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[34]•°•Summer Trip•°•

<Ci siete tutti ragazzi? Fra cinque minuti si parte> chiese il professore, annunciando la partenza

Kaminari alzò la mano, attirando la sua attenzione <Kirishima e Ashido stanno arrivando>

Il pro hero sbuffò <Non é possibile... Siete quasi sempre in anticipo in classe e ritardate per la gita?>

Kaminari sembró sul punto di aggiungere qualcosa quando delle grids di esultanza giunsero alle orecchie di tutti

<ECCOCI QUI! PROVE DI CORAGGIO, STIAMO ARRIVANDO!!>
Questa fu chiaramente la voce di Mina

<SCUSI IL RITARDO!> questa volta invece si trattò di Kirishima

Aizawa sbuffò, battendo i piedi <Era ora. Vedete di non ritardare anche quando torneremo indietro, o resterete lì>

Fatta la ramanzina, invitò tutti gli alunni a salire sul bus.
Vedesti subito N/a e Izuku sedersi insieme, avendo davanti Uraraka e Asui. La castana si aspettava che ti saresti seduta davanti a loro, ma invece ti mettesti dal lato opposto, accanti a Todoroki e dietro a Kirishima e Bakugo.

Quest'ultimo non sembró apprezzarlo:

<Ehi!> ringhiò rivolto a voi due <Perché diavolo vi siete seduti qui?!>

<Per tua informazione, non sono minimamente interessata ad avere una conversazione con te> ti rivolggesti alla testa del biondo che appariva in mezzo ai sedili

<E menomale...!> borbottó acido.
<Al contrario, io e Kirishima abbiamo molto su cui discutere, sei d'accordo amico?>

<Che cazzo hai detto?!>

Kirishima annuì energicamente. Iniziò a guardarti con occhi luminosi
<Allora? L'hai portata?> chiese emozionato

<Oh si! Te la faccio vedere!> gli dicesti, iniziando a frugare nello zaino.

<TU GLI HAI CHIESTO DI METTERSI QUI?!> sbottò rabbioso il porcospino
<Rilassati! Sono solo circa due ore, non muore nessuno!> controbatté il rosso, cercando invano di calmarlo

<Ah davvero? Io invece credo che tu morirai molto presto!> esclamò il biondo afferrandogli il colletto della camicia e avvicinandolo pericolosamente

Shoto provò a farsi avanti <Se posso chiedere->

<No> lo seccò Bakugo, ma il bicolore aveva saggiamente imparato ad ignorarlo.
<Cosa hai portato T/n?>

Il sorriso che già avevi crebbe a dismisura <Una cosa molto utile per questo viaggio. Ti faccio ancora i complimenti Kirishima, la tua é stata un ottima idea!>

Dopo aver delicatamente preso la custodia, la tirasti finalmente fuori:
Una bellissima fotocamera nera come quelle che usava tuo padre nel suo lavoro.

Shoto fischiò <Bella>

<Ti ringrazio. E adesso caro Bakretino> dicesti rivolgendoti al biondo <Potresti provare a baciare Kirishima più tardi? Adesso dovrei fargliela vedere> lo punzecchiasti riferendoti al fatto che lo stesse tenendo ancora per la camicia.

Non appena il ragazzo se ne accorse, il suo viso divenne ancora più cremisi dei capelli dell'amico, diventando un tuttuno con i suoi occhi.

Non sapevi se fosse più per l'imbarazzo o per la rabbia.

In brevissimo tempo lo lasciò <Maledetta bastarda!> grugní a denti stretti, per poi girarsi dallaltra parte a guardare fuori dal finestrino.

Allungasti la macchina fotografica a Kirishima <Vuoi provarla?> chiedesti gentilmente.

<Posso davvero?!> esclamò con voce squillante <Certo! Cosa vorresti fotografare?>

Il ragazzo ci pensó per qualche attimo, per poi guardare sia te che il compagno che avevi a fianco <Dispiace se la faccio a voi due?>

Shoto aggrottò leggermente le sopracciglia <A noi due?>

<Si! Siete dietro, quindi é più facile farla a voi> rispose il rosso <Allora? Vi va?>

<Beh... Perché no?> dicesti infine, guardando il tuo amico. Con un cenno di testa ti fece intendere che anche lui era d'accordo.

Kirishima si era già avvicinato la fotocamera all'occhio <Ok allora! Guardate l'obbiettivo e fate un bel sorriso!>

Istintivamente te e Shoto vi avvicinaste un po'. Rivolgesti all'obiettivo un caloroso sorriso, alzando due dita della mano.

Il tuo amico invece non si mise in posa, ma si limitò a piegare un poco all'insù le labbra.

<Fate entrambi "Plus Ultra!">

<Tsk, che gran cavolata...> borbottó Bakugo schioccando la lingua contro il palato.
<Non preoccuparti> lo rassicurò il compagno <Dopo ce la facciamo una anche noi due!>

<Cos- Col cavolo!!>

....

