...> disse con voce infastidita. Vedesti Shoto irrigidirsi quando sentì nominare suo padre. <Ma io vi odio>

Nonostante il brusio di tutti gli studenti in sottofondo, il bicolore non sentí altro che il peso delle sue parole.

<Rispetto all'ultima volta, l'aria sembra cambiata, ma...> continuò il moro <I tuoi occhi sono ancora come i suoi>

Dopodiché se ne andò, alla stessa velocità di quando vi aveva voltato le spalle la prima volta che lo avevate visto. O almeno, che tu lo avevi visto.

<Gli occhi di mio padre..?> lo sentisti borbottare, e perciò ti avvicinasti a lui preoccupata.

<Emh, Shoto... Tutto-> facesti per chiedergli ma lo vedesti sobbalzare all'improvviso.
<Ma... Perché gliel'ho chiesto?!>

Il suo tono di voce era sconvolto, quasi come se non capisse dove si trovasse.
O come se si fosse appena svegliato da un sogno.

La tua preoccupazione aumentava sempre di più, così decidesti finalmente di mettere il tuo imbarazzo da parte e farti avanti.

Gli mettesti la mano sulla spalla, per poi chiedergli gentilmente <Ti senti bene Shoto?>

Si zittí all'improvviso. Si irrigidí nuovamente, e non ti rispose nemmeno.
<Shoto, ehi... Che ti è preso?>

<N-nulla io...> farfugliò con voce incerta. Potevi giurare di non averlo mai sentito così da quando lo conoscevi.

<Sei sicuro? Non devi prendertela per quello che ti ha detto Yorashi, non ne vale assolutamente la pena!> provasti comunque a sollevargli il morale, ma lui non sembró smuoversi nemmeno di un millimetro.

<No non... Non me la sono presa, non preoccuparti...>

<Ma come?! Allora perché sembri così-> lo girasti verso di te con la mano ancora poggiata sulla sua spalla, e ci restasti di stucco.

Il suo viso era completamente rosso, tanto che sembrava combinarsi con i suoi capelli. Il suo sguardo era vagava per tutta la stanza tranne che verso di te, confermando il suo già visibile imbarazzo.

E poi capisti.

"Credi che riuscirò mai a diventare così importante per te?"

Anche le tue guance si arrossarono al ricordo del bacio, e comprendesti finalmente che ciò non aveva causato disagio solo a te.

"Quindi anche lui... Prova ciò che provo io?"

<Ehi ragazzi! Che è successo durante l'esame?> chiese una gioiosa N/a avvicinandosi a voi.

Non era certamente colpa sua ma, voi due la interpretaste in un'altra maniera

<EH?!> esclamaste in coro con voce un po' più alta del dovuto. La tua mano si tolse automaticamente dalla spalla del bicolore.

N/a ne rimase stupita <Emh.. Ho chiesto se... Vi è andato bene l'esame...> ripeté alzando un sopracciglio

<C-certo che si. È stato più facile di quello che pensavo..> dicesti fingendo che tutto fosse normale. Ce l'avresti anche fatta con qualcun'altro, ma sapevi che non potevi ingannare la tua migliore amica.
Glielo avresti dovuto dire perforza.

<Già è vero. È stato facile...> concordò lui. Ci fu qualche secondo di silenzio, ma poi lui iniziò ad allontanarsi <Vado da Midoriya e Iida a chiedere come è andato il loro esame...> disse evitando di guardarti negli occhi.
<Ci... Ci vediamo dopo>

<A dopo> fece N/a, anche se un poco dubbiosa, ma almeno lei non balbettó.

Non appena lui scomparve dalla vostra vista, ti gettasti fra le braccia della tua amica <N/AAAA> piagnucolasti disperata, il rossore sulle tue guance tornava a farsi vivo.

La mora ricambiò l'abbraccio, ma il tuo improvviso cambiamento d'umore la allarmò <Che cosa è successo?! Prima non sapevo chi fosse il più in imbarazzo e agitato fra voi due!>

<Oh N/a...> sospirasti sentendoti il cuore in gola <Non so se dire se questo è il giorno più bello della mia vita o il più imbarazzante...>

....

