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Problemi o forse no?


-Rose cosa è successo?- chiesi ancora bloccandola per le braccia preoccupato.
Eravamo già davanti allo studio di sua zia quando lei finalmente mi guardò negli occhi e mi rispose.
-sono usciti i risultati delle analisi. Non so se va tutto bene.... - disse preoccupata. La guardai e la strinsi a me.
-andrà tutto bene, chiaro?- dissi serio guardandola negli occhi. Lei sorrise e la baciai.
-scusami per il cane. io...- disse lei staccandosi.
-no, scusami tu. Ora andiamo e speriamo soltanto di ritrovare tutta la casa intera al nostro ritorno- dissi riflettendo sul fatto che l'avevamo lasciato solo con tutte le porte aperte. Ma ora non mi importava. Quello che mi importava era sapere come stava il nostro bambino.
Entrammo mano nella mano per darci più forza e ci accolse Ginny con sguardo serio.
-come state?- chiese facendoci sedere.
-bene. Allora, come sono i risultati?- chiese Rose.
Ginny sorrise prima di rispondere e noi ci sentimmo meglio.
-il bambino stà benissimo. Non vi dovete preoccupare per lui- poi guardò severa Rose.
-ma devo strigliare te cara. Pensavo che fosse Lily quella che non mangiava abbastanza ma devo dire che mi sbagliavo.
Ti ho preparato una bella dieta nutriente e tu dovrai controllarla per bene! Il prossimo mese le tue analisi devono uscire perfette, altrimenti ti lego a una sedia e ti porto da nonna Molly.
Così almeno sarò sicura di cosa mangi-.
Guardai Rose che guardava la lista preoccupata. La guardai anch'io. C'era una tabella che elencava cosa doveva mangiare con un'esattezza precisa e impeccabile.
Lessi alcune di quelle cose.
La maggior parte non ne mangiavo neanche io.
-e allora? Pensavo di ricevere le chiamate disperate di Hermione o di trovarmi Ron per casa disperato che chiedeva consiglio a Harry appena avessi dato la notizia. Non vi siete ancora decisi?- chiese guardandoci sorridente.
Rose piegò con cura la lista prima di rispondere.
-ho sentito mamma. Ci ha invitati domani mattina a pranzo. Avevo intenzione di dirglielo allora- e si voltò a guardarmi.
Era preoccupata, ma mai quanto me.
-non ti preoccupare Scorpius. Se Ron ti divide in tanti pezzi ti ricompongo io!- scherzò Ginny ridendo. Anche Rose rise. Io non riuscivo a farlo.
Loro potevano anche trovarlo divertente. Ma la furia di un padre non era mai da sottovalutare.

*****

Non lo sopportavo. Non avrei sopportato ancora per molto il suo sguardo da martire. Avrei voluto davvero strozzarlo io mentre si tormentava con chissà quali pensieri e non mi rispondeva.
Voleva che fossi arrabbiata? Sarei diventata furiosa a momenti se non si fosse deciso a parlare.
-Stone- sibilai ma lui si voltò e mi fulminò con uno sguardo gelato.
-Lily non... non deve succedere mai più. Io avevo perso il controllo e stavo per...- il suo gelo parve vacillare sotto il peso di quello che aveva quasi fatto. Inghiottì a vuoto e riprese a parlare.
-domani torni a Hogwarts, giusto?- chiese.
Io lo guardai e annuì piano. Era per questo che volevo vederlo. Era per questo che volevo parlargli. Era per questo che volevo stare con lui.
E nei suoi occhi forse capì cosa voleva dirmi.
-Stone no! Guarda che piuttosto di dirci addio ora e di vederti scomparire preferisco abbandonare Hogwarts per stare con te. Anche se non mi vuoi ti seguirò in ogni parte del mondo fino a quando non mi spiegherai e non mi parlerai. Quindi pondera bene quello che stavi per dire e che stavi per fare- lo avvisai furiosa. Non poteva andarsene. Non l'avrei lasciato andare via senza fare niente per fermarlo. Non questa volta.
Lo vidi spalancare gli occhi e seppi che avevo ragione mi guardò accigliato.
-non dovrei essere io quello che riesce a leggerti nella mente e che prevede ogni tua mossa? Ci siamo scambiati i posti?- chiese.
Alzai di poco un angolo della bocca accennando soltanto a un sorriso e poi tornai a guardarlo seria.

