[25]•°•Come On Shoto!•°•
Lunedì sono impegnata, quindi per vostra fortuna aggiorno oggi (so che é tardi ma dettagli)~~
<Accidenti!> si lamentò Izuku <Certo che si inizia a sentire il caldo estivo!>
<In teoria siamo a metà maggio, quindi non é veramente estate...> puntualizzò Iida, che nonostante la temperatura torrida, continuava a tenere la camicia abbottonata fino al collo
Te lo stavi osservando allibita, con un ventaglio nella sinistra e le bacchette per mangiare nella destra<Vallo a dire al Sole, che se smettesse di illuminarci così tanto ci farebbe un piacere!>
Con la sua mano intanto, N/a evocò un poco di aria fresca, che rinfrescò tutte le persone presenti nel tavolo
Ti sentisti subito riavere <Grazie N/a... Adesso si che si sta bene>
<Certo che per te deve essere insopportabile, T/n...> commentò Uraraka, che nel frattempo aveva già finito due bottigliette d'acqua <Immagino che il tuo quirk possa crearti problemi in questa stagione>
<Dipende...> ammettesti imbarazzata <Non posso farci molto, però ho il permesso per indossare prima l'uniforme estiva>
Infatti, eri l'unica dei tuoi amici che aveva la maniche corte e non lunghe.
<Beata te!> commentò il ragazzo dai capelli verdi
<Anche Todoroki é fortunato!> si aggiunse la castana <D'estate può rinfrescarsi e d'inverno può riscaldarsi! Ti invidio molto!>
Volse il capo verso il bicolore, che era seduto accanto a te, in fondo al tavolo.
Nonostante la sua appartente calma, sapevi che quando lo aveva nominato, era subito andato nel panico.
Come ogni volta che interagiva con qualcuno
<Si... Ma allo stesso tempo potrei utilizzare il fuoco anche d'estate e il ghiaccio d'inverno> controbatte impassibile
Sospirasti mentalmente "Non ci siamo Shoto..."
Uraraka tornò a concentrarsi sul suo mochi, in imbarazzo <Si... Anche questo é vero..> mormorò a bassa voce
"Però almeno é stato cortese. È un miglioramento...forse"
....
<L'ho messa in imbarazzo vero?> ti chiese all'uscita di scuola.
Ti mordesti il labbro <Non in imbarazzo nel senso 'non ti voglio più parlare'...>
Sospirò tristemente <Però l'ho messa in imbarazzo...>
Continuò a camminare a fianco a te, con il morale più basso ad ogni passo che faceva.
<Eddai non buttarti giù!> provavi a consolarlo <Avrai comunque altre occasioni per fare amicizia con gli altri!>
<Le occasioni non cadono giù dal cielo, T/n> borbottó negativo, quando una voce alle vostre spalle vi chiamò.
Vi giraste, ritrovandovi davanti un signore vestito con un uniforme buffa e un cappello stravagante
<Scusate! Posso rubarvi un minuto?> chiese cortesemente l'uomo, avvicinandosi a voi.
Ricambiasti il sorriso <Certo! Di cosa ha bisogno?>
<Vedete, la settimana scorsa c'è stata l'inaugurazione di un nuovo Luna Park, giusto poco fuori città> spiegò il signore. Tirò fuori dalla borsa che aveva a tracolla dei volantini
<Adesso abbiamo aperto al pubblico, quindi stiamo cercando di fare pubblicità per attirare clienti. Se siete interessati a venire vi lasciamo due di questi> disse porgendoveli. Un idea geniale ti venne in mente
<La ringraziamo tanto! Ci fa molto piacere!> esclamasti allegramente
<Il piacere é tutto mio. Ah e il fine settimana c'è lo sconto per chi é sotto i 16 anni> finì di parlare, rimettendo gli altri volantini a posto <Spargete la voce, mi raccomando!>
Lo salutasti con un cenno della mano <Senz'altro! Arrivederci e grazie!>
Anche Shoto chinò leggermente il capo, per poi tornare a camminare accanto a te.