<FOR GODNESS SAKE!> esclamò la mora, così scioccata da dimenticarsi di parlare giapponese.
La sua bocca, prima spalancata, si piegò in un ghigno soddisfatto e malizioso.

I suli occhi sprigionarono elettricità <Quindi siete arrivati a un dunque eh... E come è stato?>

Il tuo viso prese quasi completamente fuoco <Come 'com'è stato'? Insomma, è... È stato imbarazzante! È uno dei miei migliori amici e... E...>

La soddisfazione della tua amica, ti sembró, non aveva confini <Ti è piaciuto, non è così?>

Abbassasti la testa, completamente sconfitta <Si.... Si vede tanto?>

<Cosa? Il rossore o la bava?>

<Non sei divertente!> la riprendesti
<Non so proprio come fare! Anche lui sembrava in imbarazzo, quindi magari non farà niente adesso!>

<Ma scusa, non hai detto che ti ha baciata lui?> chiese confusa <Perché dovrebbe tirarsi indietro proprio ora che è a metà strada?>

<Non lo so, forse...> un ombra ti oscurò il viso. Quella opzione riusciva a farti rattristire con la stessa velocità con cui il bacio ti aveva fatta felice <Forse si è... Pentito..>

<Non lo dire nemmeno per scherzo!> ti rimproverò subito la tua amica, mettendoti entrambe le mani sulle spalle <Primo, Shoto Todoroki non mi sembra il tipo che agisce così d'impulso senza poi affrontare le conseguenze, e secondo, non esisterà mai il ragazzo che proverà a spezzarti il cuore, perché prima gli spezzerò io le gambe>

La dolcezza delle sue parole ti fece commuovere. La stringesti in un abbraccio <Grazie N/a. Lo stesso vale per me>

Lei era una ragazza molto timida, ma quando si trattava di te, riusciva a tirare fuori lati di sé sconosciuti anche a se stessa.

<Però... Ho bisogno che tu mi faccia un favore...> mormorasti in tono innocente. La corvina già si sentiva a disagio <E cioè?>

<Ecco.... >

....

<Con 'favore' credevo intendessi 'prestami delle mentine per l'alito', non questo!> ti riproverò a denti serrati, cercando in tutti i modo di non farsi sentire dal bicolore, che era direttamente davanti a voi, intento a cercare altre persone da aiutare.

Eh già, le avevi chiesto se poteva non lasciarvi soli.

<Lo so che il mio non è un buon modo per affrontare i problemi, ma guarda il lato positivo> le bisvigliasti <Abbiamo più probabilità di passare l'esame se siamo in tre>.

<Non mi piace fare la terza incomoda!>

<Eh? Che hai detto?> chiese Shoto, voltandosi verso di voi.
Il rossore sulle sue guance si accentuava sempre ogni volta che incontrava il tuo sguardo, ma come te, cercava di fare il suo meglio per nasconderlo.

Prima che N/a avesse il tempo di sparare una cavolata, le parole uscirono dalla tua bocca alla velocità di un fulmine <Ci è sembrato di sentire un grido>

<Davvero?> esclamò sorpreso lui

N/a alzò un sopracciglio.
<Davvero?> respingesti con tutta te stessa l'istinto di tirarle una gomitata

<E dove?> chiese poi Shoto, e te come risposta gli indicasti un punto impreciso alla tua destra <Mi sembra lí, ma non ne sono sicura>

<Ve bene, allora andremo a controllare e->

Nell'esatto momento in cui faceste per dirigervi là, un muro collegato agli spalti crollo. Boati di esplosioni vi rimbombarono nelle orecchie.

<Ma che?! Cosa è stato?!> gridò N/a, cercando di sovrastare il rumore delle macerie che crollavano

<Non lo so, ma vedo qualcuno muoversi laggiù!> rispondesti.

