Capitolo 51: Voglio noi
Mi svegliai presto quella mattina, il sole ancora basso nel cielo. Avevo dormito poco, la mente piena di pensieri che non mi lasciavano in pace. La confessione di Troy mi rimbombava nelle orecchie, e più ci pensavo, più mi sentivo confusa. Non solo per quello che aveva detto, ma per come mi aveva fatto sentire.
Non era semplice ignorare ciò che provavo per lui, soprattutto ora che sapevo che era ricambiato. Ma allo stesso tempo, non riuscivo a scrollarmi di dosso il pensiero che ci fossero cose più grandi da affrontare. Non potevo permettere che i miei sentimenti prendessero il sopravvento. Non ancora.
Decisi che dovevo parlargli. Dovevo capire cosa fare di tutto questo. Mentre mi vestivo, cercai di mettere ordine nei miei pensieri, ma era più facile a dirsi che a farsi.
Passai la mattina ad aiutare al Ranch, caricando casse e aiutando a riordinare il magazzino, cosa che impiegò il mio tempo più del previsto. Finì solo verso l'ora di cena.
Durante la giornata avevo pensato a cosa dire a Troy, ma erano tutti pensieri confusi. Non sapevo bene come affrontare il discorso e cosa dire.
------------------------------------------------------------------------------------------------
Dopo cena decisi che era il momento di affrontare Troy. Lo avevo intravisto qualche volta durante la giornata. Non sapevo dove avrei potuto trovarlo, ma di sicuro suo fratello lo sapeva.
Camminai attraverso il Ranch, fermandomi a chiedere a Jake Otto dove fosse Troy. Lo trovai vicino al magazzino, intento a scaricare delle casse.
"Jake, sai dove posso trovare Troy?" chiesi, cercando di non sembrare troppo agitata.
Jake alzò lo sguardo e mi sorrise. "Sì, è a casa sua. Io sto andando da Alicia, e Jeremiah si sta occupando di organizzare i prossimi compiti per il Ranch con Madison. Se Troy non è con nessuno di loro, è lì."
Ringraziai e mi diressi verso casa sua. Il cuore mi batteva forte, e non riuscivo a capire se fosse per l'ansia o per l'anticipazione. Forse entrambe le cose.
------------------------------------------------------------------------------------------------
Quando arrivai davanti alla porta, bussai un paio di volte. Nessuna risposta. Attesi, poi bussai di nuovo, più forte.
"Troy?" chiamai, ma il silenzio fu l'unica risposta.
Mi guardai intorno, indecisa sul da farsi. Alla fine, provai ad aprire la porta e scoprii che era socchiusa. Entrai con cautela, cercando di non fare troppo rumore.
La casa era tranquilla, quasi troppo tranquilla. Camminai lentamente attraverso il corridoio, cercando segni della sua presenza. Sentii il rumore dell'acqua che scorreva e mi diressi verso il piano di sopra, dove sapevo che c'era il bagno.
Mi fermai davanti alla porta della sua camera, aperta solo a metà. Spinsi leggermente e vidi che la stanza era vuota. Il rumore dell'acqua si interruppe, e un momento dopo la porta del bagno si aprì.
Troy uscì, con solo un asciugamano legato intorno alla vita. I suoi capelli erano ancora bagnati, e piccole gocce d'acqua scivolavano lungo il suo petto fino agli addominali. Mi bloccai, sentendo il calore salirmi al viso.
"Sarah?" disse, sorpreso di vedermi lì.
Mi voltai immediatamente, fissando il pavimento. "Io... non sapevo che tu..." balbettai, sentendomi ridicola.
Lui rise piano, un suono basso e caldo che mi fece rabbrividire. "Beh, immagino che questo spieghi perché sei entrata senza avvisare."
"Ho bussato," risposi in fretta, cercando di difendermi. "Non hai risposto, quindi ho pensato..." Mi interruppi, incapace di trovare una scusa convincente.
"Non preoccuparti," disse con un mezzo sorriso, restando al suo posto. "Non mi dispiace che tu sia qui."
Alzai lo sguardo, incrociando i suoi occhi. C'era qualcosa nel suo sguardo che mi metteva a disagio, ma non in modo negativo. Era intenso, diretto, e faceva sembrare la stanza più piccola di quanto fosse in realtà.
Presi un respiro profondo, cercando di mantenere il controllo. "Sono venuta per parlarti... di ieri sera."
La sua espressione cambiò leggermente, diventando più seria. "Vai avanti," disse, incrociando le braccia sul petto.
Cercai le parole giuste, ma mi sembrava impossibile metterle in ordine. "Non riesco a smettere di pensarti, Troy. Sei sempre nella mia testa, e non importa quanto cerchi di distrarmi, sei sempre lì."
Lui mi fissò per un momento, poi fece un passo verso di me. "Non sei l'unica, Sarah," disse, la sua voce bassa e carica di emozione. "Non riesco a toglierti dalla testa. Da quando sei arrivata qui, sei tutto quello a cui riesco a pensare."
Il cuore mi batteva così forte che pensai che potesse sentirlo. Troy si avvicinò ancora di più, il suo sguardo fisso sul mio.
"Dimmi di fermarmi, Sarah," sussurrò, la sua voce quasi un respiro.
Ma non dissi nulla. Non volevo che si fermasse.
In un attimo, le sue labbra furono sulle mie. Il bacio era intenso, passionale, e mi lasciò senza fiato. Sentii le sue mani sfiorare il mio viso, e ogni pensiero razionale scomparve. In quel momento, non importava nulla, solo lui e io.
Quando finalmente ci separò, mi guardò negli occhi, il respiro ancora pesante. "Non posso prometterti che sarà facile," disse, la voce piena di sincerità. "Ma voglio provarci, Sarah. Voglio noi."
Lo guardai, sentendo le sue parole risuonare dentro di me. Per la prima volta da quando ero arrivata in quel mondo, mi sentii davvero al mio posto.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro