capitolo 1
Alcuni dicono che i sogni non sono reali altri invece cercano di scovare il significato di quel sogno, altri ancora cercano di non pensarci.
Ma se all' improvviso ti trovi a scovare il tuo passato?
Io ...si!...sto cercando il mio passato.
Mi direte ,è perche?
Perché....sto cercando la me del passato.
Mi stai per dire che sono una pazza vero? Ma è così
Ma ritorniamo un po indietro, dalla mia nascita, si proprio li.
Alcuni mi sussuravano all' orecchio che ero il fantasma del Wall Maria...altri invece mi chiamavano la sposa del soldato più forte del mondo o altri ancora mi dicevano che ero la madre dei due gemmelli, gli spirti mi sissuravano all' orecchio chi ero?
Ancora tutt' oggi sento questi sussulti e avvolte mi capita di vedere persone in casa mia o fuori casa mia.
Wall Rose Anno 844.
Varcato il portone di un Palazzo, mi guardai intorno, erano completamente deserte le strade, le case erano antiche fatte di legno. Il sole stava tramontando segno che stava diventando mattina, mi guradai le mani , erano completamente sporche di carbone i vestiti erano anche esso sporchi la camicia che avevo addosso era diventata un unico colore nero, la gonna lunga marrone era diventata nera. Mi girai intorno per cercare uno specchio per mia fortuna lo ritrovai appogiato su un mobile antico , la mia reazione fu scioccante la mia faccia era completamente diversa, gli occhi erano marroni i capelli erano un misto fra il marrone scuro e nero il viso era bianco come la neve e dietro al collo avevo una cicatrice ben profonda. Mi accorsi che 'quella' Non ero io ma un' altra ragazza, lentamente indietreggiai e andai a sbattere contro a qualcuno, un' uomo alto verso una quarantina dì anni biondo e occhi azzurri con enormi ciglia mi guardo.
- Signorina Rose finalmente vi ho trovato, pensavo fosse fugita - in un momento non risposi ero completamente spaventata dalla situazione.
-....va tutto bene?signorina- mi guardò.
-....N-..cioè si....vole-...volevo solo prendere un respiro- mi accorsi che anche la voce era cambiata.
- sicura non vi vedo molto bene- guardai l'uomo vicino a me , aveva una divisa molto strana, mi accorsi delle ali..le avevo viste da qualche parte ,ma dove?
Mi ricordai, erano le ali della libertà , avevo visto quelle ali nel museo di Wall Rose una gita sul territorio con la scuola. L'uomo davanti a me faceva parte del corpo di ricerca il capitano del corpo di ricerca.
- bene, allora ritorniamo dentro-
Un rumore assordante mi svegliò dal mio strano sogno, allungai la mano verso la sveglia che cercavo in tutti modi di spegnerla,mi alzai lentamente sentendo sotto a i miei piedi nudi il pavimento freddo, ero pronta per la mia giornata di lavoro.
Entrata nel Bar mi guardai intorno in cerca di Tom, lo vidi che stava facendo i caffè ai tre clienti davanti al bancone che in tanto stavano parlando di lavoro e di cose che non mi interessavano.
-Buongiorno Angelica!- mi salutò il rosso -buongiorno- dissi tranquilla, aprii la porta dello sgabuzino del Bar e appogiai il mio piccolo zaino nero con le borchie sopra e richiuso la porta mentre pulivo il bancone sentii una voce familiare l'avevo sentita da qualche parte....ma dove?...sgranai gli occhi e per un attimo mi era tutto chiaro,girai lentamente la testa e vidi l'uomo che ho sognato.
"Com'è possibile?...e indentico"
Rimasi incantata,non per l'aspetto fisico ma è mai possibile che lui sia rinato? Non riuscivo più a respirare e le orecchie incominciarono a fischiarmi, il rosso accanto a me lo vedevo leggermente bianco finché non mi mancarono le forze e cadi per terra.
Lentamente aprì gli occhi strizzando qualche volta un occhio, ero bianca in viso troppo per i miei gusti.
-finalmente ti sei ripresa- disse una voce davanti a me, guardai piano piano Tom.
-dovresti ritornare di nuovo a casa-
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