I vostri occhi si spalancarono nel momento in cui vedeste un orda di uomini vestiti quasi come dei robot avvicinarsi. Alcuni si dispersero per lo stadio, mentre altri si diressero verso di voi, capitanati da qualcuno che tutti quanti riconosceste quasi immediatamente

<È Gang Orca, il famoso eroe!> esclamò Shoto <Ma che diavolo ci fa qui?!>

L'uomo orca posò il suo inquietante sguardo su di voi, facendovi venire i brividi a tutti.

Sentisti N/a afferrarti il retro del costume.

<Con un tale dislivello di capacità...> inizió a minacciarvi. La sua voce era più roca di quello che sembrava in TV <Avete lasciato solo tre mocciosi in retroguardia?>

Iniziò ad avvicinarsi lentamente, come se si stesse pregustando passo dopo passo la sua vittoria <Mi avete sottovalutato>

Non fece in tempo a indirizzarvi alcun attacco che Shoto lo aveva già colpito con un'immensa orda di ghiaccio.

<Accidenti... Non hanno proprio intenzione di promuoverci, dico bene?!> sbottò irritato e concentrato.

Ti mettesti anche te in posizione di difesa <N/a! Ascoltami, abbiamo bisogno del tuo aiuto!>

<Dimmi, ascolto!> rispose lei. In lontananza, vedeste i suoi assistenti partire all'attacco contro di voi

<Non poco lontano da qui ci dovrebbe essere Izuku e gli altri! Devi andare a chiamarli!> ordinasti, sapendo già come avrebbe reagito.

<Cosa?!> esclamò strabuzzando gli occhi <Non posso lasciarvi! È troppo pericoloso!>

<È vero, ma abbiamo comunque bisogno di una mano> intervenne Shoto <Non ce la potremo mai fare solamente noi tre, qualcuno deve chiamare aiuto!>

<Ma io... Non voglio essere inutile> disse mortificata, ma te le mettesti una mano sulla spalla <Ehi, non è il momento di fare discorsi come questo. Andrà tutto bene>

Bastò un semplice scambio di sguardi per farle tirare indietro la paura, e lo stesso valeva per te.

Non appena Gang Orca e i suoi finirono di rompere il ghiaccio di Shoto, evocasti una barriera e gli riallontanasti nuovamente, cosicche N/a avesse il tempo di scappare.

<Dobbiamo trovare il modo di resistere ai loro attacchi fino al suo ritorno!> esclamasti verso Shoto, cercando di sovrastare il frastuono attorno a voi

<Ricevuto!> rispose <Proverò a fermarli con il ghiaccio non appena avrai esaurito le barriere!>

"Ghiaccio..." ripensasti a quando eravate intrappolati nell'edificio, e solo in quel momento ti accorgesti del freddo che ti aveva avvolta.

"Devo smettere di pensarci o finirò per impazzire..."

Il bicolore sembró leggerti nel pensiero. <Senti T/n, dopo vorrei provare a spiegarti cosa-> inizió a dire tutto d'un fiato, per evitare di balbettare, ma qualcuno fece irruzione proprio in quel momento.

Fece un irruzione piuttosto movimentata dall'alto.

<UN'APPARIZIONE DI VILLAIN!?> gridò Yorashi, scaraventando via gli scagnozzi di Gang Orca e parte della nuova barriera di ghiaccio di Shoto
<È UNO SVILUPPO DEGLI EVENTI PARECCHIO INTERESSANTE!>

Non appena però il suo suo sguardo incrociò quello del bicolore, l'aria si tese come una corda di violino.
Il bicolore si mise più davanti a te, come se volesse in qualche modo 'proteggerti da lui

<Non mi aspettavo di vederti qui> disse Yorashi fulminando il tuo amico con uno sguardo.

"Ma perché lo provoca sempre?" ti continuavi a chiedere infastidita a tua volta "Cosa gli avrà mai fatto di così male Shoto?"

<Perché non vai a dare una mano all'evaquazione dei cittadini?> chiese freddamente il bicolore, cercando di non arrabbiarsi <Io e T/n ce la possiamo benissimo cavare da soli>

<Senza offesa per la tua amica, ma non mi fido a lasciare a te questo compito> senza aspettare la risposta del bicolore, si mise in posizione d'attacco.

