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[36]•°•Fireproof•°•

Ti eri allenata tanto in passato. Fin dalla tua infanzia ticordavi tutti i giri di corsa e gli esercizi fisici fatti assieme a tuo fratello e ai vari corsi di arti marziali.

Ti ricordavi inoltre di quanta fatica avevi fatto a raggiungere il livello a cui eri adesso, ma niente di ciò era paragonabile alle sessioni di allenamento che stavi svolgendo al ritiro.

Erano passati semplicemente tre giorni da quando eri lì e già sentivi tutte le ossa pesanti quanto il piombo.

Per non parlare del fatto che avevi dovuto buttare almeno due magliette d'allenamento perché erano andate in fiamme.
Avresti preferito tenerti la maglietta ignifuga per la prova di coraggio (non sapevi che tipo di sorprese avrebbero potuto riservarvi i ragazzi della sezione B) ma vista l'urgente necessità, te l'eri messa per l'ultimo giorno di allenamento, che finalmente era giunto al termine.

<Non ci posso credere...> continuava a lamentarsi N/a. Accanto a lei, Ochako le toccava disperatamente il braccio che non usava per cucinare, visto che stava utilizzando il suo quirk per rinfrescare un po' l'ambiente <Dopo tutta questa fatica dobbiamo pure metterci a cucinare?>

<Almeno voi non avete le lezioni supplementari!> esclamò Kaminari, con tono di chi aveva combattuto un infinità di ardue battaglie

<Non fare quella faccia teatrale! Oggi è l'ultimo giorno! Dobbiamo godercelo!> ribattesti cercando di essere positiva

<T/c ha ragione! E poi oggi c'è la prova di coraggio!> esultò Mina, iniziando a saltare di gioia con le verdure in mano <Non sto nella pelle~!>

<Pensa anche a cucinare, altrimenti la faremo a stomaco vuoto> ridacchiò divertita Jiro

<Emh, Todoroki e T/c?> vi chiamò Kirishima <Ci sarebbe bisogno di accedendere il fuoco. Ci date una mano?>

<Ragazzi, le vie corte sono le più semplici, ma non sempre quelle da prendere> commentò Yayorozu, che però nel frattempo stava accendendo anche lei il forno in pietra fabbricando lei stessa l'accendino

"Ah beh... La cosa per lei funziona in maniera leggermente diversa dalla nostra"

<Per me non ci sono problemi> rispose Shoto, dirigendosi verso Kirishima. <Nemmeno per me lo è> ti aggiungesti, seguendolo <Sappiate però che non siamo i fiammiferai ambulanti> dicesti poi in tono sarcastico

Entrambi vi chinaste su i rustici forni di pietra ed evocaste una piccola fiamma che si divagò in quel non troppo piccolo spazio. Con la cosa dell'occhio, notasti che stava sorridendo.

Eri felice quando lo vedevi così, perché quando vi eravate conosciuti trovava assurdo che qualcuno potesse sorridere senza motivo. Invece, col tempo, aveva imparato che se si sentiva felice anche per la più stupida delle ragioni, niente gli poteva impedire di mostrarlo.

<Ecco fatto! Adesso possiamo mettere le verdure a scaldare!> esclamasti soddisfatta <Con il riso a che punto siamo?>

<È pronto> rispose N/a, finendo di farsi una coda di cavallo <Manca solo il curry>

Tutti quanti iniziarono a prendere il necessario per disporre la tavola, e quando anche te lo stavi per fare, ti rendesti conto che l'attenzione del tuo amico bicolore era concentrata su di te.

<Tutto bene? D-devi dirmi qualcosa?> chiedesti titubante, sentendoti stranamente a disagio. Eri sicura che la colpa di ciò fosse dovuta al discorso di una dell sere precedenti.

<N-niente di importante. Volevo solo sapere cosa ne pensavi della prova di coraggio di stasera> disse il ragazzo, cercando le tasche nella camicia blu chiara che indossava, poi accorgendosi però che non ne aveva punte.

