Progetti a tempo di Covid
Bentornati in un nuovo capitolo sul disagio!
Sono davvero una pessima persona se ho scritto solo 3 capitoli in tutta la quinta, lo so, ma è stato davvero un anno surreale. Capite che fra tipo una settimana ho l'orale? Eh già amici, il 26 alle 8:30 entrerò e mi farò esaminare dalla commissione, sperando di non schiattare dall'ansia e di riuscire a combinare dei collegamenti.
Al momento sto studiando come un'idiota, cercando di recuperare tutto il possibile e vivere al meglio questo dannatissimo esame. In commissione mi sono capitate proprio le materie che ho studiato meno, solita fortuna.
In ogni caso non vedo l'ora di uscire e poter condividere con voi l'esperienza finale, giusto per far salire un po' d'ansietta per chi ci sarà dopo di me, ormai io il mio l'ho dato e andrà come deve andare. Sono in apparente chilling, ma ribadisco, è apparente, come la semplicità delle poesie di Pascoli. Apparente.
Comunque, in questo ultimo capitolo da maturanda volevo condividere con voi alcuni dei progetti che sono riuscita a realizzare Covid permettendo, purtroppo non sono molti ma sono comunque fra i miei lavori preferiti del triennio.
In ordine cronologico abbiamo per primo il progetto di un'infografica/illustrazione su uno degli indirizzi del nostro liceo. A me è capitato design dell'arredamento e ho deciso di rappresentarlo con linee semplici e pulite. Diverse linee da un lato formano nel loro insieme una matita, mentre l'altra estremità prosegue in ordine sparso terminando in un cerchio che racchiude uno dei concetti chiave di questo indirizzo (il disegno progettuale, quello grafico per mezzo di computer, i mobili e una lampadina a rappresentare la creatività), l'andamento casuale delle estremità rimanda alle diverse possibilità che porta con sé la creatività. L'illustrazione e i suoi concetti sono come al solito contortamente miei, come del resto le foto schifose che ci accompagneranno in questo capitolo :)
Il secondo progetto riguarda un concorso per la creazione di un logo per il Cluster di cultura e creatività (quello che ha vinto fa schifo, il mio non è un capolavoro ma sempre meglio). Comunque, il mio lavoro è partito dalla ricerca di simboli rappresentativi della cultura del Friuli, giungendo così ad analizzare i mosaici di Aquileia, trovando molto interessante il nodo di Salomone. Il suddetto nodo è stato rielaborato con un doppio tratto di pennello, riprendendo l'idea di creatività, infatti il pennello ne è uno dei tanti strumenti. L'arancione è stato scelto perché rappresenta appunto la creatività, punto focale del mio lavoro. Il font è stato rielaborato in parte, trasformando l'accento di "creatività" in un colpo di pennello, un rimando al logotipo.
Qui presento le versioni colorata, in bianco e nero e negativa impaginate in tre ordini di grandezza diversi per far capire subito come rende il logo rimpicciolendo (utile per capire se può funzionare in delle carte ufficiali).
Qui abbiamo la riprogettazione di una copertina di un libro (l'avete letto?) usando lo stile di un'altra casa editrice.
Armata di pazienza mi sono messa a scervellarmi su un'illustrazione semplice ma che racchiudesse il significato sognante di questo libro e della sua trama.
Nella prima proposta ho portato subito in evidenza due delle protagoniste, ossia la luna e la ragazza, senza però rendere troppo chiaro il significato, volevo comunque attirasse senza dire troppo. Nella seconda ho portato i due protagonisti che osservano la luna, escludendola però dalla visione, rendendo però più chiara la storia d'amore contenuta nel libro.
Poi per il resto dell'impianto d'impaginazione ho studiato diversi modelli della stessa collana, finché non ho trovato un'impostazione che si adattasse alla mia idea e l'ho adattata insieme alle due illustrazioni. Qua infatti potete vedere la copertina aperta, ci sarebbe anche un interno ma per chi non studia grafica non è molto interessante quindi lo evito. Diciamo che ho riprogettato un libro intero, interno ed esterno, e mi piace il risultato.
Qui potete osservare il mio progetto per il Libro d'artista, una rassegna artistica che chiede ai partecipanti di realizzare un libro (o un'opera che possa in qualche modo ricollegarsi) che poi verrà esposto in mostra, una volta superata una commissione. Il mio bambino ce l'ha fatta, spero proprio di riuscire a vederlo in mostra. Sono davvero emozionata a riguardo.
Comunque, tornando a noi, ho realizzato un piccolo diario durante l'anno di pandemia in cui ho annotato tutte le citazioni che ho incontrato e che in un modo o nell'altro mi hanno toccata. È diventato come un diario di bordo, che invece di contenere le mie parole contiene quelle di molti altri che, nella loro semplicità, riescono ad unire milioni di persone.
Ad ogni citazione è accompagnata una semplice illustrazione a china, il colore infatti lo possiamo riscontrare solo nei nomi dei proprietari delle citazioni, evidenziati in azzurro pastello. La scelta è dovuta alla mia passione per quel colore, e anche perché mi ricorda un po' il cielo, che ho spesso ammirato nei mesi di lockdown forzato e che mi ha sempre trasmesso tranquillità.
E questi, amici, sono stati i miei lavori di progettazione di quest'anno, purtroppo a laboratorio non ho concluso molto di più delle progettazioni e mi dispiace, questo Covid si è preso davvero molto.
In ogni caso spero vi siano piaciuti 🥰
Prima di dirvi arrivederci (giurin giurello che fra una settimana sono qua ad esporvi il mio elaborato e la mia esperienza all'orale) vi ricordo di fare un saltino nelle altre storie che ho pubblicato, mi farebbe un sacco piacere trovarvi ancora in giro una volta finita questa avventura 🥺✌
Ci si rivede una volta matura, a presto! ✨
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