Come se fosse allarmato, Shoto alzò a sua volta la mano sinistra, evocando delle fiamme contro il nemico. Purtroppo per lui, il suo attacco fu completamente nullo quando il vento di Yorashi le sollevò e le disperse.

Dovesti stare attentissima a schivarle.

<Cosa diavolo fai!?> lo riprese malamente Yorashi <La mia aria sale con il tuo calore!!>

<Hanno evitato il ghiaccio, e comunque anche le mie fiamme si disperdono per via del tuo vento!>

Il viso del moro si contorse in un espressione di completo disgusto
<Appunto per questo sono venuto! Perché tu non lasci spazio a nessuno!>

<Ragazzi...> provasti a intervenire, spinta dal buon senso <Dovremmo concentrarci sull'esame!>

Nessuno di loro però ti prese in considerazione sfortunatamente <Se non mi conosci nemmeno, come fai a giudicarmi così facilmente?!> esclamò risentito Shoto, che ormai non dava più ascolto nemmeno a te.

<Facile, é perché sei figlio di Endeavor!>

A queste ultime parole, Shoto perse il controllo.

<Che razza di problemi hai?!> ringhiò, per poi fronteggiarlo nuovamente.

Iniziarono così a parlare di come Endeavor avesse occhi di ghiaccio e di come li avesse passati a Shoto.

Non che potessi dire qualcosa particolarmente a favore di quell'uomo, ma quello era decisamente il luogo, e soprattuto il momento, sbagliato

<RAGAZZI HO BISOGNO DI UNA MANO!> gridasti nuovamente, respingendo altri avversari. Per ogni uomo che mandavi via, ne tornavano due.

Non potevi più reggere da sola.

Fortunatamente, o quasi, Gang Orca non si fermò ad ascoltare il dibattito dei due, ma bensì si preoccupó di terminarlo:

<Non concentratevi solo sulla ragazzina, fate tacere immediatamente quei due immaturi!>

Quando si accorsero del pericolo imminente, si girarono e attaccarono quasi alla cieca, essendo ancora offuscati dalla rabbia.

Yorashi utilizzò più vento di prima, mente Shoto le sue fiamme.
Errore che risultò grave.

<COSA HAI FATTO?! L'ARIA SALE CON IL CALORE!> grido il corvino, ma era troppo tardi.

Avesti solo il tempo di scacciare via un avversario che ti accorgesti che il fuoco era stato involontariamente diretto verso di te.
Cercasti si spostarti, ma ormai era tardi. Le fiamme ti avevano investito in pieno

Il bicolore realizzò solo in quel momento il suo errore:
I suoi occhi erano spalancati, e perfino da paralizzato riusciva a tremare.
<T/N! NO!>

Non appena sentisti il calore ardente sulla tua pelle, il ricordo di ciò che Dabi ti aveva fatto al ritiro estivo ti tornò subito in mente.
Dovesti stringere forte i denti per trattenere i lamenti di dolore, e ti avvolgesti le braccia al viso per proteggertelo.

Quando poi finalmente le fiamme si estinsero, la tua vista era sfuocata, e non riuscivi a stare in piedi senza barcollare.

Anche Yorashi si era ammutolito, molto probabilmente per il senso di colpa pensasti.

Shoto provò a raggiungerti, ma i nemici intrappolarono sia lui che il corvino con del materiale simile a cemento istantaneo. <Ve lo siete meritato!>
I ragazzi provarono a ribellarsi, ma il finto criminale li colpí con onde ad ultrasuoni.

Con una barriera di energia provasti ad isolarli, ma eri ancora piuttosto debole per poter ottenere un effetto abbastanza efficace.

<Apprezzo il tuo coraggio e la tua serietà ragazzina> ghignò Gang Orca spingendo via anche te <Ma dovrai fare di meglio per fermarmi adesso>

Ti rialzasti, e quando notasti due figure avvicinarsi da lontano, i tuoi occhi si illuminarono.

N/a stava tornando, accompagnata da Izuku, e nella tua mente si era formata la più brillante delle idee avute quel giorno.

<Le tue ultime parole prima di venire sconfitta?> chiese Gang Orca facendosi beffe di te

Un sorriso soddisfatto si dipinse sul tuo volto. Il tuo sguardo incontrò quello di N/a, e lei intui subito di non dover far notare la sua presenza al criminale.

Con la coda dell'occhio, vedesti anche Shoto implorarti di scappare, ma non potevi farlo.
Non li avresti mai lasciati li.

<Sono grata a Shoto e Yorashi per avermi ricordato che vento e fuoco sono ottimi alleati!> rispondesti infine, e il tuo corpo si avvolse nelle fiamme.

<HURRICANE FLAME!> gridasti a pieni polmoni, e N/a colse il segnale.

Prima che Gang Orca potesse battere ciglio, fu circondato da un turbine d'aria, a cui te desti fuoco.

L'avversario provò a dimenarsi molte volte, ma proprio quando la barriera fece per cedere, sia Yorashi che Shoto vi aiutarono.

Anche se distanti e bloccati, avevano comunque trovato un modo per provare a rimediare ai loro errori, e ciò li rendeva ammirevoli.

....

<Che ansia...> Ochako si sventò la mano in faccia <Non sopporto questa attesa..>

<A chi lo dici...> concordò N/a <Anche se ho maggiori probabilità di passare che bocciare, ho comunque paura>

<Piantatela ragazze, siamo andate alla grande> cercasti di consolarle <Non preoccupatevi>

Ochako improvvisamente strabuzzò gli occhi, fissando un punto imprecisato alle tue spalle.
Poi, le sue labbra si piegarono in un malsano ghigno, tanto che ti sembró di avere difronte un villain

<T/n... Fidanzato a ore dodici!> ti punzecchiò, puntando il dito verso qualcuno dietro di te.
Non appena ti girasti, vedesti Shoto girare la testa a destra e sinistra, in cerca di qualcuno.

Magari te.

<Cosa stai aspettando?! Va da lui!> ti incitò anche N/a, dandoti delle piccole spinte <Dopo quello che è successo, solo te puoi confortarlo>

<Per voi, insomma...> sospirasti cercando le parole giuste <Va bene se vi lascio per un secondo?>

<Anche due, non ti preoccupare> Ochako ti fece l'occhiolino, ridacchiando sotto i baffi
<Poi raccontaci tutto, mi raccomando>

Le facesti la linguaccia, per poi dirigerti finalmente dal bicolore.

Alzasti la mano per farti notare, e non appena lui ti vide, ti venne incontro abbracciandoti.

Non appena le sue braccia ti avvolsero il torace, il sangue ti affluí tutto in viso.

<Mi dispiace... Mi dispiace così tanto...> borbottó con voce bassa e incrinata.
Si vedeva chiaramente quanto il senso di colpa lo stesse divorando.

Ti staccasti un poco da lui, e gli rivolgesti un caldo sorriso. <Beh, posso dirti che non fa nulla e che sono tutta intera... Ma non posso mentirti dicendoti che le tue azioni sono state lecite> ammettesti con tono comprensivo e severo contemporaneamente <Sei stato molto avventato. Non ti ho mai visto comportarti così>

Le sue mani poste sulla tua vita tremarono <Lo so, e me ne vergogno da morire>

<Tuttavia...> continuasti <Si impara sempre dai nostri errori, nel bene e nel male. Sono sicura che ciò che è successo sarà fondamentale per realizzare il tuo sogno>

I suoi occhi brillarono<Lo credi davvero?>

<Certo che si! Già sei migliorato tantissimo, ma è normale che tu non te ne renda conto> lo incoraggiasti, sorridendo raggiante <E poi hai ammesso di aver sbagliato, e già questo fa di te un eroe>

<Anche se non guadagneró la licenza provvisoria?> chiese dubbioso
<Penso che quella serva solo a livello legale, non emotivo>