Corrugasti le sopracciglia <In che senso?>

Ora che ci riflettevi meglio, veramente la persona che più si sentiva a disagio sembrava lui <Nel senso che... Insomma, cosa credi che si faccia>

<Beh, credo sia una classica prova di coraggio da campeggio. Loro cercheranno di spaventarci e farci tornare al punto di partenza, mentre noi dovremmo andare avanti lo stesso> rispondesti sicura.

Il ragazzo annuì con sguardo basso <Ah ok. Capito>

Ci fu un piccolo attimo di silenzio, che interpretasti nella maniera corretta.
<Sai... Non.. Non lo avevo mai fatto> ammise in seguito, confermando la tua ipotesi.

<È normale, non è poi così abituale>gli dicesti sorridendogli dolcemente <Io l'ho fatta una volta e basta alle medie, ma ero fra quelli che spaventavano>

La notizia non poté fare a meno di divertirlo <Immagino allora che non sia finta bene>

<È bello vedere quanta stima nutri nei miei confronti...> borbottasti fingendoti delusa, ma il sorrisino scaltro che avevi dipinto in volto mostrava quando davvero fosti fiera <Ma comunque, diciamo che sono stata molto 'convincente'>

<E le coppie le scegliamo noi o loro?> chiese inoltre Shoto

<Non lo so, dipende..> ammettesti di non sapere.

Il tono con cui pronunciò queste parole fu calmo e apparentemente tranquillo, ma ti sembró di percepire dell'incertezza. In ogni caso, dopo ciò il tuo cervello non fu in grado di elaborare qualcosa di sensato <Se si, ti andrebbe di fare coppia?>

La domanda ti colpì come un fumine. Rimanesti bloccata.

"Aspetta, cosa?!"

<EH-EHM, SI! VOLENTIERI> balbettasti ad alta voce, sentendoti le guance surriscaldarsi.
Pregasti che il tuo amico non notasse il tuo comportamento bizzarro, e fortunatamente, sembró proprio farlo

<Grandioso>commentò felice, piegando gli angoli della bicca leggermente all'insù <Però ora è meglio raggiungere gli altri, o salteremo la cena>

<Già...> mormorasti, seguendolo verso il resto della classe. Il ragazzo però era ignaro della guerra in corso all'interno del tuo corpo.

"Che diamine ho che non va ultimamente?!"

....

<ABBI PIETÀ DI NOI PROFESSORE!> pregava in tutte le maniere Mina, dimenandosi dalle bende che quest'ultimo usava per trascinare i ragazzi delle lezioni supplementari.
<CI LASCI AFFRONTARE LA PROVA!>

Nonostante le loro continue lamentele e preghiere, il professore sembró non interessarsi minimamente.
Era una scena decisamente triste.

<Accidenti... Così sarete solamente in diciassette...> si mise a contare Mandalay <Uno di voi resterà da solo. Mi dispiace, ma siamo costretti a fare a sorte le squadre>

Non si levarono lamentele dal gruppo, eppure sapevi che avreste preferito dividervi in coppie per conto vostro. Te in primis avresti voluto fare coppia con Shoto come vi eravate messi d'accordo prima.

Purtroppo però, la tua sfortuna non si fermò lì:

Vi fecero pescare a turno un pezzo di carta da una scatola che avevano preparato, cosa che ti ricordò molto la prima prova che affrontaste con All Might.

Il numero che vi era scarabocchiato sopra era proprio l'uno.

"Grandioso... Sarò la prima ad andare..." pensasti desolata "Spero di avere un buon compagno..."

<Ragazzi, chi di voi ha l'uno?> iniziasti a domandare in giro, ma nessuno ti rispose positivamente.
Ti fecero anche vedere i loro fogliettini, ma non trovasti nessun'altro con il tuo stesso numero.

"Porca Miseria! PERCHÉ A ME ?!"

Pixie Bob vi guardó i bigliettini e poi annunciò <Allora é deciso! Le coppie saranno queste!>

N/a ti mise una mano sulla spalla <Mi spiace T/n. So che può sembrare spaventoso, ma non ho mai conosciuto una persona tanto coraggiosa come->

<Apprezzo le tue parole, ma il sorrisino che hai dipinto in faccia parla più di quanto tu non faccia già> commentasti riferendosi all'espressione serafica che solcava il suo volto. Per quanto potesse sforzarsi, niente poteva fermare la sua gioia.