*****

-Lily da quando ho capito cosa provo per te stò cercando di non nutrirmi. So che sei contraria al mio modo di nutrirmi e cerco di adeguarmi... ma ciò mi rende molto.. molto meno controllato- dissi. Guardai le scatole a terra, le avevo divorate quasi tutte le anime, le stesse anime per cui avevo perso un'esistenza per catturarle. Le stesse anime che non mi erano bastate minimamente per alleviare la sete dopo aver sentito l'anima nuova di Rose.
Guardai Lily. Non mi aveva lasciato altra via di scampo. Dovevo dirglielo. E iniziai a raccontargli quello che era successo.

*****

Ci smaterializzammo di fronte casa insieme, mentre ancora pensavo a quello che ci aveva detto Ginny.
"prima glielo dite e meglio è. Se aspettare ancora finirà che lo scopriranno loro e sarà molto ma molto peggio" aveva detto saggiamente.
E io speravo solo che domani a quest'ora sarei tornato a casa con i miei piedi e non raccolto in un cucchiaino.
-Scorpius, cosa pensi?- chiese lei guardandomi sorridendo.
-alla speranza di tornare intero domani dopo pranzo- dissi sincero. Lei sorrise.
-tornerai intero. Magari con un occhio nero ma tutto d'un pezzo- disse scherzando. Ci fermammo davanti alla porta di casa e lei mi abbracciò baciandomi. Mi persi in lei e scordai tutto. Scordai perché dovevo essere preoccupato. Scordai tutto e pensai solo a stringerla a me e alle sue labbra.
Dei rumori strani provenivano da dentro casa ma non ci badai minimamente. Almeno fino a quando un botto improvviso non ci fece sobbalzare. Mi staccai da Rose che guardò la porta preoccupata.
-cosa sarà stato?- chiese preoccupata.
-non lo so. Aspetta qua- dissi serio prendendo la bacchetta. Aprì la porta e entrai guardingo.
E il caos regnava sovrano.
Sembrava fosse passato un uragano. I cuscini erano strappati e piume volavano in giro, la lampada a terra era caduta tirando giù tutta la tenda e anche un mobiletto con vari libri. La televisione doveva essere stato il rumore che ci aveva richiamato alla realtà perché era a terra che faceva ancora un fumo nero e inquietante. E da sotto il divano, con piume addosso e un pezzo della stoffa del divano in bocca, il colpevole ci vide e saltellò verso di noi. Mi gettai in ginocchio a terra. Ero incredulo. Era impossibile che quella cosa così piccola avesse creato tutto questo disastro.
-che cosa hai combinato?- chiese Rose materna, inginocchiandosi anche lei e prendendo tra le braccia quel demonio che scodinzolava e gli leccava la guancia.
Non riuscivo più a formulare non una frase ma neanche un pensiero coerente. La guardai mentre evidentemente in disaggio mi guardava.
-abbiamo la magia. In due secondi sistemo tutto- mi confortò. Io aprì la bocca per dire non so neanche cosa. Ma il cane scese dalle braccia di Rose in quel momento scodinzolando verso la porta e pochi secondi dopo suonarono. Rose si alzò ma io non riuscivo quasi a muovermi. Forse balbettai qualcosa, mentre lei mi metteva una mano sulla spalla. Al secondo scampanellio Rose andò ad aprire. Lily ci sorrise entrando, per poi rimanere con la bocca aperta di fronte a quel disastro.

*****

-è un amore!!!!- disse Lily accarezzando Briciola. Sorrisi mentre notavo lo sguardo omicida che Scorpius gli rivolse. Per fortuna lei non se ne accorse e io continuai a concentrarmi sulla lampada che tornò intera a al proprio posto.
Poi mi concentrai sul televisore, che piano si ricompose e tornato sul mobile rispecchiò tutta la stanza che Scorpius stava finendo di rimettere a posto con colpi precisi di bacchetta.
-allora Lily, sei pronta per ritornare a Hogwarts?- chiesi sedendomi di fronte a lei e tentando di cambiare veloce il discorso. Mi accorsi subito di aver toccato un tasto debole. Gli occhi di Lily parvero diventare vuoti, quasi non guardasse più davvero il cane ma qualcosa dentro di se.
-diciamo che non vedo l'ora che sia luglio... come vanno le cose?- chiese guardandomi. I suoi occhi nascondevano qualcosa mentre mi scrutava.
E seppi che in qualche modo lo sapeva. Sapeva e per qualche motivo era preoccupata. O ferita.. non lo capivo.
Cercai lo sguardo di Scorpius che però mi parve confuso. Lo vidi incerto se uscire o rimanere. Gli sorrisi un attimo e lui uscì.
Tornai a guardare Lily sorridendo. Non era il caso di chiedere per ora.
-tutto bene. Tra l'altro ho anche una sorpresa bella grossa per te. Anzi in realtà per tutti- la guardai e dopo aver controllato nei suoi occhi, continuai.
-sono incinta!- dissi. Lei aprì per un attimo la bocca, parve non completamente stupita ma anche sorpresa in un certo senso.
E poi notai qualcosa di strano. Sembrava decisa a rimanere in un certo senso fredda, ma lo scontro dentro di lei era forte e alla fine lasciò andare il cane a terra e mi abbracciò forte.
-è bellissimo!- disse commossa. Io la strinsi forte pentendomi di non averglielo detto subito ma felice di averlo detto a lei.
-grazie- dissi quando sciolse l'abbraccio. Lei sorrise felice e mi prese le mani contenta.
-da quanto lo sai?- chiese.
-da qualche giorno. Ancora stò cercando il coraggio di dirglielo ai miei. Sai come reagirebbero e... be dovrei farlo domani- dissi un po' preoccupata. Era inevitabile essere preoccupata, ma mi divertivo invece il panico evidente di Scorpius, che mi faceva passare la mia paura.
Forse ero un po' sadica...
-andrà tutto bene! E sono sicura che zio Ron non salterò di gioia ora, forse, ma quando vedrà il bambino o bambina sarà contentissimo.
Di quanti mesi?-
-sono entrata nel terzo- risposi e la mia mano andò alla mia pancia. Era una cosa che avevo preso a fare molto spesso, pensando al fatto che c'era davvero qualcuno lì. Mi sembrava ancora una cosa incredibile.
-quindi.. giugno. Ehi, guarda che io ci voglio essere assolutamente. Vedi di non farti venire in mente strane idee quando sono sotto esame. Aspettami va bene!- disse parlando alla mia pancia. Fu una cosa che mi commosse davvero tanto! Era la prima persona che lo faceva. Mi alzai e abbracciai Lily di nuovo, forse stritolandola un po'.
-ma stai piangendo? Ehi Rose cosa c'è?- chiese lei preoccupata. Incredibile. Era lei che era arrivata con una miriade di problemi e ora aveva accantonato tutto per me e chiedeva a me se c'era qualcosa. Mi asciugai le piccole lacrime che erano scese dagli occhi.
-niente. Spero solo che mio figlio o figlia ti somigli! Sei mitica!- dissi. Lei sorride imbarazzata.
-certo. La migliore di tutti- disse ironica e poi proseguì – mi dispiace di aver disturbato. A quanto sembra il cane aveva proprio combinato un bel macello- disse guardando il cane che ora giocava mordicchiando i lacci delle mie scarpe.