<Ah finalmente! Ci voleva un po' una pausa per sgranchirsi le gambe!> esclamò Kaminari

Mineta continuava a saltellare da una parte all'altra, con le mani sul cavallo dei pantaloni <Bagno... Ho bisogno del bagno...>

<Ma dove siamo?> chiese Mina, guardandosi attorno stranita.
In effetti, vi eravate fermati letteralmente nel bel mezzo della strada, vicino a quello che sembrava quadi un burrone affacciarsi sulla foresta.

<Prof, credo che abbiamo sbagliato fermata> gli facesti notare <Qui non c'è nessun autogril>

<E nemmeno un briciolo di campo> aggiunse N/a, puntando il suo cellulare divunque per cercare di avere almeno una tacca

<Vi posso assicurare che non abbiamo sbagliato proprio nulla> rispose Aizawa, e in quel momento apparirono alle sue spalle le figure di due donne e quella di un bambino

<OBBIETTIVO AGGANCIATO CON OCCHI LUCCICANTI!>

<CUTE, CAT, STINGER!>

Le riconoscesti immediatamente. Chi potevano essere se non le eroine-gatte che facevano ogni tipo di pubblicità in tv?

Le due si misero una dietro l'altra, nell'ultima posa finale <WILD WILD PUSSY CATS!>

Gli occhi di Izuku erano spalancati come due finestre <O MAMMA MIA! SONO PROPRIO LORO!> esclamò per poi iniziare a fare il solito monologo sulla loro carriera da eroe.
Le sue intenzioni erano innocenti e genuine al mille per mille e lo sapevi, ma commise l'errore di fare riferimento agli anni di servizio

<NELL'ANIMA SIAMO DICIOTTENNI! BEATA IGNORANZA GIOVANILE!> gli tirò una zampata in piena faccia Pixie Bob, facenxolo indietreggiare

<Ma che ho fatto?!> chiese perplesso, con i capelli ancora più arruffati

<Ti do un consiglio amico, non fare notare mai ad una donna lo scorrere del tempo. MAI> gli suggeristi mettendogli una mano sulla spalla

<Tutta la zona è di nostra proprietà, difatti l'edificio che ospiterà il vostro ritiro...>

Mandalay indicò un punto impreciso a molta distanza <Si trova esattamente ai piedi di quella montagna>

Tutti quanti spalancaste la bocca <EHH?!>

<È uno scherzo, vero?> chiese buio Shoto <È troppo lontano perfino in bus, perché ci siamo fermati? A goderci la vista?>

La donna lo ignoró totalmente, continuando a guardarvi inbmodo torvo <Sono le nove e mezza... Se non ce la farete entro mezzogiorno, salterete il pranzo>

<Ragazzi... Direi di tornare ai bus...>

<Io non penso proprio> disse il professore, sbarrandovi la via di fuga

<Ma... Professore!> singhiozzó Hagakure

<Coraggio gattini, non siate fifoni!> intervenne nuovamente la donna bionda.

Con un solo tocco di mano, fu proprio come se fosse riuscita a farvi scaraventare via dal terreno

<CI SI VEDE AL RITORNO MICETTI! IL RITIRO ESTIVO È APPENA INIZIATO!>

Quelle furono le ultime parole che udiste prima di toccare terra, e sicuramente, quell'atterraggio non fu uno dei migliori

<HO LA TERRA DAPPERTUTTO! PERFINO IN BOCCA!> gridò Bakugo, con i palmi che mandavano esplosioni minacciose

<Hanno detto che possiamo usare i quirk, ma a quale scopo?> domandò Sato, ripulendosi un poco i vestiti <Ci saranno delle insidie da combattere?>

<Non lo so, ma avrei decisamente voglia di usare il mio per 'ritoccare' il loro edificio> sputasti acida, soffiandoti via i capelli dagli occhi

<NON CE LA FACCIO PIÙ! NON LA REGGO!!> urlò Mineta, correndo dietro ad un albero per fare i suoi bisognini.

Purtroppo per lui, sulla sua strada arrivò improvvisamente un enorme tirannosauro fatto di rocce e terra, completo di artigli e zanne.

<QUELLA È UNA CREATURA MAGICA?!> urlarono spaventati a morte Kaminari e Sero

Dalla faccia che fece il nanetto, sembró che non gli servisse più alcun gabinetto.

<Calmati bestia!> provò a bloccarlo Koda, ma esso non sembró minimamente capirlo

<Attento Kod-!> provò ad avvertirlo Mina, ma successe tutto troppo velocemente:

La bestia era sul punto di avventarsi sul ragazzo quando lo proteggesti con una barriera, parando il colpo

<VA DIETRO KODA!> gli ordinasti.
Prima che ci pensassi tu, Izuku, Bakugo e Shoto ti sfrecciarono accanto, attaccando la creatura così velocemente che vedeste a malapena le macerie depositarsi a terra.