La ragazza si prese le guance con entrambe le mani <Sono in coppia con Izuku!> squittí a bassa voce <Ancora non ci credo!>

Il suo entusiasmo ti fece intenerire a tal punto che le mettesti una mano sulla testa, accarezzandola <Poi mi racconterai tutto. E mi raccomando, tienigli la mano quando si spaventerà~>

Prima che la tua amica potesse ribattere, sentisti un certo porcospino esplosivo avvicinarsi pericolosamente a te <Ehi T/c-baka! Fai un dannato cambio con me!> sbraitò facendoti voltare.

Non appena lo facesti, non riuscisti a trattenere una risata:
Era finito in coppia proprio con Shoto.

<Te l'ho già detto Bakugo: anche se l'idea di stare in coppia con te non mi entusiasma, non si possono cambiare squadre> disse monoto il bicolore, con occhi al cielo e braccia incrociate

<CHE COSA VORRESTI DIRE CON 'NON MI ENTUSIASMA STARE CON TE'?!>

<Mi dispiace per te Shoto. Prova a ignorarlo, verdrai che sarà comunque un esperienza piacevole> lo rincuorasti, non dando conto della presenza del biondo

<CHI È QUELLO DA IGNORARE?!>

<Bakugo per favore sei pregato di non urlare!> lo rimproverò Ragdoll <E comunque, è ora che lo spettacolo cominci!>

"Dobbiamo proprio?!"

<Avanti T/c, sarai tu ad andare per prima!> annunciò Tora <E fra tre minuti esatti, partiranno Shoji e Tokoyami, seguiti da Bakugo e Todoroki e così via!>

Deglutisti, sentendo un improvviso brivido attraversarti la spina dorsale
"Come mai ho questo brutto presentimento?"

Passo dopo passo, entrasti nel bosco. Non ti accorgesti nemmeno di quanto distanti fossero o meno i tuoi compagni. Per te, in quel momento, la cosa più importante su cui concentrarsi era il silenzio di tomba che ti circondava.

<Oh andiamo T/n! Hai affrontato cose peggiori! Perché fai la fifona proprio adesso?!> continuasti a cercare di auto convincerti.

Era un bel po' che camminavi per i boschi, e ancora i brividi non accennavano a diminuire.

"Perché propio io dovevo stare da sola?!" pensavi amaramente, scrutando gli alberi, i cespugli e tutto ciò all'orizzonte che poteva nascondere trappole "È tutta colpa del prof! Se i ragazzi del recupero fossero restati saremmo stati un numero pari!"

Ti lasciasti scappare un sospiro dalla bocca <Se soltanto fossi finita con Sho->

Ti bloccasti non appena realizzasti cosa stavi per dire

<LE MIE AMICHE. INTENDEVO NOMINARE PROPRIO LORO> esclamasti correggendoti. Nemmeno te sapesti perché parlasti cosi ad alta voce, rimase un mistero.

Ti passasti una mano fra i capelli, scompigliandoteli, mentre le tue guance presero colore.
<L'ho rifatto dinuovo...> ti rimproverasti <Dannazione...>

Eri così presa dai tuoi pensieri che quasi non notasti un pallido fumo iniziare a coprire il verde circostante. Solo quando fece per sfiorarti le narici ti scostasti

<Ma cosa-?!> esclamasti tappandoti il  naso <Cos'è questo gas?>

Iniziasti a riflettere sui possibili quirk in grado di evocare un simile fumo, ma non ti venne in mente niente.
Sapevi che c'era la possibilità che fosse fumo sprigionato da un esplosione di Bakugo, ma nessuno di voi era stato autorizzato ad usarlo, e lui, anche se voleva sempre vincere, non era di certo uno che barava.

"E se fosse tossico?!" ti domandasti sempre più preoccupata "Non posso assolutamente respirarlo!"

Facesti per dirigerti verso la squadra dietro la tua per chiedere aiuto quando un urlo ruppe il silenzio di tomba creatosi nel bosco.
Le tue gambe si pietrificarono.

Quello non era un urlo di terrore o di sorpresa. Era un' urlo come quelli che facevano gli psicopatici nei film horror. Quegli degli assassini.

La paura salí dentro di te a velocità pazzesca.

"Questa non è la voce di uno studente..." fu l'unico pensiero che riuscisti a formulare, spaventata com'eri.
Inoltre, c'era un altro particolare, a tuo parere più inquietante.

Di chiunque fosse quella voce era vicina. Troppo vicina per i tuoi gusti.

Istintivamente, controllasti freneticamente di avere il cellulare nelle tasche dei tuoi shorts, per poi imprecare quando ti ricordasti di non aver potuto portarlo con te.

Non poteva essere un trucco, dicesti a te stessa, era fin troppo reale.

Un rumore improvviso, ormai a pochi metri di distanza.
Ti girasti verso la fonte del rumore, mettendoti, anche se tremante, in posizione di battaglia.

<CHI È? SE SEI UNO DELLA B, SAPPI CHE NON È DIVERTENTE!> dicesti per intimorirlo

"Aspetta! Il professore ha detto che non possiamo combattere!"

Un altro colpo ad un albero. Deglutisti così forte che temesti di essere sentita.

Afferrasti al volo una pietra vicino a te.

"CHIUNQUE TU SIA, FATTI SOTTO!" ti facesti coraggio, alzando il sasso pronta per tirarglielo in testa

<VIENI FUORI ADESSO! O TE LA VEDRAI CON ME!>

E cosi fece. Ma non come pensasti te.

Vedesti ciò che ti sembravano delle lame alzarsi per circa quattro o cinque metri, reggendo un uomo vestito in nero. O meglio, notasti in seguito, partire dalla bocca di quell'uomo.

Prima di riuscire a muoverti, l'uomo ti indirizzò un altra lama, dritta verso il petto.

Gridasti, ma il colpo non ti arrivò mai.
Al contrario, ti ritrovasti riparata dietro ad un imponente muro di ghiaccio.
Capisti subito chi ti avesse salvata

<Shoto!> gridasti voltandoti verso di lui, vedendo che teneva un ragazzo sulla schiena e che dietro di lui c'era anche Bakugo

<CORRI VIA, SCEMA!> ti gridò quest'ultimo, facendoti cenno con la mano di raggiungerli.

Sfruttasti il momento di debolezza del criminale per correre verso di loro.
Il villain, vedendoti fuggire, provò nuovamente a infilzarti, ma utilizzasti la barriera.

<LASCIALA STARE MALEDETTO!> urlò Shoto, evocando nuovamente un blocco di ghiaccio contro di lui.

Non appena arrivasti da loro, i suoi occhi eterocromi si fissarono su di te, colmi di preoccupazione
<Stai bene? Sei ferita?>

Riprendesti un poco di fiato dopo <Non ti preoccupare, io sto bene. Lui, piuttosto?> chiedesti indicando il ragazzo che portava dietro

<Lui è Tsuburaba. Lo abbiamo trovato svenuto a causa del gas, e quando abbiamo provato a chiedere aiuto, ci siamo imbattuti in lui> spiegò <Lui è Moonfish, un criminale condannato a morte evaso poco tempo fa!>

<AVETE FINITO DI FARE CONVERSAZIONE?!> sbottò Bakugo, guardando il muro di ghiaccio sbriciolarsi sempre più
<DOBBIAMO FARE QUALCOSA!>

In quello stesso momento, sentiste la voce di Mandalay eccheggiare direttamente nella vostra testa

"Ragazzi, siamo sotto attacco! I villain sono riusciti a trovarci, e il loro intento è riuscire a catturare un certo Kacchan!" annunciò agitata la donna

Quasi ti prese un colpo nel sentire la notizia. Non potevi crederci, o meglio, non volevi crederci.

"Hai capito Kacchan?!" continuò l'eroina "EVITA IL PIÙ POSSIBILE IL COMBATTIMENTO! E NON MUOVERTI DA SOLO! Tutti gli altri invece hanno il permesso di combattere!"