-già... un bel disastro. E ciò non aiuta per niente alla sua causa... comunque non ti preoccupare. Tu sei sempre la benvenuta qui. E a proposito...
hai visto Stone?- chiesi incerta. Ero indecisa se chiederglielo ma mi sembrava il caso di farlo.
Lei annuì.
-è diciamo tornato un po' di tempo fa... e...be niente. Tutto bene. Anche se spero solo di faccia sentire mentre sono a Hogwarts- disse fingendo noncuranza. Ma non ne voleva parlare, qualunque cosa ci fosse sotto.
-a questo proposito, se per qualche motivo dovresti incontrarlo... io.. non so come dirtelo perché sembrerà una cosa senza senso ma... non dovrebbe succedere ma nel caso succeda, scappa, per favore- disse e mi fissò con due occhi enormi di preoccupazione. La guardai incredula e preoccupata. Mille domande mi passarono nella testa. Mille e una forse. Tutte tipo "perché?" o "cosa vuoi dire?". Ma non riuscì a porne neppure una. Non con quegli occhi davanti. Non con la sua preoccupazione e paura ben evidente. Non paura per se, forse non paura neanche di lui, ma paura per me. Per quella piccola creatura che avevo dentro. E rimasi a guardarla mentre mi salutava, ci ripromettevamo di inviarci tante lettere e si preparava a partire. Salutò Scorpius forse non proprio affettuosamente di come avrebbe fatto un tempo, e poi se ne andò. Scorpius prese il suo posto e dopo aver lanciato uno sguardo accigliato a Briciola che dormiva sul mio piede, mi chiese.
-tutto bene?- io annuì incerta.
-non lo so precisamente, ma spero di si. Anche se.. -lo guardai per un attimo. Mi avrebbe detto che si fosse fatto vivo Stone. Oppure no?
-?- mi guardò interrogativo. Decisi di cambiare alla velocità della luce la domanda.
-sai che nostro figlio ha già le palpebre??? e che si muove già?- chiesi entusiasta. Lasciai tutti i problemi dietro, tirando fuori il libro che mi ero dimenticata tra il cane e tutto il resto di fargli vedere. Lui sorrise felice, ascoltandomi, e forse rimandando anche lui la discussione su quello che era successo.
Su quello che Briciola aveva combinato.
In quel momento Briciola si alzò e si avvicinò alla vetrata. Guardò per un po' fuori, inclinando la testa. Poi girò tre volte intorno a se stesso e si sdraiò sul tappeto. E iniziò a dormire. Sorrisi mentre appoggiavo la testa sulla spalla di Scorpius, mentre gli leggevo tutti i progressi che avrebbe fatto in quella settimana il nostro bambino.

******

-Cosa?- chiesi preoccupato.
-sembra un attacco da parte di un animale.
Sembrerebbe quasi un lupo mannaro ma non c'è stata la luna in questi giorni e i medimaghi hanno smentito l'attacco di una persona. Quindi l'unica cosa è un animale- disse Harry continuando a leggere il fascicolo.
-quindi un animale strano che sembra un lupo mannaro si aggira per i boschi in tutta l'Inghilterra? E ha già ucciso tre persone?- chiesi per chiarire la situazione.
-sono stati trovati anche diversi cani uccisi, mi sembra sette in tutto. Però sono arrivati prima i poliziotti e non siamo riusciti a capire se possa essere lo stesso essere-
-e quindi? Vuoi mettere un gruppo di auror a caccia di un lupo?- chiesi sconcertato.
-esattamente. E voglio che tu li guidi. Ho una strana sensazione e non voglio che la questione ci scappi dalle mani. Specialmente perché l'ultimo morto è stato trovato davvero vicino alla nostra città- disse Harry serio.

*******

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