La proposta
"La Source IA? Potresti...spiegarti meglio Petra?"
"Certamente signor sindaco!"
Presa dall'eccitazione per la recente scoperta Petra, con molta insistenza, aveva trascinato Bixi nell'ufficio del sindaco Gale per spiegare i fatti.
"In passato gli Antichi utilizzavano queste Source IA per controllare, e dare ordini, alle IA meno avanzate. Inoltre hanno impiantato nella loro memoria dati la conoscenza di alcune tecnologie. Più avanzate rispetto a quelle scoperte fino ad oggi!"
Bixi rimase in silenzio ad ascoltare, per quanto possibile e poco interessata; non che non trovasse utile alcune delle tecnologie degli Antichi, doveva al loro ingegno di progettazione la possibilità di potere facilitare il lavoro grazie ai macchinari, ma nonostante questo contribuiva al pensiero della dottrine della Chiesa della Luce: alcune reliquie era meglio lasciarle dove stavano, sepolte e dimenticate, per evitare che facessero danni.
Come se non bastasse, oltre alla noia del momento, il sole era già sull'orlo del crepuscolo. Non voleva mancare al suo appuntamento con Aadit.
"Che rottura..." Pensò annoiata mentre Petra stava mostrando a Gale alcuni grafici e documenti.
"Capisco la tua emozione per la scoperta Petra ma quando si tratta di Reliquie, in particolare quelle non ancora scoperte e con alta possibilità di rischio, bisogna avvertire il concilio dell'Alleanza delle Città Libere. E farci mandare qualcuno che possa studiare il caso."
"Concordo sulla la necessità di avvertire l'Alleanza, signor sindaco, ma per mandare la comunicazione, e attendere una loro visita o decisione, potrebbero volerci dei mesi. È da una vita intera che sogno di poter trovare una rarissima Source IA."
"Ho le mani legate Petra. La ricerca è importante, ma anche rispettare il volere delle Città Libere lo è; noi ne facciamo parte, e tutti insieme stiamo cercando di contrastare l'impero di Duvos per far si che non avanzino per conquistare il continente...capisci che..."
"Si, ho capito." Sospirando in modo calmo, Petra sfoggiò comunque un sorriso e raccolse i libri dalla scrivania del sindaco. "Vorrà dire che aspetteremo la loro risposta via telegramma. Bixi, scusa se ti ho trascinata qui."
"Non c'è problema Petra." Mentì la Costruttrice senza guardare l'altra donna negli occhi. "Ora scusate ma devo andare a..."
"Aspetta Bixi..." La interruppe con imbarazzo il sindaco.
Facendosi forza per non apparire con una smorfia infastidita, Bixi rispose con un semplice "Si?"
"Ecco...è un po imbarazzante. Avrei bisogno di un grosso favore, potresti consegnare questa maschera di Pandestrello all'Uomo Misterioso?"
Bixi alzò un sopracciglio confuso. "L'Uomo Misterioso? Quel tizio strano che passa da Portia una volta, ogni fine mese, per vendere oggetti?"
"Si. Vedi, mi serve un libro da lui: Viaggio dell'Est. È uno dei preferiti di Ginger, ma in cambio quel tizio vuole una maschera da Pandastrello. Ora che è sorta questa storia della Source IA me ne devo occupare e avvertire il concilio; l'Uomo Misterioso lascerà la città entro domani. Potresti ritirare il libro per me e portarmelo domani mattina?"
Il fatto di sapere che il libro fosse per Ginger allietò il fastidio di Bixi, facendola sentire gratificata di fare qualcosa per la sua amica.
"Vado subito."
Bixi si incamminò verso la piazza dove, più volte, aveva visto lo strano mercante aggirarsi per vendere i suoi prodotti.
Nessuno aveva mai visto il suo volto, dato che rimaneva costantemente coperto da una strana maschera; l'unica cosa che si poteva notare di lui erano dei ciuffi di capelli bianchi spuntare fuori dal suo cappello e il grosso zaino, strapieno di merci, caricato sulle spalle. I suoi abiti marroni erano i classici da viaggio, per ogni terreno e per ogni temperatura si trovasse davanti. Tutti lo conoscevano per essere un mercante itinerario, sempre in viaggio e mai più di due giorni nello stesso posto.
Bixi lo vide e gli si avvicinò, approcciandolo con tono cortese e con in mano la maschera di Pandastrello.
"Ehià, salve. Mi manda Gale."
"Oh, salve a te. Benissimo, allora suppongo di doverti dare questo."
L'uomo tirò giù lo zaino dalle spalle e lo aprì tirando una cordicella; con sorpresa di Bixi, lo zaino assunse le sembianze di un piccolo bazar molto elaborato, con all'interno non solo il libro ma anche altri oggetti di valore e variegati.