<Katsuki...> balbettasti incredula. La tua voce era così bassa che ti sentí a malapena <Cosa vogliono da te?>

Se te eri spaventata lui, al contrario, sembrava sul punto di esplodere dalla rabbia. Una vena gli pulsava in fronte
<Che razza di presa di culo è mai questa!? Voi potete combattere e io no?!> ringhiò furibondo

<Devi allontanarti da qui, é troppo pericoloso!> esclamò Shoto, cercando di rinforzare lo scudo, ma sembrava star raggiungendo il suo limite

<Sei completamente matto?! Nemmeno se mi paghi!> ribatté contrariato il biondo <Perché non usate il vostro maledetto fuoco per farlo fuori?!>

<Gli alberi brucerebbero! E inoltre, nemmeno con le tue esplosioni potremmo fare qualcosa> intervenisti
<Il fumo offuscherebbe la visuale!>

<Qual'é il dannato problema?! Se gli alberi bruciano Bastardo a Metà poi li congela!>

<Non è fattibile!>
Fu così che Shoto e Bakugo si misero a litigare.

Capivi la frustrazione del biondo, ma Shoto non sarebbe riuscito a resistere a lungo. Il ghiaccio che stava usando non era molto potente, visto che non poteva permettersi di congelare stesso e Tsuburaba, per questo lo aiutasti anche te con una barriera di fuoco.

Eravate in una situazione critica.

Alle vostre spalle, percepiste un altro odore differente dal fumo precedente. Sembrava come se qualcuno dietro di voi stesse bruciando le cortecce degli alberi.

Sapevi benissimo cosa voleva dire:

"Un altro villain!" pensasti impanicata "Siamo circondati!"

Ti venivano quasi le lacrime, e il tuo cuore batteva cosi forte che sembró uscirti dal petto.
"L'unica cosa che potrebbe salvarci sarebbe un miracolo!"

Nemmeno a farlo apposta, un enorme zampa d'uccello oscura atterrò sopra il villain. Accadde in così pochi secondi che quasi non avesti il tempo di battere ciglio.

Moonfish si divincolava, urlando minacce di ogni genere, ma Black Shadow non si mosse. Tokoyami però, si vedeva chiaramente che stesse durando un' immensa fatica a contenerlo.

<Basta!> continuava a ripetersi <Io non cederò alle tenebre!>. Vederlo in quelle condizioni ti strinse il cuore, e anche vedere successivamente in che stato erano ridotti Shoji e Izuku, che arrivarono un secondo dopo.

<Ragazzi! State bene?> esclamasti interrogativa <Che cosa è successo a Tokoyami?!>

<Diciamo troppi sentimenti in una volta sola. Molto presto starà bene, ne sono sucuro> rispose Shoji, che come Shoto, teneva sulle spalle Izuku.
<Noi stiamo bene, ma prima abbiamo visto delle fiamme blu venire da poco lontano!>

Spalancasti gli occhi, allarmata <Fiamme blu?! C'è veramente un altro villain nei paraggi?!>

<Credo di si! Proporrei che qualcuno di noi vada a controllare!> rispose affermativo il ragazzo

<Ma avete bisogno del nostro aiuto! E poi dobbiamo proteggere Bakugo, non possiamo andarcene!> intervenne Shoto, sempre più affaticato dal peso che portava sulle spalle

Il biondo si innervosí <IO NON HO BISOGNO DI ESSERE PROTETTO!> esclamò <SPECIALMENTE DA TE!>

<N-non abbiamo più molto tempo!> intervenne improvvisamente Izuku, con voce flebile.

Non avevi la più pallida idea del perché fosse ridotto in quel modo, ma pregasti che non gli fosse successo niente di grave.
<I-Izuku, non possiamo lasciarvi->

<Noi saremo qui! Si tratta di vita o di morte!> ribatté guardandoti convinto.

Vita o morte. Due parole che accostate facevano più paura che separate.

<Non abbiamo più tempo da predere. Io ci sono> si offrì Shoto <Controlleremo l'area e terremo Bakugo al sicuro>.