Le parole che dicesti in quel momento, ti vennero fuori direttamente dal cuore. Ancora una volta, in quella giornata, il cervello non si metteva in mezzo fra te e i tuoi sentimenti <Inoltre, ci tengo a dirti che per me sei già il migliore degli eroi. Ciò che scriveranno un mucchio di persone su delle stupide scartoffie, ai miei occhi non ha nessun valore>

Anche lui ti sorrise dolcemente <Tu ringrazio di cuore. Riesci sempre a tirarmi su il morale con la tua saggezza>

Ti venne da ridere <Davvero mi trovi saggia? Cavolo, devo avere proprio l'aria da ragazza responsabile>

Il poveretto alzò gli occhi al cielo
<Anche se cerchi di sembrare stupida si, ti considero una ragazza dalle capacità ammirevoli>

Il battito del tuo cuore non accennava a diminuire <Ti ringrazio allora>

"È il momento..." ti convincesti "Lui ha fatto la sua mossa, ora è il mio turno..."

<Senti Shoto... Vorrei parlarti di una cosa abbastanza-> provasti a dire, ma l'attenzione del bicolore si era improvvisamente concentrata su un'altra persona.

Seguisti il suo sguardo con il tuo, scoprendo chi fosse la figura che stava scrutando: una ragazza con la divisa di un'altra scuola.

Una ragazza che aveva tutta l'aria di essere quella che vi aveva attaccati durante la prima prova.

<Shoto... Cosa c'è?> chiedesti dubbiosa. Sentivi una strana sensazione crescerti dentro.
Uno strano senso di inquietudine.

<Ora.. Ora devo andare un minuto. Ci vediamo dopo, ti va bene?> il tono sbrigativo con cui ti domandò di aspettarlo non fece che aumentare la tua agitazione, ma non potevi far altro che accettare

<Va bene... Allora a dopo> lo salutasti con un cenno della mano, per poi guardarlo allontanarsi.

"Shoto, anche te ti stai facendo i miei stessi problemi oppure... Sono l'unica che è scontenta della nostra solo-amicizia?"

...

<Preparatevi tutti quanti ragazzi!> vi avvvisò Iida, con la borsa già pronta
<Fra mezz'ora si torna al dormitorio!>

<Va benee!> esclamò Mina, che giocava con il cellulare insieme a Jiro e Sero

<Nel frattempo farò un bel po' di foto al mio foglio d'esame!> canticchiò soddisfatta N/a, che ancora abbracciava i suoi 85 punti della licenza provvisoria.

Anche te stavi rileggendo il tuo foglio, colma d'orgoglio. Sapevi che almeno la metà dei punti era dovuta solamente al salvataggio finale, ma eri fiera di te stessa.

<Come immaginavo, novanta su cento. I miei complimenti T/n> disse una voce dietro di te, facendoti battere il cuore a mille.

<Shoto!> lo chiamasti girandoti. Ti dispiaceva molto per lui visto che non aveva passato l'esame, ma d'altro canto, era così ovvio che anche il bicolore se lo aspettava

<Mi dispiace tanto... Sono sicura che comunque ci sarà una possibilità di recupero!> cercasti di rallegrarlo, ma non ce ne fu bisogno.
<Non ti preoccupare per me, per un momento vorrei mettere da parte questo mio fallimento, per presentare più attenzione al tuo successo>

Sentisti il rossore impossessarsi delle tue guance <Ah beh, sei molto gentile, ma non c'è bisogno di esagerare>balbettasti gesticolando
<Non sto esagerando. Voglio solo mostrarti la mia gratitudine nei tuoi confronti>

Nonostante le cose che ti stava dicendo fossero vere, notavi che il suo volto era un poco contorto, come se ci fosse un pensiero angosciante che continuava a frullargli in testa.