L'Uomo misterioso prese il libro e lo porse a Bixi, sostituendo poi lo spazio vuoto con la maschera da Pandastrello.
"E anche questo affare è andato a buon fine... a meno che non c'è altro che possa interessarti."
Incuriosita Bixi osservò il resto delle merci realizzando che, probabilmente, l'Uomo Misterioso avesse messo in scena lo spettacolino dello zaino-bazar come mezzo per attirare più clientela per le sue vendite.
Una mossa da vero imprenditore, avrebbe detto Higgins.
Dopo aver analizzato gli oggetti in vendita, tra cui quadri, cappelli e una mazza da golf, l'occhio di Bixi cadde su uno di loro in particolare.
Era un anello d'argento, con in cima una piccola pietra di diamante; si trattava del classico pegno da donare per le proposte di matrimonio.
"Ah! Stai arrossendo mia cara. Immagino tu abbia messo gli occhi su una delle mie merci...e scommetto che possa trattarsi dell'anello, vero?" Disse in tono compiaciuto l'Uomo Misterioso.
"C-come fai a..."
"Un bravo mercante studia i comportamenti, e le espressioni facciali, dei suoi clienti per riuscire a vendere al miglior prezzo."
"È per questo che indossi sempre una maschera? Per non dare la possibilità agli altri di fare una controfferta?"
"Ho già detto più che abbastanza. Allora, vuoi l'anello?"
Bixi si ritrovò indecisa su cosa fare.
Chiedere a Aadit di sposarla... aveva fantasticato più volte su uno scenario del genere e lo avrebbe tanto voluto; sarebbe stato un passo molto importante da fare e avrebbe cambiato le vite di entrambi.
Ma non era nemmeno sicura che il boscaiolo avrebbe accettato, o fosse interessato a qualcosa come il matrimonio. Se le cose fossero andate male, il loro rapporto si sarebbe potuto incrinare.
"Allora? Ti avviso: è l'ultimo che mi è rimasto; ho venduto gli altri due stamattina quindi fossi, in te, ne approfitterei."
"Io... non saprei. Immagino costi molto vero?"
"Quattrocento Gal."
"Come? Davvero?" Domandò Bixi, stupita che un anello del genere costasse così poco.
"A volte, le vie dell'Uomo Misterioso sono...misteriose. Allora? Lo compri o no?"
Allungano il più possibile il passo, rendendo la sua camminata una corsa contro il tempo, Bixi si affrettò a salire la ripida scalinata per arrivare in cima alla Chiesa. Nonostante vi fossero alcuni lampioni a illuminare la strada, data l'ora notturna, fece ben attenzione a dove mettesse i piedi per evitare di capicollare giù e farsi un bel volo di sotto.
Con il fiatone arrivò su fino in cima.
"Eccoti finalmente, hai fatto una bella fatica vero?"
Seduto su una roccia, con un cestino al suo fianco, Aadit era in attesa, divertito dalla sua fatica.
"Un giorno creerò un ascensore per questa maledetta altura."
"Sarebbe una bella idea, amore, ma non credo che il reverendo Lee approverebbe."
Ridendo, Bixi si avvicinò a lui per sedersi al suo fianco. Si aggrappò al suo braccio, accoccolandosi come se non lo vedesse da anni.
In tutta risposta il boscaiolo portò due dita sotto il suo mento, alzandolo leggermente per far si che i loro occhi si incrociassero.
"Fremevo al pensiero di vederti, come sempre del resto."
Con un dolce rossore Bixi abbassò gli occhi, troppi timidi per incrociare il suo sguardo profondo; di tutta risposta Aadit appoggiò delicatamente le labbra sul lato della sue bocca, come a seguire lievemente un percorso. Quando arrivò verso il centro si prese il suo tempo, assaporando il momento dell'unione delle loro labbra in un bacio appassionale.
Bixi chiuse gli occhi, in modo che la sua timidezza non la facesse desistere dall'andare avanti e di godersi il momento.
Dopo pochi minuti Aadti cessò il suo bacio ma tenendola comunque vicino con un braccio attorno alla vita.
Bixi riaprì gli occhi, con un finto broncio. "Uff, è già finito?"
L'uomo ridacchiò, dandole una stretta alla vita. "Il meglio arriverà dopo."
"Ma dai!" Gli rispose Bixi ad alta voce arrossendo e ridacchiando
Vedendola così a suo agio, Aadit sorrise calorosamente e iniziò a frugare nel cestino al suo fianco.
