[14]•°•Sweet Surprise•°•
<Ehi Todoroki?> chiamasti il bicolore, che bel frattempo era profondamente immerso nei suoi pensieri <Tutto bene?>
Il ragazzo scosse leggermente la testa
<Si tranquilla...> ti rassicuró, un po' evasivo <Stavo solo pensando al Festival>.
Ti grattasti la testa nervosamente <Sei agitato immagino... Lo sono anche io> ammettesti
<L'agitazione è una normale conseguenza, ed è molto probabile che sarà l'ostacolo più duro da oltrepassare per riuscire a vincere> disse convinto.
Il suo sguardo si posò su di te, iniziando a esaminarti
<Dimmi T/c, te hai un obbiettivo preciso da raggiungere? Nel senso, qualcuno da superare o cose simili?> chiese all'improvviso, facendoti sobbalzare.
<No... Cioè, se intendi se miro ad essere prima al Festival, la risposta potrebbe essere un sì...> rispondesti balbettando, non sapendo come dover rispondere
I suoi occhi si socchiusero leggermente. Il viso si stava oscurando.
<E saresti disposta anche a combattere contro i tuoi compagni per arrivare in cima alla classifica?> domandò cupo.
Gli rivolgesti un occhiata inizialmente colma di preoccupazione, ma dopodiché ti affrettasti a sorridergli:
<Se mi stai chiedendo se rinuncerei a tutti i miei legami e ad essere la persona che sono adesso per essere la più forte, posso risponderti con assoluta certezza che non permetterò mai che accada>.
L'ombra che gli copriva gli occhi eterocromi, si affievolí.
Le sue pupille ti puntarono, meravigliate
<Durante il corso del Torneo potrebbe capitare di dover affrontare un amico, e ovviamente sarei costretta a battermi seriamente> continuasti tranquilla <Ma "impegnarsi per raggiungere un traguardo" non comporta per forza la perdita di qualcosa a cui tieni>
Alzasti la testa, osservando il cielo con occhi luminosi <Anzi, a volte quando metti a disposizione quanto vali veramente sei ricompensato, quindi guardiamola dal lato positivo> concludesti ammiccando un sorriso smagliante.
Anche Todoroki guardò in alto.
La sua espressione non era propriamente raggiante, ma ci andava vicino.
Eri felice che le tue parole gli facessero quell'effetto
<Una ricompensa...> ripeté così piano da somigliare ad un sussurro
<Speriamo tu abbia ragione>
Una domanda ti balenó in mente, ma la cacciati subito via, nonostante la tua curiosità e preoccupazione fossero alle stelle:
"Non posso chiederglielo..." ti rimproverasti mentalmente
"Non ora che sembra così in pace con sé stesso..."
Il ricordo del suo braccio sinistro leggermente avvolto dalle fiamme nel tentativo di proteggerti raffioró a galla, aggiungendosi alla lista dei pensieri che continuavano a tormentarti.
"Todoroki..." avresti voluto chiedergli
"Qual è invece il tuo obbiettivo da raggiungere, o la persona che devi superare?"
......
<T/n per l'amor del cielo!> esclamò tuo padre, entrando in palestra.
<Ma che stai facendo?!> chiese inoltre in tono quasi spaventato, riferendosi al fatto che ti trovavi in posizione di verticale a provare a camminare per tutta la stanza
<Come che sto facendo? Non si capisce?> chiedesti con tono innocente e con la faccia tutta rossa per lo sforzo.
<Si lo vedo, ma non è normale!> ribatté
<È per allenarmi in vista del Festival della UA! >.
Alzò un sopracciglio<Dovrai fare il pipistrello?>
<Non fare lo stupido!> lo rimproverasti <È che.. Non sapendo cosa organizzeranno quest'anno, voglio prepararmi per tutto!> rispondesti convinta, ignorando la sempre più forte sensazione di fastidio che ti dava il sangue al cervello.
Le parole di Bakugo continuavano a frullati in testa.
Non lo avresti mai ammesso nemmeno sotto tortura, ma concordavi con ciò che aveva detto, e anche te bramavi ardentemente la vittoria. Forse non nel suo stesso modo, ma di certo non saresti stata da meno
Purtroppo, non potevi usare veramente il massimo della tua forza, ma ti saresti comunque impegnata più che potevi, esattamente come tutti gli altri.
<È io che credevo di averti visto fare tutto ciò che era più strano al mondo...> borbottó stranito Taki dall'uscio della porta, interrompendo l'imbarazzante ed umiliate silenzio creatosi.
Teneva fra le mani delle scatole
<Fratellone!> esclamasti felicemente, ma lo scatto improvviso ti fece perdere l'equilibrio e di conseguenza, battere una testata sul pavimento:
<Ahia!> ti lamentasti dolorante, per poi rimetterti in piedi, con la testa fra le mani.
Tuo padre mise la mano sulla spalla di tuo fratello, che intanto stava ancora ridendo
<Stacci te con lei figliolo, io ho alcune... Cose da sbrigare...>
<HAI ESITATO!> brontolasti imbronciata <SEI CATTIVO!>
<E se porto un tè freddo?>
<Te l'ho mai detto che sei il papino migliore del mondo~?>
Sorrise arreso, per poi risalire le scale e tornare al piano superiore.
Ti rivolgesti poi a Taki e a cosa teneva in mano. Il tuo sguardo si rabbuió un poco.