Avevi un sorriso che partiva da un orecchio e finiva all'altro
<Non voglio sapere a cosa stai pensando> mormorò
<Invece si, te lo dirò. E non ci potrai fare nulla> controbattesti ridacchiando
L'aria confusa che aveva sembró peggiorare <Stai davvero pensando di andare a quel Luna Park?>
Alzasti le spalle <E chi lo sa... Ti dico solo di tenerti libero questo sabato>
Ora era decisamente allarmato <T/n... Io non ci sono mai->
<Uh guarda c'è casa mia! A domani Shoto!> evitasti la conversazione camminando velocemente verso il cancello di casa tua
Il ragazzo ti fulminò con lo sguardo
<Odio quando fa così..> borbottó fra sé e sé <Aspettami! Siamo vicini di casa!>
....
<Io speravo che tu stessi scherzando...>
Il giorno dopo, mentre aspettavate l'arrivo in classe del professore, ti eri avvicinata al suo banco con la sedia
Il bicolore già aveva l'ansia dal giorno precedente, ma quando posasti sopra i suoi quaderni il volantino del Luna Park tutto evidenziato e disegnato venne assalito dai brividi
<Ho già segnato sulla mappa tutte le giostre che vale la pena fare> annunciasti mettendoti il pugno sul petto, con fare vittorioso
<Ed ho anche già pensato all'orario e al giorno! Ci stai?>
Nonostante cercasse di fare il serio, non poté nascondere una scintilla di curiosa emozione nei suoi occhi. Sentivi già che avrebbe ceduto
<Be... Se dici che sarà divertente... Non vedo perché rifiutare> mormorò in risposta, facendoti fare i salti di gioia
<Che bello! Non vedo l'ora che sia questo fine settimana!> ti rivolgesti a Shoto, mettendogli una mano sulla testa <Sarà il pomeriggio più divertente della tua vita!>
<E sai come potrebbe essere ancora meglio?> chiedesti, facendogli alzare un sopracciglio dalla curiosità <E come?>
Abbassasti leggermente la voce, in modo tale che solo lui ti sentisse
<Provando a chiederlo anche agli altri!>
Il ragazzo sbiancò <I-intendi...>
<Intendo chiedere ad alcuni nostri compagni di venire con noi>
La tua era una richiesta gentile e completamente normale. Dopotutto, te non avevi problemi ad andare d'accordo con le altre persone, ma lui si:
Non sapeva conversare con loro a pranzo, si disperava il bicolore, come ci sarebbe riuscito in un luogo dove non aveva mai messo piede prima?
Scosse la testa, sconsolato <Mi dispiace T/n, ma non lo posso fare. Mi sa che dovrete andare senza di me>
Fosti svelta a controbattere <Assolutamente no. Sul serio, non c'è niente di male a stare insieme agli altri>
<Ne sono certo. Anzi, in realtà mi piacerebbe anche, ma non sono bravo a fare amicizia> rispose amareggiato, ma te continuavi ad insistere <Con me però ci sei riuscito>
<Si ma io non provavo a starti simpatico> <Esattamente per questo>
Ti guardó accigliato, mentre il tuo sguardo si addolciva sempre di più ù
<Devo semplicemente essere te stesso, e le persone che veramente meriti e che ti meritano a loro volta ti staranno accanto. In effetti non è bello 'scegliere chi invitare fuori' come in questo caso, ma iniziare poco alla volta aiuta molto>
Restò in silenzio per qualche minuto, per poi finalmente rompere il ghiaccio <A chi avevi intenzione di domandare?>
Un sorriso soddisfatto si dipinse sul tuo volto <Pensavo ai soliti... Per esempio, Izuku e te andate d'accordo, vero? Insomma... Avete legato più o meno>
Alzò un sopracciglio <Lui va bene, ma francamente gli hai visto come gli ho ridotto le mani?>
"Non sarà affatto facile..." pensati fra te e e te
<E Iida invece? Eravate in squadra insieme durante la seconda prova!> riprovasti
<Si ma alla fine ho infranto il suo sogno di vittoria...>
Involontariamente le sue labbra si piegarono in una specie di broncio. Non potesti trattenerti, e così ti mettesti a ridere
Shoto ti guardó incredulo<Perché ridi? Ho detto qualcosa di buffo?>
<Non capisco proprio perché tu sia così insicuro...> gli confidasti <Chiunque sia in grado di fare espressioni simili dovrebbe essere considerato una specie protetta!>
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