"Vuoi uno spuntino? Ho portato dei panini alla marmellata e della Limonata arcobaleno."
"Oh si grazie! Ho una fame."
"A proposito, è girata la notizia di quell'oggetto caduto nelle Lande Collassate. Che è successo?"
Dopo le spiegazioni, e panini alla marmellata, i due restarono avvolti nell'abbraccio reciproco godendosi l' aria fresca del vento serale e l'appagante silenzio; con null'altro che le stelle, e la luce della luna a illuminare il verde paesaggio davanti a loro.
"Bixi, c'è una cosa che voglio dirti." Inizò Aadti rompendo il silenzio.
La Costruttrice, appoggiata alla sua spalla, issò gli occhi verso di lui del tutto ignara di cosa le avrebbe voluto dire.
"Ti ascolto." Fu sorpresa però di sentire la risata divertita del boscaiolo invece di qualunque discorso serio.
"Hai la bocca sporca di marmellata."
"Diavolo! Spero di avere un fazzoletto." Con forte imbarazzo Bixi frugò con foga nella propria tasca alla ricerca di un qualunque mezzo per potersi ripulire.
"Non ce l'ho. Dannazione!" Con rabbia, verso la sua solita impacciataggine e rudezza, Bixi estrasse la mano dalla tasca; sentì però un leggero tintinnio toccare terra e si rese conto che l'anello, comprato prima, le era caduto dalla tasca.
"Amore? Ti è caduto qualcosa?" Domandò Aadit guardando per terra alla ricerca dell'origine del suono.
"N-No no! Sarà solo qualche bullone della bottega." Con rapidità Bixi riprese l'anello e chiuse la mano a pugno per celarlo alla vista di Aadit.
"Sembri un po' troppo nervosa per aver perso un bullone."
"È-è un pezzo importante per un lavoro... ecco perché."
"Non sei per niente capace di mentire, tesoro. Di bulloni ne puoi fabbricare quanti ne vuoi con i tuoi macchinari; inoltre, se fosse davvero importante, sarebbe già a comporre una qualche costruzione o roba simile. Non è che in realtà è un regalo per me e non me lo vuoi dire? Ah ah ah."
Spiazzata e senza alcuna possibilità di nascondersi Bixi fece un gran respiro; vide Aadit porle un fazzoletto e si affrettò a ripulirsi il lato della bocca dalla marmellata. Dopodiché, con determinazione, prese la mano destra del boscaiolo senza interrompere il contatto visivo, e facendosi accompagnare dal rosso sulle guance tonde.
"Aadit... da quando ti ho conosciuto, fino allo scoprire di amarti, nel mio cuore si è destata una gioia e serenità che non potrei nemmeno descrivere a parole, senza risultare banale o insulsa. L'assenza di mio padre, la preoccupazione di gestire la Bottega, le difficoltà; non posso fare a meno di pensare che tutto questo ne sia valsa decisamente la pena, sapendo che alla fine ti avrei incontrato. E vorrei rimanere al tuo fianco, per i prossimi anni avvenire, ogni mattina, in ogni sospiro, in ogni momento."
Con cura, Bixi aprì la mano dell'uomo e vi lasciò cadere l'anello nel mezzo.
"Vuoi... sposarmi?"
Con molta tensione Bixi attese la fatidica risposta.
Ma si sentì crollare il mondo addosso, quando Aadit scoppiò a ridere della sua proposta.
"SONO SONO STATA UNA SCEMA! IDIOTA CHE NON SONO ALTRO! HO ROVINATO TUTTO!"
Sul punto delle lacrime a Bixi venne il naturale istinto di voler scappare il più lontano possibile e si alzò in piedi di scatto; ma Aadit, come ad aver percepito le sue intenzioni, l'afferrò per il braccio.
"Aspetta."
"S-so cosa vuoi dire Aadit, e hai ragione! È stata una cosa stupida da pensare, dimentichiamoci tutto e..."
Passando un pollice sulle sue guance, Aadit le asciugò via le lacrime con premura; il suo sorriso si fece più amorevole e la voce morbida.
"Mi è venuto da ridere perché..." Prese la mano di Bixi, proprio come lei aveva fatto prima con lui, e lasciò cadere un anello sul suo palmo.
Un anello identico a quello che lei aveva comprato per lui.
"Abbiamo avuto la stessa idea. Ma credo che servano delle risposte più ufficiale. Ah ah ah."
Gli occhi di Bixi sgorgarono in lacrime, stavolta di felicità, e si lasciò cadere contro il petto del boscaiolo continuando a ripetere: "Si si si si si!"
Nella felicità del momento sentì Aadit ricambiare il suo abbraccio sussurrando:
"Si, lo voglio."
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