<Fai già le scatole per il trasloco?>
<Si... Il camion passerà a giorni e... Dovevo finire di raccogliere la mia roba...> sospiro distogliendo lo sguardo.
<Capisco...>
Come lui e la sua fidanzata avevano programmato da un po', entro pochi giorni si sarebbero trasferiti insieme in un appartemento poco distante dal centro della città.
Sul momento ti era sembrata una cosa fantastica, e anche in quello lo era, ma dovevi ammettere che non ti sentivi veramente pronta a vivere senza di lui:
Ti aveva aiutato un numero immenso di volte ed era sempre stato al tuo fianco contro ogni avversità, e proprio per questo desideravi per lui il massimo della felicità che un essere può avere.
Non volevi fargli vedere la tua tristezza, quindi ti sforzati di rivolgergli un sorriso
<Sono sicura che starete benissimo nel nuovo appartamento! Puoi chiedere anche a Komari di->
Non risuscisti nemmeno a finire la frase che il ragazzo aveva già appoggiato le scatole a terra e ti aveva stretta tra le sue braccia.
<Non fare la stupida come al solito> ridacchió amorevolmente, appoggiando il mento sulla tua nuca
<Verrò a trovarti ogni volta che vorrai. E lo farà anche Komari>
La sua dolce stretta ti trasmise un altrettanto tenero calore, che riuscì a rilassarti e cacciare via tutti i pensieri negativi.
<Grazie mille Taki-kun>
Gli saresti sempre stata grata per riuscire a fare tutto ciò.
Controvoglia, ti staccasti, mettendoti le mani sui fianchi.
<È adesso basta con le cose smielate! Devo riprendere ad allenarmi!> gridasti energica, incamminandoti verso la mensola dove erano posati i pesi.
Non arrivati nemmeno a metà strada che udisti uno strano rumore provenire da una delle scatole di tuo fratello
Tu voltati di scatto verso quest'ultimo, con sguardo quasi spaventato.
<Ma che è stato? Stai nascondendo qualcuno nei tuoi scatoloni?> ghignasti sarcastica, non aspettandosi risposta
Il ragazzo ghignó a sua volta, girando su di spalle e chinandosi a prendere qualcosa dal pacco più piccolo.
<In un certo senso è un qualcuno... Ho solamente pensato che la mia adorata sorellina si sarebbe sentita sola senza di me, quindi~>
Quando si voltò nuovamente verso di te, sentisti il cuore letteralmente voltarti fuori dal petto.
Tutta la tua maturità era definitivamente andata a farsi benedire:
<AWWW MA È ADORABILE!> gioisti commossa, avvicinandosi sempre di più <È LA COSA PIÙ BELLA CHE ABBIA MAI VISTO!>
Fra le mani, Taki reggeva un cucciolo di cane dalle dimensioni all'incirca più piccole di quelle di un gatto, dal pelo folto nero e due meravigliosi occhietti color pece che ti osservavano curiosi.
<Wof wof!> abbaió giocoso, agitando il musino verso di te come per dire "prendimi in braccio!"
<Se con 'cosa più bella del mondo' intendi me, direi che hai decisamente ragione> ironizzó lui, imitando il tuo sorriso <Prendila in braccio. È tua>
Tremolante, afferrasti il suo minuscolo corpicino, sollevandolo in aria.
Pesava quanto una piuma.
La piccoletta iniziò a scodinzolare, leccandoti affettuosamente la guancia
<Taki seriamente... Non dovevi...>
<E invece l'ho fatto...> rise fiero.
<Come si chiama? Quanti anni ha? Dove l'hai trovata?> iniziasti a chiedere insistentemente.
Tuo fratello mise le mani avanti in segno di resa:
<Calma sorellina! Non c'è bisogno di assillarmi>
<Sono solo curiosa!>
<Allora, andando in ordine... Uno, lo devi decidere tu; due, all'incirca tre mesi; tre, l'ho presa al canile>
Arricciasti le labbra, assumendo uno sguardo pensieroso.
<Una femmina... Penso che la chiamerò Sumire!>. Abbassasti subito gli occhi su quest'ultima, avvicinando di più al tuo viso
<Allora? Ti piace il tuo nuovo nome, Sumire-chan~?> chiedesti con voce mielosa, ricevendo una leccata sulla punta del naso come risposta positiva.
A questa scena, tuo fratello maggiore si sciolse in un enorme sorriso.
Ti mise una mano sulla testa, guardandoti con sguardo incoraggiante:
<Allora T/n? Sei pronta per vincere Festival dello Sport?>
Guardasti prima la tua cagnolina, e poi ricambiasti orgogliosamente lo sguardo di Taki
<Sono nata pronta>
Angolo me
SONO ASSOLUTAMENTE LA PERSONA PIÙ FELICE DEL MONDO, E FORSE LO SARETE ANCHE VOI!
Forse qualcuno di voi ha già letto la storia "Maneko" di Hooomantrash, ma per chi non la conoscesse, si tratta di una Todoroki xreader davvero eccezionale, che consiglio a tutti di andare a leggere! (Anche perché non mi ricordo di aver mai letto qualcosa di così divertente)
Ecco, esattamente il 14/05, HO CHIESTO ALL'AUTRICE DI POTERLA TRADURRE E HO OTTENUTO IL PERMESSO!
Per chi è interessato, la potrà trovare a breve sul mio profilo, ma considerando che dovrò scrivere anche questa, la potrò pubblicare una volta alla settimana
Detto questo, alla prossima volta
(Spero di trovarvi anche nell'altra storia😉)
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