Il bicolore aveva parlato al plurale, notasti, perciò sapeva che anche te avresti accettato.

E così, prima che il biondo riuscisse a riprenderlo, decidesti di unirti a loro <Andrò anche io>

....

<Dove si sente più odore di bruciato? Da che parte dobbiamo andare?> chiedesti correndo frettolosamente, affiancata dai tuoi due amici.

<Per di là lo sento più forte!> rispose Shoto. Correva molto più velocemente visto che non aveva più il ragazzo sulle spalle.

Dopo che aveste svoltato a sinistra dopo un cumulo di pietre, vi ritrovaste circondati improvvisamente da una barriera di fuoco blu.

Sembrava quasi apparsa dal nulla, e nessuno di voi se lo aspettava.

<Ma che cazz-!> esclamò Bakugo sussultando. <Fuoco blu...> analizzò il bicolore <Shoji aveva ragione>

<Come come? Già in trappola?> disse una voce cupa alle vostre spalle. Il fatto che quel tono non ti fosse estraneo ti fece venire i brividi<Mi aspettavo che avreste almeno cercato di scappare dopo un segnale di pericolo così evidente. Evidentemente vi ho sopravvalutato...>

Vi giraste tutti e tre, ritrovandovi davanti un giovane uomo completamente vestito di nero, con toppe viola sulla pelle.

Non potesti credere ai tuoi occhi <Dabi?>

I tuoi amici ti guardarono confusi. Le labbra del corgino si tesero in un sorriso obliquo <Guarda un po' chi abbiamo qui... Ti trovo bene T/n T/c>

<Cosa... Cosa ci fai qui? Non dirmi che sei un... Uno di loro...> balbettasti incredula. Già la prima volta che lo avevi incintrato avevi capito che un tipo come lui era fuori dagli schemi e non sempre ligio alle leggi, ma non ti saresti mai aspettata che fisse talmente deviato da far parte dell' Unione dei Villain

<T/n, vi conoscete?!>domandò allarmato Shoto, cercando disperatamente un contatto col tuo sguardo. Purtroppo per lui, non lo guardasti nemmeno con la coda dell'occhio.

Il criminale si avvicinò lentamente a voi, camminando disinvolto con le mani in tasca <Ti prego di non paragonarmi a loro. È abbastanza penoso...> sospirò teatrale, alzando gli occhi al cielo.
<Ma comunque si, giovane e stolta amica mia. Sono qui per seguire il volere di Stain>

Stain. La settimana che era stato catturato, te avevi incontrato Dabi per la prima volta.

Eri rimasta senza parole.

<Non é niente di personale mocciosa. In un certo senso il tuo altruismo é ammirevole...> ti disse riferendosi all'aiuto che gli avevi dato <Ma dovresti imparare a fare più attenzione a chi aiuti. Potresti incontrare qualcuno con zero intenzione di ricambiare il favore>

Il sorrisetto compiaciuto che aveva dipinto in volto ti fece uscire dai gangheri. Assottigliasti lo sguardo, guardandolo atrocemente <SEI SOLO UNO STRONZO!>

D'istinto ti scaraventasti su di lui, con l'intenzione di dargli un pugno, ma lui fu più veloce:

<T/N NO!> sebtisti i tuoi amici gridare, ma fu troppo tardi.

L'ultima cosa di cui ti accorgesti furono le sue fiamme blu, che ti avvolsero completamente completamente in un abbraccio che sembrava letale.

Nella tua mente vorticavano ancora le parole che Dabi ti aveva appena rivolto:

"Ma dovresti imparare a fare più attenzione a chi aiuti. Potresti incontrare qualcuno con zero intenzione di ricambiare il favore"






NON SO VERAMENTE COME SCUSARMI!

Seriamente, é stata una settimana complicata, tanto che non ho nemmeno aggiornato Maneko sabato! 😭

Mi dispiace molto, e spero che in futuro non accada più.

E altra piccola cosa....






Vi informo che i prossimi capitoli vi piaceranno, perché capirete qualcosa di fondamentalee~

Mi fermo qui fon gli spoiler, e noi ci vediamo al prossimo capitolo!

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