Ebbene sì, pensasti facendo scomparire la barriera.

"È appena iniziato il nostro ritiro"

...

<Finalmente! Ce ne avete messo di tempo!> esclamò Pixie Bob con le mani sui fianchi.
In lontanza, illuminati dalla luce arancione del tramonto, te e i tuoi amici continuavate ad avanzare verso la casa di ritrovo.

Tutti quanti eravate esausti e affamati. E perché no, anche arrabbiati.

<A cosa equivalgono per voi tre ore?!> sbottasti ringhiando a denti stretti. I tuoi capelli erano tutti arruffati, la tua uniforme un po' bruciacchiata ed eri sporca in viso

<Abbiamo saltato completamente il pranzo! Muoriamo di fame!> si lamentò Kirishima, per poco svendendo su Kaminari

N/a e Uraraka si trascinavano a fatica. La povera castana era sul punto di vomitare, mentre l'altra rammentava a se stessa tutte le imprecazioni inglesi di vui era a conoscenza.

Mandalay ridacchiò fingendo imbarazzo <Scusate. Volevo dire per noi> rispose mettendosi una mano-zampa davanti alla bocca <Però ad essere sinceri, devo dire che ci avete messo meno tempo di quello che pensavo>

<Sono completamente d'accordo> si complimentò la bionda <Avete dimostrato ottime capacità e ottima forza di volontà durante il tragitto, soprattutto all'inizio>

Con l'indice, indicò Shoto, Katsuki, Izuku e Iida, che avevano abbattuto la prima creatura <Voi quattro... La vostra mancanza di esitazione dipende forse dai punti esperienza?>

Aizawa dietro di lei, assottigliò lo sguardo, molto probabilmente rammentando a se stesso l'incidente con Stain.

<Ma è anche vero che per sopravvivere, a volte si deve imparare ad autodifendersi inoltre> la voce che usò per quella frase parve assolutamente normale, quasi casuale. Ma alle tue orecchie, suonò diversa.

Guardasti il tuo insegnante, e le vostre espressioni si intrecciarono per un secondo, dopodiché quest'ultimo chiuse gli occhi, facendoti un leggero sorriso.

"Va tutto bene se lo sanno" interpretasti quel messaggio
"Non hai niente da temere"

"Chi lo sa..."

Quando ti risvegliasti dalla tua trance, notasti Pixie Bob dirigersi verso linterno, tutta gioiosa. Izuku invece era quasi disteso a terra, tenendosi le mani nelle parti basse. Vicino a lui, Iida continuava a sgridare il bambino che pian piano si allontanava.
Provasti a immaginare cosa fosse successo, e facesti una smorfia

"Cavoli... Deve avere fatto molto male.."

Sentisti Bakugo sghignazzare <Bambino precoce. Devo dire che mi piace>

Shoto lo guardó con un sopracciglio alzato <Non trovi che ti somigli?> chiese con tono di chi sapeva già la risposta

Sulla fronte del biondo pulsó una vena <Che diamine hai detto!? Non mi somiglia affatto! E poi te non sei stato serio durante il nostro combattimento, quindi non hai il diritto di parlarmi, maledetto!>

<Guarda che è vero> commentasti avvicinandoti <Se non fosse per i capelli potrebbe essere la tua copia di quando eri piccolo>

<NON TI CI METTERE ANCHE TU MALEDETTA!!> ruggì fulminandoti von lo sguardo, per poi andarsene via.

<Che tipo...> mormorasti scuotendo la testa <E che tipi coloro che hanno organizzato questa specie di scampagnata nel bosco!>

Il bicolore notò l'ardore nei tuoi occhi, e già gli sembró un brutto segno
<Non mi piace quello sguardo> tu fece notare <Significa che vorresti fare qualcosa di sconsiderato. Tipo vendicarti>

Ti mettesti le mani sui fianchi, sfoggiando il tuo più trionfale sorriso <Ne avrei tutta l'intenzione, ma prima->

Non riuscisti a terminare la frase che il tuo stomaco emise un suono simile ad un ruggito. Non potesti fare a meno di arrossire per la vergogna

Il ragazzo non fece una piega <Fammi indovinare. Prima nutrirai la bestia?>

<Lo sai, passiamo troppo tempo iniseme> borbottasti irritata
<Stai iniziando a parlare come me>

<E non é un bene?>

Un ghigno compiaciuto ti apparve in volto <Diciamo che più ci sono persone come me al mondo, meno sono le persone da prendere in giro> dicesti per poi allontanarti prima di ricevere una risposta

Shoto dovette pensarci per qualche istante <Aspetta... Vuoi dire che io sarei quello da prendere in giro?>

<Uhh il curry!> esclamasti allegramente, ignorando il bicolore

<Non ignorarmi! Rispondimi piuttosto!>

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