<Shoto... Dove sei stato prima?> chiedesti preoccupata <Ti vedo strano..>

<Non ti devi preoccupare, sono solo un po' abbattuto per l'esame, tutto qui> provò a mentire, ma te non ci cascasti

<Centra per caso qualcosa con la ragazza della prima prova?> domandasti con voce flebile. I suoi occhi si spalancarono

<Come... Come fai a dirlo?>
<Ti ho visto andare da lei prima> gli rispondesti velocemente <Forse dovrei farmi gli affari miei ma... Mi sembri strano, e anche da un po'. Più o meno da quando ci- emh>

Ti fermasti, ricirdandoti di cosa era successo nell'edificio pericolante.

Volevi essere diretta con lui, ma trovare le parole giuste si era rivelata una sfida piuttosto complessa.

"Basta fare finta che non sia successo"

<Non voglio metterti in difficoltà, ma vorrei delle spiegazioni> concludesti, riuscendo miracolosamente ad esprimerti senza farti sopraffare dalle emozioni.

Shoto stette zitto per qualche secondo, ma alla fine riuscì ad aprirsi.

<Mi dispiace. Mi dispiace per cosa è successo con Yorashi, mi dispiace di essermi comportato in maniera strana e imbarazzante e soprattutto..>

Lo sentisti prendere un respiro prima di continuare <Mi dispiace di averti baciata senza permesso>

Sentisti il rossore bussare nuovamente alla tua porta, ma stavolta eri pronta a riceverlo
<Prima volevo parlarti a proposito di questo. Io->

<Ma ti giuro che non era mia intenzione!> ti fermò subito, mettendo le mani avanti <Sono andato a parlare con quella ragazza proprio per questo motivo>

Sentisti il tuo cuore fermarsi improvvisamente. Tutta la felicità e l'emozione che avevi provato fino ad allora sembró vacillare.

<C-come scusa?> chiedesti con voce spenta.

<La ragazza mi ha spiegato che il suo quirk, 'Gas spegni-neuroni', provoca uno stato di continua allucinazione.
Ti fa comportare come se fossi in un sogno, ovvero non ti fa comportare razionalmente> spiegò accuratamente <È come se mi avesse 'momentaneamente spento il cervello' possiamo dire>

Il nodo che ti era formato alla gola quasi ti impediva di respirare <Quindi... Te hai...>

Non riuscivi a credere a cosa le tue orecchie avevano sentito. O almeno, non volevi crederci.

La delusione cresceva sempre di più dentro di te, rimpiazzando tutta la speranza che ti era rimasta nel cuore

<Te hai agito così perché...non eri lucido...>

<Esatto> risponse semplicemente, evitando di guardarti direttamente negli occhi

<Perché se fossi stato te stesso... Non lo avresti mai fatto>

Prima che il bicolore rispondesse passò un po' di tempo <È così. Mi spiace ancora per averti allarmata>

Abbassasti la testa, non potendo più raggere la sua vista. Le tue mani avevano iniziato a tremare, e per questa ragione ti stringevi la gonna il più possibile.

"Che stupida che sono..." ti insultavi ardendo di desolazione "Non ho fatto altro che illudermi..."

Il bicolore si accorse del tuo cambio d'umore, perciò si preoccupó <T/n... Ti senti bene?>

"Mi sono illusa di potergli piacere..."

<Benissimo>

Alzasti la testa, fulminandolo con lo sguardo.
Non appena vide i tuoi occhi arrossati, capí che non era vero.

Realizzò che aveva fatto un passo incauto, e che non poteva tornare indietro.

<Solo, la prossima volta che vuoi farti friggere il cervello, certi discorsi falli a qualcun altro>

Dopo avergli detto quelle ultime parole corresti via, non sapendo precisamente dove.

La sua voce era diventata solamente un brusio di sottofondo, l'unica cosa che potevi sentire invece, era il rumore del tuo cuore che andava in frantumi.

Angolo me IMPORTANTE

NON MI HA FATTO PUBBLICARE NEMMENO UN CAPITOLO QUESTA SETTIMANA.

NIENTE. SIA IL FUOCO NEL MIO CUORE CHE MANEKO

QUINDI HO DOVUTO METTERE INSIEME 2 CAPITOLI, IL 44 E 45

Mi scuso assolutamente per il disguido, mi dispiace tanto 😭😭😭

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